Dalla non ha fatto testamento, Marco Alemanno escluso dall’eredità
Cristina Tognaccini
Sono finite le ricerche del testamento di Lucio Dalla, cantautore improvvisamente scomparso lo scors
Lucio Dalla, cantautore scomparso lo scorso primo marzo
Diverse case a Bologna e alle isole Tremiti, a Milo, sull’Etna e a Pesaro. Opere d’arte, una barca di 22 metri, una società di produzione e i diritti d’autore, che frutteranno circa 50mila euro all’anno. Questa a grandi linee – come racconta il Corriere di Bologna – l’eredita lasciata dal cantautore Lucio Dalla, scomparso improvvisamente lo scorso primo marzo mentre si trovava in Svizzera.
Ma a chi spetta tutto il suo patrimonio? Le ricerche concluse oggi confermano che Dalla non aveva fatto nessun testamento, e di conseguenza secondo la legge, a Marco Alemanno suo compagno di vita e collaboratore da più di dieci anni, non spetta niente. L’eredità è nelle mani dei sei parenti che hanno deciso di accettarla, i quattro cugini di primo grado (Dea Melotti, Amelia Melotti, Silvana Scaglione e Lino Zaccanti, più i due figli di Luisa Melotti (la sorella di Dea, scomparsa qualche settimana fa).
È a loro che spettano ora le decisioni importanti. Saranno guidati dall’avvocato Giovanni Canino, che li aiuterà ad affrontare questa delicata situazione. Tra le altre cose in ballo anche la decisione su una possibile fondazione per la promozione dei giovani talenti, a cui il cantante pensava da un po’ di tempo. Niente di scritto neanche sul progetto della fondazione, ma solo un’idea raccontata a parole più di una volta al suo staff e agli amici più stretti. Eugenio D'Andrea, avvocato del cantautore bolognese, ritiene che gli eredi rispetteranno la sua volontà ma ogni decisione sul patrimonio economico ora spetta a loro.

Comments
Alemanno cerca già casa:
lascerà il palazzo di Dalla
«Noi non abbiamo fretta — ha detto ieri Dea Melotti, ex capo dei vigili urbani a Palazzo d’Accursio —: con calma farà le sue scelte».(citaz.Corriere Bologna)
Marcoera un ragazzino non ancora ventenne e l'altro un uomo maturo.
Quando per caso ho visto il ragazzino in televisione, con il suo dolore e la sua compostezza a me razzista e omofobo, seppure in modo blando,ha fatto pensare che certe mie idee fossero egoiste e ingiuste. Spiace che il ragazzo debba fare i conti con tanta vigliaccheria
Che delusione!!!! L’Artista non ha tutelato la Persona verso cui aveva comunque una responsabilità. Ho anche l’impressione che Bologna si stia voltando dall’altra parte, forse mi sbaglio
Dalla non ragionava sulla propria morte e non ha disposto nulla in merito. La giustizia peraltro non è di questo mondo e il suo compagno dovrà pagare lo scotto di aver avuto accanto un uomo straordinario ma anche poco avvezzo all'ordinario e alle normali prudenze della vita. Peraltro gli eredi legittimi non saranno certo dei buoni samaritani e, al di la del fatto di stare sotto ai riflettori, non credo faranno molto per il compagno del loro congiunto. Certo che la Fondazione Dalla diretta dal signor Alemanno potrebbe essere l'uovo di colombo per uscirne a testa alta e comunque ampiamente milionari...
Dalla era un uomo di 69 anni che da più di 40 era ricco e gestiva bene con il suo avvocato di fiducia contratti discografici e gli investimenti dei suoi soldi. Se avesse voluto lasciare i suoi soldi a qualcuno lo avrebbe fatto.
certo se avesse avuto la possibilità di sposarsi oggi non staremmo a discuterne
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