Quel maledetto di Baudelaire e il rock

4 Settembre Set 2017 1919 04 settembre 2017 4 Settembre 2017 - 19:19

A 150 anni dalla morte del poeta maledetto ancora oggi c'è chi trae ispirazione dalla sua opera.

Leggendo il Guardian ho trovato molto divertente la riflessione del giornalista che raccontava quali e quante rockstar hanno attinto all'opera di uno dei più apprezzati "debosciati " di tutti i tempi! Debauchee in realtà il termine usato...

"Role model for rock stars Feted by the Beats (along with Rimbaud) as the original urban stoned visionary, Baudelaire also became a hero to the singer-lyricists who succeeded them as counterculture stars in the 60s – Leonard Cohen, Bob Dylan, Jim Morrison all drew on him, while Mick Jagger claimed that “Sympathy for the Devil” came from “my Baudelaire books”. His influence continued into the 70s with Patti Smith and John Cooper-Clarke, until punk gave way to ... dandyism, another Baudelairean legacy"

Cosi scrive John Dugdale e non ha tutti i torti...

Comunque sia la realtà è che quest'uomo è riuscito con i suoi Fiori del male a lasciare il segno nella letteratura internazionale per cui se non avete ancora letto nulla... avanti! Questo è il momento.

Ti adoro

T’adoro al pari della volta notturna,
o vaso di tristezza, o grande taciturna!

E tanto più t’amo quanto più mi fuggi, o bella,
e sembri, ornamento delle mie notti,
ironicamente accumulare la distanza
che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite.

Mi porto all’attacco, m’arrampico all’assalto
come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo,
fiera implacabile e cruda, sino la freddezza
che ti fa più bella ai miei occhi.