COME MONTARE LE NOTIZIE IN SCATOLA
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Cosa sono i referendum consultivi?
Il Testo unico sugli Enti Locali del 2000 ha introdotto la possibilità di indire referendum abrogativi o consultivi sulle delibere degli enti locali, sia delle Province che dei Comuni. Tali consultazioni sono sottoposte alle normative, più o meno restrittive, stabilite dalle singole amministrazioni, nei loro statuti e nei regolamenti attuativi.
Come sono regolati a Milano?
L’articolo 11.3 dello Statuto del Comune di Milano ha istituito il referendum consultivo di indirizzo, uno strumento di iniziativa popolare in mano ai cittadini per proporre indirizzi e scelte su temi di competenza comunale. Viene indetto quando ne faccia richiesta l’1,5% dei cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune (attualmente sono dunque necessarie 15mila firme) ovvero un quarto dei Consigli di zona, con delibera approvata a maggioranza dei consiglieri assegnati. Il tempo utile per la raccolta firme è di 120 giorni.
C’è il quorum? Il risultato è vincolante?
Il quorum è del 30% degli aventi diritto. A seguito del referendum consultivo, il Comune delibera o provvede all’oggetto del quesito entro 60 giorni dalla proclamazione del risultato. Può non uniformarsi all’avviso degli elettori, ma in quel caso deve indicare espressivamente i motivi.
Chi sono i promotori?
I promotori dei cinque quesiti milanesi di domenica 12 e lunedì 13 giugno sono Edoardo Croci (presidente del comitato ed ex assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente della Giunta Moratti che ha abbandonato nel 2009), il radicale Marco Cappato (segretario del comitato) il Verde Enrico Fedrighini (portavoce). Clicca qui per la lista completa delle adesioni dal mondo della politica, dell’associazionismo, dell’università, della cultura, delle professioni e dello sport. Le firme raccolte sono state oltre 25mila.
I 5 referendum consultivi di domenica
✘ REFERENDUM 1 – Ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di Ecopass e la pedonalizzazione del centro.
IL QUESITO – «Volete voi che il Comune di Milano adotti e realizzi un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità “pulita” alternativa all’auto, attraverso l’estensione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli ad emissioni zero) e l’allargamento progressivo fino alla “cerchia ferroviaria” del sistema di accesso a pagamento, con l’obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti?».
In particolare gli interventi richiesti sono:
a. il raddoppio entro il 2012 dell’estensione delle aree pedonali, sia in centro che in periferia, comprendendo per lotti l’intera area della Cerchia dei Navigli a partire dal “Quadrilatero della moda”;
b. il raddoppio entro il 2012 delle aree a traffico moderato (zone a 30 Km/h) e la realizzazione di interventi per la sicurezza stradale dei quartieri residenziali;
c. la realizzazione entro il 2015 di una rete di piste ed itinerari ciclabili integrati e sicuri di almeno 300 km ed il raddoppio entro il 2012 degli stalli di sosta per le biciclette;
d. la protezione e “preferenziazione” di tutte le linee di trasporto pubblico entro il 2015, in modo da aumentarne velocità e regolarità;
e. l’introduzione in tutta la città, a partire dalle aree periferiche, di un servizio diffuso diurno e notturno di “bus di quartiere” in collegamento con le principali fermate del trasporto pubblico, senza costi aggiuntivi rispetto al titolo di viaggio;
f. l’estensione sull’intero territorio cittadino del servizio di bike sharing, raggiungendo 10.000 bici entro il 2012 e del servizio di car sharing raggiungendo 1.000 auto elettriche entro il 2012;
g. il prolungamento dell’orario di servizio delle linee metropolitane fino alle ore 1.30 tutte le notti;
h. il potenziamento del servizio taxi mediante il ripristino del secondo turno che garantisca fino a 8 ore aggiuntive di servizio (“seconda guida”);
i. il ripristino del divieto di circolazione e carico e scarico merci nella Cerchia dei Bastioni nelle fasce orarie di picco del traffico mattutine e pomeridiane e la promozione di un sistema di trasporto condiviso con veicoli elettrici;
j. l’estensione della regolamentazione della sosta in tutta l’area compresa all’interno della “cerchia filoviaria” e nelle aree circostanti gli assi delle metropolitane, con esclusione del pagamento dei soli residenti e per i veicoli ad emissioni zero;
k. incentivi a sostegno del trasporto pubblico.
I COSTI SECONDO I PROMOTORI – Per il piano di interventi è prevista una spesa massima aggiuntiva rispetto a quanto già iscritto a bilancio comunale pari a 60 milioni di euro all’anno, che sarà coperta mediante l’incremento delle entrate da accesso, con una tariffa giornaliera di 5 euro per i veicoli per trasporto persone (prevedendo agevolazioni per i residenti) e di 10 euro per i veicoli per trasporto merci, e della sosta, da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile.
✘ REFERENDUM 2 – Raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo.
IL QUESITO – «Volete voi che il Comune di Milano adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a: ridurre il consumo di suolo destinando almeno il 50% delle grandi superfici oggetto di riqualificazione urbanistica a verde pubblico ed escludendo l’assegnazione di diritti edificatori a fronte della realizzazione di “servizi” che comportino consumo di suolo; preservare gli alberi e le aree verdi esistenti; garantire il raddoppio del numero di alberi e dell’estensione e delle aree verdi e la loro interconnessione entro il 2015, assicurando che ogni residente abbia a disposizione un giardino pubblico con aree attrezzate per i bambini a una distanza non superiore a 500 metri da casa?».
I COSTI SECONDO I PROMOTORI – Per l’intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva rispetto a quanto già iscritto a bilancio comunale pari a 20 milioni di euro all’anno per un triennio da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile, che sarà coperta mediante gli oneri di urbanizzazione relativi alle aree di intervento e mediante la tariffazione progressiva, al di sopra del normale consumo domestico individuale, nei servizi pubblici locali relativi all’uso di risorse ambientali scarse (come il servizio di fornitura idrica e la raccolta di rifiuti indifferenziati), nonché mediante sponsorizzazioni e coinvolgimento dei cittadini, anche seguendo il modello applicato alle aiuole dall’associazione “verde in comune” .
✘ REFERENDUM 3 – Conservare il futuro parco dell’area Expo 2015.
IL QUESITO – «Volete voi che il Comune di Milano adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a garantire la conservazione integrale del parco agroalimentare che sarà realizzato sul sito Expo e la sua connessione al sistema delle aree verdi e delle acque?».
I COSTI SECONDO I PROMOTORI – L’intervento non comporterebbe costi a carico del bilancio comunale.
✘ REFERENDUM 4 – Risparmio energetico e riduzione della emissione di gas serra.
IL QUESITO – «Volete voi che il Comune di Milano adotti il piano per l’energia sostenibile ed il clima che lo impegni negli obiettivi europei di riduzione di almeno il 20% delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra nel dimezzamento delle principali emissioni inquinanti connesse al riscaldamento degli edifici?».
All’interno del piano devono essere previsti i seguenti interventi:
1. la conversione entro il 2012 di tutti gli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio degli edifici comunali;
2. la conversione degli impianti di riscaldamento domestico alimentati a gasolio fino alla loro completa eliminazione entro il 2015;
3. la previsione della classe energetica di massima efficienza come standard di costruzione per tutti i nuovi edifici e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili;
4. la promozione e la diffusione del teleriscaldamento, utilizzando fonti rinnovabili e tecnologie ad alta efficienza, al fine di raggiungere almeno 750.000 abitanti equivalenti entro il 2015;
5. la concessione di incentivi per la demolizione e ricostruzione (“rottamazione”) degli edifici a maggiore inefficienza energetica e privi di valore storico e architettonico attraverso premi volumetrici?”
I COSTI SECONDO I PROMOTORI – Per l’intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva pari a 10 milioni di euro all’anno per un triennio da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile, che sarà coperta mediante la parziale dismissione del patrimonio immobiliare comunale tramite lo strumento dei fondi immobiliari già avviato, escludendo gli immobili di pregio storico-monumentale, nonché mediante il coinvolgimento di società che realizzano interventi di efficienza energetica (Esco) e l’attivazione di strumenti di finanziamento in conto terzi”.
✘ REFERENDUM 5 – Ripristino della Darsena e riapertura del sistema dei Navigli milanesi.
IL QUESITO – «Volete voi che il Comune di Milano provveda alla risistemazione della Darsena quale porto della città ed area ecologica e proceda gradualmente alla riattivazione idraulica e paesaggistica del sistema dei Navigli milanesi sulla base di uno specifico percorso progettuale di fattibilità?»
I COSTI SECONDO I PROMOTORI – Per l’intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva pari a 10 milioni di euro all’anno per un triennio da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile, che sarà coperta mediante la parziale dismissione del patrimonio immobiliare comunale tramite lo strumento dei fondi immobiliari già avviato, escludendo gli immobili di pregio storico-monumentale.


Commenti
Come ho potuto sbagliare a citarvi?
Ho fatto ammenda!!!
http://www.linkiesta.it/blogs/neverland-sogni-giochi-realta/soluzione-infografica-linkiesta-cruciverba
Molto carina l'idea della notizia in scatola...provvedo subito al download.
[Spero che l'assemblaggio sia all'altezza...]
Giann.net
Bellissimo, interessante. solo due domande: i soldi dove sono? Sappiamo come si fanno i budget, poi in corso d'opera (soprattutto quelle pubbliche), le cose cambiano ed i costi decollano. Darsena: bello il porto di Milano ec. ec. sogno e progetto sostenibilissimo. Domanda: chi ci fà i soldi? Non credo più all'innocenza etica della politica, anzi dei politicians.
Da Milanese Doc, ormai in tarda età, ho assistito a saccheggi della Città da parte di vecchi e nuovi barbari. Storia Docet. Sindaci come il "rosso" Casati, sono razza estinta.
Altro che "Referendum", comincino a FARE LE COSE CHE SERVONO AI CITTADINI, l'elenco è lungo e dettagliato. Non le cose che servono alla nuova klepto-krazia!
Auguri a chi vedrà belle e oneste cose!
BEEELLE le notizie in-scatola! Carlo Manzo e Paolo Stefanini, vi amo!
E voi perché non vi cimentate con altri "incroci obbligati"?
http://www.linkiesta.it/blogs/neverland-sogni-giochi-realta/incroci-obbl...
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