Analisi

La nomina di Amato è la conferma che Monti non si fida dei partiti

Marco Sarti

I partiti hanno promesso più trasparenza sui bilanci e meno finanziamenti pubblici. Si sono persino

Il presidente del Consiglio Mario Monti (Afp)

I partiti si mettono d’accordo per introdurre maggiore trasparenza sui propri bilanci e tagliare i finanziamenti pubblici alla politica. Preparano una proposta di legge in tempi brevissimi, stilano un calendario parlamentare serrato, si impegnano ad approvare le nuove norme nel giro di poche settimane. A Palazzo Chigi, però, non ci crede nessuno. Nonostante i propositi e le buone intenzioni il presidente del Consiglio Mario Monti non si fida più. E così, con una decisione inattesa, il Professore nomina Giuliano Amato suo consulente personale per studiare il dossier dei finanziamenti ai partiti.

Una sfida alla sua maggioranza. Peggio, un commissariamento del Parlamento. Una pubblica smentita alle promesse di Pierluigi Bersani, Angelino Alfano e Pier Ferdinando Casini. E dire che su questo tema la strana maggioranza che sostiene il governo era persino riuscita a trovare una linea comune. Dopo gli scandali dei finanziamenti alla Margherita e le polemiche sui diamanti leghisti, Pd Pdl e Terzo polo avevano concordato una serie di interventi. Facendosi quasi concorrenza per proporre le norme più stringenti e rigorose. La scorsa settimana il segretario democrat aveva presentato in pompa magna un suo progetto di legge per dimezzare i rimborsi elettorali ai partiti. Per tutta risposta Alfano aveva lasciato intendere che il partito che nascerà dalle ceneri del Pdl sarà pronto a rinunciare a qualsiasi forma di finanziamento pubblico. Tutti, o quasi, disposti a restituire l’ultima tranche dei rimborsi in arrivo tra un paio di mesi. Una manovra a tenaglia per vincere il vento dell’antipolitica e strappare qualche consenso in vista delle amministrative di domenica prossima.

Pd, Pdl e Terzo polo pronti a sforbiciare i finanziamenti pubblici alla politica. Sulle prime la notizia ha suscitato tanta diffidenza e qualche sorriso. E così, per convincere anche i più scettici, i partiti della maggioranza hanno studiato una road map parlamentare particolarmente serrata. Giovedì scorso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha approvato all’unanimità l’accorpamento delle norme su controlli e trasparenza nei bilanci dei partiti (già depositate) con le proposte di riduzione dei finanziamenti. Per non perdere tempo i due relatori in commissione Affari costituzionali - il pd Gianclaudio Bressa e il pdl Peppino Calderisi - si sono impegnati a lavorare durante il ponte del primo maggio per consegnare un nuovo articolato entro questa settimana. Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato per lunedì prossimo. Entro il 14 maggio, dopo i pareri delle altre commissioni, il provvedimento approderà in Aula. Con l’obiettivo di arrivare alla definitiva approvazione entro l’estate.

Monti ha sorriso, silenzioso. Ha apprezzato con educazione lo sforzo. Poi ha preferito scavalcare i partiti assumendosi la responsabilità della riforma. O comunque - fermo restando l’iter parlamentare delle proposte di legge - si è voluto ritagliare un ruolo particolarmente incisivo nella vicenda. Difficile leggere altrimenti la nomina di Giuliano Amato. Chiamato dal governo per «fornire al presidente del Consiglio - così la nota ufficiale di Palazzo Chigi - analisi e orientamenti sulla disciplina dei partiti per l’attuazione dei principi di cui all’articolo 49 della Costituzione e sul loro finanziamento». E il fatto che il dottor Sottile sarà chiamato a “consigliare” Monti anche in tema di finanziamenti ai sindacati non aiuta a stemperare la tensione.

Già, perché la decisione di Monti - chiara e beffarda - ha già mandato su tutte le furie diversi dirigenti politici. Preoccupati di essere stati bypassati dal governo anche in quella che, secondo il pensiero dominante, doveva essere una materia di propria competenza. Da modificare, semmai, attraverso un processo di autoregolamentazione. «Nessuno - ammoniva stamattina dalle colonne di Repubblica il vicepresidente di Montecitorio Maurizio Lupi - può commissariare il Parlamento. Amato può essere uno sprone, ma i protagonisti di questa riforma devono essere i partiti». Inutile dire che proprio la scelta dell’ex socialista è stata vissuta alla Camera come un ulteriore dileggio. «Amato ha assistito in passato al tramonto del sistema politico, tutto può fare tranne che dare consigli ai partiti politici» tuonava stamattina il presidente dei senatori berlusconiani Maurizio Gasparri. «L’incarico di Amato - la tesi del vicecapogruppo Pdl alla Camera Massimo Corsaro - non merita ulteriori commenti. È già la miglior barzelletta del pianeta, ne ridono dalla Bolivia al Burkina Faso».

Aria di resa conti tra la politica e Mario Monti? Probabilmente no. I toni, già alti in queste ore, sono destinati a salire da qui al fine settimana, quando andranno al voto più di dieci milioni di italiani. Da lunedì prossimo, a urne chiuse, difficilmente i partiti continueranno a cercare lo scontro con il governo tecnico. Il rischio che il presidente del Consiglio inizi davvero ad aggirare veti e paletti della sua maggioranza suggerisce cautela. 

Comments

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
5 May 2012 - 19:17

Ricordiamoci di chi è Amato e soprattutto di cosa ha fatto (Panfilo Britannia 1992)
Forse i veri motivi del suo ingresso nel Governo sono tutt'altri di quelli resi noti.

Per rinfrescare la memoria, da non perdere il seguente link:

http://informatieliberi.blogspot.it/2008/07/1992panfilo-britannia-e-la-s...

pseudo's picture
Inviato da: pseudo
4 May 2012 - 11:37

Giovani, disoccupati, perdenti lavoro, imprenditori quasi falliti, contadini, pescatori e tutti quelli che non riescono a vivere, unitevi, prendete forche, pale e picconi. Vi aiuteranno anche i piccoli benestanti,
poichè tra non molto tempo saremo tutti uguali a strisciare per terra e ucciderci tra noi per un pezzo di pane, mentre i soliti pochi ricchissimi saranno sempre più ricchi. Moriremo, ma figli e nipoti potranno ricordarci con fierezza e forse loro riusciranno, altrimenti saremo da loro maledetti ogni drammatico giorno.

Cristiano's picture
Inviato da: Cristiano
2 May 2012 - 14:54

Bravi, bell articolo.

Date parecchi punti al FQ.

giorgio.72's picture
Inviato da: giorgio.72
2 May 2012 - 10:26

Ma Amato non prende 70.000 (SETTANTAMILA) euro circa di pensione al mese?????? .... Con che faccia viene a chiedere sacrifici a noi? Ma di cosa stiamo parlando? Ancora a dare retta alla politica...... Tutti a casa e ricominciamo da zero come in Islanda !! perchè non ne parlano mai i vari TG di quello che è successo sull'isoletta???

Fabio's picture
Inviato da: Fabio
2 May 2012 - 09:34

Amato.
Giusto perchè Craxi non c'è più. Chi meglio di lui per questo incarico

Giulio's picture
Inviato da: Giulio
2 May 2012 - 08:57

Insopportabile.
Amato.. questo è veramente il governo dei ricconi...

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
2 May 2012 - 08:49

Monti non si fida dei partiti? Non è certo l'unico... ;)

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
2 May 2012 - 07:55

L'esperienza degli anziani è insostituibile.
Tuttavia,visto che tutti sono affranti per la mancanza di lavoro per i giovani,non si poteva cominciare a dare un qualche segnale assumendo una squadra di giovani economisti,sociologi e politici ?
Una ventata di novità generazionale,non la dà proprio nessuno !

nicolò cavalli's picture
Inviato da: nicolò cavalli
2 May 2012 - 01:40

Ma sono l'unico a chiedersi quanto prende Amato, l'uomo della pensione d'oro, per questo incarico?

Beppe's picture
Inviato da: Beppe
1 May 2012 - 22:12

Ma ancora c'è qualcuno disposto a bersi questi giochetti di palazzo per quello che vorrebbero far apparire e non per quello che sono? giochetti di palazzo, tra boiardi di stato in grado di avere la faccia da esporre a noi poveri fessi e poi fare i giochi della casta in modo indefesso e continuativo
Amato? Ma forse pensate che questa gente possa uscire da quello che sono stati per tutta una vita e diventare paladini della giustizia, del bene comune? Forse in una specie di ravvedimento prima del trapasso? Ma che, questa è gente che pensa di essere eterna e che pensa sempre come riciclarsi, è troppo forte per loro
Saluti

marcel's picture
Inviato da: marcel
1 May 2012 - 20:42

interessante l'articolo.Complimenti

gian paolo rossi's picture
Inviato da: gian paolo rossi
1 May 2012 - 19:58

monti si è gasato troppo con queste due nomine ( anato - bondi ) ed è la prova che il governo è un governo di fantocci incapaci di gestire una situazione come questa

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
1 May 2012 - 19:38

Semplicemente Monti farebbe tutto quello che noi diciamo andrebbe fatto e che imputiamo al suo governo tecnico di non aver ancora fatto, ma non è colpa sua, loro sono appesi al filo dell'appoggio parlamentare. Quella di Amato è una strategia per cercare il compromesso e indorare la pillola. Giavazzi per toglierre fiato alla critica dalla parte opposta (quella liberale) e Bondi per segnalare velatamente che noi siamo messi come la Parmalat e quindi c'è poco da discutere...

Luca Orsini Baroni 's picture
Inviato da: Luca Orsini Baroni
1 May 2012 - 19:28

ottima scelta.
amato conosce bene i meccanismi del denaro pubblico.
potete verificare quanto guadagna ? a memoria 32000 al mese .. mi sbaglio ?
se Cosi o simile fosse chi meglio di li

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
1 May 2012 - 19:19

Scusa ma per me è significato di voler scappare dalle proprie responsabilità Monti è una maschera, ha i fili e si può vedere in certe azioni che fa. Quello che dice e fa approvvare, è già stato approvato e lui deve solo esporlo, non può fare altro. Praticamente il "testa di legno" che deve salvare le loro facce e i loro culetti. Naturalmente non si può dire che NON sia pericoloso, visto cosa ha permesso a sua volta...ma quello è il loro gioco e lo deve giiocare (se vuole portarsi a casa qualcosa)

stella's picture
Inviato da: stella
1 May 2012 - 18:30

Che cosa dovrebbero dire i cittadini per quanto riguarda la fiducia dai partiti,quindi governo Monti ,cercare meccanismi migliori,non si può danneggiare soltanto i cittadini deboli bisogna pure dare loro una vita dignitosa. Grazie

dignity grabbing 's picture
Inviato da: dignity grabbing
1 May 2012 - 18:24

Certo il dr. Sottile di esperienza ne ha da vendere e questo i partiti lo sanno ed e' per questo che crea fastidio. Dall'altra parte Amato e' un gran negoziatore per cui tenderà a cercare equilibrio evitando lo scontro diretto con il sistema perché nella vita non si sa mai cosa ti possa riservare nel futuro dopo il 2013. E Monti dovrà essere molto attento ai suoi consigli per non farsi incastrare nuovamente dai partiti e dal parlamento visto che li sta rendendo neutri. Alla faccia dei tecnocrati mi sembra che ci sia parecchio acume politico, ma forse non siamo più abituati a questi livelli di raffinatezza.

AngelaPi's picture
Inviato da: AngelaPi
2 May 2012 - 13:50

Finalmente un commento meditato. Si può essere d'accordo o meno con le scelte di Monti, ma almeno evitare i discorsi da bar! Io penso che sia vero che li sta rendendo neutri e negli ultimi giorni ha alzato parecchio il tono dei suoi interventi, smorzando le gentilezze da aristocratici. Vedremo. Non so se questo sia un bene, perché nella mente di Monti c'è la parola EUROPA e la convinzione che per arrivare ad un'unione anche politica, piano piano i paesi europei dovranno rinunciare a parte della loro sovranità (lo ha sostenuto apertamente in una conferenza stampa). Non credo a queste decisioni prese dall'alto e penso possano anche essere molto pericolose. Credo però che Monti ne sia davvero convinto.

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