LinkedIn: 6 vecchi consigli per avere successo (più importanti del profilo perfetto)

13 Ottobre Ott 2017 0912 13 ottobre 2017 13 Ottobre 2017 - 09:12

Si parla continuamente di profilo perfetto, di headline persuasiva, e di orari migliori nei quali postare i contenuti. Eppure la differenza è ancora questione di idee, principi e personalità. LinkedIn? È la vita bellezza.

Si parla continuamente di profilo perfetto, di headline persuasiva, e di orari migliori nei quali postare i contenuti. Eppure la differenza è ancora questione di idee, principi e personalità. LinkedIn? È LA VITA bellezza.
Dopo anni sulla piattaforma, dopo gli ultimi due a frequentare il feed da mattina a sera, mi sento di poterlo dire: le persone di successo su LinkedIn non sono quelle che utilizzano bene LinkedIn. Anzi.
La maggior parte delle persone di successo andrebbero in crisi a spiegare qual è la loro strategia sulla piattaforma, hanno un profilo decente ma non “all star”, postano quando e cosa vogliono senza curarsi di statistiche, tool, trick track e bombe a mano.

Però hanno tutti: una reale esperienza in ciò che fanno, una storia, e dei principi solidi che seguono, forse senza nemmeno starci a pensare.
Non mi stupisce la cosa. In fondo l’unico trucco è capire che LinkedIn è solo un luogo virtuale nel quale va in scena il lavoro, il confronto, e le relazioni. E queste sono cose da Persone in gamba non da smanettoni.

D’altronde persino LInkedIn, nei vari blog e nei suoi consigli, si affida più a persone di successo, di vario genere e settore, anziché agli esperti della piattaforma.

Oggi dunque vorrei condividere (per ricordare e rifletterci insieme non per insegnare) 6 delle 100 leggi di Bryan Tracy per ottenere successo, che mi sembrano il cuore dell’azione e della relazione sulla piattaforma.

Eccellenza

“Il mercato è un tiranno. Severo ma giusto. Premia l’eccellenza, ripaga performance medie con introiti medi, e performance sotto la media con introiti sotto la media.”

La chiave per il successo è fare il proprio lavoro in modo eccellente e far sì che la tua reputazione sia eccellente. Spiccare nel tuo settore, e ciò ha a che fare anche con il concetto di focalizzazione.
Su LinkedIn possiamo pensare agli introiti anche in termini di coinvolgimento, di attenzione e di fiducia. E possiamo pensare che eccellere sia concentrarsi sul proprio lavoro per ottenere risultati più che offrire un prodotto o servizio medio e distribuirlo cavalcando like e sterili conversazioni.

Maturità emotiva

“I leader sono calmi, distaccati e padroni di sé davanti ai problemi, alle difficoltà e alle avversità.”

Hanno una percezione positiva di se stessi, non hanno bisogno del benestare degli altri. Hanno la maturità per affrontare il cambiamento ed il conflitto quando occorre, ma sanno anche quando è meglio lasciare perdere.
Su LinkedIn: non sono quei tizi che cercano di passare sopra gli altri per farsi vedere, o quelli che non aspettano che l’occasione per fare scenate e farsi trascinare nella polemica.
E neanche coloro che sbroccano quando un hr non risponde o le persone non apprezzano (o ignorano) le loro brillanti intuizioni.

Capovolgimento

“Metterti nei panni dell’altra persona può aiutarti ad essere più preparato e negoziare in maniera più efficace”

Questa legge è più del principio di reciprocità e pare scritta e pensata proprio per LinkedIn.
Non mandare un messaggio che non vorresti ricevere, evita di dire e fare cose che reputi di basso livello quando le vedi fare agli altri.
E soprattutto prima di agire, di relazionarti, conosci il tuo interlocutore. E qui, LinkedIn, è il territorio ideale per acquisire informazioni ma anche per comprendere come pensa e ragiona la persona con la quale andremo ad interagire.

Sforzo applicato

“Niente può portarti all’attenzione dei tuoi superiori più velocemente della reputazione di essere un gran lavoratore”

Vale per chi cerca un lavoro, una promozione, la possibilità di essere intervistato, nuovi clienti.
Più che affannarsi a capire come ottenere più visite al profilo, più visualizzazioni dei contenuti, bisogna comprendere che la leva più importante è il tuo lavoro.
L’algoritmo viene dopo. Dopo aver fatto un lavoro eccellente e solo dopo che altre persone avranno riconosciuto che si tratta di un lavoro eccellente.

Realismo

Il leader si approcciano al mondo così com’è e non come vorrebbero che fosse.

Anche questa sembra pensata per coloro che si lamentano di come va il mondo, il mondo del lavoro, e di come funziona o non funziona LinkedIn.
Ad oggi non c’è alcuna legge che impone di essere sui social o su LinkedIn ma a quanto pare ci sono delle opportunità.
Pensi di farcela? Fallo.
Non ci credi? Investi tempo in altre cose.

Coraggio

“Winston Churchill una volta ha detto: il coraggio è la prima delle qualità umane, perché è quella che garantisce tutte le altre.”

E qui mi pare bisogna essere tutti d’accordo: c’è bisogno di molto, molto coraggio.
Il coraggio di raccontare la propria storia, il coraggio delle proprie idee, il coraggio di essere diversi. O il coraggio di andare dritti per la propria strada anche quando sembra le difficoltà siano insormontabili. O quando altri sembra vengano assaliti da like ed approvazione e tu niente.
Ma è questione di principi. E di coraggio. Tutto il resto viene dopo.

E ricorda: “Quando l’uomo con dei (grandi) principi incontra l’uomo con il grande profilo…l’uomo con il grande profilo è un uomo morto.”