Ecco se c’è il lavoro: quando le aziende faticano a trovare manodopera
A cura di Carlo Manzo e Debora Volpi
Nonostante la crisi economica, più di un terzo di datori di lavoro nel mondo ha difficoltà a trovare personale qualificato che ricopra i posti vacanti, soprattutto per quanto riguarda la manodopera qualificata. Il Giappone è il Paese dove il fenomeno è più diffuso, ma anche in Italia quasi il 15% di aziende lamenta la mancanza di forza lavoro. Infografica.
A dispetto della crisi economica globale e della disoccupazione in crescita in molti Paesi, il 34% delle compagnie del mondo lamenta difficoltà a trovare personale specializzato in grado di occupare le posizioni vacanti.
Secondo una ricerca che manpower ha portato avanti in 41 Paesi, la proporzione di aziende che non riesce a trovare lavoratori in grado di soddisfare il profilo ricercato è invariata rispetto al 2011, ed è addirittura aumentata del 4% rispetto al livello riportato nel 2009. Prima che la crisi colpisse, invece, la percentuale era al 41 per cento.
Le mansioni più difficili da trovare sono quelle di elettricisti, idraulici e muratori, seguiti da ingegneri (meccanici, elettronici e civili) e commessi. Mancano all’appello anche tecnici IT, autisti professionisti e impiegati amministrativi. Dallo studio è emerso che la ragione principale alla base del mancato incontro domanda-offerta di lavoro è la carenza di candidati con le competenze adeguate sul mercato locale.
Il Paese in cui i datori di lavoro hanno maggiore difficoltà a trovare lavoratori che soddisfino i requisiti necessari per le posizioni offerte è il Giappone, con l’80% delle compagnie che lamentano questa situazione. In Italia, la percentuale è scesa nel 2012: quest’anno, infatti, si parla del 14%, contro il 29% del 2011 e il 31% del 2010. Secondo i dati, anche in Grecia, quest’anno, un’impresa su quattro non trova riscontro alle sue necessità di forza lavoro.

Comments
Titolare di carpenteria metalica onesta cerco da 2 anni personale specializzato. L'italiano dura 5 giorni e dice che è un lavoro faticoso, gente in mobilità mi ha risposto "mi conviene di più stare a casa" e dalle agenzie interinali gente incompetente che mente sulle qualifiche.
La ricerca riguarda tutti quei lavori che agli italiani NON piacciono.
Paga ed orario??
Per esperienza personale DIRETTA posso dire che TUTTE LE DITTE PRIVATE ITALIANE ONESTE TROVANO
SUBITO MANODOPERA SENZA PROBLEMI !
Per esperienza personale DIRETTA
TUTTE LE DITTE ITALIANE CHE NON TROVANO MANODOPERA SONO DITTE CRIMINALI è DISONESTE !!!
(Tutte le ditte private italiane che non trovano sono ditte ladre è disoneste )
X il Deejay .
In Italia abbiamo dal 1945 un regime "democratico" composto da fascisti-mafiosi che per giunta sono degli incapaci !
Tutti i politici italiani sono dei mafiosi sono dei fascisti è rubano a man bassa e sperperano a man bassa il denaro pubblico !
Per queste ragioni l"Italia da sempre è in bancarotta ed è in crisi !
Dal 1980 il regime fascista-mafioso italiano per tentare di far quadrare i SUOI CONTI SEMPRE I ROSSO ha rubato è rapinato
soldi dalle pensioni e dagli stipendi dei LAVORATORI DIPENDENTI PRIVATI ITALIANI e ha tolto anche le poche leggi a tutela dei
lavoratori privati !
Dal 1980 il regime fascista-mafioso italiano ogni volta che ruba è rapina soldi ai lavoratori italiani PROMETTE POSTI DI LAVORO !
IL REGIME DITTATORIALE ITALIANO PROMETTE ANCHE DI FARE LEGGI CIVILI E MODERNE A TUTELA DEI LAVORATORI ITALIANI!
PROMETTE DI APPLICARE LEGGI è REGOLE UGUALI PER TUTTI I LAVORATORI ITALIANI !
Dal 1990 il REGIME DITTATORIALE ITALIANO MAFIO-FASCISTA Fà PARTECIPA ALLE GUERRE MADE IN USA IN GIRO PER IL MONDO INVADENDO E OCCUPANDO NAZIONI LIBERE !
Le guerre VOLUTE DAGLI USA che l"Italia fà senza ragione in giro per il mondo da oltre 20 anni costano MILIARDI DI EURO !
Tutti i mercenari italiani che sono stati mandati in Yugoslavia -Somalia-Irak-Afganistan -eccetera sono pagati con 15.000 mila euro netti al mese caduno !
Il regime italiano fascista-mafioso sperpera soldi -fà guerre inutili e costosissime e infine ruba perciò è senza soldi !
Per far quadrare i conti il regime dittatoriale mafio-fascista italiano aumenta le tasse ruba soldi dalle misere buste paga degli operai italiani e ha deciso di rubare tutta la pensione a tutti i giovani italiani e ha deciso di rubare agli italiani di mezza età come me metà pensione !
Se tu Deejay sarai in futuro vecchio è senza una pensione DEVI RINGRAZIARE SOLO IL GOVERNO MAFIOSO-FASCISTA !
Un"operaio italiano se và in pensione dopo 40 anni di duro lavoro NON RUBA NULLA ALLE NUOVE GENERAZIONI è IL GOVERNO ITALIANO CHE Fà PORCHERIE !
Un"operaio italiano che guadagna 800 euro al mese netti versa all"INPS 1000 euro al mese circa di contributi per la SUA PENSIONE !
E Tu Deejay SEI INVIDIOSO E gli vorresti RUBARE LA SUA PENSIONE ?
P.S. Scommetto che tu Deejay quando vai a votare voti sempre a favore dei mafiosi-fascisti che abbiamo al governo italiano !
PdL -Lega Nord-PD -
condivido pienamente, ma non capisco a chi ti riferisci con "tu deejay"
il tuo post è del 2012 quindi.. non twitto da questo indirizzo, m a tu rispondimi via mail. grazie
Ma come le fanno queste tatistiche....gli autisti rientrano nella manodopera che non si riesce a trovare,tutte palle è dal settembre 2011 che ho perso il lavoro come conducente autobus e da allora nono ho più trovato niente,quando leggo un annuncio di lavoro nel mio settore pubblicato il giorno stesso trovo più di 2000 candidati...ma come le fanno queste statistiche!!!!!!
Nel 2000 ho chiesto ad alcuni operai immigrati stranieri il motivo per cui lavoravano molto male con molto menefreghismo ,disorganizzazione e battendo la fiacca ?
Gli operai immigrati stranieri beati è candidi mi hanno risposto cosi :
il datore di lavoro italiano fà finta di dare un stipendio agli operai quando è la fine del mese !
Noi facciamo finta di lavorare !
Lavoriamo molto male con molto menefreghismo .
Lavora bene !
lavora male !
La tua paga di operaio resta sempre uguale !
Ho capito che gli immigrati stranieri che vengono in Italia sono molto più intelligenti , molto più furbi
e molto più svegli degli italiani .
Nel 1979 avevo 15 anni di età è cercavo un lavoro anche stagionale o qualsiasi tanto x iniziare !
Ho fatto centinaia di domande di lavoro e centinaia di colloqui di lavoro TUTTE LE DITTE PRIVATE
DA ME CONTATTATE SI SONO RIFIUTATE DI DARMI UN LAVORO !
Dopo l"ennesimo colloquio di lavoro perditempo che avevo fatto presso un cantiere navale Pinco-Pallino
dove cercavano un"apprendista Falegname di 15 anni di età ero molto deluso !
Ero deluso perchè si erano RIFIUTATI di darmi un lavoro !
Ero anche incazzato nero anche perchè si erano RIFIUTATI persino di farmi fare 1 MESE di prova a GRATIS !
Avevo messo x iscritto al titolare del cantiere che ero disponibile a fare 1 MESE di prova a GRATIS .
AL TITOLARE DEL CANTIERE NAVALE NON GLI COSTAVA NULLA FARMI FARE UNA PROVA !!!!!!!
10 giorni dopo mentre leggo il Gazzettino di Venezia sulla pagina della cronaca locale vedo il seguente
articolo di cronaca dal titolo CUBITALE DI GIOVENTU BRUCIATA !
Il giornalista scriveva che i giovani Veneziani non hanno voglia nè di studiare nè di lavorare !
Poi raccontava la storia strappalacrime di un povero titolare del cantiere navale Pinco-Pallino che cerca
disperatamente da 1 anno un"apprendista falegname di 15 anni di età e NON TROVAVA NESSUNO !
Da 1 anno mettiamo annunci è nessuno si presenta !
Dalla rabbia non ci ho più visto !
Ho preso la macchina da scrivere e ho scritto una letteraccia sia al direttore del Gazzettino sia al Giornalista
che scriveva balle che i giovani 15 enni Veneziani non avevano voglia di fare un cazzo !
Gli ho scritto più o meno che si vergognasserò di scrivere menzogne a mezzo stampa e che si informasserò
bene prima di scrivere articoli stupidi poi gli raccontato tutto sul mio colloquio di lavoro inutile col titolare del del
cantiere navale Pinco Pallino e che aveva pure rifiutato la mia proposta di provarmi a Gratis per 1 mese !
Ovviamente la mia letteraccia FIRMATA con nome et cognome è stata CENSURATA dal giornale !
Sono passati 33 anni cosa è cambiato in MEGLIO IN questo paese di merda chiamato Italia ?
NULLA !!
Le paghe si sono abbassate è oggi sono da fame !
Non ci sono più diritti nè regole certe !
Il governo italiano ruba soldi a man bassa e sperpera soldi nelle guerre di invasione è occupazione volute dagli USA .
Trovare un lavoro in Italia oggi è quasi impossibile sia x i giovani sia per i vecchi !
Ci hanno rubato la nostra pensione !
La disoccupazione in Italia oggi è aumentata alla follia !
2 milioni erano gli italiani disoccupati nel 1979.
Nel 1979 il governo italiano non censurava le cifre ufficiali sulla reale disoccupazione e i calcoli erano fatti a mano il che richiedava tempo !
Nel 2012 sono almeno 6-8 milioni gli italiani disoccupati ( la cifra reale e ufficiale non si conosce !! )
Il governo italiano fà censura e da volutamente cifre contradditorie e false in maniera che non si possa sapere la cifra reale !
Nel 2012 per sapere esattamente quanti disoccupati ci sono in Italia basterebbe schiacciare un tasto del PC del ministero del lavoro
(se esiste ancora ? ) Bho !.
MI potete spiegare come cazzo fate a non trovare manodopera in Italia ?????
Sono 33 anni che mi faccio questa domanda !
Attendo inutilmente una risposta ! Che non arriverà mai perchè sono balle !!
IHH IHH IHH !
MOLTI DATORI DI LAVORO ITALIANI NEGLI ULTIMI 35 ANNI SONO DEI LADRI CRIMINALI INCALLITI !
Tutte le ditte private italiane che non trovano manodopera o fanno fatica a trovarla ci sono sempre questi 10 MOTIVI .
1) Ti danno un stipendio da fame !
2) Ti fregano pure soldi dallo stipendio !
Ore straordinarie che non vengono pagate -indennità o rimborsi spese non sono pagati eccetera !
3) I datori di lavoro non vogliono rispettare nessun contratto di lavoro e nessuna legge italiana !
4) I datori di lavoro si comportano da stronzi con i propi DIPENDENTI !
5) Ti fanno lavorare in condizioni di lavoro da terzo mondo !
6) Pretendono dal lavoratore SERIETA ED IMPEGNO però NON DANNO NULLA IN CAMBIO !
7) IL LAVORATORE MERITEVOLE LO TRATTANO COME FOSSE UNA MERDA !!!
IL LAVORATORE MERITEVOLE RICEVE SOLO : PUNIZIONI- INGIURIE -MOLESTIE OPPURE LO LICENZIANO IN TRONCO !
8) NON VOGLIONO DARE AL LAVORATORE LA QUALIFICA CHE GLI SPETTA PER LA MANSIONE CHE Fà !
9) Fanno di tutto per creare DIVISIONI-INVIDIE E METTERE ZIZZANIA TRA I LAVORATORI !
10) Nelle ditte private italiane TUTTI I LAVORATORI CHE SONO DEGLI INCAPACI -SPIONI-FANNULLONI VENGONO PREMIATI !
I contratti di apprendistato servono proprio a quello, non per ad evadere (se si finge di non saperlo, leggasi "avere uno sconto su") una parte di tasse e contributi facendo figurare come apprendisti persone che lavorano a regime. Il che abbassa la qualità del lavoro e del prodotto finale. Ma fa comodo così.
Leggete gli annunci! non è difficile trovare cose tipo "CERCHIAMO APPRENDISTA CON 5 ANNI DI ESPERIENZA" o "WEB DESIGNER, tempo indeterminato, retribuzione mensile 400€"....400 euro? Non saranno troppi? Con sta crisi gli imprenditori ci stanno marciando: ridurre gli sprechi per loro vuol solo dire licenziare la gente....
Meno carriera, più rapporti umani.
Bella davvero si la vostra società dove i meno intelligenti e non coraggiosi lavorativamente non hanno diritto alla felicità. Avanti! voi che non siete meritevoli a fare lavori di cacca e zitti! e le fila dei consumatori di psicofarmaci si ingrossa. Ma sì freghiamocene di questi dettagli, a spalare la m**** e silenzio...arbeit! arbeit! che reazionari frustrati e inappagati della loro vita sociale.
C'è del sadismo in questa società odierna.
Ma a che pro tutte ste pretese? mi basta un tetto, cibo e acqua.
Tu schiavo produci, consuma, crepa.
C'è un incomprensione di fondo.
Gli imprenditori italiani intendono per personale qualificato il seguente:
1) parla bene l'inglese
2) può lavorare fin da subito in modo produttivo (perché l'impresa italiana non investe in formazione, non sa manco cos'è, devi produrre ricchezza dal primo minuto che entri a lavorare)
3) accetta contratti e "regole non scritte" da terzo mondo
4) accetta una paga che, a giudicare da quella, l'unica qualifica che dovresti avere sarebbe la terza media.
E fanno pure le lacrime di coccodrillo... non c'è limite all'indecenza.
SBAGLIATO: le AZIENDE ITALIANE NON SANNO SELEZIONARE e NON AIUTANO CHI DEVE APPRENDERE IL LAVORO
Scusate se ho alzato la voce con lettere maiuscole. Ma vedo colpevolmente riportata solo una parte della questione, cioè solo quella relativa alla mentalità dei giovani attuali poco incline al sacrificio, ad orari di lavoro flessibili etc, questione che non nego, ma alla quale l'azienda deve rimediare partecipando più attivamente sia alla selezione che creando un percorso di inserimento dei neo assunti, non buttandoli allo sbaraglio tra colleghi che vedono il nuovo entrato come un potenziale concorrente. Quando facevo l'apprendista meccanico il padrone mi diceva: adesso che inizi, i tuoi colleghi non si impegneranno granchè per impararti il mestiere, ma tu ruba con gli occhi. Mi disse anche che con lo stesso metodo aveva imparato lui 30 anni prima. Sono passati 15 anni e vedo che il metodo per molte aziende, soprattutto le medio piccole è rimasto lo stesso (e 30+15 fanno 45 anni!!). Sono direttore di produzione di una piccola azienda, 60 persone. Quando sono arrivato mi si portavano nuovi assunti con le stesse caratteristiche menzionate sopra, svogliati, senza voglia di lavorare, sempre a guardare l'orologio per sopravvivre alla giornata. La società interinale faceva una preselezione dei candidati e passava al ns ufficio risorse umane i selezionati per la scelta del candidato da assumere in prova. E cosa ci si aspetta di trovarsi in azienda se chi seleziona non conosce a fondo (spesso per niente, altro che a fondo) il lavoro che il neo assunto andrà a fare? Dopodichè mi si affidava il neo assunto pretendendo di fargli imparare le mansioni in quattro e quattr'otto, con le solite direttive di farlo imparare velocemente perchè anche in quella fase si trattava di un costo, senza far cadere la produttività dei colleghi che avrebbero dovuto insegnargli il lavoro. Questo sistema può solo generare perdite di tempo e risorse nel dover ricominciare da capo la prova con un altro candidato fino a chè per una questione statistica ci arriva una persona "a posto". E' obbligatorio e deve essere vincolante il parere di chi conosce effettivamente il mestiere che il neo assunto andrà a fare e di chi ha gestione delle risorse umane (ha sviluppato una certa capacità di riconoscere quantomeno i lavativi) e soprattutto va sempre pianificato il percorso di apprendimento del neo assunto. Spesso si cerca manodopera specializzata e si dice che non si trova, ma la verità è che ad un elettricista specializzato non puoi offrirgli solo 150 euro in più dell'operaio generico, ma almeno 400! Non puoi permettertelo? Allora pianifica il suo apprendimento nella tua azienda e rendilo tu uno specializzato. E basta con la lagna degli imprenditori che le scuole non formano personale specializzato. Nelle scuole non è economicamente possibile ricreare il mondo aziendale in scala, e tantomeno per tutte le tipologie di aziende esistenti!!! Cari imprenditori, se c'è un problema di scarsità di manodopera specializzata IMPEGNATEVI SERIAMENTE A CREARLA!!
Ci sono molti spunti interessanti da questa situazione. In primis, la teoria economica dice che se un certo bene diventa scarso, il suo prezzo sale. Ergo, se non si trova manodopera qualificata, gli stipendi per quelle mansioni dovrebbero salire, perché le aziende dovrebbero offrire di più per trovare qualcuno. Ma questo non succede, se non marginalmente. Questo il primo problema.
Il secondo problema è che spesso si richiedono qualità il cui costo di acquisizione è notevole, ma la remunerazione non giustifica tale costo. Se cerco uno che sappia benissimo il tedesco, dovrei anche chiedermi quanto è costato a tal persona imparare il tedesco. Questo lavoratore, agli attuali livelli di reddito, rientrerà mai finanziariamente del suo "investimento"? Credo di no. Oggi moltissime aziende, per esempio in Germania, cercano personale che parli il cinese. Pare che il cinese possa essere imparato in una settimana e con €10 d'investimento, ma non è così.
Nella mia esperienza, ho lavorato presso uno studio legale che faceva soldi a palate, in Germania. Cercavano un assistente che 1) fosse madrelingua italiano, con ottima conoscenza dell'italiano formale scritto 2) conoscesse benissimo il tedesco, specie il tedesco giuridico. 3) conoscere benissimo l'inglese 4) fosse laureato in giurisprudenza 5) fosse disponibile a trasferirsi in Germania. Paga: 584 euro/mese (nel 2005). L'ho fatto per un anno per imparare delle cose. Ma economicamente non ha senso.
Sono laureato in architettura, 28 anni, due anni in un grande cantiere a cavallo dell'esame di laurea e poi assunzione a tempo indeterminato in una azienda di progettazione e produzione facciate, rivestimenti, involucri, edilizia industrializzata, con commesse un po' ovunque in Europa. Ottimo mi dico, va bene per cominciare . Assunto al terzo livello, paga netta mensile 1057 euro, levata alle 6:30 al mattino, timbravo alle 8.00, abitavo a 50 km dall'azienda e spendevo al mese circa 350 euro fra autostrada e gasolio e pranzo, per non parlare delle code infinite sulla maledetta A4 milanese. Nessun rimborso di nessun tipo. almeno 3 giorni a settimana mi fermavo due ore in più. Un anno e mezzo li, imparando tutto quanto potevo e mettendo via tutto quello che potevo da quella misera paga e poi mi sono messo in proprio. Esame di stato, partita IVA. ora collaboro con uno studio, col Politecnico, e faccio cose mie, quando arrivano. Piccole, ma va bene per iniziare. Avrei preferito anche io che l'azienda mi avesse riconosciuto qualcosa in più quando mi ha assunto, con 1057 euro e un miserissimo terzo livello (nonostante laureato) non si va da nessuna parte. non ci stava neanche l'affitto per spostarmi più vicino al lavoro per non fare il pendolare. In quello l'azienda è stata molto miope. Ma ne è valsa la pena. Ora ho nel mio bagaglio qualcosa in più che mi ha dato più possibilità. Giovani Il nostro futuro è nelle nostre mani e non ce lo regala nessuno. Andrea61 e Pippicalzelunghe hanno ragione. Non mi riconosco in quei giovani, miei coetanei. Viziati. Ma aggiungo che di persone volenterose e capaci ce ne sono.
Gli imprenditori desiderano le Ferrari al prezzo delle Punto. Ovvero lavoratori super preparati su cui non investire nulla e prendere solamente. Da un lato il lavoratore deve risolvergli i problemi al meglio e dall'altro deve accontentarsi di una paga misera (sotto i 5 euro l'ora, a progetto o a p.iva, senza tutela alcuna).
Ovviamente a queste condizioni le imprese non trovano "lavoratori" (e si stupiscono pure!). Il problema è ancora più evidente nel settore commerciale: sui portali di ricerca lavoro c'è grande richiesta di "venditori" (rappresentanti soprattutto), i quali dovrebbero garantire vendite elevate sostenendo gli altissimi costi del carburante a provvigioni ridicole. E ovviamente gli imprenditori non li trovano.
Il problema si risolve facilmente: basta offrire più soldi o benefit per quella mansione per cui non si trovano persone. E' la legge di mercato. In alternativa l'imprenditore se lo fa lui il lavoro, oppure può affidarlo ai propri famigliari (figli o parenti). Come recita un motto:
"Alle condizioni che dici tu, lavoro come dico io. Alle condizioni che dico io, lavoro come dici tu!
Per la mia azienda il problema sono gli agenti di commercio.
Li potremmo retribuire solo a provvigione, il che significa che dovrebbero pedalare parecchio per portare a casa qualche soldo.
Certo, capisco che non sia il massimo della prospettiva, ma che dovremmo fare, pagare uno stpendio a persone che poi non andrebbero a caccia di clienti?
A noi noi regala niente nessuno, il pane che portiamo a casa ce lo guadagnamo con le nostre forze e senza contare su aiuti, quindi non siamo disposti a regalare un "fisso" a persone di dubbie capacità.
Pochi lavori sono duri e spietati come la vendita, che è fatta di pazienza, abilità e tanti rospi da ingoiare.
E' comunque un lavoro assolutamente meritocratico, senza infingimenti: se non vendi non guadagni. Punto.
Però, pensando che fosse giusto provare a dare un incentivo, avevamo fatto la prova di prendere una giovane come stagista retribuita per il comparto vendite. Risultato? Non rispondeva al telefono quando le chiedevi l'andamento delle trattative, non faceva nulla, prendeva solo il compenso.
Avevamo contattato un altro giovane.
La prima cosa che ci ha chiesto è se gli avremmo dato il telefonino.
Amen.
Poesia x orsetto
Tu non vuoi pagare adeguatamente l"agente di commercio che per te deve lavorare !
Logicamente tu non trovare nessuno !
scusa Orsetto
1) è stata proprio la sua prima domanda se poteva avere il telefonino?
2) dopo, non ha fatto altre domande?
3) dopo questo ragazzo non hai intervistato altre persone?
Scusami ma sono curioso
https://robyscar.wordpress.com/2012/07/01/difficolta-a-trovare-personale...
Il giorno che le Aziende avranno maggiormente chiara l’idea di cosa vogliono, e che per avere quanto cercano c’e’ da pagare il giusto prezzo, forse allora ricerche simili, non avranno piu’
A chiaro simbolo di questo stato di cose e della FOLLIA delle Aziende e dei loro responsabili del personale, puo’ essere usato lo spot televisivo di una banca online (clicca qui).
Le Aziende spesso cercano astronauti che siano premi nobel per la chimica, campioni di basket e famose popstar allo stesso momento.
Il tutto naturalmente con un salario entry level ed un contratto atipico e precario.
Io personalmente sono disposto alle assunzioni con questi contratti PROJECT BASED, ovvero con una durata prefissata e legata ad un effettivo progetto.
Ma a tale precarieta‘, deve essere naturalmente correlato una percentuale maggiorata sulla retribuzione: si chiama FATTORE DI RISCHIO.
Il fattore di rischio non e’ solo a carico delle Aziende (assumere una persona non idonea), ma anche a carico del neo assunto che potrebbe ritrovarsi a lavorare in una situazione in cui l’ORGANIZZAZIONE e’ solo una parola che viaggia libera nell’aria (o spesso appesa ai muri con certificati ISO9000).
Il mondo del lavoro (ed anche quello della formazione scolastica) di oggi e’ arrivato ormai ad uno steerring point obbligato.
La TUTTOLOGIA, e’ una disciplina mistica che e’ a mio avviso strettamente paragonabile all’ ALCHIMIA.
Nel caso specifico della mia professione, sono entrato spesso in contatto con ricerche di lavoro e/o annunci, in cui si cercavano:
“Esperti di ERP internazionali, con approfondita conoscenza dei flussi aziendali e dei processi, visione a 360 gradi dell’Azienda, conoscenza di almeno 2 o 3 linguaggi di programmazione…..”
Aggiungerei magari, neo laureati, alla prima esperienza di lavoro, disponibili a trasferte interplanetarie, assunzione con partita iva, auto telefono e computer propri ed avanti con la fantasia di chi NON SA DAVVERO COSA CERCA, DI COSA HA REALE NECESSITA’ . LE AZIENDE DOVREBBERO COMINCIARE AD AVERE UN APPROCCIO PROJECT BASED, SCOMPONENDO IN FATTORI (FASI) LA VITA AZIENDALE ASSICURANDOSI RISORSE VALIDE E MANTENENDOLE.
La situazione in Italia e’ aggravata anche da una istruzione assolutamente non adeguata ai tempi, alle necessita’, alla REALTA‘.
Lo studio dell’umanesimo ha fatto dell’Italia un paese, culla del genio e della cultura, un esempio su tutti LEONARDO DA VINCI. Lo studio dell’umanesimo aiuta gli italiani ad essere diversi dai tedeschi, dai giapponesi, dagli americani: riusciamo ad avere estro e fantasia.
Estro e fantasia che di fronte ai problemi inaspettati ti permettono di trovare una soluzione, oppure inventarla. La disciplina ed il metodo ad evitare il ripetersi degli errori già individuati e risolti.
Adoro la MERCEDES, la TOYOTA, i prodotti SIEMENS, SONY, NIKON e quasi tutti i prodotti tedeschi e giapponesi: sono garanzia di qualita’ nel tempo.
Ma durante il mio periodo di permanenza in Germania, ho avuto conferma che i tedeschi, di fronte ad un problema – se qualcuno non ha gia’ schematizzato e proceduralizzato errore e soluzione – spesso VANNO IN BLOCCO, IN FAULT.
Ai tedeschi (idem giapponesi ed americani) serve un input spesso esterno per scavalcare e risolvere qualcosa di nuovo, di inatteso.
Motivo per cui la Germania e’ piena dei cosiddetti “popoli del sud”: mancano di disciplina e coerenza teutonica, ma non del dono del PROBLEM SOLVING.
Da qui lo shopping selvaggio che le Aziende tedesche stanno facendo in Italia: comprano know how e problem solvers…..
Ah, nessuno lo dice, ma le Aziende teutoniche sono oggetto di shopping selvaggio da parte degli USA: tornano ad avere (comprarsi) aziende manifatturiere che hanno abbandonato convinti che l’unico futuro possibile sia quello del terziario.
“Uno bravo sa e capisce” – come avrebbe detto il mio professore di informatica – dove voglio arrivare parlando di scuola e istruzione in Italia: i tempi sono cambiati.
Serve un po meno umanesimo (meno Dante, meno poesie, meno cose poco pratiche) e piu’ lingue straniere e tecnologia.
Personalmente mi piacerebbe sapere che d’ora in poi, la lingua principale nelle scuole italiane sia l’INGLESE, e secondaria l’italiano.
Se uno ha voglia di approfondire la Divina Commedia (senza nulla togliere ne al sommo poeta, ne a Benigni), puo’ fare una scelta di vita e studiarlo ed approfondirlo al termine della scuola dell’obbligo: libero arbitrio.
Il percorso di studi obbligatorio, dovrebbe formare non PECORE ed AUTOMI (cosi’ come era nel disegno della Gelmini e Berlusconi), bensi’ persone in grado di competere con chi abbiamo attorno: selezione naturale, evoluzione della specie.
Rimando ad un mio precedente post in merito Ricette per la crescita: investire in capitale umano, PIÙ INGEGNERI E MENO FILOSOFI
Alla tecnologia manifatturiera, lo studio delle lingue dovrebbe essere spinto agli estremi: in fin dei conti l’Italia un paese mediterraneo con mare tutto intorno – come la Spagna – ma al contrario di quest’ultima l’Italia gode di un patrimonio culturale esteso ed unico (artistico, enogastronomico e paesaggistico) che nessun’ altro paese Europeo (e forse mondiale) puo’ vantare.
Altor punto a mio personale avviso che rende attuale anche in Italia questo studio, e’ il far west introdotto dalla legge Biagi: una marea di contratti atipici ed il via alle agenzie interinali, lasciando al palo l’unica cosa buona di queste ultime: il job rent.
Personalmente ricordo che quando sono nate in Italia, ADECCO e MANPOWER, le ho accolte con sommo entusiasmo: avrebbero potuto garantire a chi come me, interpreta l’art. 4 della costituzione il lavoro come diritto per chi se lo sa guadagnare e meritare.
Ora le agenzie di lavoro hanno raggiunto numeri SPAVENTOSI: non c’e’ giorno in cui non ne spunti una nuova, che naturalmente in un mercato del lavoro malato come quello italiano, non e’ sinonimo di concorrenza, bensi’ di incremento di agonia.
Queste agenzie non combattono per assumere al loro interno THE BEST OF BREED che offre il mercato, per poi “affittarli” (job rent) alle Aziende clienti, occupandosi poi di cercare altri clienti. NO, utilizzano solo i candidati come merce da vendere al kilo, a bancali.
Ricordo il commento di una agenzia del lavoro che citava testualmente:
“…. ordinano un pallet di ufficio acquisti al mese, li usano li buttano e tornano ad ordinarne un altro, come se per noi fosse cosi’ facile trovare le risorse skillate sul mercato…inoltre spesso le aziende non sanno nemmeno loro quello che vogliono, ci chiedono ricerche assurde di figure quasi mitologiche come il centauro o l’unicorno, per poi non assumere mai nessuno…..”
Questo e’ il mercato del lavoro in Italia oggi, da qualche anno: molti troppi anni.
E non e’ causa dell’ articolo 18, ma sia della gente che delle Aziende.
Le aziende cercano la flessibilita’ ed il disimpegno immediato, ma quando ad esempio hanno di fronte un curriculum come il mio, in cui le esperienze sono molteplici e sempre di crescita professionale, si lamentano che ci sono troppi lavori, troppe esperienze.
Vanno quindi in cerca di un rookie, che pensa solamente al posto fisso per una vita, stare in un Azienda da oggi alla pensione, fare casa, famiglia etc.
Ah…. attenzione Aziende: il periodo di prova è biunivoco.
Anche il dipendente può mettere alla prova l’Azienda, quindi…. attenzione a non tirare troppo la corda!
Cose normali certamente, ma come ha detto qualcuno al governo parlando di posto fisso “MA CHE NOIA!” E la crescita personale dove sta’?
Ah si vero….. gli italiani, non vogliono crescere sulle proprie gambe, con gioie e dolori, ma vogliono farlo da parassiti, non pagando tasse, facendo malattie inesistenti e pretendendo il POSTO PUBBLICO, STATALE.
Non e’ cosi’ che puo’ andare in un mondo che corre sempre di piu’. Ne il metodo giusto e’ quello tedesco, giapponese o americano. Il metodo giusto e’ quello DARWINIANO, con l’evoluzione della specie.
Solo chi e’ capace di adattarsi, assimilando dai suoi competitors le caratteristiche vincenti, avra’ possibilita’ di sopravvivere alla naturale evoluzione.
A mio personale avviso, gli italiani hanno l’adattabilita’ nel DNA: ma dagli “organismi” attualmente dominanti a livello industriale (germania, usa, giappone, korea), vanno presi assimilati e fatti propri i caratteri ereditari vincenti e dominanti (legge di Mendel) per non assitere ad una giusta e meritata ESTINZIONE.
E quindi, è reato avere altre priorità che il lavoro? è reato non appassionarsi per una azienda che non è la tua? l'eterna pretesa del mondo dell'impresa...che ci si innamori di un lavoro che fa fare utile ad altri che non a noi stessi. E poi onestamente non tutti ambiscono al successo o alla ricchezza, che poi voglio dire un salariato sa che nel 99% dei casi rimarrà un salariato e guadagnerà tutta la vita più o meno lo stesso misero importo, te lo immagini che entusiasmo uno ci possa mettere nel lavoro. E' facile fare gli stacanovisti col sudore degli altri, e magari si pensa che i 1000 euro al mese sono pure troppi nevvero? obbligherei un imprenditore a vivere per un anno coi soli soldi del salario di un suo dipendente, smetterebbe di lavorare, garantito. Si rinfaccia ai salariati che hanno uno stipendio garantito ma si dimentica di far presente la contropartita. Di imprese ne ho viste chiudere a bizzeffe, e tutte per lo stesso motivo, gli imprenditori guadagnavano troppo poco. Significa che siamo tutti uguali. il basso guadagno è un disincentivo, che tu sia salariato o imprenditore di te stesso. Volete un mondo di salariati che si fa in quattro per la vostra azienda? la soluzione c'è, fateli partecipare agli utili, vedrai che diventano stacanovisti quanto i titolari. E poi francamente, si vive una volta sola, fanno bene a non trascurare le relazioni sociali per il denaro sti ragazzi, il tempo passa e poi si diventa vecchi, ricchi e depressi. Chi si butta a capofitto nel lavoro è per che ha una vita affettiva insoddisfacente, e magari la moglie non gliela da più. E' la realtà. Anch'io sarei sempre riposato a dare gli ordini agli altri. "Il lavoro in cima ai proprio pensieri"...tsè e perchè mai di grazia. Per fare soldi? per il consumismo. E' più felice un contadino solo con la sua terra e nessuno a comandarlo, con orari da rispettare ma il sole non si lamenta se il contadino ritarda un quarto d'ora dopo pranzo, magari vivrà con l'indispensabile e nulla più ma non sarà frustrato come voialtri. Pensate ad altro piuttosto che ad essere apologeti della produzione.
Dirigo un'azienda e confermo. Sto cercando da novembre un magazziniere/mulettista.
Ne ho già cambiati 4 e l'attuale in prova non supererà settembre. Purtroppo i problemi sono sempre gli stessi e tremendamente ricorrenti: ritardo, assenze improvvise per i motivi piú disparatati, richieste di uscire mezz'ora prima per motivi diversi, superficialità, errori e l'eterna e onnipresente stanchezza. Sembra che a chi ha meno di 40 anni il contratto a tempo indeterminato non sia un buon motivo per mettere il lavoro in cima ai propri pensieri e vengano prima altre cose. Quality of life, first !
E non parliamo dei laureati. Se offri un lavoro che comporta il rischio di orari lunghi o di lavorare qualche sabato, di accettare il lavoro non se ne parla perché gli amici ed il week-end sono sacri. Non voglio dire che siano tutti cosí, anzi, peró la maggior parte di quelli che ho intervistato ed erano senza lavoro la pensavano in quel modo.
Ti parlo da chi si è fatta il c*** tutta la sua vita al lavoro... ho lavorato all'estero e in Italia, oggi so molte delle cose che dice lei dei giovani italiani sono vere. Ma è anche vero che i datori di lavoro italiani sono vergognosi (ho avuto esperienza da denuncia per illegalite varie in tutti i miei casi di lavoro in italia). Provi ad aprire la sua impresa in Francia. Non ci sarebbe persona che farebbe un minuto in più senza esigere il pagamento degli straordinari. Per non pagare del fatto che se si è donna, sei considerato un essere umano a metà! La verità è che in Italia chi è imprenditore sfrutta.... e noi giovani ci siamo rotti le palle! Si, è vero, quality of life firtst! le sembra cosi strano? che pensa che si vive solo per lavorare!!!???!!! quella è schiavitù e per fortuna i tempi sono cambiati!
provi ad offrire un ambiente di lavoro ragionevole... dove la qualità di vita i lavoratori la trovino all'interno della sua impresa e forse le cose cambieranno!
Io al posto suo mi farei un po di domande, invece di criticare i suoi lavoratori.... perche la voglia di lavorare ce l'avete fatta passare voi con i vostri soprusi! le vostre richieste assurde di lavorare i we vanno bene ma non quando non c'e' rispetto del fatto che abbiamo una vita! Noi prima di lavoratori siamo esseri umani! io non la conosco e non voglio criticarla perchè magari lei è una persona bravissima.... ma giuro che quando leggo questi commenti alla luce delle mie esperienze lavorative rabbrividisco! Ho conosciuto i lavoratori di cui parla lei ...non voglio dire che non sia vero... ma è anche vero che ho conosciuto dei datori di lavoro da CARCERE! Distinti saluti
Cara Marinas hai perfettamente ragione !
Qui in Italia quei figli di puttana dei datori di lavoro italiani sono quasi tutti dei CRIMINALI !
Possono agire indisturbati e possono fare tutto quel cazzo che vogliono a danno dei lavoratori italiani perchè sono protetti dal dal governo italiano e dai sindacati corrotti è venduti in special modo di Cisl-Uil !
Sono 3 le cause di lavoro che ho fatto contro due miei ex datori di lavoro CRIMINALI !
Le mie 3 cause di lavoro TECNICAMENTE erano già VINTE PRIMA ANCORA CHE LE INIZIASSI !
Tutte e tre le mie cause di lavoro che avevo già vinto prima ancora di iniziarle sono finite male .
NON HO AVUTO NESSUN RISARCIMENTO Né GIUSTIZIA !
Cara Marinas hai perfettamente ragione !
Qui in Italia quei figli di puttana dei datori di lavoro italiani sono quasi tutti dei CRIMINALI !
Possono agire indisturbati e possono fare tutto quel cazzo che vogliono a danno dei lavoratori italiani perchè sono protetti dal dal governo italiano e dai sindacati corrotti è venduti in special modo di Cisl-Uil !
Sono 3 le cause di lavoro che ho fatto contro due miei ex datori di lavoro CRIMINALI !
Le mie 3 cause di lavoro TECNICAMENTE erano già VINTE PRIMA ANCORA CHE LE INIZIASSI !
Tutte e tre le mie cause di lavoro che avevo già vinto prima ancora di iniziarle sono finite male .
NON HO AVUTO NESSUN RISARCIMENTO Né GIUSTIZIA !
Faccio spesso colloqui, ho un'azienda che cresce e un piccolo ricambio fisiologico. Settore consulenza aziendale a milano. Valuto solo laureati. I tre/quarti dei candidati parlano un inglese da schifo. Altre lingue scarseggiano. E' previsto un test di cultura generale con 20 domande di attualita' (tipo cos'e' un decreto, chi e' il pres del consiglio) e 20 mix (botero e' vivo o morto, che lavoro fa riccardo muti). Vorrei far vedere i risultati: diciamo uno su venti e' decente. Arrivano 23enni vestite di Chanel dalla testa ai piedi (5000 euro la giacca) che mi dicono che il loro sogno e' il "fashion", meridionali con accenti esagerati e nessun intento di parlare italiano, neolaureati che insistono per sapere se possono uscire regolarmente mezz'ora prima degli altri perche' hanno il bioritmo cosi', solo uno su 50 e' al corrente di cosa succede in italia e nel mondo, gli altri non leggono i quotidiani. Non sto esagerando! e si tratta di una selezione di persone che vogliono fare i consulenti nelle grandi imprese! Avranno pure un recondito potenziale.. Ma un po' di grinta non guasterebbe. La maggior parte dei ragazzi alla ricerca di un posto certo non da' idea della volonta'.. E quando serve, caso mai compensa l'assenza di impegno, con furbizia e mancanza di scrupoli. Vizitissimi o riescono subito o si demoralizzano. Cambiano ufficio, come da piccoli gli hanno fatto cambiare scuola se per caso erano un po' deboli in qualche materia. Ho assunto una ragazza cinese. Un fulmine, un genio, rapida costante volenterosa intelligente... Pensateci ragazzi!
La cinese, scommetto, non pretende neanche lo stipendio, per cultura. Sicuramente sa chi ha ucciso Peter Pan e se Botero è vivo. Il bioritmo dei cinesi è migliore e non hanno furbizia, neanchi se ti spacci per tibetano.
Rampanti dei miei coglioni.
La generazione precedente e quella prima ancora, hanno fagocitato il nostro futuro. Io, per dirla tutta, mando in giro un curriculum senza laurea (presa con Lode) e delle 100 professioni improvvisate faccio il cavallo di battaglia. Eppure, se anni fa, avrei scelto di entrare in azienda, probabilmente oggi potrei godere della cassa integrazione in deroga, anzichè vivere con un figlio e senza stipendio.
Carissimo, al pari di altri insegnamenti, il "problema" della lingua inglese in Italia è dovuto a due semplici motivi.. primo viene insegnata male, secondo non tutti possono permettersi di andare a studiare all'estero. Inoltre vorrei capire QUANTO serve realmente la lingua inglese in un'azienda italiana, stanno tutti a parlare con collaboratori esteri? Si lavora tutto il giorno in inglese!? Iniziamo a lavorare in italiano, poi vediamo.
Seconda cosa, non è obbligatorio che uno si interessi a tutto e di più per rispondere a delle inutili domande di cultura generale. Perché chi ha studiato al commerciale ed ha proseguito gli studi in economia, dovrebbe conoscere Botero? La cultura è una cosa vasta ed ognuno conosce le cose che gli interessano veramente. Io pure quando devo cercare ragazze per il mio lavoro faccio domande di cultura generale per capire che persone sono, ma vengono poste in altro modo, chiedere: "qual'è il tuo pittore preferito?" è diverso dal chiedere: "Botero è in vita?", perché alla mia domanda si può rispondere senza sbagliare. Le domande per conoscere una persona non dovrebbero prevedere risposte vere o sbagliate.
Sull'accento dei meritdionali poi.. stendiamo un velo pietoso, pensi forse che l'accento del nord non risulti ridicolo e fastidioso per i romani come per i sicililiani?
Nulla di personale, ma non sarà che forse quelli in gamba sono già scappati all'estero causa mancanza di meritocrazia e paghe da fame?
Sono emiliano e Ing. elettronico con anni di esperienza in sviluppo sw.
Qualche anno fa avevo pensato di trasferirmi a Milano. Ho subito cambiato idea dato che nonostante avessi contattato parecchie aziende con ampia disponibilità a trasferirmi lì non avevo ricevuto alcuna risposta!
Sono stato anche 4 anni in UK. In Italia non abbiamo proprio speranza!
Altra cosa, questi articoli mi fanno proprio incazzare perchè sono fumo negl'occhi!
Non commento sugli altri paesi, ma, in Italia la storia dei "qualificati" è una grossa bufala: non si trovano persone "Qualificate" al LIVELLO DI RETRIBUZIONE OFFERTA! Provate ad alzare l'offerta e i "qualificati" improvvisamente spuntano come funghi.
I commessi sono difficili da trovare? I commessi???
Se sono manodopera così preziosa, perchè allora le grandi catene li sfruttano con contratti ridicoli, spesso anche di pochi giorni ciascuno??
Qui non è questione di preparazione, la mancanza di personale in questo campo è semplicemente dovuta al fatto che le grandi catene di distribuzione non vogliono esseri umani come dipendenti, ma omini Umpa - Lumpa... Spero non sia lo stesso anche per le altre mansioni "difficili da trovare"....
Questa tablella conferma che in Italia e' molto facile per le aziende trovare addetti. Tra l'altro, per l'Italia, i dati della Camera di commercio sono certamente piu' attendibili di quelli di Manpower.
Ho 37 anni e da sempre sento questa storia, le aziende non trovano personale qualificato, ma quando cercavo lavoro (prima di decidere di avviare un'attività tutta mia), nessuna azienda mi ha mai dato l'opportunità di dimostrare quanto fossi qualificato a svolgere un determinato lavoro. Poi, se servono delle figure specifiche non ho mai capito cosa impedisca alle aziende fi formare da se il personale di cui si ha bisogno.
è anche vero che difficilmente qualcuno ti viene vicino e ti chiede sinceramente se hai bisogno.
Siamo più propensi a giudicare e a pensare ai fatti nostri.
"qualificato".
Credo sia questo il problema.
Che poi cosa vuol dire "qualificato"? Tempo fa leggevo una discussione furibonda fra un signore che affermava di avere imparato, leggendo libri per proprio conto e con la pratica, a gestire un server e diplomati / laureati in informatica che lo insultavano perché difendevano il valore del "pezzo di carta".
Concordo che per fare il medico o altri lavori 'vitali' ci voglia un regolare corso di studi, ma in altri casi forse è solo una specie di guerra fra poveri.
A prescindere che vi sono numerose aziende di formazione nate per qualificare, assai poco serie. Ed il discorso potrebbe divenire assai lungo, forse anche assai spiacevole. Ad es., meglio un cinquantenne qualificato perché ha fatto per molti anni quella masione? o un venticinquenne che non ha mai lavorato ma al datore di lavoro conviene perché riceve incentivi dallo Stato?
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