Richiesta di arresto per Milanese, ex consigliere di Tremonti
Chiesto l'arresto per il parlamentare del Pdl Marco Milanese, ex consigliere di Giulio Tremonti. Un'ordinanza di custodia cautelare a suo carico è stata trasmessa alla Camera dal Tribunale di Napoli. L'ex ufficiale della Gdf è indagato per associazione per delinquere, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio.
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Sulla destra Marco Milanese con Giulio Tremonti
Si stringe il cerchio attorno alla figura di Marco Milanese, fino a dieci giorni fa consigliere del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Il Gip del Tribunale di Napoli ha emesso una richiesta di arresto (clicca qui per leggere la parte relativa ai rapporti col ministro) per l'ex ufficiale della Guardia di finanza diventato poi braccio destro di Tremonti e deputato del Pdl.
Il provvedimento, emesso su richiesta del pm Vincenzo Piscitelli della sezione «criminalità economica» della Procura di Napoli, è stato trasmesso alla Camera dei Deputati per l'autorizzazione all'arresto. Le accuse contestate a Milanese, sono di corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e associazione per delinquere. Ora, come accade in questi giorni con l'ex magistrato e attuale deputato del Pdl Alfonso Papa, dovrà essere la giunta per le autorizzazioni a procedere a decidere cosa fare. Come minimo, un altro test per quel «partito degli onesti» annunciato dal neo segretario del Pdl Angelino Alfano.
Le indagini rappresentano lo sviluppo dell'inchiesta in cui è coinvolto, tra gli altri, l'imprenditore Paolo Viscione, 68 anni, in relazione alle attività della società assicurativa Eig. Viscione a dicembre avrebbe fatto alcune ammissioni sulla catena di società finite nel mirino dell' "operazione Malta" della Procura partenopea.
Ora, secondo l'accusa, Milanese avrebbe ricevuto da Viscione e dalla società somme di denaro nonchè orologi di valore, gioielli e auto di lusso come una Ferrari e una Bentley, viaggi e soggiorni all'estero. Tutti doni che, secondo Viscione, costituivano il corrispettivo della rivelazione di notizie riservate e interventi per rallentare le indagini della Guardia di finanza sulla società assicurativa. Nell'ambito dell'inchiesta, scrivono le agenzie di stampa, gli agenti della Digos di Napoli hanno eseguito anche altre due ordinanze agli arresti domiciliari nei confronti del sindaco di Voghera, Carlo Barbieri, e del commercialista Guido Marchesi, anch'egli di Voghera.
Qualche giorno fa Milanese era tornato alla ribalta per il suo coinvolgimento in un'altra inchiesta della procura di Napoli, quella sulla cosiddetta P4 e su Gigi Bisignani, braccio destro invece di Gianni Letta. Milanese, che in questa seconda indagine non risulta indagato, ha deposto contro il capo di Stato Maggiore della Gdf Michele Adinolfi, sotto indagine per fuga di notizie. Secondo Milanese, Adinolfi gli avrebbe rivelato nel corso di una cena che la procura di Napoli indagava su Bisignani. Adinolfi nega le accuse ma la battaglia all'interno della Gdf sembra solo appena iniziata. E la richiesta di arresto di oggi può essere un importante punto di svolta di una vicenda, quella di Milanese, che ha molti punti in comune con quella di Bisignani, non fosse altro perché la vicinanza del primo a Tremonti e del secondo a Letta, le rendono inchieste calde dagli esiti incerti per gli equilibri già così precari del palazzo romano.
argomenti: Politica

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