Vorrei gentilmente rettificare il mio precedente commento, che conteneva alcune inesattezze. Grazie!
Anticipazione...
Può succedere in Italia una cosa simile? Si!
"Naturalmente, il “botto” nella mia testa lo aveva fatto soprattutto la selezione del 14 gennaio, quella in cui mi avevano chiamato a colloquio tre giorni dopo aver conferito gli incarichi, al mio colloquio presenziava in veste di selezionatrice una candidata, avevano diffuso miei dati personali, avevano rinnovato due co.co.co. contro le norme."
Non riporto i fatti in ordine cronologico, ho preferito piuttosto dare la priorità agli atti migliori di questo teatrino dell’assurdo improvvisato... Mi preme sottolineare la parola: “fatti”. Così come sottolineo che – non essendo avvocato – non posso affermare con certezza che si tratti di violazioni di legge: a voi la decisione!
1. Procedura comparativa per il conferimento di due incarichi di co.co.co. della durata di un anno – 14 gennaio 2013 – Direzione Scientifica
Fondi Cinque per Mille
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici per ricerca traslazionale
a) Bando impugnabile per mancanza presupposti di legittimità:
• omessa indicazione luogo della prestazione;
• omessa indicazione compenso della collaborazione.
b) Violazione principi di trasparenza, buona fede, correttezza, efficienza, economicità, buon andamento che devono improntare l’azione della Pubblica Amministrazione:
• incongruenza nelle tempistiche (pre-assegnazione degli incarichi) con dolo:
convocazione al colloquio in data 16 gennaio 2013,
colloquio sostenuto il 18 gennaio 2013,
incarichi conferiti in data 15 gennaio 2013;
• promiscuità del ruolo di una candidata-selezionatrice: presenza al colloquio in veste di selezionatrice di una delle due candidate vincitrici della selezione medesima;
• scarsa pubblicizzazione del bando, apparso online venerdì 11 gennaio 2013 e con scadenza il successivo lunedì 14 gennaio ore 12, quindi reso pubblico solo nell’arco di un fine settimana;
• sui provvedimenti di conferimento degli incarichi (a differenza di quelli relativi ai bandi di febbraio, v. oltre) non si fa riferimento alcuno al bando di concorso, alla sua pubblicizzazione e protocollazione, al numero di candidature pervenute.
c) Abuso di co.co.co. contro la legge: le due vincitrici avevano già un incarico di co.co.co. per lo stesso progetto l’anno scorso (lo si evince anche dai loro curricula), e le co.co.co. nelle P.A. non sono rinnovabili (peraltro, si tratta di seguire studi clinici della durata anche di sette anni, quindi sapevano e sanno benissimo che avrebbero avuto bisogno di personale per più di un anno).
d) Violazione della privacy: supponiamo, per assurdo, la legittimità di questa selezione. Ebbene, nella mail diretta a me in cui mi veniva comunicato che non ero stato selezionato, è stata messa in c/c una delle due candidate vincitrici della selezione, la stessa che mi faceva domande in sede di colloquio: che diritto ha una candidata a conoscere l’indirizzo e-mail (dato personale) di un altro concorrente?
e) Co.co.co. fittizia dissimulante de facto un rapporto di lavoro subordinato:
• mancanza di autonomia del collaboratore (per svolgere questo incarico bisogna essere presenti tutti i giorni sul posto di lavoro, spesso anche senza limiti di orario, come peraltro precisatomi in sede di colloquio);
• mancanza de facto di un progetto (gli studi clinici fanno parte della “normale amministrazione” per ogni Fondazione IRCCS, che faccia quindi ricerca);
• mansioni svolte da personale assunto (esistono dipendenti che fanno i data manager per studi clinici);
• riproposizione dell’oggetto sociale dell’ente (come si legge nello Statuto della Fondazione, la ricerca clinica traslazionale rientra proprio nella mission dell’Istituto).
Note a margine
Più che all’Istituto dei Tumori di Milano, mi è parso di essere al CERN di Ginevra, per svariate ragioni:
(i) sono stati capaci di tornare indietro nel tempo (anche se di soli tre giorni), potendo assegnare le collaborazioni tre giorni prima del mio colloquio;
(ii) hanno superato i limiti imposti dalla logica, almeno quella umana, tali per cui in una procedura selettiva per ogni elemento x avente a che fare con la selezione medesima, si ha che o x è candidato (e allora può vincere la selezione, ma non ha diritto a presenziare in veste di selezionatore al colloquio di un altro candidato, né tantomeno a essere messo in copia nella mail a questi diretta), o x è selezionatore (e allora può fare domande a un candidato in sede di colloquio ed essere messo in copia nella mail a questi indirizzata, ma non vincere la selezione), ma non entrambe le cose: è un aut... aut alla latina (disgiunzione esclusiva), siamo al paradosso per cui il selezionatore si è auto-selezionato vincitore, o il candidato si è auto-selezionato vincitore, scegliete voi la combinazione di termini che più vi piace (infatti, in questo specifico caso x è stato contestualmente candidato vincitore della selezione, e selezionatore presente al mio colloquio e in copia nella mail destinata a me);
(iii) sono stati talmente trasparenti che a un certo punto non vedevo più nessuno e ho pensato di essere solo... che brutta sensazione la solitudine, li ho perfino implorati: “Vi prego, non così trasparenti, ho paura a rimanere da solo!”
Per inciso, vi faccio notare come io sia stato invitato dalla stessa responsabile del procedimento a consultare sul sito gli esiti della selezione, nella mail (con in copia appunto una delle vincitrici, presente come selezionatrice al mio colloquio) in cui mi comunicava che non ero stato selezionato: non l’avrei mai fatto altrimenti, mi bastava la risposta negativa... Così mi sono accorto di queste porcate di proporzioni immani! A voi ogni considerazione su sfrontatezza, spudoratezza, sfacciataggine di questa PA, e mettiamoci anche arroganza, prepotenza e presunzione di poter fare tutto ciò che pare in barba alla legge, alla privacy, a ogni buon senso, con la consapevolezza di essere sempre al di sopra di tutto e tutti, e di poter restare impuniti.
Aggiungo altro: come vengono usati i soldi donati dai contribuenti col Cinque per Mille? Per sfruttare i co.co.co., più che per fare vera ricerca. Altro che centro di eccellenza e prestigio! E poi, naturalmente, nessun taglio alle strabilianti retribuzioni di risultato di dirigenti e alti dirigenti (fin oltre 30.000 euro annui).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – D.Lgs. 165/2001 ss.mm.ii. – D.Lgs. 276/2003 ss.mm.ii. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – D.Lgs. 196/2003 ss.mm.ii. – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
2. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 15 febbraio 2013 – Direzione Scientifica
Fondi Cinque per Mille
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: ho partecipato a questa selezione perché invitato dalla stessa responsabile del procedimento della procedura del 14 gennaio (“Caro Dottore [...] La informo che a breve sarà pubblicato un altro bando, sempre per una collaborazione coordinata e continuativa come data manager”), non mi sognavo dopo certe schifezze viste prima di ripetere l’esperienza!
a) Violazione principi di trasparenza della Pubblica Amministrazione:
• dubbie tempistiche:
in data 20 febbraio mi viene comunicato di non essere stato selezionato,
provvedimento di conferimento dell’incarico datato 20 marzo 2013 (un mese dopo);
• assegnazione collaborazione a una persona senza due dei requisiti espressamente specificati nel bando stesso (corsi GCP, conoscenza di due lingue comunitarie), oltretutto neo-laureata e senza esperienze professionali post-laurea.
b) Co.co.co. fittizia – v. sopra (vale analogo discorso).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
3. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 16 febbraio 2013 – Oncologia Medica 1
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: ho partecipato a questa selezione perché il bando era contestualmente presente sul sito insieme a quello del 15 febbraio!
a) Violazione principi di trasparenza della Pubblica Amministrazione:
• dubbie tempistiche:
scadenza bando sabato 16 febbraio 2013 ore 12.00 – incarico conferito lunedì 18 febbraio – numero candidature pervenute 15: chi si studia, valuta e compara 15 curricula vitae il sabato pomeriggio e la domenica?;
in data 20 febbraio chiedo via mail notizie in merito all’esito della selezione al responsabile del procedimento, mi arriva la risposta automatica “fuori sede” (probabilmente, era via anche due giorni prima, quando avrebbe firmato il provvedimento di assegnazione della co.co.co.), e a seguire: alle ore 12.43 la risposta dello stesso responsabile della procedura che mi dice che sarei stato avvisato se ci fossero state novità (con uno scempio grammaticale, ve lo riporto testualmente, facendovi notare che non è il correttore automatico, perché inviata da I-Phone, né il T9 perché è stato aggiunto un apostrofo: “sarà avvisato appena c’è ne sono”), lasciando supporre che fino a quel momento lui non fosse al corrente di nulla, cioè che non avessero ancora individuato un candidato idoneo a ricoprire quella posizione (ma l’incarico era stato conferito due giorni prima); alle ore 13.05 la risposta della Segreteria che mi dice che è stata selezionata un’altra persona; alle ore 15.33 un’ulteriore mail di una persona dell’entourage del primario di pari contenuto della precedente.
b) Co.co.co. fittizia – v. sopra (vale analogo discorso).
Note a margine
Faccio notare che: (i) il primario in questione, responsabile del procedimento, segue studi clinici all’Istituto dei Tumori per individuare nuovi farmaci in campo oncologico, lavora per una Commissione Tecnico-Scientifica dell’AIFA (agenzia governativa afferente al Min. della Salute) che si occupa di farmacovigilanza e dell’autorizzazione all’immissione in commercio appunto di nuovi medicinali, ed è opinion leader pagato da “molteplici Case Farmaceutiche per lo sviluppo di nuovi farmaci” (cito testualmente dal suo CV reperibile in rete sul sito personale), alla faccia del conflitto di interessi, questo sconosciuto in Italia! (sorge qui un’ulteriore questione: con che criteri vengono forniti i permessi necessari a lavorare anche al di fuori dell’ospedale ai primari di sanità pubblica, e come si applica il Regolamento per incompatibilità e autorizzazione allo svolgimento di incarichi extraistituzionali, reperibile alla pagina http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/cittadino/2012/Incomp...?); (ii) la candidata vincitrice lavorava con il medesimo primario all’Istituto Europeo di Oncologia di Veronesi, e ora si ritrovano di nuovo all’Istituto dei Tumori (che combinazione!, e non è l’unica dei suoi ex-collaboratori dello IEO a essere migrata all’INT).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
4. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 10 gennaio 2013 – Pediatria (non ho partecipato, è solo una segnalazione del ridicolo bando!)
Fondi Associazione Bianca Garavaglia e Lega Italiana Lotta Tumori
Progetto di ricerca: “Supporto nella fase di accesso al reparto, nella gestione della segreteria e nell’organizzazione del percorso diagnostico terapeutico del paziente all’interno della Fondazione” (un progetto di ricerca degno di Oxford e Harvard!, nda)
Requisiti per la partecipazione alla procedura comparativa
Titolo di studio: diploma tecnico.
Eventuale esperienza pregressa: si richiede esperienza almeno biennale di attività di front e back office, fatturazione, accettazioni e prenotazioni visite, gestione agende appuntamenti.
Breve descrizione delle attività in cui si concreta la collaborazione
Supporto alle attività della segreteria della Struttura Complessa di Pediatria, con particolare riferimento alla gestione delle prenotazioni, lettere di dimissione, fatturazione e gestione cartelle cliniche, nonché rapporto con il pubblico.
a) Bando impugnabile per omessa indicazione del compenso (presupposto di legittimità).
b) Co.co.co. fittizia dissimulante de facto un rapporto di lavoro subordinato:
• mancanza di un progetto funzionalmente collegato a risultati finali obiettivamente verificabili;
• mancanza di autonomia del collaboratore;
• riconducibilità delle mansioni a funzioni ordinarie di personale assunto come dipendente;
• riproposizione dell’oggetto sociale della Fondazione (accogliere pazienti allo sportello, prenotare visite, fatturare e simili sono attività routinarie per qualsiasi ospedale);
• svolgimento di compiti meramente esecutivi e ripetitivi;
• esclusione “per definizione” degli addetti alla segreteria e allo sportello da un possibile inquadramento in un genuino contratto di co.co.co. (come precisato da una circolare ministeriale).
c) Violazione di principi che devono improntare l’azione della Pubblica Amministrazione:
• correttezza e buona fede;
• accesso al lavoro pubblico mediante concorsi di altra natura, evidentemente.
Note a margine
Vi faccio notare come vengono usati i fondi destinati alla ricerca per i bambini malati di cancro. Del resto, figuriamoci se assumono con fondi istituzionali e si tagliano fantomatiche retribuzioni di risultato di dirigenza e alta dirigenza (fin oltre 30.000 euro annui)! Ma no: meglio sfruttare i co.co.co. (che già sono una forma di impiego che consente cospicui risparmi), e per di più farlo con soldi che cittadini in buona fede donano a svariate associazioni! E possono anche parlarmi di “spending review”, di tagli, di mancanza di fondi per le assunzioni, ecc. Ma allora: (i) mi domando perché i fondi istituzionali per le retribuzioni di risultato ci siano sempre; (ii) è evidente che tali retribuzioni di risultato siano il frutto dell’abuso di contratti di co.co.co. (visto che riescono a raggiungere gli obiettivi sulle spalle altrui, quelle del lavoro dei co.co.co.).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – D.Lgs. 165/2001 ss.mm.ii. – D.Lgs. 276/2003 ss.mm.ii. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – delibera 15 febbraio 2005 delle Sez. Riunite della Corte dei Conti – circolare 29/2012 della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Min. del Lavoro e delle Politiche Sociali – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
5. Concorso per titoli e colloquio per l’assegnazione di borse di studio – 8 gennaio 2013 – Direzione scientifica
1. Bando impugnabile per i seguenti motivi:
• disconoscimento del valore legale del timbro postale (cito testualmente il bando, alla pag. 2/4, righe 25-27: “per le domande inoltrate a mezzo del servizio postale, qualora pervenute oltre il sopra indicato termine, non faranno fede la data ed il timbro dell’ufficio postale accettante”);
• omessa indicazione della ripartizione dei punteggi per categoria di titoli.
2. Procedura concorsuale caratterizzata da palesi vizi di forma:
• aula di scarsa capienza e non aperta al pubblico;
• mancata comunicazione esito valutazione titoli prima della prova orale;
• stesso quesito per tutti i candidati (evidentemente, non estratto a sorte).
Riferimenti normativi: DPR 487/1994 ss.mm.ii. – DPR 220/2001 ss.mm.ii.
6. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 22 febbraio 2013 – Chirurgia Toracica
Fondi Associazione Italiana Ricerca sul Cancro
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: ho partecipato a questa selezione perché il bando era contestualmente presente sul sito insieme a quello del 15 febbraio (ma per questa procedura non ho chiesto accesso formale agli atti)!
Vi riporto semplicemente che il candidato vincitore della selezione, il cui nome è visibile alla pagina http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/lavorare/collaborazioni.asp, lavorava anche l’anno scorso come co.co.co., come si legge nel file disponibile in rete all’indirizzo http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/lavorare/2012/collabo... parrebbe prima facie configurarsi una violazione del D.Lgs. 165/2001 ss.mm.ii. in base a cui nelle PA questi incarichi non sono rinnovabili.
7. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 22 febbraio 2013 – Chirurgia Toracica
Fondi Min. della Salute
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: anche qui, ho partecipato a questa selezione perché il bando era contestualmente presente sul sito insieme a quello del 15 febbraio (ma nemmeno per questa procedura ho chiesto accesso formale agli atti)!
Anche stavolta, indovinate un po’? Il vincitore collaborava già lo scorso anno...
È statisticamente possibile, mi domando, che in ogni selezione ci sia qualcosa di cui sospettare? E dire che tutto questo è accaduto nel giro di due mesi, in riferimento a sole sette procedure...
A questo punto, ho fatto una piccola ricerca: confrontando i due link http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/lavorare/collaborazioni.asp e http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/lavorare/2012/collabo..., relativi rispettivamente alle collaborazioni attualmente in essere e a quelle dell’anno passato, solo nella prima pagina (mi sono fermato ai primi nomi della lettera C, senza andare oltre per non infierire), figurano ben 15 nominativi di collaboratori “recidivi” (naturalmente, non ce l’ho con loro, ci mancherebbe, è evidente!). Cosa che ho ovviamente segnalato con l’ennesimo esposto formale all’Ispettorato per la Funzione Pubblica (a seguito del ricevimento p.c. di una lettera destinata all’Istituto dei Tumori, v. oltre). Dunque le ipotesi sono due (dato che non si tratta di proroghe di contratti, consentite dalla legge solo in casi eccezionali, poiché sono state indette selezioni pubbliche): (i) o tali collaboratori sono dei geni molto versatili e poliedrici, tali per cui riescono efficientemente a occuparsi da un anno all’altro di progetti molto diversi tra loro, e allora non sussisterebbe alcuna violazione di legge (e – aggiungo – faccio i complimenti a loro per i mille talenti eclettici che possiedono, e ai talent scout dell’Istituto dei Tumori per la fortuna e la bravura che hanno dimostrato nel saperli pescare tutti insieme!); (ii) oppure debbo dedurne che sia una prassi, una sorta di “politica aziendale” quella di rinnovare co.co.co. contra legem (in alcuni casi sono stati talmente trasparenti che hanno addirittura scritto senza mezzi termini che si tratta appunto del medesimo progetto per due anni consecutivi, qualora ci fossero venuti dubbi! – es. Progetto Montabone, facente capo proprio al reparto del su citato primario).
Ho scoperto tutto questo, vi faccio notare, con poche semplici “indagini” che chiunque avrebbe potuto condurre navigando in rete!
Come mi sono mosso io? Ho presentato istanze formali di accesso agli atti ai sensi della L. 241/1990 ss.mm.ii. per tre delle selezioni, per cui sono entrato in possesso di provvedimenti di conferimento degli incarichi e curricula vitae dei vincitori delle selezioni. Ho anche conservato ogni traccia della mia partecipazione: e-mail e quant’altro. Pertanto ho prove documentali scritte di tutto quanto vado affermando: sono fatti!
Premesso ciò, ho interpellato nell’ordine: sindacati (UIL, CISL e CGIL), Camera del Lavoro di Milano, Carabinieri e Polizia (questi ultimi per un improbabile esposto, “stuzzicato” dall’avvocato di riferimento della Camera del Lavoro di Milano, appunto, il quale mi aveva detto che piuttosto ci ravvisava “qualcosa di penale”, evidentemente a torto), Guardia di Finanza, l’associazione Avvocati Senza Frontiere per ben due volte (e in entrambe le occasioni volevano spillarmi 352 euro per un parere, a loro dire, gratuito!), un avvocato in via privata (che ha voluto 150 euro sostanzialmente per un nulla di fatto), un altro legale (amica di un mio amico, non più mia rappresentante) che ha infine spedito tre lettere di invito e diffida.
Mi sono rivolto alle istituzioni: l’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Milano (mi hanno risposto al telefono che non sono competenti, attendo ancora riscontro a una mia mail inviata da PEC in data 21 marzo u.s.); Presidente della Camera, Presidente del Senato, alcuni parlamentari, Min. della Salute (responsabile delle risorse umane del SSN), Min. di Grazia e Giustizia (cui afferisce l’ONB), ONB stesso (nessuna risposta); Ispettorato per la Funzione Pubblica del Dip.to omonimo della Presidenza del Consiglio dei Ministri (hanno inviato una lettera al Dir. Amministrativo dell’Istituto dei Tumori invitandolo a fare “chiarezza”).
Ho scritto in più di un’occasione alla redazione di diversi programmi televisivi e testate giornalistiche, nonché “privatamente” ad alcuni giornalisti il cui indirizzo e-mail era reperibile in rete, per segnalare la mia storia: tra questi, Report, Presa Diretta (non esiste l’analogo al maschile che più si adatterebbe al mio caso, Preso Di-Retto), Ballarò, Codice a Barre, Servizio Pubblico; Repubblica, L’Espresso, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Democrazia e Legalità; Carlo Lucarelli, Antonello Caporale, Gianni Barbacetto, Natalia Lombardo, Saverio Lodato, Marco Bucciantini, Bernardo Iovene, Sandro Ruotolo, Toni Jop. Le uniche risposte da Giulia Innocenzi di Servizio Pubblico e da un mio amico che scrive per Repubblica (preferisco ometterne il nome).
Naturalmente, il “botto” nella mia testa lo aveva fatto soprattutto la selezione del 14 gennaio, quella in cui mi avevano chiamato a colloquio tre giorni dopo aver conferito gli incarichi, al mio colloquio presenziava in veste di selezionatrice una candidata, avevano diffuso miei dati personali, avevano rinnovato due co.co.co. contro le norme.
E allora, ecco che mi sono perso nei meandri della legge (danni patrimoniali, morali, dolo, colpa, colpa grave, responsabilità amministrativa, lucro cessante, danno emergente e via di seguito, sono quasi diventato un esperto), dovendomi improvvisare talora avvocato di me stesso, perché alcuni mi prospettavano una causa civile per perdita di chance, altri un ricorso al TAR: diritto civile o amministrativo? Per dare retta ai sindacati ho perso appunto il treno del ricorso al TAR entro i 60 gg. (con il quale avrei potuto ottenere una sospensione cautelativa del provvedimento inaudita altera parte), e ora mi resta solo il ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 gg. (termine ultimo il 15 maggio). Mi sono anche improvvisato investigatore (interpellando avvocati e siti sparsi qua e là per la rete globale!) per riuscire a dimostrare (ancor prima di ottenerne i curricula) che le due vincitrici, sempre della procedura comparativa del 14 gennaio, si occupavano del medesimo progetto dello scorso anno, e quindi dovevano essere escluse dalla selezioni a priori: e via a fare ricerche in rete su studi clinici (per mia fortuna esistono registri, nazionali e internazionali, accessibili al pubblico in rete, sulle sperimentazioni), sul sito del Min. della Salute (che ho anche contattato telefonicamente, per informazioni sulla rendicontazione dei fondi cinque per mille), Linkedin, con improbabili “numeri informatici” su pagine dinamiche con estensione “asp”, e quant’altro.
Cosa ho ottenuto? Per ora, solo i provvedimenti e i curricula.
Cosa otterrei se vado avanti? L’incoronamento a sovrano del Nuovo Epiro, alla stregua del più celebre Pirro: detto in maniera ironica, una vittoria di Pirro. Già! Perché: (i) all’Istituto dei Tumori (mica scemi, ovvio!), si sono presi (quasi) tutti e 30 i giorni che la legge consentiva loro prima di spedirmi gli atti richiesti; (ii) se presento ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (che prima dell’ultimo governo Berlusconi era gratuito, ora non più!), i controinteressati (l’Istituto dei Tumori e le “vincitrici”) possono produrre documenti entro 60 gg., e probabilmente se li prenderebbero tutti, com’è ovvio, quindi da metà maggio si andrebbe a metà luglio; (iii) dopo di che ci sono 120 gg. per l’istruttoria del Ministero competente cui viene notificato il ricorso, perciò finirei a metà dicembre (perché agosto non conta, sono chiusi per ferie!). Ma il contratto scade il 20 gennaio 2014: insomma, perderebbe tutto di senso. Non solo: danni pecuniari, soldi, non ne vedrei nemmeno perché il mio interesse sarebbe soddisfatto semplicemente per il fatto che rifarebbero la selezione! In conclusione: cornuto, e mazziato. Una beffa: oltre a tutto il resto, anche spendere soldi in avvocati e ricorsi vari. Questa è la legge italiana. Questa è l’Italia: il paese dove la ragione e la giustizia troppo spesso viaggiano su binari paralleli, il paese dove se ti cali nel diritto tutto fila... storto.
Anticipazione...
Può succedere in Italia una cosa simile? Si!
"Naturalmente, il “botto” nella mia testa lo aveva fatto soprattutto la selezione del 14 gennaio, quella in cui mi avevano chiamato a colloquio tre giorni dopo aver conferito gli incarichi, al mio colloquio presenziava in veste di selezionatrice una candidata, avevano diffuso miei dati personali, avevano rinnovato due co.co.co. contro le norme."
Non riporto i fatti in ordine cronologico, ho preferito piuttosto dare la priorità agli atti migliori di questo teatrino dell’assurdo improvvisato... Mi preme sottolineare la parola: “fatti”. Così come sottolineo che – non essendo avvocato – non posso affermare con certezza che si tratti di violazioni di legge: a voi la decisione!
1. Procedura comparativa per il conferimento di due incarichi di co.co.co. della durata di un anno – 14 gennaio 2013 – Direzione Scientifica
Fondi Cinque per Mille
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici per ricerca traslazionale
a) Bando impugnabile per mancanza presupposti di legittimità:
• omessa indicazione luogo della prestazione;
• omessa indicazione compenso della collaborazione.
b) Violazione principi di trasparenza, buona fede, correttezza, efficienza, economicità, buon andamento che devono improntare l’azione della Pubblica Amministrazione:
• incongruenza nelle tempistiche (pre-assegnazione degli incarichi) con dolo:
convocazione al colloquio in data 16 gennaio 2013,
colloquio sostenuto il 18 gennaio 2013,
incarichi conferiti in data 15 gennaio 2013;
• promiscuità del ruolo di una candidata-selezionatrice: presenza al colloquio in veste di selezionatrice di una delle due candidate vincitrici della selezione medesima;
• scarsa pubblicizzazione del bando, apparso online venerdì 11 gennaio 2013 e con scadenza il successivo lunedì 14 gennaio ore 12, quindi reso pubblico solo nell’arco di un fine settimana;
• sui provvedimenti di conferimento degli incarichi (a differenza di quelli relativi ai bandi di febbraio, v. oltre) non si fa riferimento alcuno al bando di concorso, alla sua pubblicizzazione e protocollazione, al numero di candidature pervenute.
c) Abuso di co.co.co. contro la legge: le due vincitrici avevano già un incarico di co.co.co. per lo stesso progetto l’anno scorso (lo si evince anche dai loro curricula), e le co.co.co. nelle P.A. non sono rinnovabili (peraltro, si tratta di seguire studi clinici della durata anche di sette anni, quindi sapevano e sanno benissimo che avrebbero avuto bisogno di personale per più di un anno).
d) Violazione della privacy (reato penale e danno non patrimoniale risarcibile, in quanto il trattamento di dati personali è considerato esercizio di attività pericolose): supponiamo, per assurdo, la legittimità di questa selezione. Ebbene, nella mail diretta a me in cui mi veniva comunicato che non ero stato selezionato, è stata messa in c/c una delle due candidate vincitrici della selezione, la stessa che mi faceva domande in sede di colloquio: che diritto ha una candidata a conoscere l’indirizzo e-mail (dato personale) di un altro concorrente?
e) Co.co.co. fittizia dissimulante de facto un rapporto di lavoro subordinato:
• mancanza di autonomia del collaboratore (per svolgere questo incarico bisogna essere presenti tutti i giorni sul posto di lavoro, spesso anche senza limiti di orario, come peraltro precisatomi in sede di colloquio);
• mancanza de facto di un progetto (gli studi clinici fanno parte della “normale amministrazione” per ogni Fondazione IRCCS, che faccia quindi ricerca);
• mansioni svolte da personale assunto (esistono dipendenti che fanno i data manager per studi clinici);
• riproposizione dell’oggetto sociale dell’ente (come si legge nello Statuto della Fondazione, la ricerca clinica traslazionale rientra proprio nella mission dell’Istituto).
Note a margine
Più che all’Istituto dei Tumori di Milano, mi è parso di essere al CERN di Ginevra, per svariate ragioni:
(i) sono stati capaci di tornare indietro nel tempo (anche se di soli tre giorni), potendo assegnare le collaborazioni tre giorni prima del mio colloquio;
(ii) hanno superato i limiti imposti dalla logica, almeno quella umana, tali per cui in una procedura selettiva per ogni elemento x avente a che fare con la selezione medesima, si ha che o x è candidato (e allora può vincere la selezione, ma non ha diritto a presenziare in veste di selezionatore al colloquio di un altro candidato, né tantomeno a essere messo in copia nella mail a questi diretta), o x è selezionatore (e allora può fare domande a un candidato in sede di colloquio ed essere messo in copia nella mail a questi indirizzata, ma non vincere la selezione), ma non entrambe le cose: è un aut... aut alla latina (disgiunzione esclusiva), siamo al paradosso per cui il selezionatore si è auto-selezionato vincitore, o il candidato si è auto-selezionato vincitore, scegliete voi la combinazione di termini che più vi piace (infatti, in questo specifico caso x è stato contestualmente candidato vincitore della selezione, e selezionatore presente al mio colloquio e in copia nella mail destinata a me);
(iii) sono stati talmente trasparenti che a un certo punto non vedevo più nessuno e ho pensato di essere solo... che brutta sensazione la solitudine, li ho perfino implorati: “Vi prego, non così trasparenti, ho paura a rimanere da solo!”
Per inciso, vi faccio notare come io sia stato invitato dalla stessa responsabile del procedimento a consultare sul sito gli esiti della selezione, nella mail (con in copia appunto una delle vincitrici, presente come selezionatrice al mio colloquio) in cui mi comunicava che non ero stato selezionato: non l’avrei mai fatto altrimenti, mi bastava la risposta negativa... Così mi sono accorto di queste porcate di proporzioni immani! A voi ogni considerazione su sfrontatezza, spudoratezza, sfacciataggine di questa PA, e mettiamoci anche arroganza, prepotenza e presunzione di poter fare tutto ciò che pare in barba alla legge, alla privacy, a ogni buon senso, con la consapevolezza di essere sempre al di sopra di tutto e tutti, e di poter restare impuniti.
Aggiungo altro: come vengono usati i soldi donati dai contribuenti col Cinque per Mille? Per sfruttare i co.co.co., più che per fare vera ricerca. Altro che centro di eccellenza e prestigio! E poi, naturalmente, nessun taglio alle strabilianti retribuzioni di risultato di dirigenti e alti dirigenti (fin oltre 30.000 euro annui).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 – 2043 – 2050 – 2059 c.c. – D.Lgs. 165/2001 ss.mm.ii. – D.Lgs. 276/2003 ss.mm.ii. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – D.Lgs. 196/2003 ss.mm.ii. – artt. 28 – 97 Costituzione della Repubblica Italiana
2. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 15 febbraio 2013 – Direzione Scientifica
Fondi Cinque per Mille
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: ho partecipato a questa selezione perché invitato dalla stessa responsabile del procedimento della procedura del 14 gennaio (“Caro Dottore [...] La informo che a breve sarà pubblicato un altro bando, sempre per una collaborazione coordinata e continuativa come data manager”), non mi sognavo dopo certe schifezze viste prima di ripetere l’esperienza!
a) Violazione principi di trasparenza della Pubblica Amministrazione:
• dubbie tempistiche:
in data 20 febbraio mi viene comunicato di non essere stato selezionato,
provvedimento di conferimento dell’incarico datato 20 marzo 2013 (un mese dopo);
• assegnazione collaborazione a una persona senza due dei requisiti espressamente specificati nel bando stesso (corsi GCP, conoscenza di due lingue comunitarie), oltretutto neo-laureata e senza esperienze professionali post-laurea.
b) Co.co.co. fittizia – v. sopra (vale analogo discorso).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
3. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 16 febbraio 2013 – Oncologia Medica 1
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: ho partecipato a questa selezione perché il bando era contestualmente presente sul sito insieme a quello del 15 febbraio!
a) Violazione principi di trasparenza della Pubblica Amministrazione:
• dubbie tempistiche:
scadenza bando sabato 16 febbraio 2013 ore 12.00 – incarico conferito lunedì 18 febbraio – numero candidature pervenute 15: chi si studia, valuta e compara 15 curricula vitae il sabato pomeriggio e la domenica?;
in data 20 febbraio chiedo via mail notizie in merito all’esito della selezione al responsabile del procedimento, mi arriva la risposta automatica “fuori sede” (probabilmente, era via anche due giorni prima, quando avrebbe firmato il provvedimento di assegnazione della co.co.co.), e a seguire: alle ore 12.43 la risposta dello stesso responsabile della procedura che mi dice che sarei stato avvisato se ci fossero state novità (con uno scempio grammaticale, ve lo riporto testualmente, facendovi notare che non è il correttore automatico, perché inviata da I-Phone, né il T9 perché è stato aggiunto un apostrofo: “sarà avvisato appena c’è ne sono”), lasciando supporre che fino a quel momento lui non fosse al corrente di nulla, cioè che non avessero ancora individuato un candidato idoneo a ricoprire quella posizione (ma l’incarico era stato conferito due giorni prima); alle ore 13.05 la risposta della Segreteria che mi dice che è stata selezionata un’altra persona; alle ore 15.33 un’ulteriore mail di una persona dell’entourage del primario di pari contenuto della precedente.
b) Co.co.co. fittizia – v. sopra (vale analogo discorso).
Note a margine
Faccio notare che: (i) il primario in questione, responsabile del procedimento, segue studi clinici all’Istituto dei Tumori per individuare nuovi farmaci in campo oncologico, lavora per una Commissione Tecnico-Scientifica dell’AIFA (agenzia governativa afferente al Min. della Salute) che si occupa di farmacovigilanza e dell’autorizzazione all’immissione in commercio appunto di nuovi medicinali, ed è opinion leader pagato da “molteplici Case Farmaceutiche per lo sviluppo di nuovi farmaci” (cito testualmente dal suo CV reperibile in rete sul sito personale), alla faccia del conflitto di interessi, questo sconosciuto in Italia! (sorge qui un’ulteriore questione: con che criteri vengono forniti i permessi necessari a lavorare anche al di fuori dell’ospedale ai primari di sanità pubblica, e come si applica il Regolamento per incompatibilità e autorizzazione allo svolgimento di incarichi extraistituzionali, reperibile alla pagina http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/cittadino/2012/Incomp...?); (ii) la candidata vincitrice lavorava con il medesimo primario all’Istituto Europeo di Oncologia di Veronesi, e ora si ritrovano di nuovo all’Istituto dei Tumori (che combinazione!, e non è l’unica dei suoi ex-collaboratori dello IEO a essere migrata all’INT).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
4. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 10 gennaio 2013 – Pediatria (non ho partecipato, è solo una segnalazione del ridicolo bando!)
Fondi Associazione Bianca Garavaglia e Lega Italiana Lotta Tumori
Progetto di ricerca: “Supporto nella fase di accesso al reparto, nella gestione della segreteria e nell’organizzazione del percorso diagnostico terapeutico del paziente all’interno della Fondazione” (un progetto di ricerca degno di Oxford e Harvard!, nda)
Requisiti per la partecipazione alla procedura comparativa
Titolo di studio: diploma tecnico.
Eventuale esperienza pregressa: si richiede esperienza almeno biennale di attività di front e back office, fatturazione, accettazioni e prenotazioni visite, gestione agende appuntamenti.
Breve descrizione delle attività in cui si concreta la collaborazione
Supporto alle attività della segreteria della Struttura Complessa di Pediatria, con particolare riferimento alla gestione delle prenotazioni, lettere di dimissione, fatturazione e gestione cartelle cliniche, nonché rapporto con il pubblico.
a) Bando impugnabile per omessa indicazione del compenso (presupposto di legittimità).
b) Co.co.co. fittizia dissimulante de facto un rapporto di lavoro subordinato:
• mancanza di un progetto funzionalmente collegato a risultati finali obiettivamente verificabili;
• mancanza di autonomia del collaboratore;
• riconducibilità delle mansioni a funzioni ordinarie di personale assunto come dipendente;
• riproposizione dell’oggetto sociale della Fondazione (accogliere pazienti allo sportello, prenotare visite, fatturare e simili sono attività routinarie per qualsiasi ospedale);
• svolgimento di compiti meramente esecutivi e ripetitivi;
• esclusione “per definizione” degli addetti alla segreteria e allo sportello da un possibile inquadramento in un genuino contratto di co.co.co. (come precisato da una circolare ministeriale).
c) Violazione di principi che devono improntare l’azione della Pubblica Amministrazione:
• correttezza e buona fede;
• accesso al lavoro pubblico mediante concorsi di altra natura, evidentemente.
Note a margine
Vi faccio notare come vengono usati i fondi destinati alla ricerca per i bambini malati di cancro. Del resto, figuriamoci se assumono con fondi istituzionali e si tagliano fantomatiche retribuzioni di risultato di dirigenza e alta dirigenza (fin oltre 30.000 euro annui)! Ma no: meglio sfruttare i co.co.co. (che già sono una forma di impiego che consente cospicui risparmi), e per di più farlo con soldi che cittadini in buona fede donano a svariate associazioni! E possono anche parlarmi di “spending review”, di tagli, di mancanza di fondi per le assunzioni, ecc. Ma allora: (i) mi domando perché i fondi istituzionali per le retribuzioni di risultato ci siano sempre; (ii) è evidente che tali retribuzioni di risultato siano il frutto dell’abuso di contratti di co.co.co. (visto che riescono a raggiungere gli obiettivi sulle spalle altrui, quelle del lavoro dei co.co.co.).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – D.Lgs. 165/2001 ss.mm.ii. – D.Lgs. 276/2003 ss.mm.ii. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – delibera 15 febbraio 2005 delle Sez. Riunite della Corte dei Conti – circolare 29/2012 della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Min. del Lavoro e delle Politiche Sociali – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
5. Concorso per titoli e colloquio per l’assegnazione di borse di studio – 8 gennaio 2013 – Direzione scientifica
1. Bando impugnabile per i seguenti motivi:
• disconoscimento del valore legale del timbro postale (cito testualmente il bando, alla pag. 2/4, righe 25-27: “per le domande inoltrate a mezzo del servizio postale, qualora pervenute oltre il sopra indicato termine, non faranno fede la data ed il timbro dell’ufficio postale accettante”);
• omessa indicazione della ripartizione dei punteggi per categoria di titoli.
2. Procedura concorsuale caratterizzata da palesi vizi di forma:
• aula di scarsa capienza e non aperta al pubblico;
• mancata comunicazione esito valutazione titoli prima della prova orale;
• stesso quesito per tutti i candidati (evidentemente, non estratto a sorte).
Riferimenti normativi: DPR 487/1994 ss.mm.ii. – DPR 220/2001 ss.mm.ii.
6. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 22 febbraio 2013 – Chirurgia Toracica
Fondi Associazione Italiana Ricerca sul Cancro
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: ho partecipato a questa selezione perché il bando era contestualmente presente sul sito insieme a quello del 15 febbraio (ma per questa procedura non ho chiesto accesso formale agli atti)!
Vi riporto semplicemente che il candidato vincitore della selezione, il cui nome è visibile alla pagina http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/lavorare/collaborazioni.asp, lavorava anche l’anno scorso come co.co.co., come si legge nel file disponibile in rete all’indirizzo http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/lavorare/2012/collabo... parrebbe prima facie configurarsi una violazione del D.Lgs. 165/2001 ss.mm.ii. in base a cui nelle PA questi incarichi non sono rinnovabili.
7. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 22 febbraio 2013 – Chirurgia Toracica
Fondi Min. della Salute
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: anche qui, ho partecipato a questa selezione perché il bando era contestualmente presente sul sito insieme a quello del 15 febbraio (ma nemmeno per questa procedura ho chiesto accesso formale agli atti)!
Anche stavolta, indovinate un po’? Il vincitore collaborava già lo scorso anno...
È statisticamente possibile, mi domando, che in ogni selezione ci sia qualcosa di cui sospettare? E dire che tutto questo è accaduto nel giro di due mesi, in riferimento a sole sette procedure...
A questo punto, ho fatto una piccola ricerca: confrontando i due link http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/lavorare/collaborazioni.asp e http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/lavorare/2012/collabo..., relativi rispettivamente alle collaborazioni attualmente in essere e a quelle dell’anno passato, solo nella prima pagina (mi sono fermato ai primi nomi della lettera C, senza andare oltre per non infierire), figurano ben 15 nominativi di collaboratori “recidivi” (naturalmente, non ce l’ho con loro, ci mancherebbe, è evidente!). Cosa che ho ovviamente segnalato con l’ennesimo esposto formale all’Ispettorato per la Funzione Pubblica (a seguito del ricevimento p.c. di una lettera destinata all’Istituto dei Tumori, v. oltre). Dunque le ipotesi sono due (dato che non si tratta di proroghe di contratti, consentite dalla legge solo in casi eccezionali, poiché sono state indette selezioni pubbliche): (i) o tali collaboratori sono dei geni molto versatili e poliedrici, tali per cui riescono efficientemente a occuparsi da un anno all’altro di progetti molto diversi tra loro, e allora non sussisterebbe alcuna violazione di legge (e – aggiungo – faccio i complimenti a loro per i mille talenti eclettici che possiedono, e ai talent scout dell’Istituto dei Tumori per la fortuna e la bravura che hanno dimostrato nel saperli pescare tutti insieme!); (ii) oppure debbo dedurne che sia una prassi, una sorta di “politica aziendale” quella di rinnovare co.co.co. contra legem (in alcuni casi sono stati talmente trasparenti che hanno addirittura scritto senza mezzi termini che si tratta appunto del medesimo progetto per due anni consecutivi, qualora ci fossero venuti dubbi! – es. Progetto Montabone, facente capo proprio al reparto del su citato primario).
Ho scoperto tutto questo, vi faccio notare, con poche semplici “indagini” che chiunque avrebbe potuto condurre navigando in rete!
Come mi sono mosso io? Ho presentato istanze formali di accesso agli atti ai sensi della L. 241/1990 ss.mm.ii. per tre delle selezioni, per cui sono entrato in possesso di provvedimenti di conferimento degli incarichi e curricula vitae dei vincitori delle selezioni. Ho anche conservato ogni traccia della mia partecipazione: e-mail e quant’altro. Pertanto ho prove documentali scritte di tutto quanto vado affermando: sono fatti!
Premesso ciò, ho interpellato nell’ordine: sindacati (UIL, CISL e CGIL), Camera del Lavoro di Milano, Carabinieri e Polizia (questi ultimi per un improbabile esposto, “stuzzicato” dall’avvocato di riferimento della Camera del Lavoro di Milano, appunto, il quale mi aveva detto che piuttosto ci ravvisava “qualcosa di penale”, evidentemente a torto), Guardia di Finanza, l’associazione Avvocati Senza Frontiere per ben due volte (e in entrambe le occasioni volevano spillarmi 352 euro per un parere, a loro dire, gratuito!), un avvocato in via privata (che ha voluto 150 euro sostanzialmente per un nulla di fatto), un altro legale (amica di un mio amico, tuttora mia rappresentante) che ha infine spedito tre lettere di invito e diffida.
Mi sono rivolto alle istituzioni: l’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Milano (mi hanno risposto al telefono che non sono competenti, attendo ancora riscontro a una mia mail inviata da PEC in data 21 marzo u.s.); Presidente della Camera, Presidente del Senato, alcuni parlamentari, Min. della Salute (responsabile delle risorse umane del SSN), Min. di Grazia e Giustizia (cui afferisce l’ONB), ONB stesso (nessuna risposta); Ispettorato per la Funzione Pubblica del Dip.to omonimo della Presidenza del Consiglio dei Ministri (hanno inviato una lettera al Dir. Amministrativo dell’Istituto dei Tumori invitandolo a fare “chiarezza”).
Ho scritto in più di un’occasione alla redazione di diversi programmi televisivi e testate giornalistiche, nonché “privatamente” ad alcuni giornalisti il cui indirizzo e-mail era reperibile in rete, per segnalare la mia storia: tra questi, Report, Presa Diretta (non esiste l’analogo al maschile che più si adatterebbe al mio caso, Preso Di-Retto), Ballarò, Codice a Barre, Servizio Pubblico; Repubblica, L’Espresso, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Democrazia e Legalità; Carlo Lucarelli, Antonello Caporale, Gianni Barbacetto, Natalia Lombardo, Saverio Lodato, Marco Bucciantini, Bernardo Iovene, Sandro Ruotolo, Toni Jop. Le uniche risposte da Giulia Innocenzi di Servizio Pubblico e da un mio amico che scrive per Repubblica (preferisco ometterne il nome).
Naturalmente, il “botto” nella mia testa lo aveva fatto soprattutto la selezione del 14 gennaio, quella in cui mi avevano chiamato a colloquio tre giorni dopo aver conferito gli incarichi, al mio colloquio presenziava in veste di selezionatrice una candidata, avevano diffuso miei dati personali, avevano rinnovato due co.co.co. contro le norme.
E allora, ecco che mi sono perso nei meandri della legge (danni patrimoniali, morali, dolo, colpa, colpa grave, responsabilità amministrativa, lucro cessante, danno emergente e via di seguito, sono quasi diventato un esperto), dovendomi improvvisare talora avvocato di me stesso, perché alcuni mi prospettavano una causa civile per perdita di chance, altri un ricorso al TAR: diritto civile o amministrativo? Per dare retta ai sindacati ho perso appunto il treno del ricorso al TAR entro i 60 gg. (con il quale avrei potuto ottenere una sospensione cautelativa del provvedimento inaudita altera parte), e ora mi resta solo il ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 gg. (termine ultimo il 15 maggio). Mi sono anche improvvisato investigatore (interpellando avvocati e siti sparsi qua e là per la rete globale!) per riuscire a dimostrare (ancor prima di ottenerne i curricula) che le due vincitrici, sempre della procedura comparativa del 14 gennaio, si occupavano del medesimo progetto dello scorso anno, e quindi dovevano essere escluse dalla selezioni a priori: e via a fare ricerche in rete su studi clinici (per mia fortuna esistono registri, nazionali e internazionali, accessibili al pubblico in rete, sulle sperimentazioni), sul sito del Min. della Salute (che ho anche contattato telefonicamente, per informazioni sulla rendicontazione dei fondi cinque per mille), Linkedin, con improbabili “numeri informatici” su pagine dinamiche con estensione “asp”, e quant’altro.
Cosa ho ottenuto? Per ora, solo i provvedimenti e i curricula.
Cosa otterrei se vado avanti? L’incoronamento a sovrano del Nuovo Epiro, alla stregua del più celebre Pirro: detto in maniera ironica, una vittoria di Pirro. Già! Perché: (i) all’Istituto dei Tumori (mica scemi, ovvio!), si sono presi tutti e 30 i giorni che la legge consentiva loro prima di spedirmi gli atti richiesti; (ii) se presento ricorso, il giudice si pronuncia a 120 gg., quindi da metà maggio si va a metà ottobre (perché agosto non conta, sono chiusi per ferie!); (iii) se anche il giudice annullasse il provvedimento (e lo farebbe), la PA ha 60 gg. di tempo per mettere in atto la sentenza, e com’è naturale se li prenderebbe tutti, così finirei a metà dicembre. Ma il contratto scade il 20 gennaio 2014: insomma, perderebbe tutto di senso. Non solo: danni pecuniari, soldi, non ne vedrei nemmeno perché il mio interesse sarebbe soddisfatto semplicemente per il fatto che rifarebbero la selezione! In conclusione: cornuto, e mazziato. Una beffa: oltre a tutto il resto, anche spendere soldi in avvocati e ricorsi vari. Questa è la legge italiana. Questa è l’Italia: il paese dove la ragione e la giustizia troppo spesso viaggiano su binari paralleli, il paese dove se ti cali nel diritto tutto fila... storto.
Mi permetto di terminare con alcuni ulteriori commenti di carattere generale e riflessioni personali, che ritengo dovuti, senza voler fare retorica né scadere nel qualunquismo.
L’art. 54 della nostra Costituzione recita che i cittadini incaricati di pubbliche funzioni devono assolvere a queste con disciplina e onore: dove sono finiti? Ricordo a lorsignori che sono i funzionari pubblici a essere al servizio della comunità (del resto, sono pagati coi nostri soldi!), non il contrario! La nociva identificazione tra Pubbliche Amministrazioni, Stato e “potere” non può che sfociare in questo.
Non mi stupisce (ma dovevo passarci in mezzo per capire!) se le PA riescano spesso a passarla liscia e quasi mai paghino quando dovrebbero. Del resto, questo discorso si inquadra in quello di un più generale “girone” fatto di amicizie, clientelismo, rapporti di subalternità, relazioni “omofiliache” (conoscenze all’interno dello stesso ambiente e scambi di favori). Le leggi, in effetti, vengono fatte in Parlamento, e in Parlamento siedono avvocati accondiscendenti e amici di amici. Per aggiungerne un’altra: ora mi spiego il motivo che sta dietro alle nomine politiche degli alti funzionari della sanità pubblica.
Viviamo in un Paese dove si tende perennemente a salvare capre e cavoli: dove le capre fanno sempre i comodi loro, e ai cavoli si dà il contentino. Mi riferisco allo “scempio” delle co.co.pro. e co.co.co, alla legge Biagi e simili. Recentemente, preoccupati dall’aumento esponenziale dei “lavoratori autonomi” soprattutto nelle PA, il D.Lgs. 165/2001 è stato modificato in modo da impedirne il rinnovo. Ciò non è bastato. Le ultime disposizioni in materia, e tra queste la riforma del lavoro Fornero, hanno offerto maggiori garanzie ai co.co.co. (è cosa buona, direte voi), paragonandoli di fatto in tutto e per tutto ai loro colleghi subordinati (anche se subordinati non sono!): si è venuta a creare di necessità una contraddizione in termini! Per non scontentare le capre queste forme di contratto non sono state eliminate (come logica voleva), e per salvare i cavoli si sono aumentate le tutele! Come dire: sappiamo come funzionano le cose, ma facciamo finta di non saperlo.
siamo tutti furiosi, non bandivano un concorso allo IOV da moltissimi anni e quando ne bandiscono uno è per il figlio del procuratore della repubblica di rovigo. Non è giusto. ora ci ritroviamo tutti a studiare come matti per un concorso già assegnato a matteo curtarello e noi non possiamo che star fermi a guardare. Il concorso inizierà domani ma vedrete che per il vincitore non ci saranno sorprese.
L’Istituto Oncologico Veneto ha bandito un concorso per dirigente biologo (N. 1 posto di DIRIGENTE BIOLOGO da assegnare alle attività di ricerca Oncologica Molecolare) che ha già nei requisiti il nome e cognome del vincitore. Il concorso è cucito addosso al candidato che dovrà vincerlo. Basta! E’ ora di denunciare e fermare tutto questo. La prima prova si terrà il 13 Marzo 2013 ma già oggi, 4 Marzo 2013 si sa con certezza che il vincitore.
OGGETTO: CONCORSO PUBBLICO OSPEDALE DI CIRCOLO DI VARESE
Premetto brevemente la mia storia professionale:
A) in data 28/03/2007 in regola con il piano di studi mi sono laureata in Giurisprudenza con 110/110 e lode; in data 11/06/2009 ho conseguito il diploma di specializzazione post universitario per l'esercizio della professione forense (corso biennale); in data 13/01/2011 ho superato l'esame di stato per l'esercizio della professione di avvocato;
B) durante tutto questo percorso ho sempre mantenuto il mio lavoro da impiegata presso un Comune rientrante nella Regione lombardia per potermi mantenere agli studi;
C) il mio sogno nel cassetto è sempre stato quello di superare il concorso in magistratura, quindi, ho deciso anche dopo aver conseguito il titolo di avvocato di non aprirmi uno studio (anche perchè è necessario avere un certo capitale iniziale che io attualmente non ho) e di mantenere il mio lavoro da impiegata;
D) nell'ambito del Comune dove lavoro non c'è un ufficio legale ed anche dopo l'acquisizione da parte mia del titolo di avvocato questa scelta non è stata fatta da parte dell'Amministrazione comunale, altrimenti non avrebbero potuto essere assegnate commesse esterne agli amici avvocati dei responsabili di settore!
E) bloccata dunque la strada nel comune nel quale lavoro ove ricopro la qualifica più bassa (B) tento la strada dei concorsi pubblici!!!
F) appena mi ero laureata avevo presentato una domanda per un concorso livello D bandito nel 2007 dall'ospedale di varese, nell'ottobre del 2012 vengo chiamata per sostenere le prove scritte, mi sono chiesta "ma come mai mi chiamano solo nel 2012 il concorso risale al 2007?", ma forse è meglio non porsi queste domande, mi sembrava un'opportunità per migliorare la mia qualifica professionale, in più nell'ambito dell'ospedale vi è un ufficio legale, il che mi avrebbe permesso l'iscrizione all'ordine degli avvocati (i dipendenti pubblici avvocati non possono iscriversi all'ordine professionale a meno che svolgano mansioni apicali presso l'ufficio legale dove prestano servizio per assurde ragioni di incompatibilità anche per i lavoratori part-time, fra l'altro riproposte dall'ultima riforma forense); svolgo le prove scritte ed ottengo voti alti, durante l'orale un componente della commissione è stato onesto e mi ha dato la possibilità di ottenere il massimo della votazione attribuibile, purtroppo , è stato inserito un criterio di valutazione dei titoli del tutto arbitrario e privo di fondamento logico, la concorrente che è arrivata prima ha svolto un incarico per l'ospedale per due anni e le è stato valutato 1,6 punti io ho svolto nella medesima qualifica 18 anni di servizio e mi sono stati valutati punti 1,8 (evviva la proporzione) dall'accesso agli atti di concorso è emerso che il criterio di valutazione utilizzato era il seguente: chi ha svolto l'attività come esterna (come questa persona) le veniva valutata circa 1 punto all'anno mentre chi la stessa mansione l'aveva svolta come dipendente di ruolo (come me) le veniva valutata circa 0,100 punti per anno, naturalmente è stato un criterio di valutazione titoli inserito dopo il bando, inoltre il bando prevedeva la valutazione dei titoli di studio fino a 3 punti, io con una laurea in giurisprudenza con 110/110 lode ho preso 0! ma hanno cercato di salvarsi non valutando il titolo di studio di nessuno, peccato che dall'accesso agli atti non è emerso a differenza di tutti gli altri candidati il titolo di studio posseduto dalla candidata che poi ha vinto! ma la cosa più grave è che una persona che ho contattato nei giorni dopo e che lavora all'interno dell'ospedale mi ha detto che la prima lavorava già all'interno dell'ospedale con una qualifica bassa, che dovevano sistemarle il livello con un concorso, quindi hanno ripescato quello del 2007 e che era iscritta a Comunione e Liberazione, in più mi è stato proposto ai fini dello scorrimento della graduatoria nella quale sono stata collocata al 2° posto di iscrivermi all'Opus Dei e che se avessi conosciuto qualche politico avrei avuto la strada spianata all'interno dell'ospedale!! Sono demoralizzata, sto continuando la mia preparazione per la magistratura e spero di arrivarci per poter cambiare le cose almeno nel mio piccolo!!
Vi ringrazio per questa rubrica, acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi della L. 196/2003, invio i miei recapiti:
Anna Maria Scopelliti
Via Gatè n. 34
21038 LEGGIUNO (VA)
tel 3490579144
Negli ultimi mesi l'Agenzia Spaziale Italiana ha bandito una serie di concorsi che avevano già nei requisiti il nome e cognome del vincitore. Ogni concorso è cucito addosso al candidato che dovrà vincerlo. Fino a qualche tempo fa si cercava di nascondere queste vergognose prassi, ora invece lo si fa con una certa arroganza. Basta!
Ho studiato e ho vinto un regolare concorso pubblico... Lavoro lontano da casa e dalla mia famiglia ...aspettavo con ansia un concorso di mobilità per potermi riavvicinare alla mia città ...invio la domanda (è una mobilita per titoli e colloquio) ...mi presento alla prova orale in ballo ci sono 4 posti per Tecnici di Radiologia con esperienza in pet e rm. Siamo in quaranta circa... E sono stati presi solo in 3, anzi meglio solo in 3 sono IDONEI ...io non critico loro, che sicuramente meritano quel posto e sicuramente sono più bravi e preparati di me, ma chi giudica, chi fa parte della commissione, che ritiene tutti gli altri NON IDONEI, eppure noi esclusi siamo laureati, abbiamo i requisiti, lavoriamo già nei reparti richiesti abbiamo esperienze di anni in vari ospedali d'italia. Siamo IDONEI per gli ospedali di Milano, Torino, Roma, Napoli. Ma siamo NON IDONEI per Terni, ...NON IDONEO per casa mia.
Provate a fare una escalation dei concorsi per dirigente biologo all'ARNAS Civico di Palermo è incredibile come in circa 5 anni abbiano bandito circa 3 volte un concorso per formulare graduatorie, mai fatte e ora due concorsi a tempo indeterminato di cui uno per il CRT centro trapianti dove si mette nei requisiti l'essere un procuratore d'organo certificato o ancora non valutano i titoli antecedenti alla Specializzazione quando si sà che il maggior numero di pubblicazioni si fà proprio in quel periodo . E che cavolo ma dormono tutti oppure è più importante vedere se quando compro il caffe prendo lo scontrino!!!!!!!!!!!!!!!!
Tanto tutto continuerà a girare sempre alla stessa maniera illuso chi crede che l'italia possa cambiare siamo un popolo di merda!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Truccati? Quando partecipai io a un concorso avevo il numero di lavori pubblicati pià elevato... venni semplicemente minacciato a non partecipare, altrimenti potevo scordarmi di trovare lavoro in qualsiasi azienda del nordest,,, comunque si parla del 1996... mi presentai, non vinsi ovviamente... il resto potete immaginarlo... politica, poteri forti, figli, nipoti, amanti e portaborse da accontentare... la solita storia. Ho imparato a diffidare di qualsiasi accademico. Cominciate a farlo anche voi. Vi sentirete meglio. Usate sempre la vostra testa...
Solo per i concorsi? Peccato, avevo un bando di gara interessante da segnalare. Comunale, poca cosa, ma significativo e nel profondo nord. Peccato davvero.
Comments
Vorrei gentilmente rettificare il mio precedente commento, che conteneva alcune inesattezze. Grazie!
Anticipazione...
Può succedere in Italia una cosa simile? Si!
"Naturalmente, il “botto” nella mia testa lo aveva fatto soprattutto la selezione del 14 gennaio, quella in cui mi avevano chiamato a colloquio tre giorni dopo aver conferito gli incarichi, al mio colloquio presenziava in veste di selezionatrice una candidata, avevano diffuso miei dati personali, avevano rinnovato due co.co.co. contro le norme."
Non riporto i fatti in ordine cronologico, ho preferito piuttosto dare la priorità agli atti migliori di questo teatrino dell’assurdo improvvisato... Mi preme sottolineare la parola: “fatti”. Così come sottolineo che – non essendo avvocato – non posso affermare con certezza che si tratti di violazioni di legge: a voi la decisione!
1. Procedura comparativa per il conferimento di due incarichi di co.co.co. della durata di un anno – 14 gennaio 2013 – Direzione Scientifica
Fondi Cinque per Mille
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici per ricerca traslazionale
a) Bando impugnabile per mancanza presupposti di legittimità:
• omessa indicazione luogo della prestazione;
• omessa indicazione compenso della collaborazione.
b) Violazione principi di trasparenza, buona fede, correttezza, efficienza, economicità, buon andamento che devono improntare l’azione della Pubblica Amministrazione:
• incongruenza nelle tempistiche (pre-assegnazione degli incarichi) con dolo:
convocazione al colloquio in data 16 gennaio 2013,
colloquio sostenuto il 18 gennaio 2013,
incarichi conferiti in data 15 gennaio 2013;
• promiscuità del ruolo di una candidata-selezionatrice: presenza al colloquio in veste di selezionatrice di una delle due candidate vincitrici della selezione medesima;
• scarsa pubblicizzazione del bando, apparso online venerdì 11 gennaio 2013 e con scadenza il successivo lunedì 14 gennaio ore 12, quindi reso pubblico solo nell’arco di un fine settimana;
• sui provvedimenti di conferimento degli incarichi (a differenza di quelli relativi ai bandi di febbraio, v. oltre) non si fa riferimento alcuno al bando di concorso, alla sua pubblicizzazione e protocollazione, al numero di candidature pervenute.
c) Abuso di co.co.co. contro la legge: le due vincitrici avevano già un incarico di co.co.co. per lo stesso progetto l’anno scorso (lo si evince anche dai loro curricula), e le co.co.co. nelle P.A. non sono rinnovabili (peraltro, si tratta di seguire studi clinici della durata anche di sette anni, quindi sapevano e sanno benissimo che avrebbero avuto bisogno di personale per più di un anno).
d) Violazione della privacy: supponiamo, per assurdo, la legittimità di questa selezione. Ebbene, nella mail diretta a me in cui mi veniva comunicato che non ero stato selezionato, è stata messa in c/c una delle due candidate vincitrici della selezione, la stessa che mi faceva domande in sede di colloquio: che diritto ha una candidata a conoscere l’indirizzo e-mail (dato personale) di un altro concorrente?
e) Co.co.co. fittizia dissimulante de facto un rapporto di lavoro subordinato:
• mancanza di autonomia del collaboratore (per svolgere questo incarico bisogna essere presenti tutti i giorni sul posto di lavoro, spesso anche senza limiti di orario, come peraltro precisatomi in sede di colloquio);
• mancanza de facto di un progetto (gli studi clinici fanno parte della “normale amministrazione” per ogni Fondazione IRCCS, che faccia quindi ricerca);
• mansioni svolte da personale assunto (esistono dipendenti che fanno i data manager per studi clinici);
• riproposizione dell’oggetto sociale dell’ente (come si legge nello Statuto della Fondazione, la ricerca clinica traslazionale rientra proprio nella mission dell’Istituto).
Note a margine
Più che all’Istituto dei Tumori di Milano, mi è parso di essere al CERN di Ginevra, per svariate ragioni:
(i) sono stati capaci di tornare indietro nel tempo (anche se di soli tre giorni), potendo assegnare le collaborazioni tre giorni prima del mio colloquio;
(ii) hanno superato i limiti imposti dalla logica, almeno quella umana, tali per cui in una procedura selettiva per ogni elemento x avente a che fare con la selezione medesima, si ha che o x è candidato (e allora può vincere la selezione, ma non ha diritto a presenziare in veste di selezionatore al colloquio di un altro candidato, né tantomeno a essere messo in copia nella mail a questi diretta), o x è selezionatore (e allora può fare domande a un candidato in sede di colloquio ed essere messo in copia nella mail a questi indirizzata, ma non vincere la selezione), ma non entrambe le cose: è un aut... aut alla latina (disgiunzione esclusiva), siamo al paradosso per cui il selezionatore si è auto-selezionato vincitore, o il candidato si è auto-selezionato vincitore, scegliete voi la combinazione di termini che più vi piace (infatti, in questo specifico caso x è stato contestualmente candidato vincitore della selezione, e selezionatore presente al mio colloquio e in copia nella mail destinata a me);
(iii) sono stati talmente trasparenti che a un certo punto non vedevo più nessuno e ho pensato di essere solo... che brutta sensazione la solitudine, li ho perfino implorati: “Vi prego, non così trasparenti, ho paura a rimanere da solo!”
Per inciso, vi faccio notare come io sia stato invitato dalla stessa responsabile del procedimento a consultare sul sito gli esiti della selezione, nella mail (con in copia appunto una delle vincitrici, presente come selezionatrice al mio colloquio) in cui mi comunicava che non ero stato selezionato: non l’avrei mai fatto altrimenti, mi bastava la risposta negativa... Così mi sono accorto di queste porcate di proporzioni immani! A voi ogni considerazione su sfrontatezza, spudoratezza, sfacciataggine di questa PA, e mettiamoci anche arroganza, prepotenza e presunzione di poter fare tutto ciò che pare in barba alla legge, alla privacy, a ogni buon senso, con la consapevolezza di essere sempre al di sopra di tutto e tutti, e di poter restare impuniti.
Aggiungo altro: come vengono usati i soldi donati dai contribuenti col Cinque per Mille? Per sfruttare i co.co.co., più che per fare vera ricerca. Altro che centro di eccellenza e prestigio! E poi, naturalmente, nessun taglio alle strabilianti retribuzioni di risultato di dirigenti e alti dirigenti (fin oltre 30.000 euro annui).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – D.Lgs. 165/2001 ss.mm.ii. – D.Lgs. 276/2003 ss.mm.ii. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – D.Lgs. 196/2003 ss.mm.ii. – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
2. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 15 febbraio 2013 – Direzione Scientifica
Fondi Cinque per Mille
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: ho partecipato a questa selezione perché invitato dalla stessa responsabile del procedimento della procedura del 14 gennaio (“Caro Dottore [...] La informo che a breve sarà pubblicato un altro bando, sempre per una collaborazione coordinata e continuativa come data manager”), non mi sognavo dopo certe schifezze viste prima di ripetere l’esperienza!
a) Violazione principi di trasparenza della Pubblica Amministrazione:
• dubbie tempistiche:
in data 20 febbraio mi viene comunicato di non essere stato selezionato,
provvedimento di conferimento dell’incarico datato 20 marzo 2013 (un mese dopo);
• assegnazione collaborazione a una persona senza due dei requisiti espressamente specificati nel bando stesso (corsi GCP, conoscenza di due lingue comunitarie), oltretutto neo-laureata e senza esperienze professionali post-laurea.
b) Co.co.co. fittizia – v. sopra (vale analogo discorso).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
3. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 16 febbraio 2013 – Oncologia Medica 1
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: ho partecipato a questa selezione perché il bando era contestualmente presente sul sito insieme a quello del 15 febbraio!
a) Violazione principi di trasparenza della Pubblica Amministrazione:
• dubbie tempistiche:
scadenza bando sabato 16 febbraio 2013 ore 12.00 – incarico conferito lunedì 18 febbraio – numero candidature pervenute 15: chi si studia, valuta e compara 15 curricula vitae il sabato pomeriggio e la domenica?;
in data 20 febbraio chiedo via mail notizie in merito all’esito della selezione al responsabile del procedimento, mi arriva la risposta automatica “fuori sede” (probabilmente, era via anche due giorni prima, quando avrebbe firmato il provvedimento di assegnazione della co.co.co.), e a seguire: alle ore 12.43 la risposta dello stesso responsabile della procedura che mi dice che sarei stato avvisato se ci fossero state novità (con uno scempio grammaticale, ve lo riporto testualmente, facendovi notare che non è il correttore automatico, perché inviata da I-Phone, né il T9 perché è stato aggiunto un apostrofo: “sarà avvisato appena c’è ne sono”), lasciando supporre che fino a quel momento lui non fosse al corrente di nulla, cioè che non avessero ancora individuato un candidato idoneo a ricoprire quella posizione (ma l’incarico era stato conferito due giorni prima); alle ore 13.05 la risposta della Segreteria che mi dice che è stata selezionata un’altra persona; alle ore 15.33 un’ulteriore mail di una persona dell’entourage del primario di pari contenuto della precedente.
b) Co.co.co. fittizia – v. sopra (vale analogo discorso).
Note a margine
Faccio notare che: (i) il primario in questione, responsabile del procedimento, segue studi clinici all’Istituto dei Tumori per individuare nuovi farmaci in campo oncologico, lavora per una Commissione Tecnico-Scientifica dell’AIFA (agenzia governativa afferente al Min. della Salute) che si occupa di farmacovigilanza e dell’autorizzazione all’immissione in commercio appunto di nuovi medicinali, ed è opinion leader pagato da “molteplici Case Farmaceutiche per lo sviluppo di nuovi farmaci” (cito testualmente dal suo CV reperibile in rete sul sito personale), alla faccia del conflitto di interessi, questo sconosciuto in Italia! (sorge qui un’ulteriore questione: con che criteri vengono forniti i permessi necessari a lavorare anche al di fuori dell’ospedale ai primari di sanità pubblica, e come si applica il Regolamento per incompatibilità e autorizzazione allo svolgimento di incarichi extraistituzionali, reperibile alla pagina http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/cittadino/2012/Incomp...?); (ii) la candidata vincitrice lavorava con il medesimo primario all’Istituto Europeo di Oncologia di Veronesi, e ora si ritrovano di nuovo all’Istituto dei Tumori (che combinazione!, e non è l’unica dei suoi ex-collaboratori dello IEO a essere migrata all’INT).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
4. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 10 gennaio 2013 – Pediatria (non ho partecipato, è solo una segnalazione del ridicolo bando!)
Fondi Associazione Bianca Garavaglia e Lega Italiana Lotta Tumori
Progetto di ricerca: “Supporto nella fase di accesso al reparto, nella gestione della segreteria e nell’organizzazione del percorso diagnostico terapeutico del paziente all’interno della Fondazione” (un progetto di ricerca degno di Oxford e Harvard!, nda)
Requisiti per la partecipazione alla procedura comparativa
Titolo di studio: diploma tecnico.
Eventuale esperienza pregressa: si richiede esperienza almeno biennale di attività di front e back office, fatturazione, accettazioni e prenotazioni visite, gestione agende appuntamenti.
Breve descrizione delle attività in cui si concreta la collaborazione
Supporto alle attività della segreteria della Struttura Complessa di Pediatria, con particolare riferimento alla gestione delle prenotazioni, lettere di dimissione, fatturazione e gestione cartelle cliniche, nonché rapporto con il pubblico.
a) Bando impugnabile per omessa indicazione del compenso (presupposto di legittimità).
b) Co.co.co. fittizia dissimulante de facto un rapporto di lavoro subordinato:
• mancanza di un progetto funzionalmente collegato a risultati finali obiettivamente verificabili;
• mancanza di autonomia del collaboratore;
• riconducibilità delle mansioni a funzioni ordinarie di personale assunto come dipendente;
• riproposizione dell’oggetto sociale della Fondazione (accogliere pazienti allo sportello, prenotare visite, fatturare e simili sono attività routinarie per qualsiasi ospedale);
• svolgimento di compiti meramente esecutivi e ripetitivi;
• esclusione “per definizione” degli addetti alla segreteria e allo sportello da un possibile inquadramento in un genuino contratto di co.co.co. (come precisato da una circolare ministeriale).
c) Violazione di principi che devono improntare l’azione della Pubblica Amministrazione:
• correttezza e buona fede;
• accesso al lavoro pubblico mediante concorsi di altra natura, evidentemente.
Note a margine
Vi faccio notare come vengono usati i fondi destinati alla ricerca per i bambini malati di cancro. Del resto, figuriamoci se assumono con fondi istituzionali e si tagliano fantomatiche retribuzioni di risultato di dirigenza e alta dirigenza (fin oltre 30.000 euro annui)! Ma no: meglio sfruttare i co.co.co. (che già sono una forma di impiego che consente cospicui risparmi), e per di più farlo con soldi che cittadini in buona fede donano a svariate associazioni! E possono anche parlarmi di “spending review”, di tagli, di mancanza di fondi per le assunzioni, ecc. Ma allora: (i) mi domando perché i fondi istituzionali per le retribuzioni di risultato ci siano sempre; (ii) è evidente che tali retribuzioni di risultato siano il frutto dell’abuso di contratti di co.co.co. (visto che riescono a raggiungere gli obiettivi sulle spalle altrui, quelle del lavoro dei co.co.co.).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – D.Lgs. 165/2001 ss.mm.ii. – D.Lgs. 276/2003 ss.mm.ii. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – delibera 15 febbraio 2005 delle Sez. Riunite della Corte dei Conti – circolare 29/2012 della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Min. del Lavoro e delle Politiche Sociali – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
5. Concorso per titoli e colloquio per l’assegnazione di borse di studio – 8 gennaio 2013 – Direzione scientifica
1. Bando impugnabile per i seguenti motivi:
• disconoscimento del valore legale del timbro postale (cito testualmente il bando, alla pag. 2/4, righe 25-27: “per le domande inoltrate a mezzo del servizio postale, qualora pervenute oltre il sopra indicato termine, non faranno fede la data ed il timbro dell’ufficio postale accettante”);
• omessa indicazione della ripartizione dei punteggi per categoria di titoli.
2. Procedura concorsuale caratterizzata da palesi vizi di forma:
• aula di scarsa capienza e non aperta al pubblico;
• mancata comunicazione esito valutazione titoli prima della prova orale;
• stesso quesito per tutti i candidati (evidentemente, non estratto a sorte).
Riferimenti normativi: DPR 487/1994 ss.mm.ii. – DPR 220/2001 ss.mm.ii.
6. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 22 febbraio 2013 – Chirurgia Toracica
Fondi Associazione Italiana Ricerca sul Cancro
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: ho partecipato a questa selezione perché il bando era contestualmente presente sul sito insieme a quello del 15 febbraio (ma per questa procedura non ho chiesto accesso formale agli atti)!
Vi riporto semplicemente che il candidato vincitore della selezione, il cui nome è visibile alla pagina http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/lavorare/collaborazioni.asp, lavorava anche l’anno scorso come co.co.co., come si legge nel file disponibile in rete all’indirizzo http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/lavorare/2012/collabo... parrebbe prima facie configurarsi una violazione del D.Lgs. 165/2001 ss.mm.ii. in base a cui nelle PA questi incarichi non sono rinnovabili.
7. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 22 febbraio 2013 – Chirurgia Toracica
Fondi Min. della Salute
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: anche qui, ho partecipato a questa selezione perché il bando era contestualmente presente sul sito insieme a quello del 15 febbraio (ma nemmeno per questa procedura ho chiesto accesso formale agli atti)!
Anche stavolta, indovinate un po’? Il vincitore collaborava già lo scorso anno...
È statisticamente possibile, mi domando, che in ogni selezione ci sia qualcosa di cui sospettare? E dire che tutto questo è accaduto nel giro di due mesi, in riferimento a sole sette procedure...
A questo punto, ho fatto una piccola ricerca: confrontando i due link http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/lavorare/collaborazioni.asp e http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/lavorare/2012/collabo..., relativi rispettivamente alle collaborazioni attualmente in essere e a quelle dell’anno passato, solo nella prima pagina (mi sono fermato ai primi nomi della lettera C, senza andare oltre per non infierire), figurano ben 15 nominativi di collaboratori “recidivi” (naturalmente, non ce l’ho con loro, ci mancherebbe, è evidente!). Cosa che ho ovviamente segnalato con l’ennesimo esposto formale all’Ispettorato per la Funzione Pubblica (a seguito del ricevimento p.c. di una lettera destinata all’Istituto dei Tumori, v. oltre). Dunque le ipotesi sono due (dato che non si tratta di proroghe di contratti, consentite dalla legge solo in casi eccezionali, poiché sono state indette selezioni pubbliche): (i) o tali collaboratori sono dei geni molto versatili e poliedrici, tali per cui riescono efficientemente a occuparsi da un anno all’altro di progetti molto diversi tra loro, e allora non sussisterebbe alcuna violazione di legge (e – aggiungo – faccio i complimenti a loro per i mille talenti eclettici che possiedono, e ai talent scout dell’Istituto dei Tumori per la fortuna e la bravura che hanno dimostrato nel saperli pescare tutti insieme!); (ii) oppure debbo dedurne che sia una prassi, una sorta di “politica aziendale” quella di rinnovare co.co.co. contra legem (in alcuni casi sono stati talmente trasparenti che hanno addirittura scritto senza mezzi termini che si tratta appunto del medesimo progetto per due anni consecutivi, qualora ci fossero venuti dubbi! – es. Progetto Montabone, facente capo proprio al reparto del su citato primario).
Ho scoperto tutto questo, vi faccio notare, con poche semplici “indagini” che chiunque avrebbe potuto condurre navigando in rete!
Come mi sono mosso io? Ho presentato istanze formali di accesso agli atti ai sensi della L. 241/1990 ss.mm.ii. per tre delle selezioni, per cui sono entrato in possesso di provvedimenti di conferimento degli incarichi e curricula vitae dei vincitori delle selezioni. Ho anche conservato ogni traccia della mia partecipazione: e-mail e quant’altro. Pertanto ho prove documentali scritte di tutto quanto vado affermando: sono fatti!
Premesso ciò, ho interpellato nell’ordine: sindacati (UIL, CISL e CGIL), Camera del Lavoro di Milano, Carabinieri e Polizia (questi ultimi per un improbabile esposto, “stuzzicato” dall’avvocato di riferimento della Camera del Lavoro di Milano, appunto, il quale mi aveva detto che piuttosto ci ravvisava “qualcosa di penale”, evidentemente a torto), Guardia di Finanza, l’associazione Avvocati Senza Frontiere per ben due volte (e in entrambe le occasioni volevano spillarmi 352 euro per un parere, a loro dire, gratuito!), un avvocato in via privata (che ha voluto 150 euro sostanzialmente per un nulla di fatto), un altro legale (amica di un mio amico, non più mia rappresentante) che ha infine spedito tre lettere di invito e diffida.
Mi sono rivolto alle istituzioni: l’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Milano (mi hanno risposto al telefono che non sono competenti, attendo ancora riscontro a una mia mail inviata da PEC in data 21 marzo u.s.); Presidente della Camera, Presidente del Senato, alcuni parlamentari, Min. della Salute (responsabile delle risorse umane del SSN), Min. di Grazia e Giustizia (cui afferisce l’ONB), ONB stesso (nessuna risposta); Ispettorato per la Funzione Pubblica del Dip.to omonimo della Presidenza del Consiglio dei Ministri (hanno inviato una lettera al Dir. Amministrativo dell’Istituto dei Tumori invitandolo a fare “chiarezza”).
Ho scritto in più di un’occasione alla redazione di diversi programmi televisivi e testate giornalistiche, nonché “privatamente” ad alcuni giornalisti il cui indirizzo e-mail era reperibile in rete, per segnalare la mia storia: tra questi, Report, Presa Diretta (non esiste l’analogo al maschile che più si adatterebbe al mio caso, Preso Di-Retto), Ballarò, Codice a Barre, Servizio Pubblico; Repubblica, L’Espresso, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Democrazia e Legalità; Carlo Lucarelli, Antonello Caporale, Gianni Barbacetto, Natalia Lombardo, Saverio Lodato, Marco Bucciantini, Bernardo Iovene, Sandro Ruotolo, Toni Jop. Le uniche risposte da Giulia Innocenzi di Servizio Pubblico e da un mio amico che scrive per Repubblica (preferisco ometterne il nome).
Naturalmente, il “botto” nella mia testa lo aveva fatto soprattutto la selezione del 14 gennaio, quella in cui mi avevano chiamato a colloquio tre giorni dopo aver conferito gli incarichi, al mio colloquio presenziava in veste di selezionatrice una candidata, avevano diffuso miei dati personali, avevano rinnovato due co.co.co. contro le norme.
E allora, ecco che mi sono perso nei meandri della legge (danni patrimoniali, morali, dolo, colpa, colpa grave, responsabilità amministrativa, lucro cessante, danno emergente e via di seguito, sono quasi diventato un esperto), dovendomi improvvisare talora avvocato di me stesso, perché alcuni mi prospettavano una causa civile per perdita di chance, altri un ricorso al TAR: diritto civile o amministrativo? Per dare retta ai sindacati ho perso appunto il treno del ricorso al TAR entro i 60 gg. (con il quale avrei potuto ottenere una sospensione cautelativa del provvedimento inaudita altera parte), e ora mi resta solo il ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 gg. (termine ultimo il 15 maggio). Mi sono anche improvvisato investigatore (interpellando avvocati e siti sparsi qua e là per la rete globale!) per riuscire a dimostrare (ancor prima di ottenerne i curricula) che le due vincitrici, sempre della procedura comparativa del 14 gennaio, si occupavano del medesimo progetto dello scorso anno, e quindi dovevano essere escluse dalla selezioni a priori: e via a fare ricerche in rete su studi clinici (per mia fortuna esistono registri, nazionali e internazionali, accessibili al pubblico in rete, sulle sperimentazioni), sul sito del Min. della Salute (che ho anche contattato telefonicamente, per informazioni sulla rendicontazione dei fondi cinque per mille), Linkedin, con improbabili “numeri informatici” su pagine dinamiche con estensione “asp”, e quant’altro.
Cosa ho ottenuto? Per ora, solo i provvedimenti e i curricula.
Cosa otterrei se vado avanti? L’incoronamento a sovrano del Nuovo Epiro, alla stregua del più celebre Pirro: detto in maniera ironica, una vittoria di Pirro. Già! Perché: (i) all’Istituto dei Tumori (mica scemi, ovvio!), si sono presi (quasi) tutti e 30 i giorni che la legge consentiva loro prima di spedirmi gli atti richiesti; (ii) se presento ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (che prima dell’ultimo governo Berlusconi era gratuito, ora non più!), i controinteressati (l’Istituto dei Tumori e le “vincitrici”) possono produrre documenti entro 60 gg., e probabilmente se li prenderebbero tutti, com’è ovvio, quindi da metà maggio si andrebbe a metà luglio; (iii) dopo di che ci sono 120 gg. per l’istruttoria del Ministero competente cui viene notificato il ricorso, perciò finirei a metà dicembre (perché agosto non conta, sono chiusi per ferie!). Ma il contratto scade il 20 gennaio 2014: insomma, perderebbe tutto di senso. Non solo: danni pecuniari, soldi, non ne vedrei nemmeno perché il mio interesse sarebbe soddisfatto semplicemente per il fatto che rifarebbero la selezione! In conclusione: cornuto, e mazziato. Una beffa: oltre a tutto il resto, anche spendere soldi in avvocati e ricorsi vari. Questa è la legge italiana. Questa è l’Italia: il paese dove la ragione e la giustizia troppo spesso viaggiano su binari paralleli, il paese dove se ti cali nel diritto tutto fila... storto.
Il mio blog è: http://rivieccio.blogspot.it
Anticipazione...
Può succedere in Italia una cosa simile? Si!
"Naturalmente, il “botto” nella mia testa lo aveva fatto soprattutto la selezione del 14 gennaio, quella in cui mi avevano chiamato a colloquio tre giorni dopo aver conferito gli incarichi, al mio colloquio presenziava in veste di selezionatrice una candidata, avevano diffuso miei dati personali, avevano rinnovato due co.co.co. contro le norme."
Non riporto i fatti in ordine cronologico, ho preferito piuttosto dare la priorità agli atti migliori di questo teatrino dell’assurdo improvvisato... Mi preme sottolineare la parola: “fatti”. Così come sottolineo che – non essendo avvocato – non posso affermare con certezza che si tratti di violazioni di legge: a voi la decisione!
1. Procedura comparativa per il conferimento di due incarichi di co.co.co. della durata di un anno – 14 gennaio 2013 – Direzione Scientifica
Fondi Cinque per Mille
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici per ricerca traslazionale
a) Bando impugnabile per mancanza presupposti di legittimità:
• omessa indicazione luogo della prestazione;
• omessa indicazione compenso della collaborazione.
b) Violazione principi di trasparenza, buona fede, correttezza, efficienza, economicità, buon andamento che devono improntare l’azione della Pubblica Amministrazione:
• incongruenza nelle tempistiche (pre-assegnazione degli incarichi) con dolo:
convocazione al colloquio in data 16 gennaio 2013,
colloquio sostenuto il 18 gennaio 2013,
incarichi conferiti in data 15 gennaio 2013;
• promiscuità del ruolo di una candidata-selezionatrice: presenza al colloquio in veste di selezionatrice di una delle due candidate vincitrici della selezione medesima;
• scarsa pubblicizzazione del bando, apparso online venerdì 11 gennaio 2013 e con scadenza il successivo lunedì 14 gennaio ore 12, quindi reso pubblico solo nell’arco di un fine settimana;
• sui provvedimenti di conferimento degli incarichi (a differenza di quelli relativi ai bandi di febbraio, v. oltre) non si fa riferimento alcuno al bando di concorso, alla sua pubblicizzazione e protocollazione, al numero di candidature pervenute.
c) Abuso di co.co.co. contro la legge: le due vincitrici avevano già un incarico di co.co.co. per lo stesso progetto l’anno scorso (lo si evince anche dai loro curricula), e le co.co.co. nelle P.A. non sono rinnovabili (peraltro, si tratta di seguire studi clinici della durata anche di sette anni, quindi sapevano e sanno benissimo che avrebbero avuto bisogno di personale per più di un anno).
d) Violazione della privacy (reato penale e danno non patrimoniale risarcibile, in quanto il trattamento di dati personali è considerato esercizio di attività pericolose): supponiamo, per assurdo, la legittimità di questa selezione. Ebbene, nella mail diretta a me in cui mi veniva comunicato che non ero stato selezionato, è stata messa in c/c una delle due candidate vincitrici della selezione, la stessa che mi faceva domande in sede di colloquio: che diritto ha una candidata a conoscere l’indirizzo e-mail (dato personale) di un altro concorrente?
e) Co.co.co. fittizia dissimulante de facto un rapporto di lavoro subordinato:
• mancanza di autonomia del collaboratore (per svolgere questo incarico bisogna essere presenti tutti i giorni sul posto di lavoro, spesso anche senza limiti di orario, come peraltro precisatomi in sede di colloquio);
• mancanza de facto di un progetto (gli studi clinici fanno parte della “normale amministrazione” per ogni Fondazione IRCCS, che faccia quindi ricerca);
• mansioni svolte da personale assunto (esistono dipendenti che fanno i data manager per studi clinici);
• riproposizione dell’oggetto sociale dell’ente (come si legge nello Statuto della Fondazione, la ricerca clinica traslazionale rientra proprio nella mission dell’Istituto).
Note a margine
Più che all’Istituto dei Tumori di Milano, mi è parso di essere al CERN di Ginevra, per svariate ragioni:
(i) sono stati capaci di tornare indietro nel tempo (anche se di soli tre giorni), potendo assegnare le collaborazioni tre giorni prima del mio colloquio;
(ii) hanno superato i limiti imposti dalla logica, almeno quella umana, tali per cui in una procedura selettiva per ogni elemento x avente a che fare con la selezione medesima, si ha che o x è candidato (e allora può vincere la selezione, ma non ha diritto a presenziare in veste di selezionatore al colloquio di un altro candidato, né tantomeno a essere messo in copia nella mail a questi diretta), o x è selezionatore (e allora può fare domande a un candidato in sede di colloquio ed essere messo in copia nella mail a questi indirizzata, ma non vincere la selezione), ma non entrambe le cose: è un aut... aut alla latina (disgiunzione esclusiva), siamo al paradosso per cui il selezionatore si è auto-selezionato vincitore, o il candidato si è auto-selezionato vincitore, scegliete voi la combinazione di termini che più vi piace (infatti, in questo specifico caso x è stato contestualmente candidato vincitore della selezione, e selezionatore presente al mio colloquio e in copia nella mail destinata a me);
(iii) sono stati talmente trasparenti che a un certo punto non vedevo più nessuno e ho pensato di essere solo... che brutta sensazione la solitudine, li ho perfino implorati: “Vi prego, non così trasparenti, ho paura a rimanere da solo!”
Per inciso, vi faccio notare come io sia stato invitato dalla stessa responsabile del procedimento a consultare sul sito gli esiti della selezione, nella mail (con in copia appunto una delle vincitrici, presente come selezionatrice al mio colloquio) in cui mi comunicava che non ero stato selezionato: non l’avrei mai fatto altrimenti, mi bastava la risposta negativa... Così mi sono accorto di queste porcate di proporzioni immani! A voi ogni considerazione su sfrontatezza, spudoratezza, sfacciataggine di questa PA, e mettiamoci anche arroganza, prepotenza e presunzione di poter fare tutto ciò che pare in barba alla legge, alla privacy, a ogni buon senso, con la consapevolezza di essere sempre al di sopra di tutto e tutti, e di poter restare impuniti.
Aggiungo altro: come vengono usati i soldi donati dai contribuenti col Cinque per Mille? Per sfruttare i co.co.co., più che per fare vera ricerca. Altro che centro di eccellenza e prestigio! E poi, naturalmente, nessun taglio alle strabilianti retribuzioni di risultato di dirigenti e alti dirigenti (fin oltre 30.000 euro annui).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 – 2043 – 2050 – 2059 c.c. – D.Lgs. 165/2001 ss.mm.ii. – D.Lgs. 276/2003 ss.mm.ii. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – D.Lgs. 196/2003 ss.mm.ii. – artt. 28 – 97 Costituzione della Repubblica Italiana
2. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 15 febbraio 2013 – Direzione Scientifica
Fondi Cinque per Mille
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: ho partecipato a questa selezione perché invitato dalla stessa responsabile del procedimento della procedura del 14 gennaio (“Caro Dottore [...] La informo che a breve sarà pubblicato un altro bando, sempre per una collaborazione coordinata e continuativa come data manager”), non mi sognavo dopo certe schifezze viste prima di ripetere l’esperienza!
a) Violazione principi di trasparenza della Pubblica Amministrazione:
• dubbie tempistiche:
in data 20 febbraio mi viene comunicato di non essere stato selezionato,
provvedimento di conferimento dell’incarico datato 20 marzo 2013 (un mese dopo);
• assegnazione collaborazione a una persona senza due dei requisiti espressamente specificati nel bando stesso (corsi GCP, conoscenza di due lingue comunitarie), oltretutto neo-laureata e senza esperienze professionali post-laurea.
b) Co.co.co. fittizia – v. sopra (vale analogo discorso).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
3. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 16 febbraio 2013 – Oncologia Medica 1
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: ho partecipato a questa selezione perché il bando era contestualmente presente sul sito insieme a quello del 15 febbraio!
a) Violazione principi di trasparenza della Pubblica Amministrazione:
• dubbie tempistiche:
scadenza bando sabato 16 febbraio 2013 ore 12.00 – incarico conferito lunedì 18 febbraio – numero candidature pervenute 15: chi si studia, valuta e compara 15 curricula vitae il sabato pomeriggio e la domenica?;
in data 20 febbraio chiedo via mail notizie in merito all’esito della selezione al responsabile del procedimento, mi arriva la risposta automatica “fuori sede” (probabilmente, era via anche due giorni prima, quando avrebbe firmato il provvedimento di assegnazione della co.co.co.), e a seguire: alle ore 12.43 la risposta dello stesso responsabile della procedura che mi dice che sarei stato avvisato se ci fossero state novità (con uno scempio grammaticale, ve lo riporto testualmente, facendovi notare che non è il correttore automatico, perché inviata da I-Phone, né il T9 perché è stato aggiunto un apostrofo: “sarà avvisato appena c’è ne sono”), lasciando supporre che fino a quel momento lui non fosse al corrente di nulla, cioè che non avessero ancora individuato un candidato idoneo a ricoprire quella posizione (ma l’incarico era stato conferito due giorni prima); alle ore 13.05 la risposta della Segreteria che mi dice che è stata selezionata un’altra persona; alle ore 15.33 un’ulteriore mail di una persona dell’entourage del primario di pari contenuto della precedente.
b) Co.co.co. fittizia – v. sopra (vale analogo discorso).
Note a margine
Faccio notare che: (i) il primario in questione, responsabile del procedimento, segue studi clinici all’Istituto dei Tumori per individuare nuovi farmaci in campo oncologico, lavora per una Commissione Tecnico-Scientifica dell’AIFA (agenzia governativa afferente al Min. della Salute) che si occupa di farmacovigilanza e dell’autorizzazione all’immissione in commercio appunto di nuovi medicinali, ed è opinion leader pagato da “molteplici Case Farmaceutiche per lo sviluppo di nuovi farmaci” (cito testualmente dal suo CV reperibile in rete sul sito personale), alla faccia del conflitto di interessi, questo sconosciuto in Italia! (sorge qui un’ulteriore questione: con che criteri vengono forniti i permessi necessari a lavorare anche al di fuori dell’ospedale ai primari di sanità pubblica, e come si applica il Regolamento per incompatibilità e autorizzazione allo svolgimento di incarichi extraistituzionali, reperibile alla pagina http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/cittadino/2012/Incomp...?); (ii) la candidata vincitrice lavorava con il medesimo primario all’Istituto Europeo di Oncologia di Veronesi, e ora si ritrovano di nuovo all’Istituto dei Tumori (che combinazione!, e non è l’unica dei suoi ex-collaboratori dello IEO a essere migrata all’INT).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
4. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 10 gennaio 2013 – Pediatria (non ho partecipato, è solo una segnalazione del ridicolo bando!)
Fondi Associazione Bianca Garavaglia e Lega Italiana Lotta Tumori
Progetto di ricerca: “Supporto nella fase di accesso al reparto, nella gestione della segreteria e nell’organizzazione del percorso diagnostico terapeutico del paziente all’interno della Fondazione” (un progetto di ricerca degno di Oxford e Harvard!, nda)
Requisiti per la partecipazione alla procedura comparativa
Titolo di studio: diploma tecnico.
Eventuale esperienza pregressa: si richiede esperienza almeno biennale di attività di front e back office, fatturazione, accettazioni e prenotazioni visite, gestione agende appuntamenti.
Breve descrizione delle attività in cui si concreta la collaborazione
Supporto alle attività della segreteria della Struttura Complessa di Pediatria, con particolare riferimento alla gestione delle prenotazioni, lettere di dimissione, fatturazione e gestione cartelle cliniche, nonché rapporto con il pubblico.
a) Bando impugnabile per omessa indicazione del compenso (presupposto di legittimità).
b) Co.co.co. fittizia dissimulante de facto un rapporto di lavoro subordinato:
• mancanza di un progetto funzionalmente collegato a risultati finali obiettivamente verificabili;
• mancanza di autonomia del collaboratore;
• riconducibilità delle mansioni a funzioni ordinarie di personale assunto come dipendente;
• riproposizione dell’oggetto sociale della Fondazione (accogliere pazienti allo sportello, prenotare visite, fatturare e simili sono attività routinarie per qualsiasi ospedale);
• svolgimento di compiti meramente esecutivi e ripetitivi;
• esclusione “per definizione” degli addetti alla segreteria e allo sportello da un possibile inquadramento in un genuino contratto di co.co.co. (come precisato da una circolare ministeriale).
c) Violazione di principi che devono improntare l’azione della Pubblica Amministrazione:
• correttezza e buona fede;
• accesso al lavoro pubblico mediante concorsi di altra natura, evidentemente.
Note a margine
Vi faccio notare come vengono usati i fondi destinati alla ricerca per i bambini malati di cancro. Del resto, figuriamoci se assumono con fondi istituzionali e si tagliano fantomatiche retribuzioni di risultato di dirigenza e alta dirigenza (fin oltre 30.000 euro annui)! Ma no: meglio sfruttare i co.co.co. (che già sono una forma di impiego che consente cospicui risparmi), e per di più farlo con soldi che cittadini in buona fede donano a svariate associazioni! E possono anche parlarmi di “spending review”, di tagli, di mancanza di fondi per le assunzioni, ecc. Ma allora: (i) mi domando perché i fondi istituzionali per le retribuzioni di risultato ci siano sempre; (ii) è evidente che tali retribuzioni di risultato siano il frutto dell’abuso di contratti di co.co.co. (visto che riescono a raggiungere gli obiettivi sulle spalle altrui, quelle del lavoro dei co.co.co.).
Riferimenti normativi: artt. 1175 – 1375 c.c. – D.Lgs. 165/2001 ss.mm.ii. – D.Lgs. 276/2003 ss.mm.ii. – L. 92/2012 ss.mm.ii. – delibera 15 febbraio 2005 delle Sez. Riunite della Corte dei Conti – circolare 29/2012 della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Min. del Lavoro e delle Politiche Sociali – art. 97 Costituzione della Repubblica Italiana
5. Concorso per titoli e colloquio per l’assegnazione di borse di studio – 8 gennaio 2013 – Direzione scientifica
1. Bando impugnabile per i seguenti motivi:
• disconoscimento del valore legale del timbro postale (cito testualmente il bando, alla pag. 2/4, righe 25-27: “per le domande inoltrate a mezzo del servizio postale, qualora pervenute oltre il sopra indicato termine, non faranno fede la data ed il timbro dell’ufficio postale accettante”);
• omessa indicazione della ripartizione dei punteggi per categoria di titoli.
2. Procedura concorsuale caratterizzata da palesi vizi di forma:
• aula di scarsa capienza e non aperta al pubblico;
• mancata comunicazione esito valutazione titoli prima della prova orale;
• stesso quesito per tutti i candidati (evidentemente, non estratto a sorte).
Riferimenti normativi: DPR 487/1994 ss.mm.ii. – DPR 220/2001 ss.mm.ii.
6. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 22 febbraio 2013 – Chirurgia Toracica
Fondi Associazione Italiana Ricerca sul Cancro
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: ho partecipato a questa selezione perché il bando era contestualmente presente sul sito insieme a quello del 15 febbraio (ma per questa procedura non ho chiesto accesso formale agli atti)!
Vi riporto semplicemente che il candidato vincitore della selezione, il cui nome è visibile alla pagina http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/lavorare/collaborazioni.asp, lavorava anche l’anno scorso come co.co.co., come si legge nel file disponibile in rete all’indirizzo http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/lavorare/2012/collabo... parrebbe prima facie configurarsi una violazione del D.Lgs. 165/2001 ss.mm.ii. in base a cui nelle PA questi incarichi non sono rinnovabili.
7. Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di co.co.co. della durata di un anno – 22 febbraio 2013 – Chirurgia Toracica
Fondi Min. della Salute
Mansione oggetto della collaborazione: Data Manager di studi clinici
Premessa: anche qui, ho partecipato a questa selezione perché il bando era contestualmente presente sul sito insieme a quello del 15 febbraio (ma nemmeno per questa procedura ho chiesto accesso formale agli atti)!
Anche stavolta, indovinate un po’? Il vincitore collaborava già lo scorso anno...
È statisticamente possibile, mi domando, che in ogni selezione ci sia qualcosa di cui sospettare? E dire che tutto questo è accaduto nel giro di due mesi, in riferimento a sole sette procedure...
A questo punto, ho fatto una piccola ricerca: confrontando i due link http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/lavorare/collaborazioni.asp e http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/lavorare/2012/collabo..., relativi rispettivamente alle collaborazioni attualmente in essere e a quelle dell’anno passato, solo nella prima pagina (mi sono fermato ai primi nomi della lettera C, senza andare oltre per non infierire), figurano ben 15 nominativi di collaboratori “recidivi” (naturalmente, non ce l’ho con loro, ci mancherebbe, è evidente!). Cosa che ho ovviamente segnalato con l’ennesimo esposto formale all’Ispettorato per la Funzione Pubblica (a seguito del ricevimento p.c. di una lettera destinata all’Istituto dei Tumori, v. oltre). Dunque le ipotesi sono due (dato che non si tratta di proroghe di contratti, consentite dalla legge solo in casi eccezionali, poiché sono state indette selezioni pubbliche): (i) o tali collaboratori sono dei geni molto versatili e poliedrici, tali per cui riescono efficientemente a occuparsi da un anno all’altro di progetti molto diversi tra loro, e allora non sussisterebbe alcuna violazione di legge (e – aggiungo – faccio i complimenti a loro per i mille talenti eclettici che possiedono, e ai talent scout dell’Istituto dei Tumori per la fortuna e la bravura che hanno dimostrato nel saperli pescare tutti insieme!); (ii) oppure debbo dedurne che sia una prassi, una sorta di “politica aziendale” quella di rinnovare co.co.co. contra legem (in alcuni casi sono stati talmente trasparenti che hanno addirittura scritto senza mezzi termini che si tratta appunto del medesimo progetto per due anni consecutivi, qualora ci fossero venuti dubbi! – es. Progetto Montabone, facente capo proprio al reparto del su citato primario).
Ho scoperto tutto questo, vi faccio notare, con poche semplici “indagini” che chiunque avrebbe potuto condurre navigando in rete!
Come mi sono mosso io? Ho presentato istanze formali di accesso agli atti ai sensi della L. 241/1990 ss.mm.ii. per tre delle selezioni, per cui sono entrato in possesso di provvedimenti di conferimento degli incarichi e curricula vitae dei vincitori delle selezioni. Ho anche conservato ogni traccia della mia partecipazione: e-mail e quant’altro. Pertanto ho prove documentali scritte di tutto quanto vado affermando: sono fatti!
Premesso ciò, ho interpellato nell’ordine: sindacati (UIL, CISL e CGIL), Camera del Lavoro di Milano, Carabinieri e Polizia (questi ultimi per un improbabile esposto, “stuzzicato” dall’avvocato di riferimento della Camera del Lavoro di Milano, appunto, il quale mi aveva detto che piuttosto ci ravvisava “qualcosa di penale”, evidentemente a torto), Guardia di Finanza, l’associazione Avvocati Senza Frontiere per ben due volte (e in entrambe le occasioni volevano spillarmi 352 euro per un parere, a loro dire, gratuito!), un avvocato in via privata (che ha voluto 150 euro sostanzialmente per un nulla di fatto), un altro legale (amica di un mio amico, tuttora mia rappresentante) che ha infine spedito tre lettere di invito e diffida.
Mi sono rivolto alle istituzioni: l’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Milano (mi hanno risposto al telefono che non sono competenti, attendo ancora riscontro a una mia mail inviata da PEC in data 21 marzo u.s.); Presidente della Camera, Presidente del Senato, alcuni parlamentari, Min. della Salute (responsabile delle risorse umane del SSN), Min. di Grazia e Giustizia (cui afferisce l’ONB), ONB stesso (nessuna risposta); Ispettorato per la Funzione Pubblica del Dip.to omonimo della Presidenza del Consiglio dei Ministri (hanno inviato una lettera al Dir. Amministrativo dell’Istituto dei Tumori invitandolo a fare “chiarezza”).
Ho scritto in più di un’occasione alla redazione di diversi programmi televisivi e testate giornalistiche, nonché “privatamente” ad alcuni giornalisti il cui indirizzo e-mail era reperibile in rete, per segnalare la mia storia: tra questi, Report, Presa Diretta (non esiste l’analogo al maschile che più si adatterebbe al mio caso, Preso Di-Retto), Ballarò, Codice a Barre, Servizio Pubblico; Repubblica, L’Espresso, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Democrazia e Legalità; Carlo Lucarelli, Antonello Caporale, Gianni Barbacetto, Natalia Lombardo, Saverio Lodato, Marco Bucciantini, Bernardo Iovene, Sandro Ruotolo, Toni Jop. Le uniche risposte da Giulia Innocenzi di Servizio Pubblico e da un mio amico che scrive per Repubblica (preferisco ometterne il nome).
Naturalmente, il “botto” nella mia testa lo aveva fatto soprattutto la selezione del 14 gennaio, quella in cui mi avevano chiamato a colloquio tre giorni dopo aver conferito gli incarichi, al mio colloquio presenziava in veste di selezionatrice una candidata, avevano diffuso miei dati personali, avevano rinnovato due co.co.co. contro le norme.
E allora, ecco che mi sono perso nei meandri della legge (danni patrimoniali, morali, dolo, colpa, colpa grave, responsabilità amministrativa, lucro cessante, danno emergente e via di seguito, sono quasi diventato un esperto), dovendomi improvvisare talora avvocato di me stesso, perché alcuni mi prospettavano una causa civile per perdita di chance, altri un ricorso al TAR: diritto civile o amministrativo? Per dare retta ai sindacati ho perso appunto il treno del ricorso al TAR entro i 60 gg. (con il quale avrei potuto ottenere una sospensione cautelativa del provvedimento inaudita altera parte), e ora mi resta solo il ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 gg. (termine ultimo il 15 maggio). Mi sono anche improvvisato investigatore (interpellando avvocati e siti sparsi qua e là per la rete globale!) per riuscire a dimostrare (ancor prima di ottenerne i curricula) che le due vincitrici, sempre della procedura comparativa del 14 gennaio, si occupavano del medesimo progetto dello scorso anno, e quindi dovevano essere escluse dalla selezioni a priori: e via a fare ricerche in rete su studi clinici (per mia fortuna esistono registri, nazionali e internazionali, accessibili al pubblico in rete, sulle sperimentazioni), sul sito del Min. della Salute (che ho anche contattato telefonicamente, per informazioni sulla rendicontazione dei fondi cinque per mille), Linkedin, con improbabili “numeri informatici” su pagine dinamiche con estensione “asp”, e quant’altro.
Cosa ho ottenuto? Per ora, solo i provvedimenti e i curricula.
Cosa otterrei se vado avanti? L’incoronamento a sovrano del Nuovo Epiro, alla stregua del più celebre Pirro: detto in maniera ironica, una vittoria di Pirro. Già! Perché: (i) all’Istituto dei Tumori (mica scemi, ovvio!), si sono presi tutti e 30 i giorni che la legge consentiva loro prima di spedirmi gli atti richiesti; (ii) se presento ricorso, il giudice si pronuncia a 120 gg., quindi da metà maggio si va a metà ottobre (perché agosto non conta, sono chiusi per ferie!); (iii) se anche il giudice annullasse il provvedimento (e lo farebbe), la PA ha 60 gg. di tempo per mettere in atto la sentenza, e com’è naturale se li prenderebbe tutti, così finirei a metà dicembre. Ma il contratto scade il 20 gennaio 2014: insomma, perderebbe tutto di senso. Non solo: danni pecuniari, soldi, non ne vedrei nemmeno perché il mio interesse sarebbe soddisfatto semplicemente per il fatto che rifarebbero la selezione! In conclusione: cornuto, e mazziato. Una beffa: oltre a tutto il resto, anche spendere soldi in avvocati e ricorsi vari. Questa è la legge italiana. Questa è l’Italia: il paese dove la ragione e la giustizia troppo spesso viaggiano su binari paralleli, il paese dove se ti cali nel diritto tutto fila... storto.
Mi permetto di terminare con alcuni ulteriori commenti di carattere generale e riflessioni personali, che ritengo dovuti, senza voler fare retorica né scadere nel qualunquismo.
L’art. 54 della nostra Costituzione recita che i cittadini incaricati di pubbliche funzioni devono assolvere a queste con disciplina e onore: dove sono finiti? Ricordo a lorsignori che sono i funzionari pubblici a essere al servizio della comunità (del resto, sono pagati coi nostri soldi!), non il contrario! La nociva identificazione tra Pubbliche Amministrazioni, Stato e “potere” non può che sfociare in questo.
Non mi stupisce (ma dovevo passarci in mezzo per capire!) se le PA riescano spesso a passarla liscia e quasi mai paghino quando dovrebbero. Del resto, questo discorso si inquadra in quello di un più generale “girone” fatto di amicizie, clientelismo, rapporti di subalternità, relazioni “omofiliache” (conoscenze all’interno dello stesso ambiente e scambi di favori). Le leggi, in effetti, vengono fatte in Parlamento, e in Parlamento siedono avvocati accondiscendenti e amici di amici. Per aggiungerne un’altra: ora mi spiego il motivo che sta dietro alle nomine politiche degli alti funzionari della sanità pubblica.
Viviamo in un Paese dove si tende perennemente a salvare capre e cavoli: dove le capre fanno sempre i comodi loro, e ai cavoli si dà il contentino. Mi riferisco allo “scempio” delle co.co.pro. e co.co.co, alla legge Biagi e simili. Recentemente, preoccupati dall’aumento esponenziale dei “lavoratori autonomi” soprattutto nelle PA, il D.Lgs. 165/2001 è stato modificato in modo da impedirne il rinnovo. Ciò non è bastato. Le ultime disposizioni in materia, e tra queste la riforma del lavoro Fornero, hanno offerto maggiori garanzie ai co.co.co. (è cosa buona, direte voi), paragonandoli di fatto in tutto e per tutto ai loro colleghi subordinati (anche se subordinati non sono!): si è venuta a creare di necessità una contraddizione in termini! Per non scontentare le capre queste forme di contratto non sono state eliminate (come logica voleva), e per salvare i cavoli si sono aumentate le tutele! Come dire: sappiamo come funzionano le cose, ma facciamo finta di non saperlo.
Istituto dei Tumori di Milano: tanta roba...
Ho creato un blog: non posso inserire il link?
Anacapri conocorso per assistente sociale del 12 marzo 2013 circa 50 candidati di cui uno solo caprese di mezza età indovinate chi lo supererà?!?!?
siamo tutti furiosi, non bandivano un concorso allo IOV da moltissimi anni e quando ne bandiscono uno è per il figlio del procuratore della repubblica di rovigo. Non è giusto. ora ci ritroviamo tutti a studiare come matti per un concorso già assegnato a matteo curtarello e noi non possiamo che star fermi a guardare. Il concorso inizierà domani ma vedrete che per il vincitore non ci saranno sorprese.
L’Istituto Oncologico Veneto ha bandito un concorso per dirigente biologo (N. 1 posto di DIRIGENTE BIOLOGO da assegnare alle attività di ricerca Oncologica Molecolare) che ha già nei requisiti il nome e cognome del vincitore. Il concorso è cucito addosso al candidato che dovrà vincerlo. Basta! E’ ora di denunciare e fermare tutto questo. La prima prova si terrà il 13 Marzo 2013 ma già oggi, 4 Marzo 2013 si sa con certezza che il vincitore.
OGGETTO: CONCORSO PUBBLICO OSPEDALE DI CIRCOLO DI VARESE
Premetto brevemente la mia storia professionale:
A) in data 28/03/2007 in regola con il piano di studi mi sono laureata in Giurisprudenza con 110/110 e lode; in data 11/06/2009 ho conseguito il diploma di specializzazione post universitario per l'esercizio della professione forense (corso biennale); in data 13/01/2011 ho superato l'esame di stato per l'esercizio della professione di avvocato;
B) durante tutto questo percorso ho sempre mantenuto il mio lavoro da impiegata presso un Comune rientrante nella Regione lombardia per potermi mantenere agli studi;
C) il mio sogno nel cassetto è sempre stato quello di superare il concorso in magistratura, quindi, ho deciso anche dopo aver conseguito il titolo di avvocato di non aprirmi uno studio (anche perchè è necessario avere un certo capitale iniziale che io attualmente non ho) e di mantenere il mio lavoro da impiegata;
D) nell'ambito del Comune dove lavoro non c'è un ufficio legale ed anche dopo l'acquisizione da parte mia del titolo di avvocato questa scelta non è stata fatta da parte dell'Amministrazione comunale, altrimenti non avrebbero potuto essere assegnate commesse esterne agli amici avvocati dei responsabili di settore!
E) bloccata dunque la strada nel comune nel quale lavoro ove ricopro la qualifica più bassa (B) tento la strada dei concorsi pubblici!!!
F) appena mi ero laureata avevo presentato una domanda per un concorso livello D bandito nel 2007 dall'ospedale di varese, nell'ottobre del 2012 vengo chiamata per sostenere le prove scritte, mi sono chiesta "ma come mai mi chiamano solo nel 2012 il concorso risale al 2007?", ma forse è meglio non porsi queste domande, mi sembrava un'opportunità per migliorare la mia qualifica professionale, in più nell'ambito dell'ospedale vi è un ufficio legale, il che mi avrebbe permesso l'iscrizione all'ordine degli avvocati (i dipendenti pubblici avvocati non possono iscriversi all'ordine professionale a meno che svolgano mansioni apicali presso l'ufficio legale dove prestano servizio per assurde ragioni di incompatibilità anche per i lavoratori part-time, fra l'altro riproposte dall'ultima riforma forense); svolgo le prove scritte ed ottengo voti alti, durante l'orale un componente della commissione è stato onesto e mi ha dato la possibilità di ottenere il massimo della votazione attribuibile, purtroppo , è stato inserito un criterio di valutazione dei titoli del tutto arbitrario e privo di fondamento logico, la concorrente che è arrivata prima ha svolto un incarico per l'ospedale per due anni e le è stato valutato 1,6 punti io ho svolto nella medesima qualifica 18 anni di servizio e mi sono stati valutati punti 1,8 (evviva la proporzione) dall'accesso agli atti di concorso è emerso che il criterio di valutazione utilizzato era il seguente: chi ha svolto l'attività come esterna (come questa persona) le veniva valutata circa 1 punto all'anno mentre chi la stessa mansione l'aveva svolta come dipendente di ruolo (come me) le veniva valutata circa 0,100 punti per anno, naturalmente è stato un criterio di valutazione titoli inserito dopo il bando, inoltre il bando prevedeva la valutazione dei titoli di studio fino a 3 punti, io con una laurea in giurisprudenza con 110/110 lode ho preso 0! ma hanno cercato di salvarsi non valutando il titolo di studio di nessuno, peccato che dall'accesso agli atti non è emerso a differenza di tutti gli altri candidati il titolo di studio posseduto dalla candidata che poi ha vinto! ma la cosa più grave è che una persona che ho contattato nei giorni dopo e che lavora all'interno dell'ospedale mi ha detto che la prima lavorava già all'interno dell'ospedale con una qualifica bassa, che dovevano sistemarle il livello con un concorso, quindi hanno ripescato quello del 2007 e che era iscritta a Comunione e Liberazione, in più mi è stato proposto ai fini dello scorrimento della graduatoria nella quale sono stata collocata al 2° posto di iscrivermi all'Opus Dei e che se avessi conosciuto qualche politico avrei avuto la strada spianata all'interno dell'ospedale!! Sono demoralizzata, sto continuando la mia preparazione per la magistratura e spero di arrivarci per poter cambiare le cose almeno nel mio piccolo!!
Vi ringrazio per questa rubrica, acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi della L. 196/2003, invio i miei recapiti:
Anna Maria Scopelliti
Via Gatè n. 34
21038 LEGGIUNO (VA)
tel 3490579144
Negli ultimi mesi l'Agenzia Spaziale Italiana ha bandito una serie di concorsi che avevano già nei requisiti il nome e cognome del vincitore. Ogni concorso è cucito addosso al candidato che dovrà vincerlo. Fino a qualche tempo fa si cercava di nascondere queste vergognose prassi, ora invece lo si fa con una certa arroganza. Basta!
Ho studiato e ho vinto un regolare concorso pubblico... Lavoro lontano da casa e dalla mia famiglia ...aspettavo con ansia un concorso di mobilità per potermi riavvicinare alla mia città ...invio la domanda (è una mobilita per titoli e colloquio) ...mi presento alla prova orale in ballo ci sono 4 posti per Tecnici di Radiologia con esperienza in pet e rm. Siamo in quaranta circa... E sono stati presi solo in 3, anzi meglio solo in 3 sono IDONEI ...io non critico loro, che sicuramente meritano quel posto e sicuramente sono più bravi e preparati di me, ma chi giudica, chi fa parte della commissione, che ritiene tutti gli altri NON IDONEI, eppure noi esclusi siamo laureati, abbiamo i requisiti, lavoriamo già nei reparti richiesti abbiamo esperienze di anni in vari ospedali d'italia. Siamo IDONEI per gli ospedali di Milano, Torino, Roma, Napoli. Ma siamo NON IDONEI per Terni, ...NON IDONEO per casa mia.
Provate a fare una escalation dei concorsi per dirigente biologo all'ARNAS Civico di Palermo è incredibile come in circa 5 anni abbiano bandito circa 3 volte un concorso per formulare graduatorie, mai fatte e ora due concorsi a tempo indeterminato di cui uno per il CRT centro trapianti dove si mette nei requisiti l'essere un procuratore d'organo certificato o ancora non valutano i titoli antecedenti alla Specializzazione quando si sà che il maggior numero di pubblicazioni si fà proprio in quel periodo . E che cavolo ma dormono tutti oppure è più importante vedere se quando compro il caffe prendo lo scontrino!!!!!!!!!!!!!!!!
Tanto tutto continuerà a girare sempre alla stessa maniera illuso chi crede che l'italia possa cambiare siamo un popolo di merda!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
http://247.libero.it/bfocus/192567/0/accade-tra-gli-italianisti-la-compl...
fate prima a elencare i concorsi non truccati
Truccati? Quando partecipai io a un concorso avevo il numero di lavori pubblicati pià elevato... venni semplicemente minacciato a non partecipare, altrimenti potevo scordarmi di trovare lavoro in qualsiasi azienda del nordest,,, comunque si parla del 1996... mi presentai, non vinsi ovviamente... il resto potete immaginarlo... politica, poteri forti, figli, nipoti, amanti e portaborse da accontentare... la solita storia. Ho imparato a diffidare di qualsiasi accademico. Cominciate a farlo anche voi. Vi sentirete meglio. Usate sempre la vostra testa...
Mandi comunque la sua segnalazione, P. Q.
Solo per i concorsi? Peccato, avevo un bando di gara interessante da segnalare. Comunale, poca cosa, ma significativo e nel profondo nord. Peccato davvero.
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