Il sesso noioso di Anaïs Nin

24 Giugno Giu 2017 1911 24 giugno 2017 24 Giugno 2017 - 19:11

Leggendo Future Sex di Emily Witt (Minimum Fax), ho deciso di parlare di alcuni libri scritti da donne sull’argomento sesso, relazioni e in qualche misura amore.

Partiamo da Anaïs Nin, quest’anno sono esattamente quarant’anni dalla sua morte avvenuta a Los Angeles nel 1977, aveva 74 anni.

Trascurata dalla critica per tutta la vita, la sua fama è cresciuta in realtà dopo la sua morte, famosa soprattutto per i suoi “scandalosi” Diari che aveva cominciato a scrivere da bambina, a circa undici anni, per continuare poi tutta la vita.

Due volte sposata condusse una vita da bigama per circa venti anni, può essere considerata una delle donne che più ha contribuito a scrivere di sesso da un punto di vista femminile tanto da essere considerata, al pari della più famosa Lena Dunham, simbolo del femminismo ma anche una donna terribilmente narcisista e fissata con il sesso.

Angela Anaïs Juana Antolina Rosa Edelmira Nin y Culmell, questo il suo nome per intero, era nata a Neully in Francia nel 1903, i suoi genitori erano cubani, sua madre cantante e suo padre un pianista, Anaïs rivelò di avere avuto rapporti sessuali consensuali con il padre e di questo parlò ampiamente in Incesto, pubblicato postumo nel 1985.

Nel 1923 sposò il banchiere Hugh Guiler con il quale si trasferì a Parigi, fu nella capitale francese che cominciò a scrivere, erano anni in cui la città era in fermento continuo, era il centro della cultura e non solo europea. Negli anni Venti Anaïs Nin comincia a scrivere di sessualità femminile.

Il suo primo libro, D. H. Lawrence: An Unprofessional Study, lo scrisse dopo aver letto L’amante di Lady Chatterley che apprezzò moltissimo visto che per la prima volta si raccontava del desiderio femminile, libro apprezzato dallo stesso Lawrence.

L’incontro con Henry Miller e sua moglie June Mansfeld portò ad una lunga collaborazione tra la Nin e Miller, allora ancora povero e in cerca di fama, sembra che molti dei racconti contenuti ne Il delta di Venere in realtà furono scritti da lei che insieme al marito finanziava i Miller pagando il loro affitto.

Noto il ménage à trois tra Henry, Nin e June che fu “celebrato” nel famosissimo film Henry &June.

Io ho letto una parte dei diari e Una spia nella casa dell’amore, sinceramente trovo la sua scrittura noiosa, le sue ossessioni le trovo tipiche di una donna alla ricerca di notorietà più che di una paladina della parità tra i sessi, quello era di certo un buon modo per mettersi in luce, oggi i suoi diari sono molto conosciuti, “spezzettati” e trasformati in aforismi e meme letterari e leNini è considerata una vera icona della liberazione sessuale.

Se dovessi consigliarla, direi anche no, ma per cultura generale si può fare lo sforzo di leggere qualcosa, scavando si può guardare all’aspetto “sociologico” e apprezzarne il coraggio ad esempio quando decise di raccontare del suo aborto, negli anni Quaranta:

«Là sdraiata sussurrando del dolore, non avevo mai sentito una parentela così forte con una donna – una donna – proprio questa che non potevo vedere, o identificare, proprio lei che, come me, stava sdraiata in un lettino, imbottita della paura primitiva e da un oscuro senso di omicidio, o di colpa, e di un’iniqua lotta contro la natura – una lotta diseguale contro tutte le leggi fatte dall’uomo contro di noi, che mettono a repentaglio le nostre vite, e ci espongono a manovre di inesperti, per essere imbrogliate da un punto di vista economico e condannate da un punto di vista morale».

Allora il consiglio è il libro che ho trovano meno peggio degli altri:

Anaïs Nin – Una spia nella casa dell’amore - Bompiani