Infografica

“Italia fuori dal tunnel”, ma i dati smentiscono Monti

A cura di Alessio Mazzucco e

Il presidente del Consiglio Mario Monti: «Per molti aspetti vedo l’avvicinarsi dell’uscita della crisi. Un anno fa eravamo più in crisi di oggi». Il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera: «Sì, la fine del tunnel la vedo. L’uscita dalla crisi dipenderà molto da quello che riusciremo a fare». Da qualche giorno le dichiarazioni degli esponenti del governo sono improntate all’ottimismo. Ma i dati economici (nella nostra infografica) raccontano un’altra storia.

Comments

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
22 August 2012 - 14:24

Certo che e' proprio vero che e' pieno di POLLI in giro... prima si sono bevuti le storielle di B. Adesso si bevono le storielle di M. Intanto i soliti noti continuano nei loro intrallazzi. La cosa piu' evidente, e divertente, e che ci meritiamo di essere turlupinati in questo modo finche continuamo a credere a tutte queste storielle. Ognuno ha la demagogia che si merita....

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
22 August 2012 - 07:43

moltissimi quotidiani e tg titolano più o meno "l'Italia fuori dal tunnel nel 2013". per intanto, ho recuperato il documento di Moody in questione (20 agosto 2012) e non c'è assolutamente nessuna conclusione del genere.
vanno poi osservate due precauzioni. le agenzie di rating presentano una fotografia del momento, valida per il presente ma che è solo una proiezione indicativa per il futuro. proprio per questo, i ratings e le analisi vengono aggiornati con una periodicità piuttosto frequente.
inoltre, per comprensibili ragioni, Moody ecc. come pure gli istituti internazionali quali il Fondo monetario, non possono che fare propri i dati fondamentali comunicati dalle statistiche ufficiali degli stati, delle banche centrale cioè, più quelle degli istituti nazionali di statistica. vedremo adesso cosa questo significhi nel concreto delle situazioni di Spagna ed Italia. se rafrontiamo i dati previsionali e quelli a consuntivo di debito pubblico spesa pubblica, disoccupazione, entrate fiscali, o ci limitiamo anche solo a considerare il l'andamento del prodotto interno lordo previsto dai governi italiano e spagnolo, avrremo la drammatica evidenza di notevoli differenze. vedremo che il deficit spagnolo è stato quasi doppio rispetto al previsto. vedremo che per il 2012 i governi italiani hanno via via corretto in negativo il dato passando da una basa crescita di frazioni di punto fino all'attuale 2,2 % di recessione. a consuntivo, per il pil italiano, abbiamo una successione di diminuzioni sul trimestre precedente pari allo 0,8% nel IV trimestre 2011, 0,8% nel I trimestre 2012, 0,7% nel II trim, mentre per il III trim la proiezione va da una recessione dello 0,9% a oltre l'1%. se in 9 mesi la recessione è già al 2,4%, è improbabile sia solo del 2,2% come azzardano monti e visco. lo stesso eurostat, l'istituto di statistica dell'Unione europea, a fine giugno si orientava già a prevedere una recessione del 2,5%. servirebbero progetti industriali, una patrimoniale, tante cose, non vuote mistificazioni.
ecco il link al documento originale di Moody's :
http://www.moodys.com/researchdocumentcontentpage.aspx?docid=PBC_144910

Sinigagl's picture
Inviato da: Sinigagl
21 August 2012 - 20:32

Ma che significa? Gli effetti delle politiche del governo non si vedono istantaneamente...

Carlo durante's picture
Inviato da: Carlo durante
21 August 2012 - 16:02

D'accordo con mrai ma cmq buon lavoro. Continuate vi seguo con interesse.

mrai's picture
Inviato da: mrai
21 August 2012 - 15:05

Dati molto interessanti, ma come spessissimo accade rappresentati in modo del tutto fuorviante.
1. I dati sulla disoccupazione sono preoccupanti, ma grafici come questi DEVONO partire da zero. Partendo dal valore più basso danno un'impressione esagerata. La disoccupazione da gennaio 2012 a giugno 2012 non è raddoppiata (come appare nel grafico) ma è aumentata dell' 1,2% dall'8,8 al 10. Se fosse raddoppiata come appare nel grafico, saremmo molto più vicini alla guerra civile di quanto non siamo.

2. Ancora peggio i grafici sul PIL, che presentano la derivata dell'andamento del PIL ( le derivate, si sa sono cose da matematici). In realtà, fatto 1000 il PIL del 1T2011, il PIL è diventato 1003 nel 4T2011, poi 1001, 994, 986 e 979 nel 2T2012 (il grafico dice 2011, ma ovviamente è 2012). Cioè il PIL è sceso del 2,1% dal primo trimestre 2011 e questa discesa sembra inarrestabile. Il lettore non avveduto trae l'impressione che ci sia sì una discesa, ma che sia stata tutta alla fine 2011 e che adesso il PIL sia stabile. Forse anche Monti e Passera hanno visto questo grafico e hanno detto - che bello! la discesa del PIL si è fermata - niente di più sbagliato; dal 3T2011 il PIL continua a scendere al tasso del 3% l'anno che conosciamo.

Sono convinto che non potremmo avere un governo migliore di quello che abbiamo, ma l'informazione deve essere chiara e comprensibile anche quando le notizie non sono buone.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
21 August 2012 - 15:57

Al primo lettore che commenta, non capisco affatto il suo problema! E abituato a leggere i grafici? Guardando questi grafici, vedo con sorpresa che le dichiarazioni di Monti non sono solo parole (come dice la canzone). La velocità della precipitazione sta effetivamente ralentando o addiritura mostra segni di ripresa, seppure debole ancora.
Il governo dei professori ci ha imposto dei sacrifici, ma se il Presidente Napolitano non avesse fatto la mossa di nominare Monti a Primo ministro (con una mossa che rasenta il colpo di stato), la sitazione sarebbe stata ben peggiore! L'Italia è rispettata oggi, mentre con il governo di B & B era deriso!!!

frenk's picture
Inviato da: frenk
22 August 2012 - 01:53

si si , come no :)

Mauro Rossi's picture
Inviato da: Mauro Rossi
21 August 2012 - 18:52

Come può un paese che nel 2012 ha ancora 4 organizzazioni criminali (mafie), una rete infrastrutturale da terzo mondo e una giustizia lenta come una lumaca essere rispettato da qualcuno? Il nazionalismo e l'amor di patria sono comprensibili, ma ci vuole anche un pò di coerenza, e riconoscere che il nostro paese da oltre 20 anni è stato governato da una classe dirigente autoreferenziale con le visibili conseguenze odierne. In questo contesto appare evidente anche ad un cieco che l'Italia con uno dei debiti pubblici più alto del pianeta ed una crescita inesistente è destinato da un inesorabile avvitamento recessivo senza precedenti.
Monti è solo il liquidatore fallimentare di un paese colonia, destinato ad essere funzionale esclusivamente agli interessi economici atlantici e come tale a NON crescere, cristallizzandosi per molti anni.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
21 August 2012 - 15:38

D'accordo con Mrai. Soprattutto per quanto riguarda il primo grafico. Buon lavoro cmq ciao

tino's picture
Inviato da: tino
21 August 2012 - 14:46

Monti ha fallito nella sua politica economica, un semplice ragioniere avrebbe fatto meglio, molto imbarazzante per il rettore della Bocconi.
Comunque, oltre ai noti problemi di sperperi della spesa pubblica e di competitività dell'economia, il problema principale dell'Italia è la credibilità messa a dura prova dalla reciproca delegittimazione politica.

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