Editoriale

A Parma la società civile ci metta la faccia

Il neo sindaco Federico Pizzarotti sta provando a fare la giunta, ma riceve solo no. Proprio da queg

Beppe Grillo assieme a Federico Pizzarotti

Ma dov'è questa benedetta società civile? Si rende conto della partita che si sta giocando a Parma? Ha ragione chi dice che la società civile (i “rappresentati”) è almeno in parte, se non interamente, lo specchio di quella politica (“i rappresentanti”) e per questo la sua rabbia è ipocrita? Oppure ha ragione chi trova in essa il motore che può rigenerare la vita pubblica? Ma poi, questa benedetta società civile è solo un'espressione di classe, e come tale intimamente contraddittoria e impossibilitata a diventare un vero soggetto politico, o è un'entità sufficientemente omogenea da reggere il confronto?

Per rispondere a tutte queste domande ci sono due modi: per gli amanti della teoria si possono rileggere Habermas e Dahrendorf. Per chi invece voglia misurarsi sul terreno della pratica politica si può, appunto, andare a Parma. Solo che, se si segue quello che sta accadendo in questo ore, con il neo sindaco Federico Pizzarotti che riceve solo dei gran “no” dalle persone che vorrebbe avere in giunta, le risposte a quelle domande sono tutte negative.

Il povero Pizzarotti, per comporre la sua giunta, sta chiedendo a destra e a manca, vorrebbe anche avere qualche nome di peso che desse sostanza al suo progetto, ma quella stessa società civile che esalta il Movimento 5 stelle come piede di porco contro casta, abusi dello Stato e sprechi, sembra proprio non volerci mettere la faccia. Sarà, come dicono alcuni, che questa refrattarietà sia dovuta a una paura di pestare i piedi a parte dei poteri locali; sarà, come dicono altri, che a frenarli è il fatto che non si sa quanto andrà lontano la nuova giunta; sarà che governare con quel debito del Comune di 846 milioni fa paura; sarà quel che sarà, ma il quadro mette una certa depressione. Anche perché alla fine siamo il prodotto delle nostre scelte e, se le compiamo in base alle nostre paure, e non in base ai nostri desideri, noi e la società attorno a noi saremo il prodotto delle prime e non dei secondi. Mette i brividi che davanti a quello che sta accadendo al Paese, a guidare le scelte siano ancora i timori e non si riesca invece a tirare fuori un'idealità sufficiente a reggere quei desideri di cambiamento che, almeno sulla carta, dovrebbero al momento avere raggiunto lo zenit.   

Prendiamo, ma è solo un esempioGian Paolo Montali, pluripremiato commissario tecnico della Nazionale italiana dal 2002 all'ottobre 2007. A Linkiesta che gli ha chiesto dei contatti avuti coi grillini, ha spiegato: «Mi hanno cercato loro, e ovviamente non mi hanno chiesto il curriculum. Cosa gli ho risposto? No, grazie. Non è nei miei progetti entrare nella giunta di Parma, sono troppo impegnato nel mio principale lavoro». Gli uomini di Pizzarotti, racconta, gli avevano offerto le deleghe allo sport, la salute e il benessere: «Li ho ascoltati, li ho fatti parlare, ci ho pensato e poi ho detto loro di no». Tutto ciò dopo aver specificato che «non li ho votati perché sono residente a Traversetolo, in provincia di Parma, ma non mi voglio esprimere». 

Certo, in queste sue frasi viene da concentrarsi sul fatto che i tanto strombazzati curricula non siano così determinanti, anche se, in un caso come il suo, forse basta andare su wikipedia. Ma non è questo il punto qui. E, sia chiaro, parliamo di Montali come potremmo parlare di altri. Ma ne parliamo proprio per evidenziare una forte contraddizione che può molto influire sulla politica nazionale. 

In alcuni  sondaggi di questi giorni risulta che alle politiche il 20% degli italiani voterebbe un candidato qualunque della società civile, un dato che fa impressione, perché significa che la posizione (essere un membro della società civile) fa il valore. Come negli scacchi, dove sulle caselle si può mettere anche un fagiolo che però, messo ad esempio nella posizione del re, acquista quel valore, il valore di re, senza averne la forma. Arrivata però davanti all'esperimento parmigiano, ancora una volta tutta questa gran voglia di società civile sembra sciogliersi come neve al sole, lasciando così spazio a personaggi in cerca di visibilità come Loretta Napoleoni, che non offrono proprio grandi garanzie di serietà. Insomma, cara società civile mettici la faccia. O sul lungo finiremo col dare ragione a quell'ex sindaco di Castellamare di Stabia, Catello Polito, docente di genetica alla Federico II di Napoli, che un giorno disse: «La società civile? E che sono incivile io?». 

(il virgolettato di Montali è stato raccolto da Simone Canettieri)

Comments

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
11 June 2012 - 02:20

Salve a Tutti ^_^

A mio avviso i commenti che leggo sui "COMPETENTI" della politica fanno un po' acqua da tutte le parti:
Primo perchè bisogna ribadire una cosa che ormai consideriamo ed accettiamo quasi come cosa normale, e molti nei commenti mi pare lo facciano, ma che normale non lo è affatto: i cosiddetti "COMPETENTI" sono stati cosi competenti e soprattutto AL SERVIZIO DEI CITTADINI ed ATTENTI AL BENE COMUNE, da sommergere l'Italia ed i parmigiani di debiti, senza tra l'altro poi prendersi nessuna responsabilità, anzi, proponendosi come i risolutori degli stessi problemi che essi stessi hanno creato.
Questa è una cosa inaccettabile e non ci deve mai e poi mai assuefare ed abituare ad una situazione del genere.
I GOVERNI TECNICI di Ciampi prima o di Monti adesso non sono forse stati messi lì per ovviare ai loro disastri ed alla loro esclusiva o quasi attenzione su aspetti della vita pubblica prettamente "ad Personam" od "ad Castam"?

Secondo, Furio Colombo anche l'altro giorno ha ricordato che chi come lui ha i capelli bianchi ha visto e vissuto nel dopo guerra una Italia che è stata ricostruita da un personale in buona parte molto giovane ed assolutamente nuovo alle Istituzioni.
Ma anche nella 2° Repubblica, in cui si è sentito e si sente ancora, declamare la qualità degli amministratori locali leghisti, eppure neanche codesti amministratori avevano avuto nessuna "competenza" prima della 2° Repubblica.

Inoltre per quel che mi risulta, in altri casi di comuni disastrati dai "già competenti", le competenze che hanno avuto è stata quella di farsi fare una legge Speciale dal Governo per farsi mandare degli altri soldi, i Notri Soldi, o fare altri nuovi debiti per tamponare i vecchi, senza per altro risolvere lo stesso i guasti creati.
Permettetemi: Minchia è questa competenza?!

Infine vorrei ricordate che il M5S amministra anche altri comuni oltre Parma (che è sicuramente quello più grande ed drammaticamente disastrato dai "competenti" che lo hanno preceduto), che sono tutti formati ed al lavoro etc.
Vi vorrei suggerire di dare un'occhiata a questo video sull’Imu e la situazione finanziaria del comune di Mira, che non so a Voi, ma a me veramente allarga il cuore, emoziona e fa quasi commuovere:
http://www.youtube.com/watch?v=RwACz4c64YY

La COMPETENZA è una cosa che si acquisisce, come è per tutte le altre cose della Vita: "NESSUNO NASCE IMPARATO" come dice un detto napoletano, e nessuno ha la pretesa essere un eccezione a questo.

Mi vengono in mente i giovani piloti della RAF della 2° Guerra Mondiale, giovani che stati chiamati LA GENERAZIONE PERDUTA, perchè prima della guerra non avevano mai avuto l’occasione di dimostrare quello che potevano fare.
Quei giovani che difesero i cieli della Gran Bretagna contro la tedesca Luftwaffe, aiutando a sventare i piani di Hitler per l'invasione del Regno Unito, e spingendo il Primo Ministro Winston Churchill ad affermare, in un famoso discorso: «Mai nel campo dei conflitti umani, così tanti dovettero così tanto a così pochi».

Ma allora, alla fine, se la COMPETENZA si acquisisce, e se quelli che erano anche GIA' COMPETENTI hanno finito per creare questo disastro a Parma ed in ITALIA, cosa è il vero fattore discriminante? E' la POLITICA.
Perché COMPETENTI, ma COMPENTEI DI CHE? Competenti di POLITICA.
E'il concetto di POLITICA quello centrale ed importante.

Perchè se la POLITICA è inteso come POTERE, di un individuo o di un insieme di INDIVIDUI (CASTA), puoi avere tutta la COMPETENZA che vuoi, ma alla fine otterrai solo disastri per l’insieme della comunità ed infine anche per te stesso.
Come dice un ben noto detto fra gli anglosassoni: IL POTERE ASSOLUTO CORROMPE ASSOLUTAMENTE.
E purtroppo in Italia a mio avviso il concetto di POLITICA è finito per essere declinato soprattutto in questo senso.

Il M5S è fatto da ESSERI UMANI, che sono IMPERFETTI di natura, e che di conseguenza creano cose IMPERFETTE.
Ma il M5s con tutte le sue imperfezioni, i suoi errori, i suoi limiti, le sue asimmetrie, i suoi vincoli (come il limite di 2 mandati, il rinuncia ai rimborsi, la rinuncia ad un tesoriere, la rinuncia a sedi fisiche, la garanzia di candidati incensurati, la visibilità maggiore possibile etc) si propone di cercare di dare a tutti l'opportunità di PARTECIPARE ALLA VITA POLITICA, NON SOLO VOTARE E DELEGARE, MA PARTECIPARE ognuno nella misura di quel che può, e di evitare che chi partecipi alla vita politica nelle istituzioni venga corrotto dal POTERE, ma invece resti un CITTADINO che fa POLITICA per il BENE COMUNE.

Ricordiamoci sempre che , come cantava anche il grande GABER, la POLITICA è PARTECIPAZIONE.
E CHI NON PARTECIPA E’ IL VERO ANTI-POLITICO.
Colui che non capisce che se non ti occupi di politica e non partecipi, la politica comunque si occuperà di Te.

Ammazza che papiro che ho scritto ^_^
Scusatemi, la Sintesi purtroppo non è una dote che mi appartiene ^_^

Concludo con il ritornello de “La Liberta” di Giorgio Gaber
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Okkey®'s picture
Inviato da: Okkey®
10 June 2012 - 19:43

La società "civile" ci metta la faccia.... Tutti gli altri preparino il... Kulo!

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
8 June 2012 - 16:56

Scusate ma una cosa è fondamentale nel M5☆☆☆☆☆:
qui non si tratta di votare o farsi votare, quello è il meccanismo con cui per 50 anni si è votato e gli eletti facevano quello che volevano.
Qui, nel M5☆☆☆☆☆, si vota e si partecipa come società civile.
Se non ci si mette questo in testa, il voto di per sé non serve a niente.
Occorre capire che la politica non dev' essere un privilegio ma un servizio alla società.
E' una rivoluzione culturale.
Chi dice io li ho eletti e adesso VEDIAMO CHE FANNO, per cortesia, non ci voti.

alessioghiani's picture
Inviato da: alessioghiani
9 June 2012 - 17:16

la società civile non può essere contemporaneamente tutta coinvolta nella vita politica o amministrativa di una città, i cittadini hanno diritto di delegare le loro scelte ai propri rappresentanti. Se i rappresentanti dei cittadini rappresentano solo chi partecipa alle assemblee, o come si vuole far credere a chi partecipa alle discussioni su internet, gran parte della società non verrà rappresentata. In quanto eletti in una democrazia voi rappresentanti del Movimento a 5 stelle avete il dovere di fornire un servizio ai cittadini, e questo servizio si vede espresso attraverso delle decisioni.
Rendere il processo decisionale il più condiviso possibile è la grande scommessa della democrazia, il fatto che voi pretendiate di essere la voce della società civile non implica che questa sia la verità. Se ci sono persone che decidono nelle sedi di partito, piuttosto che nei direttivi delle associazioni voi non avete il diritto di dire che questi non siano società civile, se i partiti riescono a fare le giunte e voi no allora è meglio che vi troviate un altro mestiere.

lollo-fixer's picture
Inviato da: lollo-fixer
8 June 2012 - 23:54

Piascia più corto che di rivoluzionari culturali benpiù brillani ne abbiamo visti a decine.....qualcuno ricorda SEGNI?......non giudico ma vi voglio vedere all'opera......

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
8 June 2012 - 16:53

asde

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
7 June 2012 - 23:35

Se lasciassi il mio lavoro per fare da consulente o da portavove all'M5S, così come sarebbe giusto farlo, con la massima dedizione, da quel momento dovrei prendere in considerazione l'ipotesi di lavorare per il resto della vita facendo politica (il che confligge con l'idea di Grillo), perché non a tutti è possibile lasciare il proprio lavoro e poi ritrovarlo, in modo particolare se lavori con contratti a termine o sei un libero professionista.
Fosse per questo che alla società civile, quella fatta di persone normali, potrebbe risultare difficile metterci la faccia?

Alfio Squillaci's picture
Inviato da: Alfio Squillaci
7 June 2012 - 19:23

@Caporale. Per i parmigiani (che hanno votato Grillo) ho solo sdegno perché sono gli stessi che hanno votato Vignali, che ha combinato quel disastro cui dovrebbe far fronte il povero Pizzarotti, senza il loro sostegno, visto che si sono tirati tutti indietro. Mi ricordano quello che se lo taglia piuttosto che darlo alla legittima consorte... Quanto alle tue "ipotesi di lavoro" non solo io ma in tanti siamo curiosi di vedere la riuscita o meno dell'esperimento. Parma-Laboratorio? Perché no? Posso solo ribadirti che considero la politica non altro che un ramo delle professioni liberali, o se vuoi, una di quelle attività che si fonda su capacità/conoscenze specifiche e un uso professionale della parola. Vale tutto ciò per i penalisti, gli psicoanalisti, i poeti, i preti... per restare a professioni che iniziano con la "p", perché non per i politici? Non ci si inventa una professione... Il cursus honorum era previsto già nell'antica Roma che sconosceva, beata lei, quel rompicapo che è il diritto amministrativo e quella folle istituzione che è la Corte dei Conti ... che se solo Pizzarotti sapesse come funziona o sragiona perderebbe il sonno già da adesso... E poi qui siamo davanti a un disastro finanziario di proporzioni abnormi, e senza che chi l'ha procurato paghi nulla (Corte permettendo, perché è lentissima la sullodata istituzione e arriva a babbi stramorti...), un disastro che, diciamola tutta solo chi ha conoscenza dei gangli amministrativi, economici, bancari potrà risolvere. Come tutte le professioni liberali il politico di professione ha "uso di mondo", si avvale di un reticolo di rapporti informali, di affidamenti, di reciproche assicurazioni, che bada bene, sono il terreno di coltura del malaffare in genere, ma che indirizzati al bene pubblico possono essere la carta in più rispetto al buon "Mr Smith va a Washington " Pizzarotti...

Tallulah's picture
Inviato da: Tallulah
7 June 2012 - 16:35

Da estimatrice di Loretta Napoleoni potrei sapere su che cosa si fonda il giudizio tranchant dell'articolista sull'economista in questione?
No perchè detta così sembra una mera calunnia per giunta non motivata. Se ragioni non ce ne sono 'articolista farebbe più bella figura a cancellare il passaggio, un giornalista dovrebbe conoscere l'ABC del mestiere, tra cui figura anche il dovere della completezza dell'informazione.

Jacopo Barigazzi's picture
Inviato da: Jacopo Barigazzi
7 June 2012 - 21:49

Gentile Tallulah, grazie della lezione. Credo che dire, come fa la Napoleoni, che l'Italia debba seguire il modello islandese sia possibile solo in due casi 1) demagogia 2) neuroni non connessi. Chieda a lei i dettagli di come l'Italia possa seguire il modello di un paese che ha meno abitanti di Roma. Inoltre, come ha spiegato su Linkiesta Giorgio Arfaras del Centro Einaudi, l'abbandono dell'euro per riabbracciare una moneta debole come la lira insieme al ripudio del debito, scarica i costi su chi possiede le attività finanziarie italiane, ossia i più abbienti e il sistema finanziario estero. I primi possono però espatriare una parte dei propri capitali prima dell'evento, vendendo le proprie attività ai compatrioti sprovveduti, così i ricchi si salvano e se ne vanno lasciando il cerino agli altri. Il sistema finanziario, invece, non può farlo per le masse che sono in gioco. Dunque si avrebbe una crisi finanziaria mondiale. L'Italia ha, per fortuna, un peso specifico diverso ma ricette come quella che propone la Napoleoni sono ottime per diventare popolari e vendere libri ma farebbero solo pagare un prezzo ai più poveri. Poi spero per Parma e per il M5S che i miei dubbi siano mal posti e mi auguro sorprese positive, ma con queste premesse ne dubito. 

Lapid's picture
Inviato da: Lapid
7 June 2012 - 15:52

E perché uno della società civile dovrebbe metterci la faccia ???

- C'è un programma difficile da realizzare

- Non si capisce a chi bisogna rendere conto (sindaco ? Grillo ? Branduardi ?)

- Il rischio di essere sputtanati via Blog di Grillo è altissimo

A queste condizioni, unite al fatto che pagano poco, direi che non sarà facile trovare gente capace che si metta a fare il martire nel mirino di Grillo.

Alfio Squillaci's picture
Inviato da: Alfio Squillaci
7 June 2012 - 15:34

Quoto Anonimo delle 10:16. Concordiamo su tutta la linea. Le scorciatoie sono tante, compreso i grillini, o meglio ultimi i grillini, perché Berlusconi aveva già soddisfatto gli elettori nelle loro attese di furboni, facendo chedere loro che si potesse stare al mondo solo con l'Es o l'Io, sicuramente senza Super-Io o a discapito di esso, Pretendiamo i professionisti dappertutto tranne che in politica. Nessuno si farebbe operare da uno che il giorno prima faceva, che so, l'idraulico. Ma c'è chi crede che si possa passare dall'intervento su un pc al bilancio di un comune d'emblée, con souplesse per dirla tutta chic. Magari facendo un corso accelerato di diritto amministrativo, o uno di economia degli enti locali, nei week end magari, o sotto il portico del Municipio, prima dell'inizio delle sedute. Non si sa se ridere o piangere. Verso Pizzarotti ho tenerezza mista a sdegno, ma verso i parmigiani solo sdegno.

caporale's picture
Inviato da: caporale
7 June 2012 - 17:07

@Alfio Squillaci
perché per i parmigiani hai "solo sdegno"? fanno un esperimento scientifico che aumenterà il livello di conoscenza su almeno due interessanti ipotesi di lavoro:
a) l'inesperienza in politica consente una migliore amministrazione della cosa pubblica?
b) i metodi e le tecniche della business administration (la formazione della giunta che diventa "recruiting", e magari c'è dell'altro) possono fruttuosamente applicarsi alla public administration?
Sta cosa è meglio di wikipedia, tutto offerto dai parmigiani, gli dobbiamo gratitudine!

Golani Brigade's picture
Inviato da: Golani Brigade
7 June 2012 - 13:55

Dilettanti allo sbaraglio. Domanda per l'autore del pezzullo: Invece di dare addosso ad una fantomatica "società civile", non sarebbe stato meglio prendersela con questi supponenti e tronfi dilettanti del "nuovo che avanza", che quando sono andati al ballottaggio, non hanno pensato di preparare una squadra di governo. Giusto per essere pronti e per non fare la figura dei pivelli che stanno facendo adesso (nella migliore delle ipotesi).

lollo-fixer@libero.it's picture
Inviato da: lollo-fixer@libero.it
7 June 2012 - 12:28

L'amara realtà è che in Italia ci sono non solo 60 milioni di allenatori, ma anche altrettanti ministri, sindaci e dirigenti.
La comica da tribuno o le belle parole su decrescita,debito, tasse e diffrenziata sono spassose da ascoltare;poi arriva l'alba e la "società civile" scompare come i sogni.
Ma io mi chiedo, perchè non cerchiamo di essere sinceri cn noi stessi e pecificare che la suddetta "società civile" altro non è che parte integrante della società "banale" e quindi altrettanto responsabile dei vizi e virtù.
Anzi giustoper non cadere nel solito perbenismo , diciamo pure una verità taciuta: spesso la società civile ospita teorici ed esponenti del "vizio italico" tanto sbeffetggiato sulle piazze: banchieri, baroni universitari, ex-estremisti con la bandiera rossa gettata alle ortiche,baciapile episcopali.
Ho sempre odiato il berlusconismo oltre che per la cafonaggine e la "bausceria" soprattutto perchè pretendeva il culto del Dio cieco e idiota del consumismo "tout court" al culto dell'idea e della serietà.
Un pseudofascismo brianzolo ,ad uso e consumo di pochi eletti, senza la finalità sociale di alcune correnti del fascismo.
Ora, mio malgrado ,sto provando analoghi sentimenti per questo forsennato inno alla destrutturazione della politica in favore di un brodo nero di dilettanti e vecchie ciorporazioni.
Mi chiedo ma forse non è che noi italiani abbiamo insito in noi il germe dell'insoddisfazione come quegli stadi immaturi dell'età evolutiva? Siamo davvero una democrazia compiuta?

Penelope 's picture
Inviato da: Penelope
7 June 2012 - 13:43

Che dire? lollo-fixer@libero.it, concordo in pieno.
Ed inoltre mi allarmano questi riti di catarsi collettiva, da Grillo che urla in piazza che non è colpa nostra, ma "loro", alle forche che penzolano per governanti caduti (incapaci, ma osannati fino a sei mesi fa).

lollo-fixer's picture
Inviato da: lollo-fixer
8 June 2012 - 02:35

Io, quando talvolta discuto con amici con il cappio facile, specie in politica, la più complessa delle materie, raccomando sempre di fare un ripasso sulla Rivoluzione Francese: capitolo Robespierre, detto l'Incorruttibile.

Enrico's picture
Inviato da: Enrico
7 June 2012 - 12:27

Perchè Loretta Napoleoni è " personaggi in cerca di visibilità come Loretta Napoleoni, che non offrono proprio grandi garanzie di serietà"?
Non è che queste affermazioni in un articolo serio dovrebbero essere supportate da due spiegazioni, magari non condivisibili ma comunque articolate?

caporale's picture
Inviato da: caporale
7 June 2012 - 12:08

l'esperimento (ipotesi da verificare: l'inesperienza in politica garantisce una migliore amministrazione della res publica) prima o poi andava fatto, i parmigiani hanno voluto farlo nella loro città, è giusto che si faccia a spese loro, auguri.

detto questo, seguo da un po' linkiesta e non capisco l'infatuazione per 'sta banda di washballisti.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
7 June 2012 - 11:53

Per poter parlare di "società civile" si presuppone che vi sia una "coscienza civile" che gli italiani, annichiliti da 60 anni di falsa democrazia, hanno perso, se mai l'hanno avuta. Il pessimo concetto, poi, che si sono fatti in questi anni della politica, quella dei partiti, gli impedisce anche di vedere la splendida opportunità che il M5S sta offrendo loro: quella di trasformare l'Italia in una Democrazia vera! Il M5S sta contribuendo a portare avanti una trasformazione della società civile in questa direzione, solo che per riuscirsi ci vuole tempo, almeno una generazione! Invece ll progressivo e rapido sfaldamento della politica dei partiti soffocati dalla mer..a che loro stessi hanno prodotto sta costringendo tutti ad accelerare i tempi. Parma è la prima verifica non del M5S, ma della maturazione di tale "coscienza civile" negli Italiani. Se fallisce, sarebbe un primo tremendo segnale che come popolo non valiamo un caxxo! Chi può, dia una mano al M5S, aiuti l'Italia ad uscire dalla mer..a!

Giaime's picture
Inviato da: Giaime
7 June 2012 - 14:49

Mi piace molto questo commento... Sembra tanto la storiella dell'avvocato. Se si vince il processo dice: "abbiamo vinto", se si perde: "mi spiace, ha perso"...

il M5S è una novità interessante, ma se fallisce a Parma, la colpa è solo sua, non dei cittadini che il loro, al momento, l'hanno fatto.

Tommaso's picture
Inviato da: Tommaso
7 June 2012 - 10:35

Sarà anche che, ad appoggiare il Movimento 5 Stelle, c'è soprattutto una parte dellaa società civile composta da incompetenti?

Luca Lau's picture
Inviato da: Luca Lau
7 June 2012 - 12:41

invece i "competenti" chi voteranno?

lollo-fixer's picture
Inviato da: lollo-fixer
8 June 2012 - 02:27

non lo so ...forse la loro competenza è farci scannare tra noi ......

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
7 June 2012 - 10:16

Quoto Squillaci, la storiella della società civile serve solo a far stare tranquilli gli italiani. Ma c'è qualcuno che crede veramente che la classe politica italiana con tutti i suoi limiti sia stata imposta a in un paese di persone oneste capaci e fighe. L'Italia è ben rappresentata dai suoi raprresentanti e quella del voto a Grillo è la solità scorciatoia di chi non vuole affrontare i problemi seriamente, tipico di questo paese v. il successo di B. Ci siamo raccontati che un informatico senza nessuna esperienza possa governare una città di 300.000 persone con un miliardo e duecento milioni di debito (notizia di ieri) è ora di dire la verità non è possibile. Spero di essere smentito perché sono un democratico e Parma deve essere governata dal sindaco eletto ma non credo che qualcuno con un curriculum decente si sputtanerà per uno che non avendo le competenze è a forte rischio fallimento.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
7 June 2012 - 10:13

in realtà, mi pare sergio rizzo sul corriere di qualche gg fa, si dice che pizzarotti aveva indicato tavolazzi (l'espulso da grillo) come direttore generale e grillo si è messo di traverso. Pizzarotti per paura della scomunica ha quindi desistito. Non è che le persone non vogliono entrare in giunta perché sentono il peso di grillo e quindi la scarsa autonomia di pizzarotti? Lo chiedo al giornalista di questo articolo, affinchè indaghi...
G

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
7 June 2012 - 10:06

Cosa ci si aspetta da una societa' civile che prima ha eletto Vignali e dopo il fantoccio di Grillo? Che si assuma le proprie responsabilita'?

E comunque se io fossi un bravo e competente professionista pronto ad aiutare la citta' mi rifiuterei comunque di assumere un qualsiasi ruolo in una giunta eterodiretta da Casaleggio (o da chiunque altro eh)

DIO RASPINI's picture
Inviato da: DIO RASPINI
7 June 2012 - 08:29

beh alla cultura a reggio c'e raspini. se volete....

Pier Luigi's picture
Inviato da: Pier Luigi
7 June 2012 - 08:04

Il cittadino di Parma è un "parmigiano"; chi vive in Provincia di Parma è un "parmense", please...

Alfio Squillaci's picture
Inviato da: Alfio Squillaci
7 June 2012 - 00:19

Ma quale "società civile"! E' un'invenzione di quel brav'uomo di Paul Ginsborg, il quale pur essendo un ottimo storico, ha dimenticato l'insegnamento di Gaetano Salvemini. "Il Paese legale (leggi "classe politica") per un dieci per cento è peggiore del Paese reale (leggi "società civile"); per un dieci per cento è migliore, per il resto è il Paese". Io dico sempre: meno male che ci sono i politici su cui scaricare tutte le colpe del disastro attuale, altrimenti la gggente sarebbe costretta a guardare dentro di sé. Qui scoprirà tutti i suoi vizietti antichi: familismo amorale, incompletezza civile, scorrettezza, litigiosità, illegalità, ipocrisia ecc ecc, per il resto già ampiamente indagati dal cinema della Commedia all'italiana, primo fra tutti "I mostri" di Dino Risi, ma sceneggiato dal comunista Ettore Scola, che è del .... 1963!

Giacomo's picture
Inviato da: Giacomo
6 June 2012 - 21:57

Parmensi date una mano al povero Pizzarotti.La citta' e' vostra e se necessario mettete alla sbarra Vignali e compagnia.Qualcuno dovra' pur rispondere (anche economicamente) per un buco del genere.

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