L’operaio simbolo della Thyssen si schiera contro lo sciopero Cgil
«Il Partito democratico sarà presente ovunque si protesterà e si criticherà questa manovra, anche allo sciopero della Cgil» ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Ma una minoranza del Pd è in disaccordo con la decisione della Camusso e tra i firmatari c’è Antonio Boccuzzi, unico sopravvissuto di quella tragica notte, oggi deputato democratico. VI riproponiamo la sua intervista dove dice: «Nel merito sono d’accordo, ci mancherebbe, ma sono sbagliati i tempi. Anche nella maggioranza c’è tanto malcontento per questa manovra, scendere in piazza ancor prima che cominci l’iter parlamentare potrebbe non giovarci».
Che alcuni parlamentari del Pd, per ora un’esigua minoranza, elaborino e stendano un documento per criticare la scelta della segretaria Cgil Susanna Camusso di indire lo sciopero generale contro la manovra, è già una notizia. Anche se, ovviamente, rientra in quella che dovrebbe essere una naturale dialettica all’interno di un partito. Ma che a firmarla sia anche il volto simbolo della classe operaia, che oggi siede a Montecitorio, beh questo sì che desta scalpore.
E già, perché tra i firmatari del documento contro l’opportunità di scioperare c’è anche Antonio Boccuzzi, che nella notte tra il 5 e il 6 dicembre era di turno alla linea 5 dell’acciaieria Thyssen di Torino. La fuoriuscita di olio bollente provocò un rogo. In sette morirono. Lui fu l’unico sopravvissuto. Walter Veltroni lo candidò, e adesso è deputato del Pd.
Insomma, che succede, sono le conseguenze della bella vita parlamentare?
«No, assolutamente. Innanzitutto voglio dire che io, ovviamente, sono sempre stato al fianco dei lavoratori quando ho riconosciuto le ragioni e la tempistica dello sciopero».
E stavolta invece?
«Stavolta, secondo me, è sbagliata la tempistica. Non si proclama uno sciopero generale prima ancora che cominci il percorso parlamentare per modificare la manovra. Il 5 ci sarà la discussione generale, ma di fatto i lavori saranno avviati proprio il 6, giorno dello sciopero».
Solo inopportunità sui tempi?
«Beh, nel merito sono d’accordo. E mica solo io. In realtà lo siamo tutti. Questo è il punto. Non si era mai visto uno spettacolo del genere. Non ce n’è uno, nemmeno nella maggioranza, che difenda la manovra. Insomma, proprio adesso che il clima è più che propizio per portare a casa modifiche sostanziali uno sciopero generale sembra fuori luogo»
Forse lo sciopero, nelle intenzioni della Camusso, serve a dare più peso alle critiche alla manovra.
«Mah, non credo. Le critiche sono note. Del resto, nei giorni precedenti ci sono stati incontri con le parti sociali, sia da parte del governo che delle opposizioni. In quelle sedi sono state ovviamente raccolti i suggerimenti e le istanze. Non c’era bisogno di questo passaggio in piazza».
Non ora, non qui, insomma.
«Sì. Stiamo assistendo a uno spettacolo mai visto in questa legislatura. Nella stessa maggioranza ci sono molti mal di pancia. C’è un’evoluzione del dibattito interno che sarebbe un delitto non sfruttare. Ovviamente la Cgil ha tutto il diritto e la libertà, ci mancherebbe, di indire lo sciopero generale, ma non vorrei che finisse col compattare la maggioranza e rendere più problematico il raggiungimento del nostro obiettivo, che è quello di modificare la manovra. È ovvio che anch’io sono contro la soppressione delle festività, l’attacco all’articolo 18 e ai lavoratori del pubblico impiego. Sono critiche sacrosante e inderogabili. Ma è proprio per questo che abbiamo preparato una serie di proposte alternative».
Qualcuno potrebbe dirle che si è imborghesito.
«Non direi proprio. Guardi, pur essendo stato in passato iscritto all’Uil, ho criticamente aspramente l’accordo sottoscritto da Uil e Cisl alla Fiat. Lì venne confuso il diritto al lavoro con il diritto al lavoro a tutti i costi. Mi schierai decisamente al fianco della Cgil. Non vorrei che questa mia posizione adesso fosse confusa con una posizione anti-sindacale. Ci mancherebbe. Ne faccio, ne facciamo, solo una questione di opportunità sui tempi. Poi, che cosa vuole che le dica, che preferivo stare alla catena di montaggio? La notte ho ancora gli incubi».
E se la manovra dovesse essere approvata così com’è, lei in piazza ci scenderebbe?
«So bene che così non servirebbe a niente. Gli scioperi postumi servono a nulla, o a poco. Ma forse si poteva seguire prima l’andamento dei lavori parlamentari».
Perdoni quel che può sembrare una digressione, ma lei come mai era nella Uil?
«Mah perché allora era il sindacato che mi concedeva più margini di manovra. Insomma potevo prendere decisioni senza particolari problemi di linea politica».
Dalla fabbrica alla casta. Che effetto le ha fatto? Che cosa le dicono gli amici?
«Mah, nessuno mi ha tolto il saluto. Se è questo che intende. Certo, c'è un profonda insofferenza nel Paese. Contro i partiti, i sindacati, la stessa Chiesa, basta farsi un giro sui social network. In tanti mi chiedono se è vero che a Montecitorio siano effettivamente così insensibili».
E lei che cosa risponde?
«Non amo generalizzare, in Parlamento c’è tanta gente che lavora. Ovviamente non alla catena di montaggio. Certo, un segnale noi parlamentari potevamo darlo. Magari subito, da questa legislatura, abolendo i vitalizi. E magari anche riducendo il numero dei parlamentari. È naturale che chi è costretto a lavorare quarant'anni per garantirsi una pensione non possa sopportare che invece ai parlamenrari di anni ne bastano cinque. È inammissibile».
L’hanno chiamata i suoi amici per questa posizione contro lo sciopero?
«A dire la verità finora mi hanno chiamato solo i giornalisti».






Commenti
chi scende in piazza non sono le persone che parteciperanno all'iter parlamentare riguado la manovra, quindi è più che legittimo che le persone comuni vadano in piazza a manifestare il loro sacrosanto punto di vista. Non condivido il pensiero di chi ragiona su ciò che può giovare (a chi poi?) e cosa no....
Antonio prima di parlare prova a riflettere!Solo la piazza ci Salvera
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chi scende in piazza non sono le persone che parteciperanno all'iter parlamentare riguado la manovra, quindi è più che legittimo che le persone comuni vadano in piazza a manifestare il loro sacrosanto punto di vista. Non condivido il pensiero di chi ragiona su ciò che può giovare (a chi poi?) e cosa no....
Landini è il mio referente,certo non Boccuzzi.
sciopero più che giusto! manovra finanziaria da schifo. il cittadino comune che deve rimboccarsi le maniche e fare dei sacrifici, per cosa' per pagare i debiti contratto da uno stato in mano a faccendieri disonesti che non fanno altro che pensare alle loro tasche, sia a dx che a sx. quindi appoggio pienamente lo sciopero indetto dalla cgil.
ok !!! I sindacati si devono vergognare...ma chi gestisce i fili nn sono certo loro, LORO CECANO SOLO DI RIMEDIARE, molto male, al potere sovrano dell'azienda colei che gestisce i soldi dei lavoratori(nn dimenticate)...ma se dobbiaiamo imputare colpe queste andranno a banche e corporacy...
Chiedo al Sig Deputato Boccuzzi se legge anche i giornali e la rete oltre a guardare la TV...???
La maggioranza ha avuto 3 occasioni..x dare delle nuove controproposte alla manovra eseguita sotto ordine della BCE(l'AZIENDA PRIVATA che stampa tovaglioli a forma d'euro, SENZA POSSEDERE neanche un centesimo in tasca, solo sulla carta e consiglia le riforme ad un governo democratico)-; 2 in parlamento ed una con le parti sociali...E' passato un'altro mese..fatte le vacanze?? sono passati 3 anni dalla inizio della crisi................
MA COSA ALTRO LA GENTE DEVE ANCORA ASPETTARE?????
.... che le banche dettino ancora regole x il loro profitto...La storia ci racconta l'ennesima riprova dell'ordine oscuro legalizzato..che dal 1909, poiil 13, poi il 30 e cosi via..fa del TERRORISMO ECONOMICO con a capo la FED;
l'unico, il vero e il più potente terrorismo esistente sul pianeta...
chiedo a lei deputato perchè lei nn sottoscrive la rinuncia ai vitalizi..???invece di dire che avreste dovuto colpirvi da soli...Oggi POTETE rinunciare !! ma credo.. neanche lei interessi ora...
Il problema è che lo slogan della CGIL deve essere concentrato sui diritti umani nn solo sul lavoro e potrebbe essere : GIOVANI VI STANNO ROVINANDO, UN MUTUO NN LO AVRETE MAI...l'immobilismo italiano sopra gli altri(tutti)...i diritti se ne vanno, l'educazione e la cultura, fondamenta dell'accrescimento dell'individuo e della comunità unico bene reale di una società...sarà abbattuto dalle corporacy che vogliono che NN PENSIATE TROPPO, lavoriate di più, ma nn per star meglio, ma per sopravvivere....E soprattuto VI FACCIATE GUIDARE DAI LORO MEDIA...
BELLE COSE A TUTTI.....
Non mi stupisco e non mi scandalizzo, dopo un certo breve periodo l'on. Boccuzzi delegato UIL, si è già dimenticato cosa vuol dire lavorare in fabbrica, comunque bene anzi molto bene ha fatto la CGIL a proclamare lo sciopero generale contro la manovra finanziaria, non è il PD che deve decidere se lo sciopero va bene o va male, figuriamoci Boccuzzi.
Dato che aveva gli incubi dovrebbe sapere come lavoriamo noi operai!
La CISL e la UILM dovrebbero vergognarsi non certo la CGIL o la FIOM!
Chi non è operaio non capirà mai, però si parla e sparla sempre a caso!
Che Boccuzzi si schieri contro la Cgil non mi sembra una notizia. Delegato della Uilm non ha mai avuto buoni rapporti né con la Cgil né, soprattutto, con la Fiom
Questi sindacati che in tutti questi anni hanno sempre forzato sui soldi, o su assunzioni di comodo, occorre dire che la loro missione, il loro dovere primario era la salute, la sicurezza, non i soldi. Sappiamo cosa non hanno fatto sulla sicurezza e quanti incidenti sono stati in aumento anzichè in calo. La responsabilità non è solo da una parte! Sindacati, vergogna!
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