“Vivere in 5 con 5 euro al giorno”, la “decrescita felice” di una famiglia
C’è chi approfitta della crisi economica per sperimentare un nuovo stile di vita, quello della «decr
Stefania Rossini
Non tutti i mali vengono per nuocere. E c’è chi approfitta della crisi economica per sperimentare un nuovo stile di vita, quello della «decrescita felice». La protagonista di questa storia al contrario si chiama Stefania Rossini, 37 anni, bresciana, di professione mamma di tre bimbi, moglie e casalinga tuttofare. Che, grazie a un blog e un libro - Vivere in 5 con 5 euro al giorno – nel web è ormai diventata il punto di riferimento di chi cerca di risparmiare e vivere felice. «Non è difficile da capire», dice lei, mentre si dà il turno in cucina con il marito, «siamo abituati a pensare che ci sia un solo modo di vivere, invece abbiamo la possibilità di scegliere».
Tutto è partito due anni fa. Stefania, vegetariana da vent’anni, lavorava come salumiera in un negozio di Pontevico, nel bresciano. «Affettavo cadaveri», racconta ridendo. «Ma il luogo di lavoro era vicino casa e mi sembrava un ottimo compromesso per tirare avanti». Tutto cambia, però, quando il papà di Stefania, che dava una mano alla famiglia con i tre bambini, «muore improvvisamente d’infarto a sessant’anni». A quel punto, nonostante una famiglia da mandare avanti e un mutuo da pagare per i successivi trent'anni, Stefania sceglie comunque di licenziarsi. Perché? «La baby sitter dopo l’asilo mi sarebbe costata troppo», racconta, «più del mio stesso stipendio, che però fino a quel momento era servito a pagare le rate del mutuo». Non c’era nulla da fare: bisognava tirare avanti solo con lo stipendio da operaio del marito. E reinventarsi, così, uno stile di vita.
«Mi è capitato tra le mani il computer», continua, «e così ho cominciato a cercare ricette per risparmiare, per fare i saponi a casa, i trucchi per le conserve del cibo e così via». Stefania comincia così a sperimentare quella che lei chiama la «decrescita felice». Accanto a casa, un orto e un frutteto le danno la materia prima. Niente di nuovo, dice lei: «Era quello che facevano i nostri nonni, con la differenza che loro erano poveri davvero». In poco tempo Stefania diventa famosa tra amici e parenti per le sue creme viso idratanti e i detersivi fatti in casa. Le email cominciano ad accumularsi nella sua casella di posta elettronica. E rispondere a tutti diventa faticoso. Da qui nasce l’idea del blog. E dal nome scelto, si capisce già molto: “Natural-mente-stefy”.
«Non sono una grande esperta di computer», dice, «ma mi sono lanciata in questa avventura». E in poco tempo i consigli di risparmio di Stefania, dalle bamboline fatte all’uncinetto ai camioncini costruiti con i flaconi dei detersivi, raggiungono quota 400 mila contatti. «In questo modo dirottavo sul mio blog le persone che mi chiedevano come si faceva qualcosa e in tanti si appassionavano al mio stile di vita». Un successone che si può spiegare, secondo Stefania, «sia con la necessità di risparmiare dovuta alla crisi, sia con una crescente attenzione all’ambiente e agli sprechi».
Dal blog al libro, il passo è breve. La piccola casa editrice "Edizioni Età dell'Acquario" contatta Stefania e le propone di scrivere un libro. «È stato un sogno che si è realizzato, avevo già tutto in mente e l’ho scritto in pochissimo tempo», racconta. Il titolo, Vivere in 5 con 5 euro al giorno, ammette Stefania, «è un po’ una forzatura, ma ho accettato questo compromesso». E il libro sta andando a ruba, tanto che in due settimane è arrivato già alla seconda ristampa. Anche se, ammette, «è fatto con la carta tradizionale, e questo è un altro dei compromessi che ho dovuto accettare. Ma a ottobre arriverà anche l’ebook e il risparmio sarà assicurato». Il testo - da cui « guadagno solo pochi centesimi a copia» - è un manuale «che insegna a risparmiare con semplicità e dà le ricette pratiche per farlo». Un esempio? Le creme idratanti per il viso: basta mettere insieme olio vegetale, cera d’api e una delle erbe che offre il giardino, come la calendula o il rosmarino. Costo: «Qualche centesimo». Tempo di lavorazione: «Cinque minuti». Lo stesso vale per i detersivi.

«Mi rendo conto», dice Stefania, «che chi lavora tutto il giorno alla sera arriva stanco e non riesce a fare tutto quello che faccio io». La sua giornata non è mai uguale a quella precedente. «Se il tempo è bello sto nell’orto, se piove no. Ho un’agenda su cui scrivo le cose da fare durante la settimana e pretendo molto da me stessa, ma faccio tutto in grande libertà». Per alcune cose, assicura, bastano però solo pochi minuti e tutti si possono cimentare. «I detersivi», ad esempio, «si fanno una volta all’anno: basta dedicargli un sabato pomeriggio». In questo modo, «compro un flacone al supermercato solo d’estate, perché quelli che faccio io non sono così efficaci sugli aloni come quelli chimici». Stessa cosa per la spesa alimentare. «L’orto cambia di giorno in giorno», racconta, «mangiamo quello che ci offre e al supermarket vado solo di rado».
E il resto? I quaderni dei bambini, i giochi, i vestiti? «Non ci sono quaderni da comprare», risponde. «In due anni per i miei figli avrò comprato due quaderni». Per il resto esiste il baratto: «C'è, ad esempio, la community online “Zero relatovo”: io do le cose che non mi servono o che autoproduco e loro mi danno quelle che servono a me. Ad esempio, c’è una cartoleria di Lecce alla quale io do io miei lavori all’uncinetto. In questo modo recupero quasi tutto il materiale scolastico necessario per i bambini». Che, come tutti gli altri coetanei, «hanno gli zaini e i quaderni dei gormiti, la tv, la playstation e tutti gli altri giochi». Semplicemente, cambia il modo di comprarli. Niente privaizoni, insomma. E per le bollette? «Producendo tutto in casa i consumi non sono bassi e spesso con questi costi finiamo fuori budget, ma siamo attenti a non sprecare».
I cinque euro al giorno in cinque, come recita il titolo del libro, «non sono una bugia». Forse, solo una forzatura: «Posso spendere cinquanta euro in un giorno e poi niente per una settimana», dice Stefania. Anche se questo titolo le è costato parecchie critiche e attacchi da parte di chi, dice, «non riesce ad andare oltre un numero e crede che sia possibile un solo stile di vita». E le ferie? «Per noi la vacanza dura tutto l’anno, anche se mi alzo alle 6,30 del mattino. Mica sono una di quelle casalinghe che guarda la tv per tutto il giorno! Stiamo bene qui dove abitiamo e non sentiamo l’esigenza di andare in vacanza. Al massimo, andremo a trovare mia suocera in Toscana».

Comments
Vivere in 5 con 5 euro al giorno, ma se anche gli extracomunitari si ribellano a lavorare 16 ore a 2 euro all'ora che fanno 32 euro per una persona!!!!! ah! forse non ho coniderato che questi "tengono famiglia" e dei 32 euro ne mandano 25 per rimesse che in africa valgono più o meno come 500 al giorno in Italia.
Agli italiani conviene farsi una pensione anche piccola e poi andare a vivere in africa, così possono lasciar spazio.........agli immigrati come vuole la Nomenklatura!
come rompete le palle....(perdonatemi il francesismo) ognuno viva come vuole....FINCHE' PUO'!!! Tutti che spendono e spandono e con questa crisi...non avreste scritto un libro? E' un po' triste dovere stringere le spese, fare tanti sacrifici, stare sempre attento...x colpa della societa' infame e dell'elite che ruba il 70% delle risorse del pianeta e ne lascia solo il 30% per tutto il mondo....diventa bello se e' una scelta di vita a contatto con la natura....ma a parte questo...cosa volete? Non siamo alle scuole medie che se non hai il jeans di marca ti prendono in giro...allargate la mente e imparate a campare, che se uno non ce la fa non puo' certo morire di fame. Alla signora non manca niente, con un po' di ingegno mantiene un buon tenore di vita! Tanto...."come fai fai...la gente trovera' sempre da criticare"!
Non hai capito il senso di questa faccenda?
La sig. Stefania poteva vivere come meglio credeva senza dover a tutti i costi insegnarci, consigliarci o renderci partecipi a tutti i costi della sua vita .Fino a due settimane fa io non conoscevo questa storia, poi ho avuto tra le mani il volantino di una sua conferenza al mio paese e allora mi sono interessata, mi sono informata su internet e ho capito che lei non poteva in nessun modo essermi utile visto che ciò che serve per copiare lei io non ho.
Vivo in un' appartamento con mio marito, una figlia, due cani e molti gatti.
Lavoriamo entrambi part time, facciamo fatica ad arrivare a fine mese ingegnandoci sulla spesa con piccole accortezze, ma siamo felici, perché ciò che ci riempie di gioia è il fatto di avere dato una vita dignitosa ad animali abbandonati e senza speranza. Morale della storia e che ognuno di noi vive come crede senza signore maestre di vita,poi a chi servono ben vengano, solo mi preoccupa il fatto che Sindaci,Assessori,insomma tutti i nostri governanti conosciuto questo fenomeno non pensino sul serio senza soffermarsi troppo a pensare che non tutti hanno la casa, l'orto, il frutteto e lo stipendio da metalmeccanico che questo sia possibile e perciò se ne approfittino ulteriormente e tutte le speranze negli aumenti dello stipendio o solo nella conservazione dei nostri già conquistati diritti possano così svanire, in particolare si parlava di toglierci la tredicesima spero non avvenga mai, ma visto che c'è gente che vive con un 'euro a testa? Tutto è possibile.
"Accanto a casa, un orto e un frutteto le danno la materia prima."
...si 5 euro al giorno ma con "l'orto e il frutteto"....ma chi è che normalmente può avere la fortuna di avere un orto e un frutteto!? solo quello è un risparmio di almeno 30 euro settimanali!
Ciao a tutti. Ammiro le persone di buona volontà e chi è disposto a pensare fuori dagli schemi, ma vorrei sottolineare la differenza tra una scelta vera e ciò che si fa perchè costretti: ho visto persone tornate in campagna a cinquant'anni per crescere i figli in un modo più sano che in città, che si sono abbrutite.
A me non piace vivere in campagna, solo il fine settimana sì; poi è chiaro che se è per necessità, uno va a lavorare anche in miniera.
A Stefania vorrei fare una domanda (senza alcun intento polemico): per pagare il dentista come fate? Riuscite a risolvere tutte le esigenze con il servizio sanitario nazionale?
compliment per le tue capacità, le critiche non sono fondate è tutta invidia.Sono daccordo che affettavi cadaveri, gli animali mi piacciono vivi. Tanti auguri.
non voglio dire nulla sulla sua felicità e non sono invidiosa,ma non tutti abbiamo l,orto e il frutteto.Comunque tutti i consigli sono reperibili su internet gratis.Poi la signora è un,animalista?Come mai non parla di animali in casa sua?Se li avesse farebbe mangiare al gatto l'insalata?Troppo facile definirsi animalista,prchè non mangia carne comunque gia morta e sprecata se non venduta e lasciare ad altri la felicità di salvare gatti e cani dalla strada perché non rientrerei più nel budget di 5 euro...Devolverebbe il guadagno dei suoi libri ai canili?
grazie ,,,è uno dei pochi commenti che merita una risposta ,,chi si ferma ad una frase , beh......non commento ......la mia è la storia di una vita ..commenti senza sapere nulla di em ,,,commenti solo per criticare e polemizzare ,,vomitando i loro malesseri , nessuno sà che non mi è stato regalato nulla ..nessuno qui mi conosce ma si permette di criticare , si solo invidia ,,,perchè la felicità fà invidia a chi non è in grado di prendere in mano la propria vita ,....tanto vale allora criticare chi ci stà riuscendo felicemente ......e chi si ferma solo una frase senza capire nulla del contesto , senza leggere i miei libri oppure leggere i post del mio blog ...beh ........
Approfitto di questo spazio per segnalare il mio angolo di paradiso, che dolorosamente sono costretta a vendere, e che potrebbe interessare a qualcuno intenzionato a trasferirsi in campagna. Si tratta di un ex mulino esattamente a metà (60 km) fra Torino e Cuneo. Unica casa di civile abitazione in zona rurale (frutteti, pascoli), indipendente su tutti i lati, panoramica, in posto tranquillo, ma a due passi dal centro del paese (strada pianeggiante). E' costituito da due corpi indipendenti: ex macina, rustico ristrutturato e abitato da quattro persone e rustico da ristrutturare ma dodato di impianti. Riscaldamento GPL e stufa a legna. Pozzo funzionante. Terreno, piccolo bosco, tettoia (box, ricovero animali, ecc.). Chi vuole può contattarmi: antincendiosmaa@hotmail.com
Concordo con chi dice che l'autrice in questione ha fatto una scelta opportunistica se non furba scrivendo questo libro, che alla fine altro non è che un insieme di consigli utili che si possono trovare A GRATIS nel web oltre ad esperienze personali. Quindi sarebbe meglio dire le cose come stanno.... Se una persona vuole dare consigli trovo quanto meno assurdo che si faccia pagare per delle cose che ormai sono di dominio comune. E' chiaro comunque che la colpa non va solo alla signora che ha avuto la brillante idea di fare soldi vendendo un libro sul risparmio (abbastanza parossistica la cosa....) ma di chi lo ha comprato senza farsi due calcoli sulla reale convenienza. Tutti potrebbero raccogliere materiale su internet, farlo proprio condendolo con qualche esperienza personale e poi avere la "fortuna" o la "raccomandazione" di farsi pubblicare, quindi occhio.... Per tutti coloro che volessero davvero risparmiare c'è il web che offre tutti i consigli che si vuole e perciò la prima cosa da fare per risparmiare davvero è questa: chiedersi se questa cosa che si vuole ottenere la si può trovare a prezzo minore....
Riguardo ai discorsi socio-culturali non voglio commentare dico solo che questa economia capitalistica è come la spirale della droga, si fa sempre di giorno in giorno, più stretta e non porta reale beneficio a nessuno se non ai soliti "4" potenti che pensano di governare il mondo.... Buona giornata !
Non sono totalmente in disaccordo con te.
Però è giusto dire che c'è gente che non ha o non vuole usare il computer e preferisce la raccolta di queste indicazioni su un libro... come molte massaie fanno per le ricette da cucina.
Il web poi è anche dispersivo. Però è vero, se uno cerca, trova. Ma spesso, ad esempio, ci si perde anche in baggianate scrite sull'argomento (specie se si tratta di come fare i detersivi).
Stefania è una bella mamma e una bella persona, intelligente, ma il problema di affrontare la decrescita, che è, purtroppo, una realtà, condivisa da molti, deve essere affrontato in modo diverso, alla fonte, radicale, senza trovare vie traverse, "escamotage", trucchi e trucchetti per farcela ad arrivare al giorno dopo, quando ai figli si dovrà mettere nel piatto la colazione, il pranzo, la cena, dare il denaro per comprare la merenda a scuola, i due euro per i biglietti dell'uscita didattica, comprare i fogli da disegno o le scarpe! Ci sono i bisogni primari da soddisfareda parte dei genitori, anche per se stessi, che sono un dovere disposto dalla legge nei confronti dei figli o dei genitori anziani, che non possono essere lasciati alle iniziaive personali delle Stefanie, intelligenti e in grado di affrontare l'emergenza con le iniziative personali! E' la società che deve provvedere al soddisfacimento dei beni delle persone attraverso la politica, le leggi e il rispetto delle leggi! PUNTO!
Società e politica devono garantire a tutti la possibilità di guadagnarsi da vivere (e anche molto di più) come meglio credono - fornendo eguali possibilità di istruzioni, leggi uguali per tutti, un mondo economico trasparente. Ma non è certo lo stato a dover soddisfare i bisogni dei suoi cittadini, ci mancherebbe!
Io la penso così! E voi?
Io la penso così! E voi?
Ognuno fa come gli pare. Io per esempio ho puntato su ciò che è molto costoso e vi assicuro che il risparmio per quantità di ore/uomo è netto. Esempi: nella ristrutturazione della mia abitazione ho fatto l'impianto elettrico da solo. 1000 euro di materiale più venti giorni di lavoro, risparmio 4000 euro netti. Riparazione di elettrodomestici (dovreste sapere quanto cosatano poco i ricambi) non più di un'ora di lavoro di solito che considerando il costo del lavoro a 30 euro l'ora ecco che risparmi anche il triplo con la mancata sostituzione. Per non parlare delle riparazioni dell'auto e della moto. Insomma basta imparare a fare e non solo a comprare. Poi per quanto riguarda i settori in crisi a causa del mancato acquisto devo dire che mi sono rotto di dovermi fare un mazzo per comprare cose che non mi servono. Il futuro sta in chi farà un'auto che dura trent'anni e sposta la propria marginalità sulla manutenzione e non sul fabbricare e vendere un oggetto. Ribaltare il paradigma odierno mettendo al centro il servizio e non il bene.
Sono da poco una fan di Stefania, a cui faccio tanti complimenti, e delle sue idee. MI infastidiscono però le critiche prive di logica che ho letto informandomi e leggendo del fenomeno "Vivere con 5 euro al giorno". Credo che sia molto semplice dire che non si può vivere con 5 euro al giorno, abituati come siamo ad uno stile di vita in cui puoi avere tutto subito e senza fatica. Senza dedicare tanto, ma tanto tempo a quello che si fa e senza rimboccarsi le maniche facendo i conti con un lavoro duro, è ovvio che sia impossibile. Io ammiro Stefania perché ha scelto per sé e per la sua famiglia uno stile di vita naturale, giusto e felice. Poi ha condiviso i suoi trucchetti e i piccoli segreti che chiunque nel suo piccolo può sfruttare, anche non facendo una scelta estrema come la sua. Non capisco tutte le critiche sull'uso del pc, sul fatto di essersi comprata una casa, o di aver guadagnato sul suo libro: se una persona riesce a vivere dei frutti della sua terra e si fa tutto da sola non può avere un computer? deve tornare nel medioevo senza vie di mezzo? non può comprarsi una casa, magari con un mutuo come tutti, con i soldi messi da parte lavorando? Riguardo alla pubblicazione del suo libro poi, non vedo perché la diffusione di buone idee non debba essere riconosciuta anche a livello economico. A questo proposito ci tengo a sottolineare che l'autore non è l'unica persona che viene pagata con le vendite, ma c'è un processo dietro che dà lavoro e stipendio a tante persone, dal grafico che fa la copertina al redattore che rende possibile la lettura e la coerenza del libro, fino ad arrivare all'illustratore, all'editore e alle persone sotto di sé, allo stampatore, al libraio ecc. Poi ci sono le tasse, che ognuna di queste figure, compreso l'autore, paga. Spiegatemi cosa c'è di tanto malvagio in tutto questo.
Per fortuna che l'economia, adesso, la manda avanti con i suoi libri, perché se fosse per i suoi acquisti al supermercato ci sarebbero molti disoccupati in più e se tutti facessero come lei...
In un periodo così dove si parla di dare più soldi alle persone per fare girare l'economia
mi sembrano assurde queste idee.
Comunque, ripeto, non mi interessa nulla della sua scelta di vita, anzi sono felice per Lei, come io sono contenta della mia vita e mangiamo tutti con meno di 5 euro al giorno, semplicemente, perché è quello che mi posso permettere da sempre non per colpa della crisi.
grazie ,,il mio compenso per la vendita dei libri è il 7% del prezzo di copertina , da li ci pago le tasse.....credo che chiunque lavori sia retribuito ,,chi critica credimi è solo per invidia null'altro....lascia loro la tristezza e teniamoci la felicità che ci siamo create.....viva la decrescita col cervello!!ciao stefy
Beh ho visto la trasmissione su Rai5, devo dire che pur rispettando la scelta della protagonista, nella trasmissione sono state omesse molte informazioni che avrebbero smontato il quadretto.
Tanto per cominciare la protagonista non ha fatto una scelta coraggiosa, ha fatto una scelta opportunistica. Sfrutta i vantaggi della società moderna come servizi sociali, urbanistica, sanità, sicurezza e in cambio da pochissimo. La logica è guadagniamo con un lavoro regolare quello che serve per vivere e non spendiamo nulla per mantenerlo in piedi. Va da se che se tutti facessero come lei i servizi di cui usufruisce non starebbero in piedi. Anche il baratto è a parer mio tollerato perchè praticato da poche persone, ma dovrebbe essere tassato per equità. Così come la signora dovrebbe pagare i contributi inps come gli agricoltori.
Credo che ognuno di noi può prendere molti spunti dalle cose che fa la Signora, ma se si decide di rinnegare la base di scambio su cui è fondata la nostra società non è eticamente corretto usufruire dei servizi sociali che offre.
Detto questo dalla trasmissione non ho ben capito se la casa l' hanno comprata loro o sui papà gli ha dato una mano. Non ho capito se la signora riceve contributi sociali, non ho capito se la signora ha aspetteto di lavorare per 20 anni in modo da prendere anche la pensione.
Cito testualmente :" ... ha fatto una scelta opportunistica. Sfrutta i vantaggi della società moderna come servizi sociali, urbanistica, sanità, sicurezza e in cambio da pochissimo. La logica è guadagniamo con un lavoro regolare quello che serve per vivere e non spendiamo nulla per mantenerlo in piedi..."
e tasse e imposte dove le mettiamo ? NON è vero che chiunque abbia un lavoro non da' nulla.. da' tanto eccome. Pensa solo alle accise sulla benzina che servono (ad esempio non esaustivo) per la guerra di Abissinia del 1935 o per la crisi di Suez del 1956. Parte della famiglia (il marito) paga le tasse, mantiene i pensionati e perlomeno non MAGNA come certi impiegati statali, o certi "imprenditori" o ancor peggio certi manager che sono premiati anche se fanno disastri nelle aziende che "dirigono".
Certo ... tassiamo anche il baratto, e invece condoniamo chi ha evaso e fa rientrare i capitali grazie allo "scudo fiscale". La "SIGNORA" come la chiamio tu non è da sola... va considerata la cellula sociale che è la famiglia. Quella famiglia quindi usufruisce dei servizi sociali in modo più che legittimo.
Infine : visto che parli di "eticamente corretto", scusa ma mi sembra davvero capzioso, oltre che in chiara mala fede, fare illazioni sui presunti contributi sociali o se abbia o meno una pensione baby.
Se non hai ben capito, non esprimere giudizi.
Io conosco solo ora questa storia, ma condivido l'entusiamo per quanto riporta, in quanto alla teoria che chi si coltiva l'orto non contribuisca alle tasse mi sembra quantomeno bizzarra, in fondo il marito lavora ed è la sola vera fonte di reddito, altra cosa sarebbe se ci fosse del vero e proprio commercio di questa attività, ma il baratto visto come scandalo od evasione è altrettanto una stupidaggine! Se l'oggetto è nuovo il commerciante lo ha comunque comprato dal fornitore e non essendoci passaggio di valuta non c'è un valore aggiunto realmente quantificabile. Il baratto ha di bello che si può teoricamente scambiare una mela con un'auto se ad entrambi sembra proficuo ciò... poi mi sembra che i prodotti ad uncinetto vengano rivenduti dal cartolaio, pertanto (dando per scontato che non evada...) producono incassi e conseguente iva e tasse, come se fosse stato venduto direttamente lo zaino o magari di più...
Dal canto mio se avessi un orto cercherei davvero di coltivare qualcosa per me, anche non per risparmiare, ma per controllare la filiera e qualità di quello che mangio.
Ultimamente ho preso la passione alla panificazione casalinga, secondo il suo ragionamento da anonimo, sto evadendo il fisco e/o danneggiando l'economia?
Lo faccio per passione e per risparmio, non credo che il mio fornaio, sapendolo, ne sarebbe deluso, è una persona appassionata del suo lavoro e comunque sa che il suo forno gli permette cotture che il mio si sogna, perciò non mi ha certo perso come cliente...
La signora riesce a fare tante cose perchè ci spende tempo e perchè ha un pezzo di terra che glielo permette, chi come me vive in paese in una casa senza balconi ha difficoltà a fare altrettanto.
Comunque decrescita felice è abituarsi all'idea che non si deve sprecare nulla e che ci si deve accontentare anche per dare ad altri l'uso di un bene, il cibo e l'acqua, che in troppe parti sono carenti mentre qui ne abusiamo.
Qualche consumista convinto come lei, mio caro anonimo, di certo non rovinerebbe la partita se anche continuasse a sprecare e sporcare il mondo.
Le auguro di potersi sempre permettere il tenore di vita che tanto strenuamente difende, dal canto mio la catalogo insieme a quanti, ieri sera al cenone, hanno pensato bene di liberare i loro tavoli mettendo il loro pattume sul nostro tavolo che ci siamo assentati un attimo per ballare una canzone, grazie e buon anno!
Ciao ho provato a fare il detersivo per il bucato, ma con solo mezzo litro d'acqua non esce nemmeno dalla bottiglia, ho aggiunto ancora un litro d'acqua, ma poi comunque nella vaschetta della lavatrice non si scioglie. hai qualche consiglio da darmi in proposito? Ciao Karen
Che fantasia...una pseudo illusione.......non ci si vive con 5 euro al giorno.....La bolletta dell'acqua,corrente,rifiuti...con che li paghi? Abiti in campagna...BELLO...ti fai costruire un pozzo per l'acqua,usi le lampade ad olio....e che altro....un bel orticello........STUPIDAGGINI.
Io sono senza lavoro da 2 anni e guarda caso vivo in campagna (da sempre) per risparmiare le ho provate TUTTE e ne stò ancora provando....un KG di pasta ormai costa dai 70 ai 90 cents e ci mangi per 3 giorni,uso acqua del rubineto,d'inverno mi scaldo casa con il Pellet (3 euro al giorno quando fà molto freddo) di corrente pago mediamente 45 euro a bimestre...cioè....sono più le tasse che il consumo.
PERPIACERE NON ILLUDIAMO LE PERSONE IN SERIA DIFFICOLTA' CON LE STUPIDAGGINI.
la pasta falla in casa. costa molto di meno e non ci vuole la laurea. abiti in campagna? vai a far legna e risparmi sul pellet. vuoi risparmiare sulla luce, vedi meno televisione e lavati le cose a mano invece che con la lavatrice. Se si vuole qualcosa si risparmia. Io per esempio non butto l'olio degli alimenti in barattolo... lo riuso per condirci la pasta. Certo non è il massimo ma sono disoccupata anche io e faccio quello che posso. Nessuno ti obbliga a condividere le scelte di questa signora, ma non sono stupidaggini quelle che dice. Lei si ingegna per risparmiare qualche euro... e il mare, si sa è fatto di gocce.
Bravissima!! noi che lo facciamo ci capiamo ,,gli altri si sbrodolano addosso ...
Salve a tutti. Bella, bellissima idea quella di "vivere in 5 con 5 € al giorno"; ma non so a voi, a me fa rabbia sapere che noi (almeno la maggior parte) dovremmo vivere così, quando qualcun'altro vive alle nostre spalle da solo con 1.000 € al giorno e più! Comunque a Stefania che non mi sembra una "sprovveduta di campagna"; e' venuta una bella idea quando per motivi diversi si è vista costretta a vivere in 5 con 5 € al giorno, infatti ha fatto subito il libro che guarda caso non lo ha messo in vendita a 5 €, e a seguire ha cominciato a frequentare salotti di benestanti fino ad arrivare in televisione. Oggi, non penso che Stefania e la sua famiglia (gruppo di 5 persone), vivano più con 5 € al giorno. Rimane il fatto che i consigli del libro soprattutto per le giovani e le giovanissime sono molto utili e si posso prendere molti spunti. Ma non abbia la presunzione di insegnarci a vivere con 1 € al giorno a persona, che se la notizia si diffonde i politici ci riducono le pensioni a 30 € al mese!
ciao... e molto più vero ciò che hai scritto tu, che ciò che racconta il libro
brava stefi to visto alla tv ,su rai3 mi sei piaciuta x la tua iniziativa di vivere con 5.00euro al giorno
e la tua disponibilita e la voglia di aver creato un lavoro , e libera di fare quello che vuoi ,hai inventato l
la tua liberta che e molto prezziosa ,e insegnare a i tuoi bimbi di amare la natura che molto bella ,mentre gli altri la distrugge ,e inquinano bravaìììììììììììììì ti ammiro
Sono convinta che ognuno di noi debba trovare la sua strada...ma a volte la vita ti cambia le carte in tavola e volente o nolente dobbiamo, soprattutto in un momento di crisi come questo, rimboccarci le maniche. tirar fuori dal cilindro le nostre capacita' nascoste...avendo un part time stavo bene prima della crisi..tanti straordinari...adesso le mie misere 18 ore con turni vari...mai un orario fisso ..casa figli marito spesa cani gatti...tutto da gestire perlopiu' da me.. e allora pane fatto in casa, yogurth fatto in casa... pasta all uovo fatta in casa sgrassatore fatto in casa..mano a mano che scopro,grazie anche a mio marito, nuove cose da poter fare coi miei tempi e i miei spazi ( non ho un orto, solo 4 vasi in balcone), e questa persona fa per me ..idee nuove da copiare..grazie con tutto il cuore!!!!! Nike
da quattro anni faccio la pasta del pane in casa, lo yogurth in casa , ogni tanto preparo il detersivo in casa...purtroppo non so fare maglia ed uncinetto...l orto per me sono quattro vasi che ho sul balcone ...se avessi spazio ne metterei di piu'..vorrei avere le galline ovaiole per avere uova fresche...non per mangiare le galline...sto cercando di reimparare le cose di una volta...c 'e' un analfabetismo impressionante verso tante cose che per i nostri nonni erano scontate...vorrei saper riconoscere le erbe nei campi..come vedo fare a certe signore anziane che col grembiule e il sacchetto vanno a raccogliere erbe selvatiche...non solo ortiche...e' bello rimparare a vivere nella natura...grazie a tutte le persone che danno un apporto di idee nuove per tutto questo..nike
Salve,
il suo libro sembra molto interessante e penso che lo leggero!
....Però una critica: il libro, a mio modesto parere, dovrebbe costare 5 euro, altrimenti lo slogan non ha senso.
Grazie
Le invio i Più Cordiali Saluti
Maria
Esempi positivi. Fare e non solo parlare. Persone come Stefania sono solo un'altra delle tante opportunità che ognuno di noi può cogliere per crescere guardando le cose da nuovi punti di vista. Ringrazio di cuore Stefania per il suo contributo nell'aiutare la terra a rimanere più pulita (così come il rapporto tra gli uomini).
M.
Avendo letto l'articolo e poi i commenti mi stupisce come il tono del primo, dell'articolo, sia estremamente dolce, rispetto ai commenti che trovo molto nervosi, per non dire violenti. La signora ci racconta semplicemente una scelta di vita senza "ditino alzato", senza dire "io l'ho fatto e voi non ne siete capaci", ma per molti di noi è come se l'avesse fatto. Credo che sia perché, in fondo, in tanti conduciamo vite che non vorremmo, perché questo sistema "produci, consuma, crepa" ci ha messo fuori gioco, perché siamo come Charlot negli ingranaggi della macchina. Vero è che molto spesso nei commenti ci si arrabbia così, "tanto per", ma stavolta mi sembra rifletta proprio un fastidio verso chi tenta di riappropriarsi di una vita "slow" rispetto a una vita "a tutta velocità" che, per quanto possiamo convincerci, non ci appartiene naturalmente. E allora giù alla signora! "E allora io, senza orto? Che faccio? mangio i mattoni? La poliomelite! Poveri figli!".
Pensiamo ai nostri, di figli.
Signora... forza!
Augusto
Augusto ,hai centrato il punto ,,io anzi cerco di condividere quello che faccio evitando magari di fare gli errori che ho fatto io strada facendo ,tutto qui non dico a nessuno di fare la vita che faccio ,ci mancherebbe questa è la Mia vita nulla di più condivido e basta ,,ma molte persone vomitano il loro malesse addosso ad altri per cercare di stare meglio. Io ho un orto perchè in casa abbiamo fatto delle scelte , anzichè andare in ferie 2 volte l'anno anzichè andare a cena fuori , anzichè pagare una baby sitter abbiamo pensato di investire in 30 anni di mutuo per acquistare e ristrutturare la nostra casa con il terreno per l'orto , e per crescere i nostri figli senza delegare altri ,tutto qui ,,semplicemente come facevano le famiglie di un tempo ,non faccio cose strane ,,,un tempo vivevano tutti in questo modo ,ma non avevano il pc o la macchina ....Il titolo del libro l'ha scelto la casa editrice io mi sono opposta fino all'ultimo giorno ma non ho avuto pootere decisionale ,il contenuto però l'ho potuto scegliere il al 100%, ma non ho mai nemmeno pensato di dire ad altri vivete come me ,,io dico solo che a me queste pratiche sono servite e mi servono tutt'ora ,,purtroppo noto invidia ,solo perchè sono stata fortunata ad essere contattata da un editore ,oppure perchè mi si fà un'intervista ,,,sono opportunità che la vita mi ha dato ,non faccio nulla di male a condividere ...grazie di avere capito e sopratutto di essersi informato ,,grazie
:D:D:D ca...pero quanto invidia al mondo, scommetto che l'autrice del libro, donna da stimare per la sue grandi capacità inventive e di riciclo, riuscirebbe a trovare un modo intellligente per riciclare anche tanta deficienza umana, ovvero mancanza che rende qlco. inadeguato alle funzioni che deve espletare o al fine per cui è stato creato, sarebbe proprio un bel risparmio energetico, visto le numerose risposte da parte di illuminati e illuminanti!!!!
Ed ora vado subito a leggermi i suoi consigli :D:D:D
I N V I D I O S I I I :D
Marcella ...mi sono spanciata dalle risate ,,,,grazie mille!!!!! spero che i consigli ti siano di aiuto!!ciao stefy
ma per favore! che populismo...
Certo se lei ha un pc e una onnessione a internet è perchè qualcun altro ha preferito lavorare per fornire i servizi che utilizza. Che poi cosa intende x vivere in 5 x 5 euro? Sinceramente mi riesce dificile crederci e se fosse vero provo pietà per i suo poveri figli che rinunciano a tante cose. Comunque ognuno faccia ciò che crede ma non si metta sul piedistallo. Chi disprezza il progresso è solo un ipocrita. La cosa grave è che c'è anche chi va dietro a queste cazzate e si compra libri cosí.
Cosmic, Per la prima frase da te scritta ti sei aggiudicato il mio dissenso piu' totale...
SI, sicuramente se lei ha un pc e una connessione qualcuno ha lavorato...ma se tu non fossi chiuso/a come una cozza avresti intuito ache anche lei lavora,...come tutti noi...forse di piu' ma sopratuto in modo diverso, con obiettivi diversi dal solo GUADAGNO COSI? POSSO COMPRARE...
Lei il pc probabilmente lo ha recuperato come daltronde faccio cio per conto di molte famiglie numerose...magari internet lo condivide con altri e, anche se il 5 x 5 e' un modo per "vendere l'idea" io, che vivo in questo modo e con uno stile di vita simile a quello della signora posso dirti che NON siamo cosi' distanti dai 5 x 5 (noi siamo in 6) e a me i miei 4 bimbi (e quindi anche quelli della signora) NON FANNO PIETA' NE PENA, non credo che i figli della signora siano POVERI ..ma provo pena per i tuoi figli , se ne hai, che hanno a che fare con chi come te trasmette questi ideali di povertà e ricchezza basati sul solo valore del denaro e non sul valore del saper fare, del conoscere, dell'apprezzare.
Chi disprezza il progresso e' ipocrita, chi vive per servirlo e' un idiota. Chi sfrutta cio' che ci e' donato , il progresso, le diversità delle persone, i vecchi mestieri, i buoni consigli e perchè no anche gli invidiosi di turno ... ecco quella persona cresce, gli altri sopravvivono...
Esticazzi!! La signora somiglia a quelli che rifiutano le vaccinazioni abusando del fatto che in una comunità vaccinata a tappeto, i non vaccinati fino al 15% del totale godono di una c.d. "vaccinazione indotta" ma se il comportamento prendesse piede saremmo nuovamente invasi dagli storpi per poliomelite senza contare l' aumento esponenziale delle croci nei cimiteri. Se nessuno più lavora, produce, guadagna irregimentato nel pagamento delle tasse e dei contributi previdenziali ed assistenziali che servono oltre che per sostenere i non autosufficienti handicap, per età etc. ANCHE per contribuire alle famiglie a basso reddito e più figli. Sarei curioso di sapere se la signora prende sussidi di qualche tipo da comune, regione, provincia, comunità montana, parrocchia etc. se paga i farmaci e la diagnostica clinica oppure la famiglia è esentata per reddito, hanno bonus vari sulle utenze, acqua, luce, gas o telefono, prendono contributi a fondo perduto da quelle strane leggi regionali semisconosciute che foraggiano chi ripristina terre incolte e così via. Con cosa la paga la tassa sulla televisione che non risparmia neanche i morti, accettano i centrini in pagamento? La lista è lunga. Se tutti facessero così torneremmo al feudalesimo con pochi signorotti ed una massa di servi della gleba non solo senza diritti ma senza neanche un anagrafe che ne certifichi l' esistenza.
è sempre la stessa storia!!
" Come fare i soldi in tempi di crisi? Semplice basta scrivere un manuale su come fare i soldi in tempo di crisi.....
che c'è... invidioso di non averla avuta te questa idea?
peccato che questo non si a un manuale per far soldi...bravo..hai capito tutto!
A chi interessa approfondire l'argomento su questo sito trovate gratis un corposo estratto de "La Descrescit felice" di Pallante... http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/libri/
L'autrice del libro credo che dimentichi di dire che, con il suo stile di vita, evita di pagare le tasse allo stato per la sua attività economica.
Per esempio, se dovesse pagare le tasse sulla vendita dei centrini che baratta con il cartolaio, dubito riuscirebbe a fare uno scambio vantaggioso.
non è un rimprovero morale, ma una semplice constatazione.
Il punto è che il carico di tasse e regolamenti che grava su chi lavora e produce è tale per cui si nega totalmente il vantaggio che deriva dalla specializzazione e dalla divisione del lavoro.
Un medico trova più vantaggioso prendersi un giorno di ferie in più per imbiancare i muri di casa sua che pagare un imbianchino professionista per farlo. Questo avviene perché lo stato costringe l'imbianchino ad avere dei costi enormi e sproporzionati al lavoro eseguito e al reddito effettivo guadagnato. E lo stesso è vero per il medico.
Alla fine, se si vuole pagare le tasse e rispettare i regolamenti, il medico non può permettersi di assumere l'imbianchino e l'imbianchino non può permettersi di assumere il medico.
Questo è il servizio che vi offre lo stato. Il resto sono briciole.
"Vivere in 5 con 5 euro al giorno"?? Si: avendo un orto per sfamare la famiglia! Altrimenti con quei 5€ ti viene un pasto solo al giorno.
"Decrescita felice" è un modo per dire "non arrivo a fine mese" credendo di avere disponibilità economica volontariamente non utilizzata.
L'idea che sia facile trasferirsi dalla città alla campagna e istintivo diventare contadini esperti, il tutto in tempi brevi denota ritardi mentali e scollegamento dalla realtà.
egregio sig. Federico..
Io credo che il ritardato mentale possa essere evitato in un confronto civile ed in una discussone apparentemente innoua e distensiva come questa.
Non so se lei abbia problemi con chi prende strade e' fa scelte diverse dalla sua ma le posso assicurare che ho sulla mia pelle sperimentato il cambio da una vita dedita con ginuflessa passione e totale riverenza al lavoro / carriera e vissuta in continuo pendolarismo verso la citta spremiumani ad una totalemente distaccata da questi valori rivelatisi delle colossali sole e
IN DUE ANNI
il sottoscritto ha autoprodotto buona parte del suo fabbisogno e tramite lo scambio tra persone e il contatto umano tra simili creato una piccola realtà intorno alla mia famiglia tale per cui ad oggi posso ritenermi "in decresita felice", arrivo a fine mese, vivo in campagna, amo la mia vita e la consiglio a chiunque... do cio' che serve e forse anche di piu' ai miei piccoli e quasi provo tenerezza / pena per i fessi in carriera che , prima o poi verranno presi accartocciati e buttati via come e' successo a me... e ad altri mille che conosco...
Detto questo io non sono e non mi sento scollegato dalla realtà ma cerco di tenere le distanze da cio' che..."non fa per me"
Rispetto le scelte della,signora ma chiederei altrettanto rispetto per chi fa scelte di vita diverse senza bollare sitematicamente tutto come bieco consumismo o schiavitú del sistema.
Una poccola annotazione generale. La signora puó vivere felicemente anche perché intorno c'é un sistema che genera tanta ricchezza e perció paga tante tasse. Senza quel sistema la scuola sarebbe quella di cento anni fa, l'assistenza sanitaria sarebbe prepenicillina e le donne incinte lavorerebbero fino al giorno del parto riprendendo dopo una settimana. E sul tema previdenziale dovremmo ricordarci che quando si viveva secondo i dettami della decrescita felice, si lavorava fino in punto di morte.
la signora puo' vivere felicemente non per le tasse pagate da altri ma perche' ha preso quella strada...le nostre tasse non finanziano il nostro benessere ma il bunga bunga e i vari pranzi ad ostriche dei parassiti governatori (dstra sinistra centro...nessuno escluso) per cui e' solo un modo di vedere la vita... e non e' l'unico
la decrescita esiste in città in campagna e si puo' reinventare GUARDANDOSI INTORNO CON OCCHI NUOVI...
Io ti auguro di riuscire un giornoa da ccorgerti della tua possibilità di decrescita perchè e' un modo per acquistare benessere... detto questo...nessuno vuol bollare qualcunaltro ...
L'ultima frase mi fa capire che non siamo allineati
SI
Se cio' che fai lo vivi come lavoro... allora "..:sul tema previdenziale dovremmo ricordarci che quando si viveva secondo i dettami della decrescita felice, si lavorava fino in punto di morte."
Se pero' cio' che fai sono i gesti di tutti i giorni
e nei gesti di tutti i giorni c'e' il tuo orto, la tua serra... il tuo nonnetto da accudire i tuoi piccoli da istruire..bhe allora cambierei la frase in "..secondo i dettami della decrescita felice, si viveva fino in punto di morte"...
La decrescita felice...Non se ne può più di ste s********
Ciao a tutti, ancora non ho letto il libro perchè ne sono venuta a conoscenza da poco e nelle librerie della mia città, devastata dal terremoto dell'emilia che ha caratterizzato questa parte dell'anno, non è ancora uscito. Ho 40 anni, sono mamma anche io di 3 bambini...vivevamo discretamente fini a quel famoso 29 maggio giorno in cui la mia mirandola è caduta in ginocchio davanti alla forza disumana del terremoto. Mio marito Marco adesso è disoccupato perchè aveva con la sua ditta (per il momento i titolari non parlano di ripresa dell'attività) un contratto a termine e scaduto il quale non gli è stato rinnovato. Io sono segretaria in una ditta metalmeccanica. Stiamo andando avanti con uno stipendio
solo. Ho letto del libro di Stefania su una rivista e ho pensato al fatto che dovrandosi in certe situazioni la determinazione e la forza di volontà devono avere la supremazia...anche io mi dovrò ritrovare a fare determinate scelte e il fatto che altre persone come Stefania si siano trovate prima di me in queste situazioni e possano dare consigli ad altri, mi fan ben sperare a tirare avanti in questa società condizionata dal sistema. Anche io non ho un orto o un giardino ma ho imparato a dedicare più tempo a i lavori casalinghi. In questo tempo ho preparato diversi vasetti di marmellata (certo con frutta presa dal contadino ma ho risparmiato sul prezzo di vendita dei vasetti già pronti al supermercato) e tanta passata di pomodoro (stesso discorso della frutta). Preparo più torte con le quali i miei figli ed io facciamo colazione e merenda ( altro che merendine già confezionate). E ribadisco...lavoro ( quindi ho poco tempo a disposizione ma riesco a trovarlo) , mio marito è disoccupato.. non ho orto nè giardino ma non mangio mattoni. Ho tanta buona volontà e curiosità di leggere il libro di Stefania. Barbara
Certo, luoghi di "aggregazione seppure più semplici" si trovano anche in campagna... Però provate voi a mandare i figli a studiare in un Conservatorio (tanto per fare uno tra i molti esempi) e stare fuori da una città...decidi di vedere un museo o di andare a una mostra...
Credo che cultura non sia leggere tanti libri, la cultura è "frequentarla" con una certa costanza. Poi ognuno può intenderla come meglio crede, ma non venite a raccontarmi fregnacce che sia "la stessa cosa".
Certo con molto impegno personale si può anche fare molto in un ambiente bucolico, ma dovendo badare a orto e frutteto alzandosi alle sei, dubito che se ne abbia il tempo e la voglia.
Credo che sia opportuno avere rispetto per le scelte altrui ma altrettanta consapevolezza che ciò che appare giusto a me non è detto che sia giusto o fattibile ad altri
Tutto bello e vero, io stessa anni fa alla nascita del primo figlio ho lasciato il lavoro, considerando che rimanere a casa si potesse tradurre anche in un relativo risparmio economico.
Però credo che per onestà sarebbe meglio scrivere un libro di consigli generali, perchè chi non dispone di orto e frutteto non può certo pensare di nutrire una famiglia, e a quelli che blaterano sostenendo che noi cittadini possiamo venderci la casa e trasferirci in campagna vorrei ricordare che persone come mio marito il lavoro lo trovano qui e non in campagna.
Tacendo poi del fatto che abbandonare la città è bello e poetico, a patto però di di rinunciare anche a quello che la città, in termini di cultura ed istruzione può offrire. Immagino che non ha tutti questo può interessare, ma a me francamente si, da che mondo è mondo la cultura l'hanno prodotta le città, se dobbiamo tornare tutti a zappare l'orto e fare il baratto torniamo all'età del bronzo (per essere ottimisti).
Diciamo "io posso vivere con 5 euro al giorno", altri evidentemente no.
Vorrei anche suggerire una riflessione ulteriore: i miei figli non hanno nè zaini dei Gormiti nè playstation o altro, perchè trovo che le mie scelte di vita debbano essere anche scelte educative per i mie figli che vorrei crescessero consapevoli che determinate scelte hanno determinate conseguenze.
Rispondendo ad anonimo, non credo nel semplicismo dell'equazione "città = cultura" "campagna = disadattamento". I bambini vanno a scuola anche in campagna. I libri si possono leggere anche in campagna. Internet arriva anche in campagna. Gli amici e i punti di incontro, seppur molto più semplici, esistono anche in campagna. Poi, certo, dipende da che concetto abbiamo di cultura!
Tutto bello e vero, io stessa anni fa alla nascita del primo figlio ho lasciato il lavoro, considerando che rimanere a casa si potesse tradurre anche in un relativo risparmio economico.
Però credo che per onestà sarebbe meglio scrivere un libro di consigli generali, perchè chi non dispone di orto e frutteto non può certo pensare di nutrire una famiglia, e a quelli che blaterano sostenendo che noi cittadini possiamo venderci la casa e trasferirci in campagna vorrei ricordare che persone come mio marito il lavoro lo trovano qui e non in campagna.
Tacendo poi del fatto che abbandonare la città è bello e poetico, a patto però di di rinunciare anche a quello che la città, in termini di cultura ed istruzione può offrire. Immagino che non ha tutti questo può interessare, ma a me francamente si, da che mondo è mondo la cultura l'hanno prodotta le città, se dobbiamo tornare tutti a zappare l'orto e fare il baratto torniamo all'età del bronzo (per essere ottimisti).
Mmmh, l'istruzione, quella buona, vuole che la "a" preposizione si scriva senza "h" davanti, quello è il verbo avere...
certo che se poi il livello della discussione diventano gli errori di battitura direi che siamo ad uno standard un po' (nota bene, po' non pò), bassino della discussione; da cui si vede che chi non ha argomenti si appiglia alle sciocchezze. Non mi pare che stiamo qui a scrivere trattati sui massimi sistemi.
In tutte le cose non è importante ciò che si fà o subisce, ma i MOTIVI con cui le viviamo, per cui se riusciamo a cambiare i motivi avremo cambiato la nostra vita.
la Stefania non ha fatto altro che cambiare i suoi "motivi" di ciò che era scritto che avrebbe dovuto vivere, e così facendo lo stà vivendo con gioia, altrimenti lo avrebbe solo potuto subire con sofferenza.
per cui.. complimenti. :-) ...
stupende le tue parole,,caspita ...davvero bellissime!!!
Tutto ciò che consente di economizzare in tempo di crisi e ben accetto, ma non ci prendiamo in giro: il costo sociale di questo stile di vita è enormemente superiore. I 5 euro non includono certo i servizi pubblici (la scuola per i figli, il medico, le strade, etc.) di cui la famiglia bresciana può usufruire perché altri pagano il conto anche a costo di beccarsi lo smog cittadino. Così come la ragionevole certezza che si accenda la luce premendo l'interruttore, la presunzione di poter trovare una farmacia aperta non troppo lontano da casa o dei supermercati forniti di beni di consumo aperti ogni giorno derivano fondamentalmente dal fatto di far parte di un'economia capitalista (nell'accezione economica del termine) e non appartenere ad un sistema di baratto.
schiavi del sistema!!
beh, in fondo anche i miei genitori hanno cresciuto 3 figli con una paga da operaio. Certo vivevamo in affitto, ma ci siamo laureati tutti e 3. E così è cresciuta tutta una generazione, la maggioranza di chi è nato negli anni '70 almeno. Solo che ecco, ci siamo un po' dimenticati che da bambini giocavamo sulla strada tutta l'estate perché c'erano sempre bambini che non andavano in vacanza mai. Poi siamo cresciuti e ci siamo dimenticati da dove veniamo. Un po' mi sa è anche questa la colpa del fatto che stiamo come stiamo...
Sinceramente non capisco tutta l'acredine di molti commenti: l'autrice non sta obbligando nessuno a seguire il suo esempio, sta solo proponendo un ALTRO possibile modo di vivere. Fortunamente ognuno ha la possibilità, se lo desidera e ha iniziativa, di trovare la sua via... Grazie quindi all'autrice per averci offerto un altro punto di vista!
GRAZIE PAOLA .....SANTE PAROLE!!!
Anonimo mentre scrivi qua sopra con l' altra mano togli il verucchio alle viti??
Vieni a casa mia qualche anno poi vedrai che ti passa la voglia di lavorare la terra.
quanta gente senza fantasia!! siete prodotti proprio di questo sistema, dal quale adesso venite tritati. Brava Stefania!
lucy , con tutto il rispetto, credi di essere fuori da questo sistema? credi che chi non è peace&love sia un' anima persa nelle grinfie del mostro chiamato business? forse ci sono dei compromessi che ti permettono di vivere in modo dignitoso senza per forza dover radicalizzare certe posizioni..o no?
Ha ragione il primo commentatore il titolo deve essere cambiato in "vivere in 5 con 5 euro, un orto e un frutteto" scartando così la maggior parte della popolazione italiana che e' impossibilitata ad avere un orto e un frutteto, do io un consiglio alla signora, con parte degli scarti dell'orto e il frutteto ci potrebbe campare anche qualche pollo che fatto arrosto e' buonissimo...
Questo 'nuovo stile di vita' i mei nonni lo hanno già sperimentato, e non avrebbero avuto il tempo per scrivere blog o leggere libri...
Poi vivere con 5 euro al giorno, magari spippolando su un pc costruito dove la manodopera costa meno di zero....mah, certe cose vorrei vederle fino in fondo.
Caro Alessandro ti invito a casa mia cosi vedi quando spippolo nel web....
La vorrei vedere fino in fondo questa cosa...io vivo in campagna, i miei nonni sono nati e hanno da sempre vissuto lavorando la terra e arrangiandosi.. (in toscana si dice : del maiale non si butta via niente), ma non avrebbero mai avuto tempo nè per leggere libri nè per scrivere blog.
Vivere con 5 euro al giorno, spippolando su un pc costrutio in un paese dove la manodopera vale meno delle zanzare...mah..
La vorrei vedere fino in fondo questa cosa...io vivo in campagna, i miei nonni hanno sin da bambini vissuto in pieno contatto con la 'natura', ma non avevano nè tempo per scrivere blog o leggere libri...
Vivere con cinque euro al giorno, scrivendo su un pc costruito dove la manodopera vale meno delle zanzare...mah
, , , E tutte le ore impegnate quelle quanto costano ? E la fatica fisica non ha 1 prezzo ? E poi NON tutti hanno 37 anni . . . c'è anche chi ne ha qualcuno in più e non è in grado di zappare la terra . . . Ma andiamo . . . buttare fumo negli occhi è facile . . . la realtà è ben diversa . . . Se devi comprare un medicinale da banco che con i bambini può capitare come la mettiamo ? Facciamo in casa anche quello ? Addio 5 eu oggi NON si mangia ! ! !
ma io non ho mai detto a nessuno di fare quello che faccio!!!!
... cavoli, ma ma ma... come si fa a rinunciare ad una bella bistecca ogni tanto...? Cmq... tanto di cappello!!!
seguo con molto interesse questo tipo di nuove risposte alla crisi. vivo da quasi 30anni in campagna, ho sempre fatto l'orto, ma ho anche un lavoro al di fuori che spesso diventano due.
il limite per questo stile di vita è la metratura di terra cui si può disporre, la mia è di solo mille metri e quindi a parte ricavarne il 50% circa del fabbisogno famigliare mio di mia madre, mia sorella e qualche regalo che facciamo ogni tanto non si riesce a fare oltre. per chi vive in città senza mangiarsi il mattone uno semplicemente lo può vendere per acquistare terra e casa fuori, ma spesso voi cittadini siete più duri dei vostri mattoni e quindi non vi resta altro che un superfluo scetticismo da salotto, buono per quando state in compagnia....
Scusate ma non ho capito la logica di farsi tutto in casa per risparmiare e poi andare fuori budget con l'energia che consumi per produrti il detersivo con la cera d'api. E poi se tutti i poveracci avessero un'orto e un frutteto si metterebbero anche loro a scrivere libri sul risparmio. Che qualcuno dia consigli veri a gente vera inchiodata nel consumismo metropolitano.
Uno splendido esempio di iniziativa in spirito italiano vecchia maniera... arrangiarsi con ciò che si ha... lei ha cominciato così e da lì è anche nato un libro ed un ulteriore modo di pagare il mutuo. Complimenti all'autrice!
Ammiro tantissimo questa signora che è "ritornata" ad uno stile di vita "più human"..... ovvio che la signora parla più che altro delle "esigenze commutabili" quali il modo di mangiare o di comprare le cosine per i bimbi.
Lei con "..........5 € algiorno" credo che intenda questo;in effetti razionalizzando ed eliminado il superfluo(vacanze,ferie,viaggi,cellulari all'ultima moda in modo maniacale,auto all'ultimo grido,vestiti firmati etc etc etc - che credetemi oggi è almeno l'80% delle nostre esigenze,si riesce a vivere)".
Ovvio che la signora penso non si riferisca al mutuo trentennale.... lì necessariamente bisogna lavorare .
si Andrea ...hai capito benissimo ,ma lo ripeto ovunque quello che hai dedotto tu ,,,,grazie di avere capito il senso credimi non è da tutti!!grazie stefania ciao
Siete tutti invidiosi...
Eh, cosa non ci si inventa per non lavorare
E se io non ho un orto e un frutteto? Che faccio, mi mangio i mattoni? Vado dall'ortolano con dei ricami all'uncinetto?
a parte che potresti sempre cambiare vita vendendo la casa di città e trasferendoti in campagna, ma non è una cosa per tutti, lo capisco.
potresti però mettere delle ciabatte con interruttore a tutti gli elettrodomestici chiudendo tutto prima di andare a letto o quando parti risparmiando qualche centinaia di euro all'anno. le lavatrici non è più vero che costano meno la notte per via del solare che oggi è impiegato dalle società elettriche.
se non ce l'hai sostituisci gli infissi con quelli di ultima generazione magari in pvc. puoi in oltre fare un cappotto termico delle mura raccogliendo polistirolo espanso che molti buttano se gli avanza o dai grandi magazzini che lo usano per imballaggio, io l'ho fatto e ti assicuro che con un pò di tempo e pazienza si ottengono ottimi risultati.
io ho ristrutturato 80 mq di casa con 25mila euro invece dei canonici 1000 euro a metro quadrato, ovvio che molte cose me le sono fatto da solo.
Che fantasia.
cambia casa
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