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Bombe a Damasco, il regime trema ma non perde gli alleati

Giovanna Loccatelli

Esplosioni e paura per Damasco. Il regime è sotto assedio, anche se la situazione è confusa. Il ministro siriano della Difesa, Dawoud Rajiha, e il suo vice Assef Shawkat (cognato di Assad) sono morti in un’esplosione che è scoppiata nel quartier generale proprio durante un incontro tra governo e servizi segreti. Secondo la tv di stato si è trattato di un attacco terrorista, e minaccia ritorsioni. Per i ribelli, invece, una manovra del regime.

Ore drammatiche per il regime di Assad: un attacco frontale è stato sferrato dagli insorti contro il quartier generale della sicurezza a Damasco, mentre era in corso un incontro tra gli alti funzionari governativi del regime. Sono rimasti uccisi il Ministro della Difesa, Daoud Rajiha e il cognato di Assad, Assef Shawkat. Numerosi i feriti tra personaggi di punta del governo, ma fuori pericolo: si tratta del ministro dell’interno e del capo dell’intelligence. Subito dopo l’esplosione, sono stati portati in ospedale e operati di urgenza. Un attacco kamikaze, sostiene la tv si Stato. Altre fonti accreditate vicine ai ribelli parlano, invece, di una bomba fatta esplodere da un infiltrato. «Questo è il vulcano di cui abbiamo parlato, abbiamo appena iniziato», fa sapere il portavoce del libero esercito siriano, Qassim Saadedine. Il palazzo dove è avvenuta l’esplosione si trova in una zona vicino alle ambasciate e solitamente controllata dall’esercito di Assad. I ribelli, che da domenica hanno portato la battaglia nella Capitale siriana, non hanno nessuna intenzione di abbandonare la città: «Continueremo gli scontri fino alla vittoria», annunciano in un comunicato.

Non si fa attendere la risposta del regime, e subito fa sapere che si tratta di un attacco terroristico. Un comunicato diramato dalla Tv di Stato recita così: «Taglieremo le mani ai ribelli». E continua: «Siamo più determinati che mai ad affrontare tutte le forme di terrorismo, e a tagliare le mani di chi mette in pericolo la Siria». Il comunicato accusa la regia invisibile straniera dell’attentato. Poi incalza: «Le forze armate sono determinate a finire di uccidere le bande terroristiche e i criminali e a ricercarli ovunque si trovino», e la rivoluzione andrà avanti. «Chiunque pensi che colpendo i comandanti possa piegare la Siria, si illude», conclude la circolare ufficiale. Intanto il governo siriano ha annunciato la nomina nel nuovo ministro della difesa, Fahad Jassim Alfreikh.

La situazione internazionale, intanto, resta in stallo. La Russia, principale alleato di Assad, annuncia che non supporterà l’azione diplomatica delle Nazioni Unite contro la Siria, in favore degli insorti. Il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, ha pubblicamente affermato che la sua posizione di sostegno al regime non cambierà nonostante gli ultimi accadimenti: «La risoluzione delle Nazioni Unite è una politica a vicolo cieco di supporto dell’opposizione» e ha aggiunto che «Assad non andrà avanti da solo, è evidente che i nostri partner occidentali non sanno come comportarsi».

Non mancano nuove defezioni nell’esercito di Assad, avvenute negli ultimi giorni. Secondo un funzionario del ministro degli esteri turco, sono in tutto 20 gli ufficiali siriani rifugiati in Turchia. Mentre al-Jazeera ha reso noto il passaggio con i ribelli del generale maggiore, Adnan Sillu. La sua defezione è stata accompagnata da un video in cui ha sostenuto che il 60 per cento della Siria è in mano gli insorti. Ma soprattutto segue quella di Manaf Mustafa Tlas, comandante della Guardia Repubblicana e dell’ambasciatore siriano a Baghdad, Nawaf Fares.

La guerriglia continua, incessante, in tutto il Paese. Qualche giorno fa sono morti 220 persone, secondo quanto riportato dalla tv Al Arabya, in un attacco portato a termini da forze governative contro il villaggio di Tremseh nella provincia di Hama. Il capo degli osservatori delle nazioni Unite in Siria ha etichettato l’attacco «una violenza continua». Nei giorni passati altri bombardamenti sono avvenuti ad Homs, la città martire epicentro degli conflitti a fuoco. Secondo l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organizzazione dell’opposizione in esilio con sede in Gran Bretagna, artiglierie governative hanno continuato a martellare anche la città di Aleppo nel nord del Paese. L’Osservatorio nazionale siriano per i diritti umani (Ondus), invece calcola a quasi 14.500 il numero dei morti nei 15 mesi di violenze. 

: attacchi / Bashar al Assad / siria

Comments

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
18 July 2012 - 22:39

Prima che i prossimi atti di guerra e di "terrore" contribuiranno ad aggiungere altre distrazioni
in una situazione gia' confusa,
Adesso
dovresti prestare la tua massima attenzione

Non servira' a niente guardare indietro
quando sara' troppo tardi come sarebbe anche inutile parlarne un giorno se non ci si potra' piu' fare nulla.

Sara' il Destino a dirci
se ci sara' un risveglio e se fu' solo all'inizio
che tutti erano cosi' distratti ed acciecati
da non vedere la "burrasca" in arrivo
oppure,
se invece il non guardare o il "voler" girare la testa
simboleggi quel primitivo comportamento animale
che e' il piu' pericoloso per l'Umanita'
e che segnala la sua resa davanti alla minaccia.

............................
Il Quadro
della "burrasca"
............................

Come fossero le pennellate di uno stesso pittore,
un simile crescendo di eventi negli ultimi anni ci ricordano anche l’inizio della Seconda Guerra Mondiale.

Osserva come ovunque nel Mondo l’intera Umanita’
e' sistematicamente ingannata e depredata
da solo pochi individui (inclusi Capi di Stato)
che sono tutti vigorosi sostenitori di Israele.
Vedi anche perche' l'economia di Israele e' alle stelle mentre il Mondo intero e' in una spirale depressione.
Nota nel tuo stesso Paese come tutte le risorse finiscono sempre nelle tasche degli "amici di Israele" mentre per tutti gli altri diventa impossibile la sola sopravvivenza. Presto vedrai rivoluzioni ovunque.
Intere popolazioni saranno dapprima ridotte alla poverta'
e poi instigate l'una contro l'altra finche' esauste accetteranno di vivere sottomesse a nuove regole
in un Mondo rivestito di catene:
il Nuovo Ordine del Mondo

Responsabile di questo non e' la gente Ebrea
ma la cultura Ebraica come
scuola di Avidita' e maestra della Menzogna

Senz'altro questa cultura e' acerrima nemica dell'Uguaglianza

Originata dalla schiavitu', la cultura di Mose'
fu' personificata duemila fa' anni dai "cambia-denaro", in questo secolo invece dai suoi "banchieri internazionali".
Oggi una piccola cerchia di individui, come fosse un governo parallelo nascosto in Inghilterra e negli USA, lavora senza sosta per costruire un enorme Gabbia Umana mentre i cittadini di quei stessi Paesi sono anche loro ignare vittime manipolate da quel Piano.

Non molti sanno che la US Federal Reserve Bank, Bank of England, Banca d’Italia etc. non sono banche di Stato nonostante il nome di queste banche vuole farlo credere.
L'intero sistema della Central Banking e’ indipendente dalle leggi dello stesso Stato che lo ospita ed e' nelle mani di pochi individui che seduti intorno ad un tavolo
decidono le contrazioni oppure le espansioni monetarie
che coincidono sempre con la guerra o con la pace.
Qualcuno potrebbe pensare che sia sufficiente
nazionalizzare la Federal Reserve ed
eliminare il sistema delle Central Banking
per rimuovere la causa di tutti i problemi
ma purtroppo questi, alla nascita,
sono parte della natura umana
e dei suoi intendimenti.

Esiste una Soluzione.

www.wavevolution.org

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