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Sorpresa: il portavoce di Pizzarotti odia la Rete

Simone Canettieri

Marcello Frigeri, il nuovo portavoce del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, assunto per tre anni a 1.600 euro al mese, in passato criticava il web e la forza della «democrazia elettronica». Proprio così: l’alfiere del primo vero laboratorio grillino d’Italia ha scelto come megafono uno scettico della Rete. «L’ipotesi che la computer-crazia possa diventare fonte di democrazia diretta», scriveva, «mi sembra una eventualità disastrosa».

«Oggi lo scontento contesta davanti al pc, raccogliendo firme virtuali e spedendole, virtualmente, alle istituzioni. È tutta una creazione intangibile del dissenso». Piuttosto, scriveva qualche mese fa Marcello Frigeri, «il popolo deve riversarsi furioso nelle piazze e pretendere la testa dei grandi re». Già, ma chi è questo Frigeri, novello agitprop così ostile e dubbioso nei confronti della democrazia digitale? Sorpresa: è il nuovo portavoce del sindaco di Parma Federico Pizzarotti (assunto per tre anni a 1.600 euro al mese). Sì, è proprio così. L’alfiere del primo vero laboratorio grillino d’Italia ha scelto come megafono del proprio pensiero uno scettico della forza del web. Che è stata l’arma letale del Movimento cinque stelle nella sfida elettorale contro i poteri forti.

Per chi fosse atterrato oggi da Marte: Parma è stata strappata alla vecchia partitocrazia grazie soprattutto al coinvolgimento dei cittadini in Rete. Una maggioranza silenziosa che a forza e-mail, gruppi su Facebook, tweet e video su Youtube, ha creato una massa critica nuova e vincente. In grado di una portare a termine «una rivoluzione culturale unica nel Paese», per dirla con Beppe Grillo e Gian Roberto Casaleggio, padri padroni del “movimento tutto in un clic”. Ma Pizzarotti è uno che tira dritto. E così si è preso come braccio destro Marcello Frigeri, 27 anni, già direttore della free press parmigiana Zerosette e collaboratore di Liberacritica.it e Movimento Zero, il pensatoio di Massimo Fini (giornalista scrittore e scenografo da sempre anti modernista e primitivo molto vicino alla nuova destra di Alain de Benoist).

Ed è proprio per il blog di Fini che il portavoce grillino teorizza «i pericoli della democrazia elettronica» in un intervento pubblicato lo scorso gennaio. Scriveva allora Frigeri: «La computer-crazia, ovvero il sistema di controllo del potere da parte del cittadino, non dovrà mai tendere al suo contrario, e cioè il controllo dei sudditi da parte del potere. In un mondo tristemente globalizzato e omologato, internet è il più grande potere di controllo nelle mani del popolo. Ma se nutro certezze nella computer-crazia come sistema governante, al contrario, nutro dubbi nella computer-crazia come sistema governato. L’ipotesi, infatti, che la computer-crazia possa diventare fonte di democrazia diretta mi sembra una eventualità disastrosa». Certo, i grillini sono così contro le ideologie da non stupirsi se uno cambia idea. Ma la storia del portavoce del sindaco più slow d’Italia (43 giorni per formare la giunta tra i pasticciacci dei curricula e dimissioni di un assessore) rimane buffa. E come se Berlusconi avesse fatto ministro della Cultura un ex sindaco comunista di Fivizzano…
 

Comments

Berto's picture
Inviato da: Berto
18 July 2012 - 10:28

Ma guardate che non ha detto niente del genere... Quello che ha detto e'esattamente il contrario, cioe'che la rete deve non deve finire nelle mani del potere.

giovanni's picture
Inviato da: giovanni
11 July 2012 - 22:09

Se oltre a citare uno scritto del passato del sig. Frigeri in questo articolo ci fosse anche una domanda a lui, una sua replica, insomma la sua versione dei fatti... sarebbe meglio.

Fabio's picture
Inviato da: Fabio
11 July 2012 - 10:22

Questa storia del "sindaco più slow d'Italia" ha da finire.

L'autore dell'articolo lo sa che a Taranto, dove ha vinto il CSX con un sindaco sponsorizzato da Nichi Vendola in persona, la giunta ancora non c'è?

Matteo Marchetto's picture
Inviato da: Matteo Marchetto
10 July 2012 - 21:01

@marco maz Si guardano bene da dire la verità...l'inkiesta non fa altro che seguire le linee guida degli altri media, dimenticando che la ricerca dovrebbe essere la prima cosa nel lavoro del giornalista. A TARANTO NON HANNO ANCORA LA GIUNTA PERCHè NON PROCESSATE PUBBLICAMENTE ANCHE LORO?? io la risposta la conosco già

Marco Maz's picture
Inviato da: Marco Maz
10 July 2012 - 18:06

Per la cronaca, la giunta più Slow d'Italia è quella di Taranto. Siete pregati di informarvi!

Erin B.'s picture
Inviato da: Erin B.
10 July 2012 - 18:03

Voi de L'Inkiesta siete magnifici. Parlate di queste NON NOTIZIE ma quando ci sono le notizie vere, come quella del portavoce di Fassino: http://www.movimentotorino.it/2012/07/il-contratto-del-portavoce-del-sin...
tecete sommessamente.
Complimentoni.
Erin.

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