La giunta di Parma perde già un pezzo, Grillo scopre quanto è dura fare politica
Federico Pizzarotti non fa in tempo a mettere in piedi la propria giunta che già perde il primo pezzo. Il neo assessore all'edilizia Roberto Bruni, appena nominato si è dimesso in serata. Agli inizi gli è stato rimproverato che una sua azienda fosse fallita. Ma il fallimento, se non fraudolento, non può essere una colpa. Poi sono invece emersi degli abusi. Gli italiani sono così arrabbiati coi partiti che forse perdoneranno il primo errore. Ma Grillo, che avrebbe chiamato Pizzarotti dicendogli “così ci sputtani“, ora inizia forse a capire cosa sia davvero fare politica.
Il neo sindaco di Parma Federico Pizzarotti
La parabola di Federico Pizzarotti sembra sempre di più quella dell'Asino d'oro di Apuleio. Il buon Lucio, il protagonista, si reca in Tessaglia, terra di arti magiche. Lì vuole bere un miracoloso unguento che lo trasformerebbe in un poderoso volatile ma le ampolle vengono confuse e diventa invece un asino. Non stiamo dicendo che il neo sindaco di Parma sia un asino, per carità, ma che la vicenda delle dimissioni del neo assessore all'edilizia Roberto Bruni, nominato solo ieri, rischia di avere questo effetto. Il suo passo indietro, annunciato poco fa, è il primo colpo per una giunta non ancora nata. Un errore la cui genesi pone parecchi interrogativi. In primis ovviamente sulla forma liquida del movimento, sul non essere un partito strutturato. E poi sulle causa di queste dimissioni. Non soprende che, secondo alcune fonti, Grillo e il suo braccio destro Gianroberto Casaleggio avrebbero chiamato Pizzarotti per dirgli: «così ci sputtani».
Quello che è successo è abbastanza semplice. Pizzarotti non fa in tempo a mettere in piedi la propria giunta che già perde il primo pezzo. La colpa inizialmente attribuita a Bruni, 53 anni, architetto, laureato con lode al Politecnico di Milano, era quella di aver visto il fallimento della propria impresa edile, la Thauma, una società ad accomandita semplice. Facendo una visura camerale risulta che Bruni era il socio accomondatario, che la società è stata iscritta al registro delle imprese il 26 luglio 2000, che è stata dichiarata fallita il 6 dicembre 2005, quando è stata aperta la procedura fallimentare, terminata poi il 16 agosto dell'anno scorso. Ma non risulta che si tratti di una bancarotta fraudolenta, dalle carte sembra un normale fallimento. Dalle stesse carte i dipendenti risultano zero, ma in questo il database non è molto affidabile. Ad ogni modo forse non erano molti, visto che il valore nominale dei conferimenti al momento della nascita è stato di soli mille euro.
Per trovare un'irregolarità bisogna andare negli atti del Tribunale. Secondo la perizia di stima degli immobili dell'impresa fallita, disponibili all'alienazione per il risarcimento dei creditori, c'erano tre fabbricati ad uso abitativo a Collecchio (un appartamento su due piani, valutazione di stima 156mila euro ), uno a Gaiano (una casa unifamiliare di cui la Thauma aveva iniziato la ristrutturazione ma senza richiedere, si legge nella perizia, il relativo permesso di costruire al Comune di Collecchio, stimata 260mila euro) e a Barbiano di Felino (una villetta che fa parte di un complesso di residenze a schiera costruite dalla Thauma, stima 293mila euro). Semmai quindi il problema è che il futuro assessore non avrebbe chiesto il permesso per il fabbricato di Gaiano. E se queste sono le ragioni, allora le sue dimissioni sono sacrosante. Un assessore all'urbanistica che avrebbe costruito villette “in sanatoria”, cioè in deroga ai regolamenti urbanistici, non è proprio il massimo, soprattutto per un movimento che fa della legalità la sua bandiera.
La perizia del Tribunale dove si legge dell'abuso (clicca sull'immagine per leggere i documenti)
Facevano però parecchio impressione i titoli della Gazzetta di Parma e di Repubblica che hanno urlato allo scandalo per il fatto che la sua società fosse fallita (“La Thauma di Bruni fallita nel 2005 sentenze e perizie del tribunale di Parma” titola Repubblica, "Bruni fallì nel 2005" è invece un titolo della Gazzetta che fra l'altro è di proprietà della locale associazione degli imprenditori). Come faceva impressione che tutta la disussione, in Rete e fuori, prima che venissero fuori gli abusi, fosse proprio su questo, sul fallimento della sua azienda. Una totale assurdità che si spera non accada mai più: Steve Jobs è fallito prima di essere riconosciuto, lo stesso è accaduto a Thomas Edison da cui poi naque semplicemente General Electrics. Il fallimento, se non fraudolento, è nobile, è il segnale che uno ci ha provato, che piuttosto che lamentarsi, si è rimboccato le maniche e ha provato a creare ricchezza. Una terra come quella di Parma, che nel 2011 ha visto la produzione industriale aumentare del 5,8% dovrebbe sapere queste cose, dovrebbe esaltare l'imprenditorialità e non usare il fatto che uno ci abbia provato come una clava.
Vedremo domani mattina in conferenza stampa se davvero è quell'abuso edilizio il crimine, ripeto assolutamente condivisibile, o il fallimento, che invece condivisibile non lo è proprio per niente. Quello che per ora emerge è la difficoltà di costruire qualcosa di solido da un movimento liquido che, o sterza verso la sostanza, o diventa gassoso. Per alcuni quasi viene da rimpiangere la forma partito, le sue strutture: se una forma strutturata non ha saputo impedire abusi, corruzione e malaffare, ci riuscirà una forma liquida? Scegliere i candidati in base al loro cv è molto rischioso visto che parecchia pubblicistica mostra quanto siano mendaci i curricula. Le persone, quando parlano di se stesse, di solito omettono le negatività. Il problema di come selezionare una classe dirigente è davvero risolvibile con una casella mail dove inviare due fogli A4 o è terribilmente ingenuo anche solo pensarlo? Forse questa vicenda è il benvenuto della politica a Beppe Grillo e al suo movimento che inizia così a imparare quanto sia un arte complessa, dove improvvisarsi è giusto e sbagliato allo stesso tempo.
L'opinione pubblica è così giustamente imbufalita con la sua classe dirigente che è pronta a fare sconti ai grillini. I loro errori saranno tali solo se i partiti sapranno cambiare. Ma finchè sono questi e si comportano con arrocchi, furbizie e arroganze, la tentazione di essere indulgenti con il Movimento 5 Stelle sarà sempre forte. Insomma finché non si vedrà una reazione credibile da parte del sistema politico, questo errore molto probabilmente non sarà una tragedia e le segreterie non riusciranno ad incassare dai passi falsi del movimentismo. Pizzarotti può ancora trasformarsi nel poderoso volatile che il povero Lucio di Apuleio non è mai diventato. Ma d'ora in poi dovrà davvero fare molta attenzione a non far tornare la voglia di partito o, meglio, di astensione.
Twitter: @jacopobarigazzi
argomenti: Politica

Comments
Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare dicono a Camogli, penso che Grillo prima abbia fatto ridere gli Italiano, non vorrei che un domani li facesse piangere. Nella storia ci sono stati altri che ritenevano che i partiti fssere da eliminare (Escluso il loro) poi tante madri e mogli hanno pianto. Il populismo è una cosa facile, anche poco tempo addietro c'era qualcuno che levava le tasse, dava la casa alle coppie giovani, lavoro ecc. L'unico che ha dato la casa ai giovani è stato il caro On. Scagliola, la data alla figlia. grazie Giobatta.
Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare dicono a Camogli, penso che Grillo prima abbia fatto ridere gli Italiano, non vorrei che un domani li facesse piangere. Nella storia ci sono stati altri che ritenevano che i partiti fssere da eliminare (Escluso il loro) poi tante madri e mogli hanno pianto. Il populismo è una cosa facile, anche poco tempo addietro c'era qualcuno che levava le tasse, dava la casa alle coppie giovani, lavoro ecc. L'unico che ha dato la casa ai giovani è stato il caro On. Scagliola, la data alla figlia. grazie Giobatta.
commento?
di che?
piovono addosso salcicce, marmellate e quant'altro si desideri...
che altro desiderare dalla vita?
CREARE DISORDINE INTELLETTUALE!
questa è l'unica regola a sostegno del sistema!
Benvenuto... Pizzarotti!
continua a crederci!
PER FAVORE CONTINUA A FARLO!
Lasciando stare il fallimento, possiamo al limite pure chiudere un occhio sull'abuso condonato (per le ristrutturazioni la burocrazia può essere asfissiante), ma nessuno si è posto il problema che un architetto esperto in ristrutturazioni di appartamenti NON è un urbanista, dove ci vogliono competenze in pianificazione urbana, trasporti, legislazione e quant'altro? e che quindi la selezione era sbagliata a monte?
Che tesi strampalata quella per cui se sono falliti Steve Jobs e Edison il fallimento è buono.
Intanto, i suddetti erano privati cittadini imprenditori e non amministratori pubblici.Il fine di un imprenditore è il profitto, quello di un amministratore pubblico, il bene comune.
Quindi ci può stare che un imprenditore fallisca e poi ricominci, purchè non la faccia nella cosa pubblica.
Perché nel primo caso se sbaglia ancora paga lui, nel secondo pagano i cittadini. Non è così difficile da capire.
@Anonimo il 22 giugno 2012 - 12:48
scusa, ma la tesi strampalata è la tua. Forse uno che ha fallito una volta ha imparato e non farà più lo stesso errore. Chi ti assicura che chi fin'ora non ha sbagliato non sbagli in seguito? hai la sfera magica o ti basi su qualche strana legge? Mi sembra che di errori nel pubblico ce ne siano molti, proprio perchè poi paghiamo noi, ne privato uno cerca di fare il meglio e se sbaglia paga.
Buffo che persone che bevono a bocca piena tutte le sbobbe disinformative che circolano in web,
poi critichino un giornale online serio come Linkiesta.
Bah... misteri della fede... ci siamo già passati con Berlu... nulla da fare con gli adepti...
@Barigazzi
Come tutti i giornali (al soldi dei vecchi buffoni di partito) deformate sistematicamente l' informazione.
Per mio nonno (che non capisce una minchia e guarda ancora Mineo)
puo' servire allo scopo (che avete voi).
Per quelli che usano internet ed i social media, abituati a leggere e a capire criticamente quello che gli viene raccontato questo tipo di informazione è finito.
Inutile riciclarsi nella babele di LINKIESTA per dire che si partecipa alla democrazia informatica.
Io leggo LINKIESTA solo per capire gli orientamenti (ondivaghi in questo periodo) della cosiddetta
sinistra-radical chic.
Per le cose serie (come quella di non accettare un assessore per il suo incerto passato)
preferisco beppegrillo.it alle (mis)interpretazioni titolistiche dell' informazione varia.(tra cui voi)
GAME OVER amici miei.
23% in 5 mesi di spazio (non richiesto sui giornali)
La valanga sta per arrivare
Sì, ok, puoi anche aver ragione. Manca però la dimostrazione di ciò che dici.
Avvalora le tue critiche con dei fatti, riporta informazioni che smentiscano ciò che dice l'articolo di linkiesta, altrimenti la tua credibilità sta a zero.
@barigazzi,
è raro, rarissimo leggere di fallimento con la chiave culturale dell'autore del post.
Anche così si rinnova l'aria del paese.
Angelo D'anna-Bologna
ma ti rendi conto di cosa stai dicendo? "il fallimento è una cosa nobile, se non fraudolento" ma lo sai nella realtà che disastro comporta un fallimento per i creditori, lavoratori, erario etc ? che venga scelto un fallito per una giunta che dovrebbe lanciare le grandi novità annunciate da un nuovo soggetto politico mi pare quanto meno buffo... Grillo fa bene a preoccuparsi. come diceva un vecchio maestro: va bene essere un po' abbelinati, ma non eccessivamente.
"Il fallimento, se non fraudolento, è nobile"?
No, il fallimento è un errore di valutazione! Il provare e riuscire è nobile.
Diamine, mettiamo le cose nella giusta scala. Fallire non è certo reato, ma non per questo per fare una giunta si parte dalla lista di chi ha prova e ha fallito. O sono io che ho i concetti rovesciati in testa.
Poi c'è la storia dell'abuso e da sola vale le dimissioni...
@Hed76
forse la cosa più imprenditoriale che hai fatto è fare l'operaio (nulla contro gli operai, ci mancherebbe, ma un operaio imprenditore non è).
Fallire non è sempre solo un errore di valutazione. Come puoi VALUTARE di fallire se ad esempio lavori per lo stato. Ma poi non ti paga e tu fallisci (per pagare le tasse allo stesso, tra l'altro).
Mai sentito parlare di rischi imprenditoriale? No, certo, tu sapresti valutarlo ed aggirarlo, chissà mai perchè si parla di questa cosa assurda, il rischio imprenditoriale, basta saper VALUTARE.
Chi ti parla è un imprenditore che fin'ora non è mai fallito, ma ha rischiato molte volte ed ha visto fallire clienti che quasi lo hanno portato giù con loro.
Fai l'imprenditore, impara e poi parla.
Fallire non fraudolentemente E' NOBILE e se gli imprenditori non si accollassero questo rischio quelli come te farebbero la fame.
La società non è bianca o nera, ma grigia. Le buone comunità tracimano e spurgano il loro peggio strada facendo. La loro fragile fluidità ne impone una continua purificazione, pena il loro annichilimento.
Le cattive comunità presentano il loro peggio nelle fondamenta. La loro rigida struttura rende impossibile ogni risanamento, pena la loro distruzione.
La società non è bianca o nera, ma grigia. Le buone comunità tracimano e spurgano il loro peggio strada facendo. La loro fragile fluidità ne impone una continua purificazione, pena il loro annichilimento.
Le cattive comunità presentano il loro peggio nelle fondamenta. La loro rigida struttura rende impossibile ogni risanamento, pena la loro distruzione.
Invece dei curricula si potrebbero fare dei concorsi. Se neanche i concorsi (per assessore, per consulente di Grillo, di Casaleggio, di Pizzarotti...) funzioneranno, propongo una rilettura di Roberto Michels: "Sociologia del partito politico" (1911!!!!): c'è tutto: la "ferrea legge dell'oligarchia", la leadership, il capo carismatico (era allievo di Max Weber Michels), le correnti (fazioni), insomma come funziona o non funziona un partito moderno. Se poi si è ancora insoddisfatti e si rincorrono le farfalle del partito-non-partito (già visto: CdL, PdL, Foza Italia, Lega Nord, IDV, e anche Partito radicale (quando morirà quel narciso di Pannella sparirà) si vada oltralpe: in Francia, in Inghilterra, in Germania, in USA: si troveranno dei partiti. Solo Grillo e degli absolute beginners potevano pensare che dalla Rete, dal mondo virtuale, per omologia strutturale, potessero nascere i partiti virtuali... da ridere, semplicemente da ridere. Il guaio è che dopo i 20 anni di Berlusconi ci toccherà perderne altri 20 per capire che tutto ciò non funziona... né potrà mai funzionare... per la semplice ragione che la democrazia diretta non esiste (o è una truffa) e che già la democrazia rappresentativa è un rompicapo senza fine...
Un conto è urlare vaffa di qua e vaffa di là e sparare slogan, altro, e molto diverso, è il DOVERE di governare e non si è in grado perché si è capaci solo di fare antagonismo populista.
Un assessore all'urbanistica che avrebbe costruito senza permessi, siamo alla follia?
Ad un mese dalle elezioni la Giunta è incompleta e questo assessore è durato 24 ore... è questo è il nuovo che avanza?
PS: i documenti relativi al fallimento si possono scaricare dal sito web del Tribunale di Parma http://goo.gl/X4OQ2
Gentile anonimo, grazie mille per il link me li leggo subito, avevo cercato nel sito del tribunale ma non avevo trovato nulla di interessante.
Ma come fate a giudicare un Sindaco dopo neppure un mese dal giuramento????
Non vedo nulla di grave o complicato su quello che è accaduto!L'ass.non ha semplicemete accettato l'ncarico!!!!!Punto.Più trasparente di così si muore...!!Giusto???????
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