La pigrizia del cuore - Rossella Tempesta

11 Gennaio Gen 2018 0813 11 gennaio 2018 11 Gennaio 2018 - 08:13

“La poesia è -io spero essa sia- un’incisione, un segno profondo, una fessura nella superficie coriacea del mondo umano, un taglio spiraglio sulla pelle inaridita della vita senza più scandalo che è l’oggi.”

Lo ha detto Rossella Tempesta che di poesie ne ha scritte e pubblicate tante, io però voglio raccontarvi del suo primo romanzo dal titolo bellissimo: La pigrizia del cuore, Edizioni Spartaco, da oggi nelle librerie.

“In metropolitana mi sento sempre fuori posto. Ci sono tutte quelle donne con i capelli in ordine, gli abiti dai colori neutri, indossano scarpe comode, le loro borse sono imitazioni di quelle da modelle viste sui magazine sfogliati dal parrucchiere. I miei capelli mandano bagliori accesi, sono alta, i vestiti mi stanno addosso senza difetti. Gli sguardi degli uomini mi ricordano che resto una preda, gli occhi delle donne mi scorrono dalla testa ai piedi, con un misto di invidia e frustrazione. Ma probabilmente è tutto un film, frutto di una proiezione che parte dal mio cervello.

Quel che si deduce subito è che Rossella Tempesta ha un bel piglio, la scrittura sicura di chi è abituato a raccontare pensieri creando immagini, lei è Stella Di Mare, la protagonista, è facile immaginarla non solo fisicamente, se la descrizione ci dice che è una bella donna, il tono ci racconta che è una bella donna triste che fa i conti con le sue paure e insicurezze. Nonostante tutto.

“Se sto bene accendo la radio, classica o RaiTre. Se sto male non posso permettermi di peggiorare struggendomi per la commozione della musica alta, delle parole piene di bellezza e passioni. Accendo la tv, ovviamente su un legal, Ncis, Csi; neppure Miss Fletcher potrei reggere, troppi sentimenti.(…) dopo un pasto frugale o una tisana con quattro biscotti, allora guarderò un film, mi struccherò senza metterlo in pausa, lo ascolterò in inglese magari, così, per straniarmi meglio. Poi andrò a letto e immancabilmente leggerò uno dei cinque, sei libri che porto avanti in contemporanea e che, naturalmente, scelgo in concordanza al mio stato psico-emotivo. Simenon e De Giovanni se sono troppo crepata, Virginia Woolf se ho retto bene; un libro di poesia – addirittura – se arrivo a nutrire speranza di un domani migliore.”

Stella ha una figlia, è divorziata e fa l’avvocato, la storia (o forse è più giusto dire le storie) che ci racconta parte da lei per aggiungere man mano personaggi del presente e del passato toccando numerosi temi: la gender equity, la violenza sulle donne, l’amore, la solitudine, il riscatto e non ultimo il tema della religione perché uno dei protagonisti del romanzo di Rossella Tempesta, Libero, è buddista, più precisamente segue il buddismo di Nichiren Daishonin.

La pigrizia del cuore è un romanzo scritto con il tono di chi ha tante cose da dire e Rossella Tempesta lo fa arrivando ad indicare ai vari protagonisti: Stella, Libero, Lorenza, Angelina e Rocco una strada, quella della consapevolezza del valore della propria vita e dei propri sentimenti e il pretesto glielo da Libero quando racconta a Stella della sua pratica buddista, del Sutra del Loto e di Nichiren.

Ho trovato interessante l’idea di inserire nella storia ambientata ai nostri giorni, una storia del passato, la storia d’amore tra Angelina (ricca e nobile) e Rocco (un umile carbonaio) costretti a sacrificare i loro sentimenti a beneficio della società che li voleva troppo distanti per potersi amare.

Sono pagine molto delicate che hanno, a tratti, un sapore “antico”.

“Si staglia, la sua figura, in quel nitore, come forse accadde a quella di Rocco cento anni or sono, la

sera settembrina e chiara che lo condusse alla porta e poi tra le braccia immacolate di Angelina.”

Ho voluto pensare, leggendo questa storia di Rossella Tempesta, che ci fosse qualcosa di lei in Stella, in Libero, in Angelina, la scrittura è appassionata, lo stile diretto, si intuisce il desiderio di lasciare al lettore qualcosa e questo qualcosa è un incoraggiamento.

“I desideri sono illuminazione (…) Angelina. Io, lei, altre migliaia di migliaia di donne, creature a volte inermi, compresse dal dover essere come la società ci vuole, da secoli e oggi ancora.”

Ma dovete arrivare alla fine del libro per capire se poi Stella imbocca la strada della consapevolezza che le ha indicato Libero fino a diventare nemesi di Angelina, di Lorenza e di tutte le altre donne.

La pigrizia del cuore - Rossella Tempesta - Edizioni Spartaco