Ma per gabbare l'elettore italiano, bastano quattro ideuzze in croce?
Ormai si è capito, i polli da spennare siamo noi elettori. E la corsa alla semplificazione è iniziat
Il giornalista economico Oscar Giannino
Per dire di come la politica in Italia non sia (più) una cosa seria, basta pensare alle cose nuove. Il duello sta tutto lì, tra i vecchi partiti che rimangono faticosamente aggrappati a brandelli di gloriosa storia passata (e a un’idea di Paese che sembra lontanissima nel tempo), e il nuovo che avanza, a cui importa principalmente di spazzare il vecchio e poi si vedrà. Beppe Grillo ne è la sintesi felice, ma anche movimenti intellettualmente più ponderati - pur di richiamare l’attenzione dell’elettore - prendono le mosse da una cesura netta col passato.
L’ultimo in ordine tempo è il movimento di Oscar Giannino, che con raro sprezzo del ridicolo, nel suo manifesto invita «cittadini, associazioni, corpi intermedi (?), rappresentanze del lavoro e dell’impresa…a costruire quel soggetto politico che 151 anni di storia unitaria ci hanno sinora negato e di cui abbiamo urgente bisogno». Insomma, dopo un secolo e mezzo di niente, eccoci pronti per Davide Giacalone (uno dei sostenitori che abbiamo scovato tra le adesioni a questa nuova formazione politica).
Dovreste dare uno sguardo al programma da Oscar che Giannino ha la bontà di proporci. Sono dieci punti distintivi e motivati in cui ritrovarsi per ripartire come Paese. «Cambiare la politica, fermare il declino, tornare a crescere», così il titolo. Segue - appunto – il decalogo da quinta elementare che comprende le questioni che si ripetono ossessivamente da anni: ridurre il debito, ridurre la spesa pubblica (di almeno sei punti), ridurre la pressione fiscale, liberalizzazioni, sostenere il consumo dei cittadini (farci spendere), conflitto di interessi (ancora?), riforma della giustizia (ancora?), far crescere il lavoro per giovani e donne (e giovani donne no?), «ridare a scuola e università il ruolo, perso da tempo» (ma intanto dare un occhio alla grammatica perché quella virgola è sbagliata), e infine il federalismo.
C’è – diffuso – un elemento di estrema semplificazione che muove le mosse di questa nuova politica, come avvalorare la tesi secondo cui il cittadino non sarebbe (più) in grado di assorbire temi e sollecitazioni di un certo spessore, ma venisse semplicemente identificato come ricettore finale di input elementari, basici, di zero complessità narrativa. Cioè a dire: noi, problemi non te ne poniamo, te li vogliamo «solo» risolvere. In questo atteggiamento, molto radicato nelle formazioni politiche di recente formazione, si avverte una scarsa considerazione per la complessità civica del nostro ruolo di elettori, e una fortissima attitudine alla banalizzazione. In questo senso, se avrete il buon cuore di mettere a confronto questo striminzito «manifesto» di Oscar Giannino con il programma originario di «Forza Italia», in cui, per esempio, si poteva cogliere il tentativo concreto (e poi fallito miseramente) di coniugare mercato e solidarietà, capirete che questi ultimi vent’anni sono serviti unicamente a involgarire e inaridire problemi, concetti, idee.
Un ultimo, ragguardevole, aspetto, sempre nel segno della disperazione politica, è proprio la volatilità delle idee, ovverosia la fragilità delle volontà personali e anche di quelle più collettive. Come ben raccontato dal nostro Alessandro Da Rold, i migliori cervelli di Italia Futura, stanchi delle incertezze del presunto leader Montezemolo, si sarebbero piegati (se non spezzati) al nuovo manifesto di Giannino, ritrovandone evidentemente quello spirito originario che fece nascere il movimento di Lcdm. È davvero strabiliante, almeno per chi ha della politica un’idea ancora luminosa, la disinvoltura con cui ci si riconosce in un altro tempietto delle idee e su quello convergere allegramente, buttando a mare le fatiche precedenti. I nostri padri fondatori scuotono il capo da lassù e anche noi che non li abbiamo mai eccessivamente amati, non sappiamo loro dar torto.

Comments
La prima delle 10 proposte è "Ridurre l'ammontare del debito pubblico". Ho la sensazione di essere preso in giro. Le proposte dovrebbero definire strumenti per raggiungere i risultati. Cosa stiamo a proporre ? Il risultato che desideriamo ? Perchè l'attuale governo non sta lavorando in quella direzione ? E' invece un tratto disintivo di questo nuovo partito ? Al primo punto si parla solo del risultato, ma non di strumenti. Questa è retorica di bassa lega. Tipo "più trippa per tutti". Poi come troviamo la trippa lo vediamo ...
Carina anche la proposta di "far funzionare la giustizia". Sull'obiettivo finale convergono tutti (quasi). E' sulla strada per far funzionare la giustizia che non ci si trova d'accordo. Io ad esempio sono d'accordo con l'obiettivo ma non sono d'accordo con i punti accennati in ordine a fare funzionare la giustizia.
Se avesse letto la spiegazione sintetica della prima proposta o magari fosse passato anche soltanto alla seconda avrebbe capito qualcosuccia in piu'. Stessa cosa sulla giustizia. Se, poi, lei fosse interessato a capire un pochino piu' a fondo potrebbe leggere un po' di articoli divulgativi sugli argomenti del manifesto apparsi su noisefromamerika, chicago-blog, brunoleoni, ecc. o altri editoriali dei proponenti. Non pretendo che lei si avventuri nella produzione scientifica di Bisin, Boldrin, Brusco, Moro, Zingales, ecc. Sarebbe inutile, non ci capirebbe niente.
"Quattro ideuzze"? Risposte facili nessun problema? Ma dico, avete letto anche solo una riga su cento delle varie trattazioni precise e numeriche? Avete dato uno sguardo a qualcuno degli articoli di Noise From Amerika, da cui FID prende spunto, in cui i temi sono trattati nella loro complessità?
Suvvia, più impegno nelle critiche aprioristiche...
Se l'autore dell'articolo non avesse avuto l'intenzione di fare propaganda, paragonando Fermareildeclino a Grillo, e definendo "decalogo da quinta elementare" un manifesto sintetico scritto da persone di certo piu' competenti di lui, avrebbe potuto leggersi almeno tutto quanto pubblicato sino a oggi sugli argomenti del manifesto da Boldrin, Brusco, Moro (noisefromamerika.org), DeNicola (adamsmith.it), Giannino (chicago-blog.it), Stagnaro (brunoleoni.it), Zingales (Espresso, Ilsole24ore) e considerare i loro curricula professionali, di certo non paragonabili al suo. Ma forse, per ragioni che mi rimangono oscure, Berlusconi, Casini e Bersani, e il loro ponderosi "programmi", lo attraggono di più.
Oscar Giannino è financo un bellissimo uomo, quasi quanto l'onorevole Fatuzzo del partito Pensionati, uno degli uomini pià belli d'Italia.
Un manifesto deve fornire delle linee guida non certo un programma dettagliato sul da farsi e deve essere comprensivo da chiunque.
Le persone che lo hanno creato hanno dovuto sostenere un costo di circa 75.000 euro per poterlo pubblicare e personalmente la trovo un iniziativa encomiabile, a cui ho aderito.
Non credo assolutamente possibile che gli attuali partiti siano in grado di combinare qualcosa nonostante i proclami degli ultimi giorni promettano come al solito tagli e meno tasse.
L'unica cosa che puo darci una qualche possibilità e appunto il tentare di sradicare chi in questi anni ha permesso che le cose continuassero a peggiorare.
Eh no i veri liberali , quelli che l'italia aspettava da 150 anni, non si possono criticare.
Non si può dire che una paginetta internette con 4 banalità sia una presa in giro per l'elettore.
La politica non è solo contabilità ma anche sensibilità politica , politica estera , temi etici, alleanze.
Noto poi il tipo di reazione sul modello berluscon-grillesco dei supporter (non saprei definirli altrimenti): complottismo misto a insulti di tipo personale.
ah è ovviamente come grillo , questo moviemento ha subito individuato nel PD , colpevole di essere l'unico partito in italia con una democrazia interna,il primo nemico politico.
Il PD sì che si può criticare con argomenti profondi tipo "sono tutti casta".
Per carità l'articolo può non piacere, può essere sciatto e sconclusionato, il giornalista che l'ha scritto può essere contestato e tutto quello che volete, ma quei 10 punti li avrei potuti scrivere io da ubriaco nei 2 minuti che mi servono per addormentarmi...
Devo dire che il commento più interessante a questo articolo lo ha scritto Michele Boldrin. Michele aveva inizato a fare politica da giovane a sinistra ma poi, ritenendo che gli altri sbagliassero e lui fosse l'unico a capire il mondo, se ne allontanò. Michele era presente agli inizi della Lega Nord ma poi si è fatto di nebbia per presunti disaccordi. Michele ha scritto su Linkiesta ma ora la critica. Michele ha scritto su Il Fatto Quotidiano ma considera i lettori di quel giornale degli "ignoranti" e quando questi ultimi si mostrano in disaccordo con lui allora grida al complotto brigatista per assassinarlo. Michele ha contribuito a fondare il blog Noise From Amerika, ma quando il blog ha iniziato ad essere davverlo letto se ne è allontanato perché non riesce proprio a sopportare le critiche... un po' come Fonzie che non riesce a dire io ho sb.... Michele per anni ha dipinto le magnifiche sorti e progressive delle politiche economiche spagnole che avrebbero segnato il definitivo sorpasso della Spagna sull'Italia, salvo poi astenersi dallo spiegare come mai il sorpasso non sembra proprio essere arrivato. Con queste premesse voglio vedere quante settimane resisterà l'allegra combriccola dei sette prima che Boldrin littighi con tutti loro. Non molte credo...
"Michele per anni ha dipinto le magnifiche sorti e progressive delle politiche economiche spagnole che avrebbero segnato il definitivo sorpasso della Spagna sull'Italia, salvo poi astenersi dallo spiegare come mai il sorpasso non sembra proprio essere arrivato".
Marco Linguerri, a dire il vero è arrivato già da un paio d'anni, ma forse dormivi.
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_GDP_(PPP)_per_capita
Ma sai Vincenzo, ai numeri si può far dire un po' quel che si vuole, e quello di utilizzare il GDP pro capite è un trucchetto (al di là delle differenze risibili per 500€), soprattutto alla luce del fatto che l'Italia ha circa 13 milioni di abitanti in più della Spagna.
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_GDP_(nominal)
Le principali osservazioni che avrei voluto inserire in questo commento in merito alla mancanza di contenuti e dell'articolo sono state ampiamente anticipate dagli altri lettori.
Così mi limito a ribaltare la domanda: bastano tre insulti gratutiti a gabbare i lettori?
Dai commenti direi di no
Quale sarebbe il difetto della semplicità? Quello di parlare chiaro alla gente invece di prenderla in giro con le supercazzole tipo carta da parati del pd?
Sul punto ho scritto qui
http://www.linkiesta.it/blogs/apologia-di-socrate/carta-d-intenti-del-pd...
Ricordo (per Fusco che evidentemente non se ne è mai accorto) che il programma di Forza Italia nacque con una attenta e molto professionale analisi di marketing sulla 'wish list' degli italiani. A questo si aggiunse una capacità di comunicazione over the top e una disponibilità illimitata di fondi - da cui il risultato. Peccato che dietro poi non ci fosse alcun interesse e volontà a implementare realmente il programma ...
La differenza con il 'manifesto' in questione è che nascendo dal basso riflette delle esigenze reali di persone che vogliono vederle realizzate. Idee banali ? Leggendole e pensando a come realizzarle, direi proprio di no. Migliorabili ? Tutto è migliorabile.
PS le idee contano il 10%. L'85% conta la capacità di realizzarle. Il 5% che avanza è la fortuna.
Un "Manifesto" che nasce dal basso?
Ma basso quanto? Mi sembra invece che si tratti della solita solfa.
.....
Notaio
Imprenditore
Avvocato
Dirigente di banca
Consulente aziendale
Avvocato
Professore Università di Roma Tor Vergata
Imprenditore
Professore University of Minnesota
Dirigente aziendale
Professore Università di Firenze
Presidente Analysis
Dirigente aziendale
Imprenditore
ecc.ecc.ecc.
In realtà la cosa imbarazzante che facevo notare è appunto come si parla di una nuova politica, senza il passato, pulita, etc etc e poi tra i firmatari del Manifesto troviamo esponenti di spiecco della vecchia politica (cioè quella di ora) - questo è davvero negativo direi.
Levateveli di torno
Michele Boldrin mi ha levato le parole di bocca. Questo che era nato come un bel Giornale sta diventando peggio del fatto quotidiano, un giornaletto, una fanzine, neanche un tabloid
Le ricette Neoliberiste della scuola Austriaca propagandate da Giannino hanno gia' messo in ginocchio Grecia e Spagna. Non credo sia necessario riproporre soluzioni fallimentari anche nel nostro martoriato Paese. Per chi avesse voglia di approfondire, suggerisco l'articolo di Paolo Barnard uscito oggi.
"far crescere il lavoro per giovani e donne (e giovani donne no?)"
se all'epoca avesse studiato bene il capitolo "Gli Insiemi" non avrebbe emesso questa bella pernacchia...cordialmente...
Caro Fusco, a me l'articolo è piaciuto, soprattutto la garbata ironia, espressa con stile e misura. Mi hanno stupito le reazioni scomposte dei lettori, invece. Ognuno ha pieno diritto di pensarla come crede e di esprimersi liberamente, siamo ancora un paese in regime democratico (insomma...circa, su questo punto molto ci sarebbe da dire ma non è questa la sede). Nei confronti di Giannino sono neutrale, alcune cose le condivido (poche: non sono liberista). Quanto alla domanda del titolo, temo che la risposta sia "si, bastano" ma spero che i fatti mi smentiscano: "ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia..." Speriamo che i versi del buon Guglielmo si attaglino ai futuri eventi. Italiani, sorprendeteci!
Giannino chi? Quello che poche ore dopo il terremoto e relativo tsunami in Giappone disse: "Nucleare sicuro, è la prova del nove"? Ah bè, allora siamo a posto...
Giannino chi? Quello che poche ore dopo il terremoto giapponese disse:"Nucleare sicuro, è la prova del nove"? Ah bè, allora siamo a posto...
Fa piacere vedere che i lettori de Linkiesta sono in grado di separare il ciarpame dai fatti e a riconoscere la manipolazione intenzionale dall'informazione.
Il manifesto e le 10 proposte (sono due documetni distinti e si trovano entrambi a www.fermareildeclino.it) sono stati scritti da sette persone e Giannino e' solo una di queste seppur quella mediaticamente piu' visibile (anche perche' 4 su 7 stiamo negli USA o in Spagna per lavoro). I cognomi, in ordine alfabetico inverso, sono zingales, stagnaro, moro, giannino, de nicola, brusco, boldrin.
Le 10 proposte, se lette attentamente, son tutt'altro che banali ed ovvie. Tant'e' che in Italia nessun partito ha intenzione di farle proprie. Le svilupperemo in proposte molto concrete nei prossimi mesi e a partire dal 15/8 (data originale per far partire qualcosa, no?) apriremo dei forum per discuterle. Un forum per (gruppo di) proposte.
Non siamo un partito ma un'associazione che invoca la nascita di una forza politica che si faccia carico di quelle 10 proposte. Se una delle forze politiche esistenti le facesse, CREDIBILMENTE, proprie non ci sarebbe necessita' di una forza nuova. Ma dubitiamo accada. Ma non siamo ancora un partito, non e' ovvio che lo diventeremo e, di certo, non siamo il partito di nessuno. Il leader, se ne avremo bisogno, ce lo sceglieremo democraticamente dall'interno con delle primarie, nel caso si arrivi a fare un partito.
Mi e' dispiaciuto smettere di scrivere su Linkiesta ma quando vedo articoli del genere (e titoli, che so per esperienza essere redazionali, ancor peggio come questo) mi sovviene perche' l'ho fatto. Peccato, avrebbe potuto essere un giornale serio. Con un colpo d'ala fa ancora in tempo ad alzarsi in volo.
Non criticare LINKIESTA ha pubblicato un articolo come avresti fatto anche tu.Passo all'ottimo GIANNINO . Come qualcuno ha già' scritto 4milioni di dipendenti pubblici con famiglia sono il più' grande partito che l'Italia abbia mai avuto ed avrà'per i prossimi 40anni.DOVEVA INCOMINCIARE GIANNINO a evitare che associati fossero anche una nutrita schiera di professori universitari italiani.
SALUTI
francotomasello
I lettori (commentatori) de Linkiesta sanno di claque lontano un miglio; per contro vedo che non siete ancora partiti e già si grida al complotto. Resta il fatto è che i Vostri sponsor nemmeno troppo occulti (leggi Marcegaglia) sono stati tra i più acritici sostenitori di Mr B al limite del ridicolo. E a me tanto basta. Già son pericolosi i liberisti veri figuriamoci quelli farlocchi.
Cordialmente.
Marco
Se le piacciono input complicati, verbosi e soprattutto sterili puo' rileggersi il programmo dell'Unione prodiana. Oppure un comizio di Vendola, nel caso la lettura non fosse il suo forte.
Fusco,
questo articolo lo hanno commentato tutti gli elettori della nuova formazione politica di Giannino.
Vai Giannino, crea una nuova formazione con 3 punti, potrà avere piú successo.
Ho letto l'articoletto di Michele Fusco e i commenti: ho passato una bella mezz'ora. L'articolo è scipito, incapace di trovare argomenti (e anche con cadute ridicole: l'autore ignora la sociologia e non ha mai letto Tocqueville, e poi pretende di trovare un errore nell'uso dell'interpunzione dove non c'è), mentre le risposte dei molti lettori manifestano la passione di persone che attendono solo la nascita di un movimento liberista e libertario che sia guidato da Oscar Giannino e attacchi lo Stato ladro. Ringrazio L'Inkiesta e anche l'inconsapevole Fusco.
Articolo veramente pessimo, non per la stroncatura ma per l'evidente mancanza di onestà intellettuale.
Mi ha ricordato gli articoli di Travaglio.
Trovo che questo articolo, a parte gli attacchi personali, sia del tutto privo di contenuti. Le idee programmatiche o sono fondate o non lo sono, e bisognerebbe analizzarle per dirlo, non bastano un po' di invettive sconclusionate, né basta lamentarsi che sono ovvie, se nessuno poi le ha mai realizzate.
PM
Caro Fusco ha proprio colpito nel segno. La banalità e scontatezza di certe proposte sembrano create apposta per dire alla gente 'Tu votaci che poi ci pensiamo noi'. Io non ho soluzioni da proporre però tra il nulla dei partiti e lo zero, virgola zero dei nuovi mi sembra che non si vada molto lontano.
I pezzi di Michele Fusco sono sempre i più commentati.
Il fatto che ci sia della gente che li legga fino in fondo per me è qualcosa di inspiegabile: bastano le prime 4 righe a palesarne la profondità eppure c'è sempre qualcuno che vuole farsi del male fino in fondo
Ottimo invece il decalogo da quinta elementare. Ha presente, caro Fusco, una delle organizzazioni più seguite nel mondo e che riesce ancora a conquistare consensi, dopo centinaia di anni? Anche in quel caso mi pare si parlasse di una croce ....
Pensi che propone un semplice, comprensibile, facile, striminzito, direi quasi ovvio e banale Decalogo.
D'altronde, se la proposta di Giannino & C. avesse avuto una qualche complessità narrativa e un certo spessore, avrebbe dovuto rinunciare ad avere pareri come il suo o di Salvini.
Mi congratulo comunque con lei per la coerenza del metodo con cui si applica nell'interpretare la realtà: si tratta sempre di squadre a confronto. Se si parla di violenze contro le donne, lei subito precisa che c'è anche qualche uomo che le prende. Se si parla di pedoni sui marciapiedi, lei reclama che si lasci spazio anche per i ciclisti. Conoscevo una squadra del 'ma anche'. Scommetto che lei giocava coi 'sì, però'.
senza entrare nel merito dell'articolo, è sufficiente il titolo: "Ma per gabbare l'elettore italiano, bastano quattro ideuzze in croce?" la risposta è SI. i risultati del resto li vediamo da 20 anni.
Caro Fusco, ma come fa a scrivere un articolo del genere che mira a ridicolizzare Oscar Giannino sulla base di un manifesto che deve per forza di cose essere sintetico. Ma come fa a non sapere che Oscar è una persona che è abituato a parlare con i numeri e con i fatti (da quello che vedo proprio il suo contrario).
Ma come fa a paragonare il programma di Oscar con quello di FI tenedo presente che FI e PDL hanno fallito miseramente i loro obiettivi. Ma come fa a non sapere che Oscar ha attaccato Berlusconi proprio perché ha fatto perdere credibilità alle idee liberiste. Ma come fa a non sapere che ha sempre denunciato la voracità dello stato italiano sopratutto nei confronti dei centri produttivi riducendone la competitività e portandoli alla chiusura. Ma come fa a non sapere! oppure sa e allora la cosa è veramente grave e quindi sarebbe meglio se torna ad occuparsi dello sport, meglio del calcio così, in mezzo ai tifosi potrà sostenre tutte le congetture che le pare.
Caro Fusco, ma come fa a scrivere un articolo del genere che mira a ridicolizzare Oscar Giannino sulla base di un manifesto che deve per forza di cose essere sintetico. Ma come fa a non sapere che Oscar è una persona che è abituato a parlare con i numeri e con i fatti (da quello che vedo proprio il suo contrario).
Ma come fa a paragonare il programma di Oscar con quello di FI tenedo presente che FI e PDL hanno fallito miseramente i loro obiettivi. Ma come fa a non sapere che Oscar ha attaccato Berlusconi proprio perché ha fatto perdere credibilità alle idee liberiste. Ma come fa a non sapere che ha sempre denunciato la voracità dello stato italiano sopratutto nei confronti dei centri produttivi riducendone la competitività e portandoli alla chiusura. Ma come fa a non sapere! oppure sa e allora la cosa è veramente grave e quindi sarebbe meglio se torna ad occuparsi dello sport, meglio del calcio così, in mezzo ai tifosi potrà sostenre tutte le congetture che le pare.
Sono un liberale - liberista e mi riconosco nelle idee di Oscar Giannino. Trovo la sua iniziativa opportuna, anche se non è affatto scontato che vada a buon fine. Del resto, nel nostro Paese gli autentici liberali - liberisti sono da sempre una sparuta minoranza in via di estinzione. In questo caso, l'analisi del sig. Fusco, che leggo sempre volentieri, merita il mio rispetto ma non la mia condivisione.
Egregio Sig. Fusco, non condivido una sola parola del suo strampalato articolo. Forza Oscar!
Egr,sig. Fusco sa che non ho capito niente di quel che ha detto?Dove voleva arrivare?
Benché sia di cultura politica completamente diversa da quella di Giannino e non voglia per questo assolutamente difenderlo, devo constatare la bassezza delle argomentazioni canzonatorie di questo articolo. Se non si sa cos'è un "corpo intermedio" si dovrebbe studiare, non andare fieri della propria ignoranza.
paragonare Giannino a Grillo rende questo articolo degno degli sproloqui del secondo. è tuttavia segno del livello dell'analisi del giornalismo italiano.
Sinceramente sono aduso avere rispetto delle opinioni e dei pensieri di tutti; in questo paese di teste vuote, mi infastidisce però il pregiudizio. Questo articolo è pregno di pregiudizio. Stiamo a guardare alle virgole e mai alla sostanza delle cose. Pessimo articolo direi, a tratti vergognoso. Per chi lo ha scritto, ovviamente. Quali interessi sta cercando di difendere? Schiena ritta quando si scrive!!!!
Che ridere vedere tutti i sostenitori del manifesto Giannino&co venire qui a commentare.
Il manifesto e' ovviamente pura demagogia, ci vogliono numeri e dati per sostenere i cambiamenti proposti altrimenti son solo parole parole parole parole. E.g. "5 punti" non vuol dire nulla al giorno d'oggi se non si considerano tutte le altre variabili, e cosi via per tutti gli altri punti.
Cordialmente,
un cervello fuggito
a Cervello Fuggito
penso che poche persone in italia ( e sicuramente pochissime in ambito giornalistico )
sappiano "maneggiare" i numeri come giannino,per cui parlare di demagogia è assolutamente fuori luogo e dimostra come un certo cinico setticismo sia una malatttia endemica che impedisce a molti italiani di distinguere fra fanfaroni e persone serie permettendo così ai primi di sopravvivere in politica anche ai fallimenti più clamorosi ( berlusconi docet ).
a Cervello Fuggito
penso che poche persone in italia ( e sicuramente pochissime in ambito giornalistico )
sappiano "maneggiare" i numeri come giannino,per cui parlare di demagogia è assolutamente fuori luogo e dimostra come un certo cinico setticismo sia una malatttia endemica che impedisce a molti italiani di distinguere fra fanfaroni e persone serie permettendo così ai primi di sopravvivere in politica anche ai fallimenti più clamorosi ( berlusconi docet ).
a Cervello Fuggito
penso che poche persone in italia ( e sicuramente pochissime in ambito giornalistico )
sappiano "maneggiare" i numeri come giannino,per cui parlare di demagogia è assolutamente fuori luogo e dimostra come un certo cinico setticismo sia una malatttia endemica che impedisce a molti italiani di distinguere fra fanfaroni e persone serie permettendo così ai primi di sopravvivere in politica anche ai fallimenti più clamorosi ( berlusconi docet ).
Hai assolutamente ragine, ma si trattava per l'appunto di un manifesto. Tieni sott'occhio il sito, le proposte verranno dettagliate nelle prossime settimane.
Vista la risposta, per fortuna che si tratta di un cervello fuggito. Lontano, spero.
- questo lettore , evidentemente più rapido di me ha già detto: io QUOTO in pieno
"Ridare alla scuola e all’università il ruolo, perso da tempo, di volani dell’emancipazione socio-economica delle nuove generazioni" - di grazia, perché sarebbe grammaticalmente sbagliata quella virgola?
E replico solo a ciò perché sintomatico di tutto questo pessimo articolo d'attacco gratuito.
PS se cercava un articolo che generasse letture e commenti ci è riuscito, se cercava dibattito e riconoscimento in quanto giornalista, emmmmm emmmm emmm.....
si possono anche prendere parti del manifesto che in tanti dichiarano-: La prima differenza sta nella conclamata non credibilità di chi ha avuto responsabilità finora e non ha fatto e chi si propone di fare. Secondo punto nessuna altra forza ormai nè la destra, nè i tecnici nè i rifomisti di sinistra hanno i coraggio delle stesse priorità. Chi parla di riforma della giustizia a di privatizzazione delle imprese pubbliche?
Mi basta
Gentile Fusco, il suo articolo è di una sciatteria, superficialità e banalità oscena. Ridicolizzare un'iniziativa (partendo dall'originalissima foto di Giannino-clown, giusto per far capire che trattasi di boutade) senza averne letto i contenuti, senza criticare nemmeno una virgola del contenuto (tranne quella che Lei riporta, evidenziando il fatto di non aver nemmeno letto il contenuto) è un esempio fulgido di non-giornalismo, non-notizia e non-analisi.
Le faccio i miei complimenti.
Fusco, la smetta di dar aria alla tastiera.... qual è il valore aggiunto di questo articolo??
Lei confonde banalità con chiarezza e sintesi di intenti.... la differenza è tutta qui:
i firmatari dell'iniziativa partono dalle problematiche che affliggono il Paese, ne analizzano le cause e propongono azioni risolutive, lei invece rimane avvolto nella nebbia scrivendo frasi come "scarsa considerazione per la complessità civica del nostro ruolo di elettori" che significano nulla.
P.S. Stupenda la citazione del programma originario di Forza Italia sul "tentativo concreto (e poi fallito miseramente) di coniugare mercato e solidarietà".. quello sì che era sforzo intellettuale!!
I dieci punti di Fermare il Declino mi sembrano chiari e pragmatici. Soprattutto pragmatici..volete discorsi roboanti, che sortindendono geandi ideali ma che non dicono nulla di attuabile? O cosa si i tende con " complessità"?
Certo il decalogo di Fermare il Declino è molto sintetico. Dobbiamo aspettare l' autunno per capire megliomlaconsistenza anche progettuale del movimento, diamo loro il tempo di farsi conoscere.
Infine non capisco cosa ci sia di strabiliante nella confluenza di parte di Italia Futura nel nuovo soggetto politico, sembra un ragionamento da signorotto medievale: se appartieni ad un feudo non puoi cambiare..
I dieci punti di Fermare il Declino mi sembrano chiari e pragmatici. Soprattutto pragmatici..volete discorsi roboanti, che sortindendono geandi ideali ma che non dicono nulla di attuabile? O cosa si i tende con " complessità"?
Certo il decalogo di Fermare il Declino è molto sintetico. Dobbiamo aspettare l' autunno per capire megliomlaconsistenza anche progettuale del movimento, diamo loro il tempo di farsi conoscere.
Infine non capisco cosa ci sia di strabiliante nella confluenza di parte di Italia Futura nel nuovo soggetto politico, sembra un ragionamento da signorotto medievale: se appartieni ad un feudo non puoi cambiare..
Ascolto e talvolta apprezzo Giannino, e quindi mi sarei aspettato qualcosa di più dal lato del come fare, perchè il cosa è più o meno ciò che dicono di volere tutti ! Come farà a diminuire la spesa pubblica in un breve periodo, quando tutto le lobbies della spesa sono pronte a scendere in campo ? ( C'è mezza italia che vive di spesa pubblica , quindi in ogni famiglia c'è chi " beneficia" ) e di conseguenza come farà a diminuire le tasse ? Le dichiarazioni di principio le sanno fare quasi tutti. Comunque auguri ! Per inciso, dopo averci riempito di dolore con gli imprenditori che si suicidavano giornalmente, da circa 2 mesi non se ne sente più parlare: non si suicidano più ? O non fa più audience ? Per capire, senza cattiveria !
Tenete presente però che i punti proposti dal manifesto saranno pure banali, ma non esiste alcuna forza politica tra quelle presenti che li proponga. Il taglio della spesa pubblica, e quindi del debito, è un tabù per la sinistra (che non mi sembra nemmeno propensa a tagliare le tasse). La destra invece è notoriamente contraria ad ogni riforma della giustizia (che non serva a Berlusconi, s'intende), e difende a spada tratta le varie corporazioni di farmacisti, notai o tassisti.
I punti possono non essere condivisi, è chiaro, ma non c'è dubbio che il manifesto provi a colmare un vuoto politico gigantesco.
Se posso permettermi, su questa pagina in genere si fanno analisi un pochino più complesse
Se il sig. Fusco avesse modo di scorrere i contributi che il think tank di nFA ha prodotto in questi anni, scoprirebbe che un manifesto è per forza di cosa una sintesi (in questo caso di un lavoro enciclopedico) e il silver bullet non è l'ideona stratosferica ma la credibilità e reputabilità degli estensori del manifesto.
E di contrapporre trasversalmente i produttivi ai parassiti.
Altrimenti, meglio il programmone da millemila pagine della gloriosa fabbrica di Prodi, che dice fumosamente tutto e il suo contrario?
A "complessità narrativa" mi volevo fermare, poi per spirito di servizio ho deciso di continuare in modo da poter fare una traduzione del Fusco pensiero per quelil che non volessero sprecare 7' della loro vita. "Ragazzi io manco capisco cosa vogliano dire le proposte di Giannino, pero' 10 proposte concrete senza nemmeno una premessa di 189 pagine che parta dalla Repubblica di Platone per arrivare a Marx mi sembra una roba veramente da popolino con problemi gretti e meschini, mentre noi invece siamo intellettuali e dobbiamo inserire almeno due subordinate per ogni frase. Fare la politica con idee concrete? Ma siamo pazzi? Va a finire che il popolino inizia a rinfacciarci che avevamo promesso X e invece abbiamo fatto Z. NARRAZIONE gente, ci vuole NARRAZIONE".
forse tornare allo sport non sarebbe cattiva idea, caro Fusco
Devo dire che mi aspettavo di vedere Linkiesta, forte della propria autorevolezza on line, sostenere con forza l'iniziativa di Fermare il Declino, invece leggo solo una rosicata epocale, totalmente priva di critiche nel merito, nei confronti di uno dei migliori giornalisti italiani in circolazione, l'unico che si confronta apertamente con rispetto assoluto ad es. coi rappresentati di FIOM e CGIL pur avendo opinioni opposte (ma forse meno di quanto sembri). Suggerisco ai lettori che vogliano farsi un'idea propria di visitare gli indirizzi http://www.chicago-blog.it/2012/07/28/nasce-fermare-il-declino-linterpre... e http://fermareildeclino.it/
Faccio veramente fatica a capire l'accussa di qualunquismo e populismo contenute nell'articolo. Ma cosa si vorrebbe, un programma di 100 pagine dettagliato nei particolari? E' ovvio che sono tutte dichiarazioni di principio e linee di azione, condivisibili al mille per cento. Mi trovi da qualche altra parte, ad esempio, un taglio della spesa pari a 6 (!) punti di PIL. Lo chieda a Sandro Bondi, o vada a vedere i programmi di Casini o le 4 idee messe in croce del movimento di Lcdm. E' chiaro che la difficoltà vera è la realizzazione, ma almeno iniziare a ragionare il quel modo sarebbe già un inizio di cambiamento epocale nel nostro paese! troppo comodo criticare senza esporsi e solamente battendo sui tasti di un pc.
"Ridare alla scuola e all’università il ruolo, perso da tempo, di volani dell’emancipazione socio-economica delle nuove generazioni" - di grazia, perché sarebbe grammaticalmente sbagliata quella virgola?
E replico solo a ciò perché sintomatico di tutto questo pessimo articolo d'attacco gratuito.
L'Italia ha forte bisogno di vedere applicati molti elementari principi di liberalismo. Non capisco la ragione di questa stroncatura. E' perche' il manifesto e' corto e c'e' una virgola sbagliata?
Di grazia Crepaldi cosa ha di ovvio il manifesto di Giannino?forse alcuni punti sono stringati e generici e hanno bisogno di sviluppo riguardo alla loro attuazione,ma da un manifesto il cui scopo è attirare l'attenzione,è inutile chiedere di piu'.
Il progetto di Giannino al momento è la cosa migliore sul panorama politico italiano. Sarà pure un "decalogo" da prima elementare, ma sebbene tanto ovvio NESSUNO manco ci ha provato a realizzare quei punti in passato.
L'autore dell'articolo ha centrato il punto della situazione malgrado i vari fanboy sguinzagliati siano intervenuti per difendere a spada tratta il loro partitucolo.
Non basta proporre obbiettivi, si deve spiegare in maniera seria come raggiungerli, e sfogliando affondo le posizioni di Fid non ci sono proposte effettivamente valide ma solo ipotesi in croce utopististiche... Giannino è riuscito a condensare in un partito la peggio ideologia del liberismo più spudorato e il mettere parole in croce tipico della politica Italiana(in pratica gli stessi meccanismi da cui la crisi è nata)... accellerare il declino sarebbe stato un nome più consono a questo partito, e lo dico da persona non politicamente schierata.
Purtroppo ad oggi il numero di persone come te e l'autore di questo articolo, è in spropositata crescita. Persone che dovrebbero aprire un pò il loro piccolo cervello e chiudere un pò la grande bocca, e magari informarsi prima di parlare.
Persone che se si fossero degnate di andare sul sito del movimento fare avrebbero trovato non solo approfondimenti alla portata di tutti su ognuno dei punti, ma addirittura approfondimenti tecnici vergati ad opera di economisti che spiegano per filo e per segno le manovre che intendono attuare.
Persone che purtroppo rappresentano oltre il 60% degli italiani.
Povera italia.
Le ideuzze di Giannino saranno molto semplici, ma evidentemente non abbastanza, perché non mi pare che lei le abbia capite, certo non che ne abbia capito l' importanza.
Di grazia Fusco, invece di emettere sentenze senza processo faccia lo sforzo di discuterle e spiegarci perché le dieci ideuzze servirebbero a "gabbare l'elettore italiano". Non pretendo tutte in una volta, magari nemmeno tutte, ma provi con un paio. Le suggerisco:
2) Ridurre la spesa pubblica di almeno 6 punti percentuali del PIL nell'arco di 5 anni
3) Ridurre la pressione fiscale complessiva di almeno 5 punti in 5 anni
Illuminante come sempre, caro Fusco. Il fascino che evoca quello che tu chiami il "tempietto delle idee" è presto spiegato, a mio modesto avviso. I nostri concittadini non ne possono davvero più di verbosi discorsi e scritti infarciti di tutto e il contrario di tutto, che non portano a nulla. Se non a rincoglionire l'elettore medio, investito da una colata di vomito di parole ed a creare, in assenza quindi di una chiarezza e sintesi espositiva, le premesse perchè i comportamenti politici possano essere ondivaghi. C'è da augurarsi che Giannino & co. abbiano fatto precedere la diffusione dello striminzito e per certi aspetti anche ovvio manifesto da una efficace attività di analisi del quadro. Il tempo ci dirà se oltre alle cortine fumogenene c'è pure della sostanza.
aderire e considerarlo una buona cosa non vuol dire che chi è in italia futura adesso , poi entri nel movimento di Oscar Giannino ...... potrebbe essere anche il contrario !!!
92 minuti di applausi.
Il solo vantaggio dell'iniziativa politica(?) di Giannino&co e' che alle elezioni avranno un risultato da prefisso telefonico
Post new comment