Blog di

di Antonio Vanuzzo

A Sofia e Varsavia si vive felici e senza euro, lo dice il Fmi

Blog post del 13/06/2012

L’eurocrisi ha colpito duramente le banche dell’Est Europa, ma ci sono due Paesi che hanno le spalle più larghe degli altri: Bulgaria e Polonia. A spiegarlo è questo video del Fondo monetario internazionale:

 

Aumentando il finanziamento proveniente da depositi nella seconda parte del 2011, Sofia e Varsavia sono riuscite ad annullare l’effetto del deleveraging da parte delle banche dell’Europa occidentale, evitando di chiuderere il rubinetto del credito a famiglie e imprese, come si deduce con chiarezza da questo grafico:

Gli istituti stranieri, spiegano gli esperti di Christine Lagarde, controllano più della metà dei sistemi bancari dell’Europa centrale, con una quota superiore all’80% in Bosnia, Repubblica Ceca, Croazia, Estonia, Romania e Slovacchia. Le banche comunitarie, inoltre, hanno concesso prestiti pari al 60% del Pil dei suddetti Paesi, mentre la media tenendo conto anche della Turchia, della Russia, dell’Ucraina e della Moldova scende al 27%, percentuale composta per metà da prestiti bancari e l’altra metà da rimesse degli immigrati. La morale al minuto 1.36 del video: nel 2012 il rallentamento dell’area sarà del 2,8% rispetto al 4,7% del 2011. Fatta eccezione per la Polonia, che in questi giorni sta ospitando gli Euopei: qui la crescita, per il Fmi, è “sostenuta”. Per questo Varsavia non ha nessuna fretta di cambiare gli zloty con gli euro. 

 

 

 

 

RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

Smemoranda

I negativi di maicol&mirco

Maicol&mirco negativi scarabocchi smemoranda

Il rimedio degli antichi egizi per curare l’hangover

Ritrovato tra i papiri di Ossirinco, è basato su un utilizzo bizzarro delle foglie di Danae racemosa

Come scrivere bene, spiegato in breve

I consigli di David Ogilvy ai suoi dipendenti: un decalogo incentrato sulla chiarezza e sulla brevità

Il fascino discreto dell’intestino

Un libro dalla Germania rompe l’ultimo tabù: insegna quanto è bello l’intestino e vende milioni di copie

Liberland, il Paese dove non si pagano le tasse

Fondato da un liberale ceco, è una striscia di terra tra Croazia e Bosnia.

PRESI DAL WEB

Nobraino sulla strage dei migranti: “Acque pescose questa estate”

Il passo falso della band riminese costa caro: banditi dal Controfestival del Primo Maggio, rischiano tutta la carriera. La battuta ha fatto infuriare i fan