Infografica
Dalle scarpe ai giochi: i numeri del crollo dei consumi
A cura di Christiana Antoniou
È andata peggio di quanto era stato – pessimisticamente – stimato. Il segno meno precede quasi tutte le componenti della spesa per questo Natale 2011, secondo Federconsumatori. Gli italiani hanno sborsato 4 miliardi di euro, rispetto ai 4,4 preventivati. A crollare sono stati gli acquisti di mobili, scarpe e vestiti. Hanno retto solo libri e cd e ha guadagnato l’elettronica di consumo, trainata dagli smatphone, iPhone in testa. E i commercianti polemizzano: data la situazione, non era il caso di iniziare prima i saldi? Tutti i dati nella nostra infografica.
27 dicembre 2011 - 18:55


Commenti
Non solo di Natale vive il settere della vendita al dettaglio.
Dal 2007 al 2009 i consumi degli italiani sono calati drasticamente. Le tendenze sono diverse neu diversi settori. Più dettagli, e previsioni, realizzate lo scorso giugno, qui:
http://italiapiu20.wordpress.com/2011/06/15/le-spese-degli-italiani/
Concordo con rigmarole. Qual è la validità scientifica di questi dati? Non si può dare una notizia del genere basandosi su un generico comunicato stampa (http://www.federconsumatori.it/news/upl/Upload_Picture_bv.asp?key=504)
Gli economisti avevano già dato voce prima della manovra e solo su voci circolanti che poi puntualmente si sono avverate. La politica a sua volta è stata complice portandosi ad un passo indietro come Pilato lavandosi le mani ma approvando su larga maggioranza evitando la perdita di voti che hanno perso comunque su larga scala. Per non parlare della incompetenza cieca dell'uomo del Colle Napolitano che continua ancora oggi ad appoggiare la nostra fine. Casini in ultima ipotesi col terzo polo andrebbero buttati a calci fuori dalla politica, hanno dimostrato la peggiore incompetenza mai vista. La finanziaria va addirizzata e presto prima che un'insurrezione popolare faccia capolino. Altro che riforma del catasto, c'è da cominciare su riforme urgenti come il fisco, la pubblica amministrazione, la giustizia ma sopratutto i tagli della casta politica su cui si è sorvolato abbondantemente.
Ma abbassare i prezzi prima invece di invocare i saldi, no eh? Troppo difficile per certe menti sopraffine
Non è purtroppo finita. Leviatano Monti, con i suoi qualunquistici annunci, ottiene consenso e induce crollo dei consumi per due motivi: tassa i già tassati, riduce la fiducia, aumenta il sentimento d'ingiustizia, fomenta una guerra tra chi paga le tasse e chi non le paga o evade. Il governo che guida è in mano ai partiti che in cambio di consenso, fanno fare a lui il "lavoro sporco", che loro, non possono fare causa perdita di consenso. Temo per i primi tre mesi del 2012. Le rivoluzioni sono partite quando la pressione fiscale è diventata oppressione, poi recessione. Vedremo i nuovi disoccupati per le strade e le piazze. Monti non parla più di corruzione, dei costi occulti della politica, noti a tutti noi pagatori.
Brutta storia. Noi Italici, siamo abituati dalla caduta dell'Impero Romano ad essere sudditi di qualcuno. Abbiamo perso la forza di ribellarci FORSE...
Se Monti vuole la gente in piazza, l'avrà. Intanto c'intrattenga in uno spot sul come ridurrà la circolazione dei "Contanti", in alcune zone dello stivale, nelle quali forse non è mai stato e forse è meglio non vada.
Nel frattempo posso suggerire a Lui ed il suo competente staff, di alzare il lato B dai sudaticci scranni, e girare tra la gente normale, che paga la verdura...
Che metodologia è stata usata per ricavare questi numeri? Quale è l'"oggetto" statistico della Federconsumatori in cui questi dati sono contenuti? Quale è il loro campione? Cosa hanno chiesto, a chi, quando?
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