Geografia 'anno zero': ai ragazzi piace viaggiare ma non sanno dove vanno!

10 Novembre Nov 2017 1540 10 novembre 2017 10 Novembre 2017 - 15:40

È stato come aver scavato tra le macerie di un tempio dopo un terremoto. La speranza è quella di trovare qualcosa d’intatto. Ma poi si devono fare i conti con la realtà: è tutto (o quasi) da buttare. E per ricostruire ci vorrà tempo, molto tempo. La geografia è sempre stata un caposaldo del modello didattico italiano. Imparare a conoscere il mondo, la posizione dei vari Paesi. Mari, monti, laghi e fiumi. Regioni e province. Capitali e bandiere. Le mille curiosità del nostro Pianeta. Per milioni di bambini è stato quasi un gioco impararla. Poi, però, questa materia è caduta in un sonno profondo. Narcotizzata da riforme in serie, da sempre meno ore di lezione, da tagli alle cattedre, da docenti involontariamente complici del disastro.

Il professore di Geografia? È un latinista
Ora, però, quel sonno potrebbe essere finito. Per risvegliare un intero sistema è dovuto intervenire un tribunale. È di qualche giorno fa la notizia che il Tar del Lazio, accogliendo un ricorso del coordinamento “Sos Geografi”, ha bloccato il decreto ministeriale del 2016 con cui si aprivano le porte dell’insegnamento della materia anche a professori non specializzati (come quelli di italiano e scienze). L’ultima spallata in ordine di tempo data allo studio della geografia. Molto presto, dunque, la palla potrebbe tornare nelle mani di professori abilitati. Nel frattempo, però, i danni sono stati fatti.

Una generazione ‘diversamente globalizzata’
Stiamo vivendo un paradosso. Gli studenti di oggi fanno parte di una generazione che ha visto cadere tanti steccati: geografici, sociali, culturali, tecnologici. Viaggiano molto di più rispetto ai propri genitori e, con pochi soldi, riescono a spostarsi di frequente da un capo all’altro d’Europa. Grazie a Internet, poi, il mondo non ha quasi più segreti: un motore di ricerca gli racconta più di mille libri, una mappa li fa orientare tra i Continenti, un’immagine gli fa vedere ogni angolo della Terra. Ma, per trovare, bisogna sapere cosa cercare. Se mancano le basi, crolla tutto.

Per i ragazzi il mondo ha troppi segreti
Ed è quello che avvenuto dopo la pronuncia del Tar. La ferita si è riaperta. Ci si è accorti che anni di trascuratezza potevano aver creato un vuoto. Per un momento, quando Skuola.net ha deciso di verificarlo, abbiamo sperato che non fosse così. Ci sbagliavamo. Siamo in una sorta di ‘anno zero’ della geografia. L’ignoranza regna sovrana. E la cosa peggiore e che, come spesso viene detto in questi casi, non è solo colpa dei ragazzi. Senza una buona guida anche il più curioso rischia di perdersi. Non stiamo parlando di geopolitica da analisti. Ai ragazzi abbiamo chiesto cose (pensavamo) ovvie. Nozioni che tutti dovrebbero avere nel proprio bagaglio culturale – di studente e di cittadino del mondo – ma che, purtroppo, quasi nessuno conosce.

La metà degli studenti non sa che le Regioni italiane sono 20

Italia, questa sconosciuta: anche sul numero delle regioni c’è confusione
Lo sconcerto inizia immediatamente, già dalle cose da ricordare a memoria. Quante sono le regioni d’Italia? La metà degli studenti – dalle scuole medie all’università - non sa che sono 20: la risposta giusta la dà appena il 51%; un altro 36% ne aggiunge una in più (21). Partendo da questi presupposti come può stupire il fatto che, ad esempio, quasi 1 ragazzo su 3 posizioni Piacenza in Lombardia e che 1 su 4 sia convinto che Sondrio non sia una provincia lombarda. Spostandoci di area l’incubo prosegue: appena il 43% dimostra di sapere che Pordenone si trovi in Friuli Venezia Giulia; gli altri, in ordine sparso, la collocano in Piemonte, in Emilia-Romagna, in Veneto o in Trentino- Alto Adige. E Crotone? Per 1 studente su 5 è un capoluogo della Basilicata, per 1 su 10 della Puglia, qualcuno la mette addirittura in Sicilia e Sardegna; solo il 57% risponde correttamente.

Il lago più grande d'Italia: il Lago Maggiore. Anzi, no: quello di Como.
Il Gran Sasso si trova sulle Alpi, il Monte Bianco no

Mari, monti, laghi e fiumi: aiuto!
Andrà meglio con la geografia fisica, quella da scuola elementare? Neanche per sogno. Il lago più grande d’Italia? Per il 14% dei ragazzi è il Lago Maggiore (cadendo nel famoso tranello) e per il 17% è il lago di Como; il 60% è invece preparato e dice Lago di Garda (che, visto l’andamento generale, non è un risultato così pessimo). Ma il sospiro di sollievo dura poco, perché più della metà inserisce il Gran Sasso all’interno delle Alpi; mentre 1 su 5 toglie dall’arco alpino il terzo monte più alto d’Italia (il Cervino) e il 17% sposta il Gran Paradiso. Nulla in confronto di quel 9% che mette fuori anche il Monte Bianco.

Solo per 1 ragazzo su 3 gli Stati dell'Unione europea sono 28

Unione europea: è come se non ne facessimo parte
Forse, proprio per il discorso degli orizzonti allargati, è il caso di guardare oltre. Si parla tutti i giorni di Unione europea e, allora, le nuove generazioni saranno preparatissime sul tema. Niente da fare. Gli Stati membri sono 28 (27 dopo l’uscita del Regno Unito)? Peccato che solo un terzo lo sappia, gli altri tolgono e aggiungono Nazioni come fossero pedine (si va da un minimo di 19 a un massimo di 30). E la moneta unica? 1 su 4 è convinto che la Grecia non abbia l’Euro, 1 su 5 dice che l’intrusa è l’Olanda, 1 su 10 il Belgio. Solo il 37% sa che è la Romania a non figurare nella lista.

Zurigo è la capitale della Svizzera: ne è convinto il 73% dei giovani

Tutti d’accordo: Zurigo è la capitale della Svizzera
Anche se il fondo si tocca sulle capitali: il 74% degli studenti è sicuro che Zurigo sia quella della Svizzera (solo il 26% risponde, correttamente, che non è cosi). Di riflesso, non lo sono le altre città proposte (che invece lo sono): per il 23% è Sofia a non essere una capitale (Bulgaria), per il 22% è Tirana (Albania), per il 12% Copenaghen (Danimarca), per il 10% Dublino (Irlanda) mentre per il 7% è Bucarest (Romania). Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di Stati minori.

La capitale degli Stati Uniti? Per 1 su 4 è New York

Qual è la capitale degli Stati Uniti? Facile: New York
Gli stessi, però, devono alzare le mani di fronte alla domanda di salvataggio. L’ultimo appiglio: qual è la capitale degli Stati Uniti? Ma sbagliano anche qui: 1 su 4 dice New York, il 13% Los Angeles, il 4% San Francisco, il 2% Chicago. Solo il 57% risponde Washington. Confermando quanto ci avevano detto i ragazzi stessi: 1 su 2, se interrogato in geografia, rischia seriamente di fare scena muta. Non ci volevamo credere. Abbiamo dovuto farlo.