Infografica

Lo stipendio da record dei parlamentari italiani

A cura di Alberto Crepaldi e Carlo Manzo

«I vincoli della legge, l’eterogeneità delle situazioni e le difficoltà nella raccolta dati non hanno consentito di produrre i risultati attesi». Così rimette il proprio mandato al governo la commissione Giovannini, che doveva studiare le retribuzioni di parlamentari e amministratori italiani e raffrontarla a quella degli omologhi europei. Ecco, nella nostra infografica, il confronto tra gli stipendi degli eletti in Italia e all’estero.

Commenti

Ciao a tutti! Avrei la soluzione ai problemi della nostra "povera" Nazione! Dal punto di vista finanziario, azzererei il deficit nel seguente modo: 1) Spoglierei di tutti i loro(?) beni (nostri beni), tutti i parlamentari e senatori italiani degli ultimi 30 anni, gli sequestrerei ville, case, appartamenti, barche, auto, tutto ma proprio tutto e azzererei i loro conti in banca e, se sono abbastanza giovani, li manderei a lavorare con un normale stipendio se invece sono vecchi, gli darei una pensione di non più di 2000 euro. 2) Eliminerei una serie di ministeri inutili che hanno il solo scopo di mantenere una serie di impiegati, segretari e sottosegretari con stipendi esagerati. 3) Abolirei l'esercito attuale e gli sprechi che crea, (missioniin Afghanistan, nel Kosovo eccetera, buoni solo per ingrassare i soldati e i loro superiori) facendo un esercito di giovani tra i 18 e i 25 anni da chiamare 3 mesi l'anno per fargli fare tutte le esercitazioni e preparali adeguatamente per eventuali guerre e nei restanti 9 mesi, lavorerebbero come tutti gli altri. 4) Abolirei tutti i comuni sotto i 5000 abitanti, accorpandoli tra loro, eliminerei le province e toglierei l'autonomia ad alcune regioni dove vige la delinquenza, la malavita. 5) Rimpatrierei tutti gli extracomunitari che bivaccano su tutto il territorio nazionale e imporrei ai cinesi un dazio per il quale sarebbero costretti non a rivedere i loro prezzi ma addirittura di ritornare in Cina. 6) Farei uscire l'Italia dall'euro e rilancerei non l'industria e la grande impresa ma l'artigianato, l'agricoltura, l'allevamento la piccola e la media impresa e il turismo e abbaterei tutti questi grandi centri commerciali esistenti che, non hanno fatto altro che distruggere la piccola impresa appunto, svuotando totalmente le città. Queste sono alcune cose che farei, dite che è dittatura? Qual'è la differenza con l'attuale situazione? Alla prossima!

Certo,non sono solo questi i problemi dell'Italia,non Le sembra "VERGOGNOSO "per non dire un'altra parola,nei confronti di un operaio / pensionato
che guadagnano € 1.200 / al mese, e meno di € 500 /al mese ,anche loro sarebbero molto felici, di poter guadagnare oltre € 60.000 /anno,anzi tutti
dovrebbero guadagnare così tanto,perchè nò?
Una domanda,ma Lei è un Parlamentare? Ho l'impressione che Lei sia male informato,si riguardi le tabelle ( QUELLE SERIE ),di quanto guadagnano
i parlamentari in Europa..

A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE

ogni pensiero è libero ( italo 43 )

Il Capo dello Stato, che così prontamente ed efficacemente e' intervenuto nella nomina del nuovo Presidente del Consiglo, con il fine di "salvare l'Italia" potrebbe intervenire con pari sollecitudine per favorire la riduzione del costo della politica, con il fine di "salvare la politica italiana". Il rischio e' che gli elettori, disgustati dal comportamento della "Casta" si allontanino sempre piu' dalla politica. L'alternativa sarebbe quella che gli elettori si astenessero dal partecipare alle elezioni fino a quando non saranno ridotti il numero dei parlamenteri ed i loro emolumenti.

Il Capo dello Stato, che così prontamente ed efficacemente e' intervenuto nella nomina del nuovo Presidente del Consiglo, con il fine di "salvare l'Italia" potrebbe intervenire con pari sollecitudine per favorire la riduzione del costo della politica, con il fine di "salvare la politica italiana". Il rischio e' che gli elettori, disgustati dal comportamento della "Casta" si allontanino sempre piu' dalla politica. L'alternativa sarebbe quella che gli elettori si astenessero dal partecipare alle elezioni fino a quando non saranno ridotti il numero dei parlamenteri ed i loro emolumenti.

Il parlamentare italiano percepisce il doppio perchè in Italia è più alto il carico tributario? Ma 'sto carico lo hanno fissato Babbo Natale in combutta con la Befana o gli stessi parlamentari con le loro leggi? E grazie a 'sto maggiore carico voluto dagli onorevoli parlamentari in Italia si creano migliori strutture che in Francia, Germania e si garantiscono mnore disoccupazione giovanile , minori rincari nei supermercati, minore camorra, mafia, 'ndrangheta, Sacra Corona unita,minore evasione fiscale, minore corruzione politica che nel resto dell'Europa ? Cioè grazie ai nostri parlamentari lo stivale è il paese di Bengodi e le decine di migliaia di ns. connazionali che si trasferiscono all'estero sono masochisti e lasciano l'Italia perchè qui si guadagna troppo e loro anelano alla povertà all'estero perchè vogliono diventare poveretti come San Francesco ?

Caro mattiaq, i numeri che citiamo sono il risultato di una accurata indagine condotta Parlamento per Parlamento. Naturalmente gli importi delle indennità non possono che essere lordi, visto che l'entità delle imposte che pesa sul reddito dei parlamentari -che sono contribuenti come tutti noi - varia in tutta evidenza in relazione al reddito complessivo dichiarato.

Mi rendo conto che sia un argomento di moda, ma mi sembra che stia diventando un po' abusato..
Non sono per nulla convinto che questo sia "il problema", perlomeno non nei termini in cui viene rappresentato..
Qualcuno dovrebbe dire, per equità, che il carico tributario medio di una famiglia francese è circa la metà di quello italiano, come riportato spesso in tabelle comparative sul Sole24Ore..
Questo ha ovviamente un considerevole effetto sui compensi netti che percepisce un parlamentare.. oggi come oggi un italiano guadagna circa 5.200 euro al mese, cioè 62.000 euro l'anno, grosso modo equivalente al compenso netto francese (utilizzato solo al fine di esempio) e molto inferiore al compenso di un parlamentare europeo, che gode di trattamenti tributari molto agevolati.. 60.000 euro/anno sono lo stipendio netto di un qualsiasi dirigente di fascia media di qualsiasi azienda italiana.. è così scandaloso ?
Anche questo bisogna avere il coraggio di dire per onestà intellettuale..
Allo stesso tempo, ci sono dirigenti pubblici, direttori generali o di dipartimenti di ministeri, che guadagnano come 10 parlamentari (1,2 ml euro/anno), con pressochè i medesimi benefit..
Mi sa che se facciamo la somma di queste posizioni, i costi della politica impallidiscono all'istante..
Dimezziamo pure i compensi dei parlamentari, e dimezziamone pure il numero.. quanto si guadagna ? se la calcolatrice non mi inganna sono circa 30 ml/anno ? bella cifra per carità, ma sono questi i problemi dell'italia ?
Ma questi non sono argomenti molto graditi ahimè, perchè non ne parla quasi nessuno..

Visto che su questi numeri si è visto tutto e il contrario di tutto mi sembra fondamentale citare le fonti (che non vedo), specificare se gli importi sono da considerarsi lordi o netti, che tipo di spese devono essere coperte dall'indennità e quali invece sono rimborsate separatamente, nel caso di rimborsi se questi siano forfettari o a pie' di lista. Insomma, mi pare che anche qui (come d'altra parte su tutti i giornali che ho letto) si diano numeri buoni per giocarli al lotto.

Grazie Beppe per la condivisione dell'idea. C'è un vecchio detto che mi è stato inchiodato in testa da quando ho inziato a lavorare, una frase semplice, generalmente male accettata dagli interlocutori soprattutto quelli che sono a corto d'argomenti, o i tuttologi da salotto radicali benestanti inclusi. La frase guida è: misurare per conoscere e correggere.

Esempio di dialogo:

Mr X : questa situazione è insostenibile, siamo in recessione, le cose vanno male.

Io: vero,,,questa situazione rispetto a quale altra? 

MrX: lo dicono tutti, (tutti chi?), lo scrivono anche i giornali, (quali giornali?).

Io, tu:  (Per farsi odiare e chiudere la conversazione) : " Caro signore/a : quello che afferma è molto interessante per me. Sono certo che avrà ottime fonti d'informazione, qualche testo da suggerirmi, o  sito affidabile... può darmi, con comodo se crede, qualche riferimento dove potermi informare adeguatamente?.

A me succede nel 99 % dei casi di fare il vuoto pneumatico intorno a me. I Radicali Benestanti tacciono improvvisamente e cambiano discorso. Don Raffaele La Capria lo chiama "Concettualismo degradato di massa", io lo chiamo "Pressapochismo Degradato di massa".

Rischi: ti viene appiccicata l'etichetta di "intellettuale" o di "tipo strano". Il popolo dei Radical chic sospetta la cultura, il sapere utile , d'altra parte cosa ti aspetti da un popolo che ha bruciato Giordano Bruno e costretto all'esilio Galileo?. 

Purtroppo i numeri, quelli veri danno fastidio. Leggo oggi (24h)  che l'ISTAT non comunica i dati provvisori sul PIL. Non credo ci vogliano loro per dirci che siamo in recessione. Monti teme tensioni sociali? Grande scoperta! Le rivoluzioni sono nate quando la pressione fiscale è stata percepita come oppressione fiscale. Storia docet. A proposito di ISTAT, ti pare possibile che sia stata commissionata a loro una ricerca comparativa sui compensi degli altri stati ai propri amministratori? 

Ho aperto un  "Forum", nell'area Forum  de LK, a proposito di tasse, evasione eccetera. E' libero...attendo contributi.

Ciao

Ogni popolo ha il parlamento che si merita. Il popolo che non sa fare le percentuali si merita dei parlamentari che dicono che dovrebbero costare di piu'.

Concordo con Emilio! Il problema non è "quanto ci costano" ma "che cosa producono". Dare tanti soldi per un lavoro ben fatto va bene. Dare tanti soldi perché non facciano niente e anzi aiutino "gli amici" no.

Caro lettore, grazie delle tue precisazioni innanzitutto. Nel fare l'indagine comparativa, non si è potuto non assumere, come metro di confronto oggettivo, l'unico minimo comune denominatore disponibile, rappresentato appunto dall'indennità.

Negli altri paesi i rimborsi spese sono a pie' di lista e non forfettari e le spese per i collaboratori sono versate direttamente ai dipendenti con regolare contatto di assunzione. Da noi invece si incassano i soldi cash e poi si prendono degli stagisti che lavorano gratis o per quattro soldi; la differenza se la mette in saccoccia il parlamentare.

Aggiungiamoci che negli altri paesi si soldi per i collaboratori non vengono messi in mano ai parlamentari ma sono le istituzioni a versare direttamente lo stipendio alle persone con regolare contatto di assunzione e che i rimborsi spese non sono forfettari ma dietro presentazione di fatture e scontrini.

Scusate, ma come le calcolate le percentuali...?
Esempio: l'indennità della Svezia e del Regno Unito sono uguali, ma nel secondo caso la differenza è -100%, nel primo 100%, e il bello è che sono sbagliate entrambe!!! Infatti la distanza percentuale deve avere lo stesso segno di quella assoluta (se io dico che l'indennità X è -1000 euro rispetto alla Y, allora sarà anche -xx% rispetto all'indennità Y). La cosa interessante è che una percentuale del -100% equivale a una differenza dell'intero importo dell'indennità di partenza Y, cioè, nell'esempio, i parlamentari svedesi avrebbero una indennità del -100% solo se la loro indennità fosse pari a ZERO.

In formula: differenza % = (indennità estera - indennità italiana)/indennità italiana

NB: è necessario sottrarre l'indennità italiana da quella estera per ottenere il segno meno nei casi (praticamente tutti) in cui l'indennità italiana superi quella estera.

con tale formula, l'indennita svedese (e britannica), che è esattamente la metà di quella italiana, viene ad essere correttamente quantificata come -50% (in frase: "inferiore del 50% a quella italiana".

Buon lavoro.

Questa tabella, a mio parere, seppur formalmente corretta, è parziale. Prende in considerazione solo l'indennità. Invece le voci in busta del parlamentare sono tre, e in tutta Europa. All'indennità si aggiungono la diaria e i rimborsi spesa. In Francia, Inghilterra e Germania, e al Parlamento europeo, sommando diaria, rimborsi e spese per collaboratori, i parlamentari prendono molto più di quelli italiani. Capisco che l'obiettivo sia dimostrare che gli italiani sono più cattivi ma la notizia sarebbe bene darla completa.

Bello! Manca qualcosa, per capire e farci un "quadro". Capisco che i dai degli altri saranno difficili da trovare, MA, sono di sicuro interesse. e cioè:
Produttività ovvero ore lavorate su ore disponibili
Costo per ora di presenza/lavoro
Rendimento: numero leggi approvate su leggi/provvedimenti presentate
Frammentazione del "consenso", ovvero abbiamo 630 individui, frammentati in 17 partiti più gruppi, sottogruppi. Ogni tanto compaiono sigle mai viste. Il che rende problematica l'attività e favorisce i gruppi in qualche modo mercenari.
Giusto un suggerimento per capire e riflettere.

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