«Hello, I’m Johnny Cash», la leggenda del Tennessee
Johnny Cash è qui. Per un concerto a fumetti. In visita alla prigione di Folsom dove canterà live da
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L’autore Reinhard Kleist (Hürth, 1970) ha studiato graphic design presso la Fachhochschule di Münster. Lì, ha creato le sue prime opere su soggetti di Lovecraft. Terminati gli studi, Kleist si trasferì a Berlino. Nel 1996 è vincitore al Salone Internazionale del fumetto di Erlangen e del Premio Max e Moritz come miglior autore di fumetti in lingua tedesca. Dal 2003 collabora con lo scrittore Tobias O. Meissner, con cui crea la serie di fumetti Berlinoir, pubblicata dalla casa editrice Edition 52. Cash - I See A Darkness, su Johnny Cash (1932-2003), è stata la sua prima biografia a fumetti. La seconda è sulla leggenda del rock Elvis Presley ed è raccontata sotto il titolo, semplice, di Elvis, pubblicato da Ehapa. Dopo un viaggio a Cuba nel 2008, ha imparato lo spagnolo e ha abbozzato scene di strada dell’Avana. La racconta nella graphic novel L’Avana del 2009, che Linkiesta ha già pubblicato.
La casa editrice Black Velvet nasce nel 1997 per volontà di Omar Martini e Luca Bernardi, prefiggendosi inizialmente due scopi: cercare di aprire uno spazio (allora inesistente) a un certo tipo di fumetto americano che, basandosi sull’autobiografia e sul quotidiano, allarga le capacità espressive e di comunicazione del mezzo e fornire nuovi esempi di quello che può essere un approccio diverso, più concreto e professionale, alla critica del fumetto.
Il testo di Folsom Prison Blues
I hear the train a comin´
it´s rolling round the bend
and I ain´t seen the sunshine since I don´t know when,
I´m stuck in Folsom prison, and time keeps draggin´ on
but that train keeps a rollin´ on down to San Anton..
When I was just a baby my mama told me. Son,
always be a good boy, don´t ever play with guns.
But I shot a man in Reno just to watch him die
When I hear that whistle blowing, I hang my head and cry..
I bet there´s rich folks eating in a fancy dining car
they´re probably drinkin´ coffee and smoking big cigars.
Well I know I had it coming, I know I can´t be free
but those people keep a movin´
and that´s what tortures me...
Well if they´d free me from this prison,
if that railroad train was mine
I bet I´d moved it all a little further down the line
far from Folsom prison, that's where I want to stay
and I´d let that lonesome whistle blow my blues away…
I bet I´d move just a little further down the line
far from Folsom prison, that's where I want to stay
and I´d let that lonesome whistle blow my blues away…

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