Opinione di Michele Fusco

Di questo passo finirà che Renzi si rottamerà da solo

Perenemmente alla ricerca dell’esternazione che sconcerta, il sindaco di Firenze ne ha lanciata un’altra delle sue: il Primo Maggio i negozi del centro città rimarranno aperti. Si solleva il sindacato minacciando lo sciopero. Ma il problema non è questo. È che Renzi, da uomo di sinistra non ha per nulla chiaro la fragilità dei lavoratori, la loro dipendenza intellettuale sui luoghi di lavoro. La sua scarsa eleganza ci porterà su un piatto d’argento persino la sopravvivenza di Massimo D’Alema. 

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi (Afp)

Parlando di Matteo Renzi, c’è innanzitutto da sfidare l’indice di gradimento che raccontano altissimo in larghi strati della sinistra con infiltrazioni consistenti anche nella destra, cosicché il confronto è assolutamente impari. Nel tempo, l’uomo si è progressivamente svincolato da quell’angusta gabbia lessicale che lo costringeva nella figura del principe Rottamatore, e oggi – complice un passaggino glam dalla Bignardi – il sindaco fiorentino può tranquillamente essere selezionato come il meglio fico del bigoncio. Va da sé che criticarlo sul piano politico costa la disapprovazione preventiva di interi eserciti di groupies, che marciano al suo fianco, cantandone lodi preventive. Ma qui ci proveremo.

L’ultima di Renzi è sul Primo Maggio e sul valore di una festa che mantiene ancora un qualche significato. Il sindaco, in tutta semplicità, dice che non ha senso che una città come Firenze si chiuda commercialmente al mondo, per cui regola il dì di festa come fosse un qualunque feriale.

Negozi aperti, insomma, per la gioia di grandi, piccini e turisti. Strillano i sindacati, strilla la Camusso, si minacciano scioperi, magari si faranno anche. E la contrapposizione diventa assolutamente politica, tutta, e solo apparentemente, all’interno della sinistra. Fin qui, onestamente avrebbe vinto Renzi e noi ci faremmo volentieri (sue) groupies, se la questione fosse questa. Ma questa non è.

La questione, infatti, non è tra il liberista che è in Renzi e i vecchi arnesi a difesa dello statu quo. No. Il limite della sua proposta, un limite davvero grave per un uomo sinceramente di sinistra, è quello di dimenticare la fragilità dei lavoratori, la loro non-indipendenza intellettuale sui luoghi di lavoro, l’evidente sproporzione tra i padroncini e le povere commesse, alle quali non si può chiedere di trasformarsi in piccole eroine, opponendo al datore di lavoro il diritto a riposare il Primo di Maggio, chè quello, nei giorni e nei mesi successivi, gliela farà pagare amaramente.

Pochi giorni fa, in un grande centro commerciale di Roma, una dipendente è stata presa a mazzate dalla sua titolare, completamente impazzita solo perché la ragazza aveva osato rivendicare i suoi diritti.

In un empito di immediata solidarietà, le commesse degli altri negozi, insieme alla gente comune, hanno stretto d’assedio il negozio costringendolo a una democratica serrata. Le Iene hanno poi testimoniato la vicenda in televisione: le colleghe della malcapitata confermavano pienamente l’episodio, confessando però che non avrebbero testimoniato in tribunale. Motivo: la paura di perdere il lavoro.

Per tornare a Renzi. È in questa strettoia psicologica che si annida la sua debolezza, nell’ignorare l’importanza delle sfumature, privilegiando i muscoli, nel credere che la semplificazione fatta sistema possa diventare una formula magica buona per tutte le occasioni. Se lo stile è sostanza, si può dire serenamente che il sindaco di Firenze è rimasto quel simpatico spaccone di provincia di un tempo e da lì poco si è mosso.

Pensare che gli possa sopravvivere D’Alema è un tormento e un contrappasso che non ci meritiamo davvero, noi che volevamo il vecchio Massimo pensionato da almeno un paio di lustri. E che ce l’abbia addirittura riabilitato, almeno in termini di tenerezza umana, per la volgarità con cui lo ha trattato insieme a molti altri della vecchia guardia, beh questo è un qualcosa che non gli perdoneremo più.
Ci sarebbero anche da spendere due paroline sulla sua gitarella ad Arcore, novello Albertone alla corte di Re Silvio. Ma non ci regge il cuore, e in fondo la questione l’avrà risolta felicemente raccontandola al bar con gli amici. What else?
Resta da stabilire cosa sarà di Renzi nel cuore dei cittadini. Probabilmente un ottimo sindaco, per quel che saprà fare nella sua città. Quanto al politico nazionale, la questione rimane aperta, apertissima. Ma senza l’eleganza di un pensiero, senza la delicatezza della proposta, si riduce drasticamente la comprensione altrui.

Comments

Spini Maria Tiziana's picture
Inviato da: Spini Maria Tiziana
1 May 2011 - 13:20

RENZI VERGOGNATI !!!! FURBETTO !!!!

Andrea's picture
Inviato da: Andrea
27 April 2011 - 23:26

Questo articolo e' un vero scoop: pensavo che Berlusconi farneticasse quando diceva che in Italia ci sono ancora i comunisti. Invece mi devo ricredere: penso che neppure al tempo di Stalin si usassero espressioni come "fragilità dei lavoratori", "non indipendenza intellettuale" sul posto di lavoro o addirittura "eroismo delle commesse" costrette a lavorare in un giorno di festa. Comandante Fusco: hasta la victoria siempre!

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
27 April 2011 - 12:20

Leggo oggi sul Corriere della Sera l'articolo di Antonio Polito sul 1 maggio,Renzi e il lavoro che mi sarei aspettata da voi.
Siete un giornale nato per essere libero,innovatore,moderno,potete scrivere quello che volete senza il timore della poltrona.Ci si aspetta pero' da voi che abbiate una visione d'ampio respiro non delle regressioni alla Camusso.
Ci si aspetta che ci diciate com'e' l' approccio commerciale/sociale alla cosa nel resto del mondo(che da sempre lo gestisce serenamente in altro modo), come reagisce l'economia ,come si dinamizza la societa'.Questi commenti sprezzanti su idee stra-condivise e cosi poco rivoluzionarie rende piccino lo scritto,un elaborato personale.Temino stizzito.
E se non condevidete un dato,un mutamento di orientamento,una proposta.PazienzaE' il vostro punto di vista personale.
Vi chiamate l'Inkiesta non l'Opinione!
L'opinione viene dopo, in un secondo tempo,quando si e' dimostrato di scovare i fatti e si e' offerto ai lettori una prospettiva di vista alla quale, da soli ,non avrebbero la possibilita' e il tempo di accedere.
Avete finanzieri internazionali,uomini di cultura ed economia tra i vostri finanziatori:usateli.
Cercate di capire come vedono e vivono il mondo queste persone.Se leggono un giornale non e' per trovare vecchi cliche' di decenni fa .
Osate, non regredite.
E vi ricordo che il cittadino/produttore appena finisce di lavorare diventa cittadino/consumatore e bacerebbe i piedi a chi gli rendesse meno faticoso il consumare che non e' una vergogna ma una necessita'.Anche la vostra che probabilmente avete a chi delegare.
Auguri e mettetevi a correre.
In avanti.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
27 April 2011 - 11:55

Leggo oggi sul Corriere l'articolo di Antonio Polito sul 1 maggio,Renzi e il lavoro che mi sarei aspettata da voi. Siete un giornale nato per essere libero,innovatore ,per dire cio' che altri temono per non perdere la poltrona

pispoli's picture
Inviato da: pispoli
23 April 2011 - 11:04

certamente. .il fusco non e' di firenze. ...non si puo' imbrolodarsi ......come sicuramente ..si imbrodola solo con i Medici. che sono di. firenze.......e tutto il resto di Firenze. .......... allora alla fiorentina. ...e a Firenze..... si direbbe.....un..... "........bischero...!!!!"

Antonello's picture
Inviato da: Antonello
23 April 2011 - 09:56

Quello che a Sinistra non hanno ancora capito, è che Matteo Renzi è il primo leader del Centro-Sinistra che guarda al di là della Sinistra. E' l'unico che riuscirebbe a prendere voti a Destra e a Sinistra, passando per il Centro. E' lui, il vero candidato ideale di una coalizione alternativa all'attuale sistema bipartitico monopolizzato dal PDL e dal PD: un leader giovane, carismatico, democratico, liberale e cattolico (che non guasta). Matteo Renzi è un generale che non ha esercito, allora diamoglielo questo benedetto esercito.

Pieros's picture
Inviato da: Pieros
23 April 2011 - 00:47

Mah, io vedo solo una Cgil allineata con la Chiesa, che reclama la chiusura generalizzata di ogni attività le feste comandate: mi pare una posizione bigotta.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
23 April 2011 - 00:05

articolo molto approssimativo e che mette insieme cose che non c'entrano.
In più, cosa ancor più grave, non tiene per nulla conto del punto di vista di Renzi

takaya's picture
Inviato da: takaya
22 April 2011 - 21:38

Autorizzare l'utilizzo del lavoro interinale per quella giornata? Geniale! Immagino con quale competenza si districheranno i lavoratori somministrati in un negozio in cui non hanno mai lavorato prima.......

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
22 April 2011 - 21:09

Caro Fusco, è correttissimo ricordare la situazione difficile di alcuni lavoratori del commercio, tuttavia sono molto meno d'accordo nel collegare questo problema all'apertura nel giorno del primo maggio. Crede davvero che tenere chiuso il primo maggio migliori la situazione dei lavoratori a firenze o in Italia ? Ed è questo che crede il sindacato ?

E inoltre : lei dice che Renzi è circondato da fan e groupies, eppure a me, che forse ho una visuale limitata e frequento solo la stampa più tradizionale e ascolto i commenti dei nostri politici (ancora più) tradizionali, pare di vedere un acredine spropositata, non tanto da parte sua, ma in generale da parte di tutta la sinistra. E mi domando : ma perchè le persone della mia età (sotto i cinquanta) non devono dare una possibilità alla prossima generazione di esprime una propria visione ? Perchè nella sinistra dobbiamo soffocare nella culla ogni voce nuova ?

Tenere aperto il primo maggio, secondo me, è appena una delle tante libertà e opportunità che una sinistra contemporanea dovrebbe promuovere, per costruire una Italia più dinamica, e con più futuro (soprattutto per chi oggi un futuro non ce l'ha).

Piero 's picture
Inviato da: Piero
22 April 2011 - 20:45

Usare tra le argomentazioni della tesi un, per quanto suggestivo, servizio delle Iene sui presunti maltrattamenti subiti da una commessa non mi pare la scelta migliore. Poi è vero che forse non è una proposta nelle corde classiche della "Sinistra" tuttavia nella proposta del Sindaco ai sindacati si parlava di autorizzare l'utilizzo del lavoro interinale per quella giornata da parte degli esercenti permettendo quindi ai commessi di avere il riposo e a chi non lavora di avere una giornata di paga questo mi pare un ragionamento di una sinistra moderna, essere purtroppo mitologico nel nostro paese.

BarrIca's picture
Inviato da: BarrIca
22 April 2011 - 20:27

Francamente questo articolo e' un classico dell'informazione italiana. Si da conto dei fatti per sintesi approssimativa: tutti i negozi obbligati ad aprire il 1. maggio a Firenze. Errore: e' data possibilità non obbligo solo ai negozi del centro storico di aprire. La differenza e' grande e l'errore per il giornalista enorme! Secondo me lo scandalo e' una città in coprifuoco il 1. maggio: la terza città turistica d'Italia. Parla la CGIL che ha massacrato con le coop le domeniche delle commesse costrette a festeggiare il ... Lunedì e non poter stare con i loro figli. Ditelo alla Coop che ha creato i santuari del commercio aperti fino alle 22.00 talvolta. Un sindaco di buon senso sconvolge con qualche buona idea e i sepolcri del consumerismo si ribellano al primo maggio: il resto dell'anno libero sfruttamento. Ah, dimenticavo, questa e' una conseguenza della legge Bersani, che deve avere a che fare con la CGIL o no?

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