L’antipolitica ha più di mille anni, ma Grillo non lo sa
Carlo Lottieri
L’antipolitica non nasce con Beppe Grillo, o con l’Uomo Qualunque. Ma affonda le sue radici nell’ant
(Carlo Lottieri insegna Filosofia del diritto e Filosofia delle scienze sociali alla Facoltà di Teologia di Lugano)
Alle spalle dell’antipolitica – piaccia oppure no – c’è un importante tradizione di pensiero e ci sono biblioteche che meriterebbero maggiore attenzione. Con questo non si vuol dire che i “pirati” tedeschi o i grillini italiani ne siano consapevoli, ma solo che il successo che stanno ottenendo poggia su ragioni magari a loro oscure, ma che nei secoli passati furono esplorate a più riprese da grandi figure della vicenda umana.
Il rigetto della politica non è necessariamente espressione di una volontà di sottrarsi alla società. Furono certo antipolitici molti mistici ed eremiti, persuasi che il governo della città sia una tra le più vane tra le vanità umane. Ma in genere il rifiuto della politica esprime innanzi tutto un’altra idea di comunità, che accantoni il ricorso alla forza e dia spazio alle logiche del consenso, dello scambio, del dialogo. E non bisogna mai scordarsi che per Sant’Agostino il primo fondatore di una città, il primo costruttore di una polis, fu l’omicida Caino, e che a lungo ai cristiani è stato rimproverato di non avere “senso dello Stato”: in poche parole, di porre altrove – in un Altrove migliore – la ragione della loro esistenza.
Ma non c’è soltanto molta parte dell’esperienza cristiana a giustificare quel misto di indifferenza e disgusto per le istituzioni di governo che oggi pervade la nostra società. Basta leggere cosa nel 1986 scriveva il teorico libertario Murray Rothbard a proposito di uno degli uomini che più hanno segnato la civiltà cinese.
Per Lao Tse l’individuo e la sua felicità erano la chiave e il fine della società. Se le istituzioni sociali ostacolavano l’espansione della persona e la sua felicità, allora dovevano essere ridimensionate e perfino abolite. Per l’individualista Lao Tse il potere governativo – con «le sue norme perfino più numerose dei peli di un bue» – era un immorale oppressore dell’individuo ed «era da temersi più delle bestie feroci».
Quando si parla di antipolitica, allora, non è davvero il caso di ricordare ogni volta l’Uomo qualunque di Guglielmo Giannini, ma semmai di porre mente a quel testo formidabile della metà del sedicesimo che scrisse uno dei più raffinati poeti dell’epoca, Étienne de la Boétie (grande amico di Montaigne), che nel Contr’un – poi noto come Discorso sulla servitù volontaria e pubblicato in Italia da Liberilibri – ha espresso lo stupore senza limiti che un saggio avverte di fronte alla vista di uomini che comandano propri simili.
Esiste insomma nell’animo di tanti una mai sopita resistenza di fronte al ripetuto sforzo di “normalizzare” le relazioni di potere. Cambiano le culture, sorgono e crollano gli imperi, ma questo disamore per la violenza istituzionalizzata (editti, tributi, eserciti, spie) sembra periodicamente riemergere.
Quella americana, d’altra parte, è in larga misura una storia nutrita di antipolitica, se si considera che lo stesso Thomas Jefferson giunse ad affermare che il miglior governo è quello che governa meno, e che dopo di lui David Henry Thoreau – destinato a esercitare un’influenza rilevante su Gandhi – ne trarrà la conseguenza che il migliore tra tutti è dunque quello che non governa affatto.
Sempre in questa tradizione, Lysander Spooner non soltanto considerava nulla la Costituzione (quanti l’avevano firmata non potevano vincolare che loro stessi e ormai, per giunta, erano tutti morti), ma fece analisi molto acute sul voto. Ai suoi occhi ogni elezione è una decisione presa da ignoti, in ragione della segretezza del voto, che per giunta crea un potere irresponsabile: dato che un parlamentare agisce senza vincolo di mandato e quindi non deve rendere conto a nessuno di quanto fa. Ma nella vecchia Europa troviamo un’aperta miscredenza verso il culto secolare del Dio-Stato in autori tanto lontani: da Kierkegaard a Nietzsche, da Jünger a Gomez Davila (per il quale «man mano che cresce lo Stato, decresce l'individuo»).
Il fiume carsico del pensiero antipolitico si compone dunque di molti rivoli, è segnato da contrasti radicali, intreccia sensibilità lontane, ma certo rinvia a un comune rigetto del Leviatano. L’individuo antipolitico è tale non tanto perché è disgustato dal modo in cui il potere è esercitato, ma perché gli appare orribile l’esistenza stessa dei rapporto di dominio. È il potere di alcuni su altri che suscita l’anti-schiavismo radicale di Spooner, che quando avversa la schiavitù e la tassazione è persuaso di combattere la medesima battaglia.
È vero che da Rousseau a Fichte, da Hegel a Marx, da Gentile a Dewey, e poi Rawls, Habermas e molti altri, è lunga e ricca di importanti figure la lista dei cantori della politica, del suo primato, della sua centralità. L’idea hegeliana che la lettura del giornale quotidiano sia l’autentica preghiera dell’uomo moderno è scandalo per pochi e verità per molti. Ma non è detto che i sacerdoti della politique d’abord siano le guide migliori per uscire dal pantano in cui ci troviamo e porre le basi a un’esistenza autenticamente umana.
Se allora l’antipolitica odierna è probabilmente destinata a moltiplicare delusione e disincanto è perché – come già negli anni ruggenti dei palchi di “Milano Italia” allestiti da Gad Lerner – i nuovi attori non sono poi davvero nuovi nelle loro categorie, e spesso paiono voler mettere nuove imposizioni al posto delle vecchie. Forse non è così, ma si ha la sensazione che esista comunque una distanza significativa tra la domanda di antipolitica e l’offerta, rappresentata dai nuovi movimenti.
Nell’America di fine Settecento la Dichiarazione d’indipendenza annullò il potere della Corona inglese senza sostituirlo con altro: e invece oggi tutti parlano di nuove regole da aggiungere, altre ganasce da predisporre, ulteriori vincoli, barriere, normative.
Può darsi che l’antipolitica che abbiamo sotto gli occhi sia più parte del problema che della soluzione. Oppure è ancora una ribellione in cerca di un pensiero. Se è così, speriamo che questo incontro abbia luogo.

Comments
Io sono un simpatizzante del M5S. Ma ci sono cose che non mi convincono: come da loro detto Grillo è il megafono delle loro idee; ma alcune volte esagera, e troppo. Come l'ultimo commento su stato e mafia è davvero troppo. In più non scordiamoci che Grillo fino a qualche anno fa parlava di signoraggio bancario. Nonostante ciò molte cose del programma mi piacciono (il programma è su movimento5stelle.it o simile), però non so che effetto potrebbe avere la loro elezione. Per esempio il default dell'Italia non sarebbe come quello della Grecia superato momentaneamente grazie ai bigliettoni prestati della BCE, ma potrebbe far crollare l'intero sistema mondiale..
Infermieri,
per Matte, simpatizzante del movimento5stelle, libera uscita dalle 19.00 alle 21.00. Per gli altri sorveglianza strettissima.
Il Primario
Non avete capito niente,
qui non si tratta di rigettare la politica in SENSO LATO,
ma QUESTA POLITICA... la politica COSI' COME E' FATTA IN ITALIA == PD, PLD, UDC, ...
QUELLO CHE VIENE propugnato è un cambio di passo e di mentalità che deve iniziare da un gruppo di persone diciamo ILLUMINATE e consapevoli che senza cambio di PASSO E MENTALITA' si va alla rovina.
E' inutile che la continuate a MENARE con questa storia dell'ANTIPOLITICA, siete in MALAFEDE o imbecilli.
CHI SI INDIGNA PER QUELLO CHE HA DETTO GRILLO A PALERMO, HA LA CODA DI PAGLIA...O IL CARBONE BAGNATO...è CIOè IL VERO MAFIOSO CHE HA PAURA DI ESSERE SCOPERTO...LA VERA ANTIMAFIA è QUELLA DI GRILLO NON QUELLA DEI PROFESSIONISTI DELL'ANTIMAFIA GIà SCOPERTI TEMPO FA DA SCIASCIA...CHI è INTELLIGENTE CAPISCE, CHI HA INVECE IL CERVELLO ALL'AMMASSO CONTINUA IPOCRITAMENTE A INDIGNARSI E A STRILLARE.
Spartacus, sangue e scabbia! Ultimo episodio di quei rognosi dei grillini!
P.S.
Pedertevelo se non volete essere contagiati.
Ehi Londan,
Spartcus da dove esce? Dall'Ospedale di Genova-Quarto? E' lì che Beppe Grillo ha la sua Segreteria di Partito. Beh, potevi dirmelo prima! Se sapevo di parlare con dei matti risparmiavo un sacco di tempo e continuavo le mie letture e poi me ne andavo al cinema o a teatro con dei miei amici. Sei proprio un bel tipo! Dì a Beppe che gli stiamo trovando il miglior professionista che ci sia sulla piazza. Così quando finalmente lui si è ripreso vi facciamo uscire tutti quanti. Calma. Non ho detto tutti insieme. Uno alla volta, scortati dagli infermieri. Si ho capito quello che stai dicendo, non ti devi preoccupare... per voi c'era un disegno di legge ad hoc firmato da Franco Basaglia, dove scriveva che quando sarebbero arrivati Grillo e i grillini di riaprire il manicomio di Quarto. Tranquillo, per quanto riguarda l'aspetto normativo-psichiatrico è tutto sotto controllo.
Io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il dittatore Fidel Fidel Castro, io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro.Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, Io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, Io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, Io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, Io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, Io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, Io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro, io sono il Dittatore Fidel Castro...
Mi dispiace Maestro Claudio Abbado ma sono due giorni che il paziente Grillo è in questo stato delirante. Non riusciamo a farlo smettere e a togliergli quella casacca militare. Lei lo sa che è il mio Direttore d'Orchestra preferito, il mio mito assoluto, non potrò mai dimenticarmi dei NAP alla Scala (Nono, Abbado e Pollini) e di tutti i sublimi concerti e le straordinarie opere liriche che lei ha diretto con le più importanti orchestre del mondo ma le assicuro che in questo momento il mio pensiero è rivolto esclusivamente a Beppe che sta veramente male. Se potesse inviare all'Ospedale di Quarto degli strumenti musicali gli specialisti sarebbero intenzionati a provare con la musicoterapia. Gli strumenti saranno usati con estrema cura da Beppe e dai Grillini, sotto la stretta sorveglianza degli psichiatri e degli infermieri. Lei conoscerà sicuramente il temperamento molto pacifico, amichevole e amorevole del Movimento a 5 Stelle. Sarà premura dell'Ospedale restiturglieli integri (spero). La supplico di perorare questa straziante causa anche con Fabio Fazio al quale l'Ospedale di Quarto dedicherà un volume degli ambitissimi Meridiani. Fate qualcosa anche voi per questo caso disperato. Fabio Fazio è un ligure e dovrebbe prendersi a cuore dello stato di salute mentale in cui versa il suo conterraneo Beppe Grillo. Spero che la prossima puntata di "Che tempo che fa" sia una sorta di Telethon, anche con la presenza e testimonianza dello scrittore Roberto Saviano, per raccogliere fondi a favore di questo comico caduto in disgrazia. La supplico Maestro: dia una mano alla Medicina e a Beppe Grillo. Qui ci vuole davvero una bacchetta magica!
Cara Dottoressa Lorenza Lei,
ho letto che il menù della mensa aziendale della RAI potrebbe variare leggermente al fine di offrire a Lei e all'Azienda una dieta più sana ed equilibrata. Prima di assaggiare il Cappon Magro anziché la solita Capponata Siciliana le chiederei un ulteriore sforzo economico per organizzare (vediamo di non badare a spese perché la causa e' troppo importante) una sorta di Telethon con Fabio Fazio per raccogliere fondi per Beppe Grillo che versa in uno stato di salute pietoso.
Posso contare sul prezioso aiuto?
La saluto cordialmente
P.S.
So che e' un momento difficile. La prego di non fare altri gesti estremi come quelli attuati con la Sede RAI di New York. Quindi nervi ben saldi e mani sul timone. Ulteriori virate inusuali e improvvise potrebbero essere controproducenti. Vediamo di mantenere la solita rotta e di trovare una barcata di soldi per il Telethon da dedicare a quello che era uno dei più famosi comici italiani.
Carlomaria o Carlomania (non si legge bene), hai provato con qualche seduta?
Caro xavier,
sarò sincero e umile. Ci ho provato più di una volta ma i medici che ho incontrato dopo una sola seduta mi hanno detto con un po' di invidia: "Ma carlomaria perché ha scelto di fare il pubblicitario, lei sarebbe stato un analista perfetto, riesce a cogliere i moti dell'anima come nessun altro".
Xavier,
sto consultando il prontuario dei farmaci internazionali e da quanto leggo (non si allarmi se non lo trova su Google) ma il suo nome e' pressoché identico ad un ansiolitico. Cosa mi suggeriva di provare...
Articolo molto interessante e ricco di spunti. Forse concede un po' troppo a Grillo e a suoi (io sarei più pessimista e critico), ma un poco di generosità non guasta mai.
Peccato che si sia finiti a parlare di Fabrizio De Andrè e altre cavolate senza senso senza poter discutere di idee...mi sembra di stare in Tv - sarà quel che sarà però io alle cose che ho elencato sotto ci tengo. Non mi sembravo obbiettivi impossibili, ci sono altre nazioni Europee che queste cose le fanno (ad esempio nel Nord Europa)
(1) un futuro dove si investe in tecnologia e non in cemento
(2) economia sostenibile
(3) strategia energetica che si basi su fonti rinnovabili
(4) parlamento pulito - via i condannati in via definitiva
(5) acqua pubblica
(6) giovani menti in politica
(7) togliere i soldi alla politica
Ditemi voi se questa è antipolitica...
LONDAN SEI INSISTENTE COME UN TESTIMONE DI GENOVA!
Londan, non me ne frega una cippa della tua encomiabile lista della spesa quando poi sento il tuo papa' boss dire le cavolate che ha pronunciato a Palermo, perché la tua lista della spesa viene vanificata all'istante fino alle radici. Non mi sono indignato solo io ma mezza Italia! Avrai letto questa mattina le dichiarazioni della vedova di Libero Grassi, le reazioni della gente comune e le parole di Fiorello che non ho mai sentito in vita mia così esterrefatto e basito. Dopo quello che ha detto Beppe Grillo a Palermo mi permetto di aggiungere un ottavo punto alla tua lista della spesa:
8) chiudete subito baracca e burattini, comici compresi... e' pleonastico dirlo che i burattini siete tutti voi del movimento.
Fatico a capire i giudizi espressi dai grillini a coda di questo pezzo. L'articolo ricostruisce - mi pare - alcuni episodi nobili dell'antipolitica e del rigetto del potere: da Lao-Tsu a Thoreau. Non vedo perché vi sia tanta acrimonia nel commentarlo? Mah...
Avete capito adesso perchè rifuggono come la peste il confronto con gli altri esponenti politici? Perchè altrimenti potrebbero sparare cazzate ed invece adesso è il momento di capitalizzare il dissenso per racimolare i voti impulsivi dei più babbei, indotti a votare per il demagogo di turno.
Il Movimento 5 stelle è come la Rifondazione Comunista dei bei tempi andati: insegue cose bellissime ed attraenti per gli elettori, ma irrealizzabili, utopie ed è interessata solo a fare opposizione, non governo. Non ne sarebbe in grado.
Finchè si tratta di prendere decisioni coi suoi uomini a livello ultralocale possono anche cavarsela, ma di fronte a responsabilità più grandi di sistema, di indirizzo generale e dovendo scontrarsi con manovre economiche ed impegni di spesa, farebbero naufragio immediatamente, spazzati via dalla loro stessa sterile demagogia.
"Fortunatamente penso con la mia testa e non con quella degli altri, senza dover totalmente spersonalizzarmi"
Si vede che pensi con la tua testa, infatti non si è capito che opinione hai (a parte averla con Grillo e il M5S) - Ma bevi politica con ghiaccio o liscia ?
Londan,
non preoccuparti delle mie opinioni che le ho ben chiare. Pensa a stirare la divisa per il tuo padrone che domani ho letto avrà un comizio a Norimberga. Poi vai a dormire che e' tardi. Sei solo un ragazzino che si e' fatto manipolare da un lestofante. Questa e' una verità. Vedi di capitalizzarla per il tuo bene e di tutti i grillini.
Un caro e sincero saluto
carlomaria
CI HO PUBBLICATO UN LIBRO IN PROPOSITO: http://www.facebook.com/ElogioDellantipolitica
verrà il giorno in cui anche i più cazzoni dei giornalisti/filosofi/politici si sveglieranno... occorre disinnescare definizioni e assiomi. la poltica è altra cosa da quella che esiste oggi, per cui non esiste l'antipolitica di una cosa che non è più politica.. Ma Carlo Lottieri non può non saperlo, a meno che tu stia continuando ad autoreferenziarti nel tuo mondo che è altra cosa della realtà...
Questo è il miglior articolo che sia comparso sulla rete.
Non c'è niente da fare solo chi studia/lavora seriamente
è degno di essere ascoltato.
....micidiale, sei partito dalle piramidi fino ai giorni nostri spendendo un fiume di parole per arrivare al nulla . NON SI CHIAMA "ANTIPOLITICA" MA UN RIFIUTO DI QUESTI POLITICI . Se non avessimo avuto al potere per 50 anni ladri e delinquenti di ogni genere, senz'altro non sarebbe esistito un rifiuto a questa casta di indemoniati approfittatori. LA politica e' tuttaltra cosa, e' un confronto onesto, e' servire il paese, ascoltare i problemi dei cittadini, non un assalto alla diligenza. Spendete meno parole e votate meglio al prossimo turno .......
CARLOMARIA:
Il tuo post è fantastico - poi è il M5S che non ha proposte. Il motivo secondo te per non dare fiducia al M5S è che Grillo è un comico. Allora ti rispondo:
" l'intrattenitore non ha saputo guidare una macchina così delicata chiamata politica " - I partiti attuali e chi ci ha governato infatti lo hanno saputo fare benissimo; dalla poca fiducia nei partiti siamo passati al disgusto vero e propio verso gli stessi - guarda i sondaggi. Senza soldi pubblici questi partiti non esisterebbero, sono fallimentari.
"Se poi in questa macchina così delicata chiamata politica ci sono a bordo un certo numero di italiani la faccenda si fa ancora più seria, grave e responsabilizzante per un guidatore che fino all'altro ieri ha fatto di mestiere il comico."
(1) Beppe Grillo non sarà eletto - il movimento si basa sulla rete. Il programma del movimento si basa sulle idee di moltissime persone.
(2) chi ha governato fin ora diceva: "non c'è nessuna crisi" - nel giro di 6 mesi siamo al pre-default - io dico ma sarà ora di mandarli a casa oppure no ?
(3) Il parlamento pullula di mogli, amanti, incompetenti, pregiudicati ecc... criticate pure il comico, almeno però lui è da anni che si batte su temi come l'ambiente e non ha chiesto soldi a nessuno
"Ma dimmi londan, quante sferzanti e dure lezioni ci servono nella vita per imparare dalla storia passata?"
Infatti la storia passata è fatta di PD, PDL, Lega, PSI, DC .... non di M5S...questi i partiti hanno già dato il loro peggio, è ora di cambiare.
Potete invetarvi altri centinaia di articoli di questo stampo...VOTEREMO SEMPRE E COMUNQUE MOVIMENTO CINQUE STELLE!!!
Piu' leggo di questi articoli e piu' sale la voglia di votare m5s, spinto da un motto di antimbecillita'.
Con la locuzione 'anti-politica' non si intende il tentativo di togliere la politica dalla sfera pubblica. Quella e' anarchia. L'anti-politica ha a che fare con una forma non organizzata di fare politica. L'anti-politica e' un sentimento, se si vuole, che cresce nella cosiddetta societa' civile e si organizza in un movimento - come il movimento cinque stelle - che differisce dalle organizzazioni tradizionali - i partiti politici di massa - per l'assenza di una struttura verticistica (unita' di base, provinciali e regionali, rette da segretarie e tesorieri).
La differenza tra una forma movimentista e una 'partitistica' di fare politica e' questa: i movimenti richiedono cambiamenti repentini e di impatto a breve o brevissimo termine, spesso generati dall'insoddisfazione verso le forme tradizionali della politica; i partiti - come strutture intermedie di rappresentazione politica - hanno invece lo scopo di progettare una societa' bene ordinata attraverso riforme che impattano sulla societa' esistente a lungo o lunghissimo termine.
Il movimento cinque stelle fa quello che deve fare: chiede che si cambi tutto e subito. E i movimenti di questo tipo nascono perche' i partiti non riescono piu' ad assolvere alla loro funzione tradizionale. L'anti-politica, di per se', non esiste. Esiste solo la voglia di cambiamento. Il problema e' che un cambiamento non guidato e progettato si esaurisce spesso in un furore di popolo e nulla piu'. La storia e' piena di questi esempi.
Ma infatti cosa centra Grillo con questa definizionone di antipolitica? Nulla
Caro Lottieri Grillo potra anche non piacere ma nel denunciare la mala-politica non è anti politico, tutt'altro! È piuttosto semplice, anche da un aula di università di Lugano si capisce
Perche non scrivete qualcosa su quei poveri cagolini beagle che stanno tentando di liberare perche non fat una campagna contro la tortura di poveri animali indifesi vi prego fate qualcosa per salvarli grazie
Perche non scrivete qualcosa su quei poveri cagolini beagle che stanno tentando di liberare perche non fat una campagna contro la tortura di poveri animali indifesi vi prego fate qualcosa per salvarli grazie
Francamente questa storia dell'antipolitica ha veramente stancato. Abbiamo una classe di politici inetti, paraculi e menefreghisti. Partiti che interpretano il cambiamento cercando un nome nuovo, un'oligarchia e che seleziona i politici di domani cercando la cieca obbedienza piuttosto che la competenza e voi ancora insistete con Beppe Grillo e l'antipolitica. Se mai la politica si dovesse rinnovare di un bit, per reazione all'antipolitica, i cittadini dovrebbero fare una statua a Beppe Grillo, ma i nostri politici sono bambini viziati e non lo faranno.
Alla malapolitica preferisco l'antipolitica.
Francamente questa storia dell'antipolitica ha veramente stancato. Abbiamo una classe di politici inetti, paraculi e menefreghisti. Partiti che interpretano il cambiamento cercando un nome nuovo, un'oligarchia e che seleziona i politici di domani cercando la cieca obbedienza piuttosto che la competenza e voi ancora insistete con Beppe Grillo e l'antipolitica. Se mai la politica si dovesse rinnovare di un bit, per reazione all'antipolitica, i cittadini dovrebbero fare una statua a Beppe Grillo, ma i nostri politici sono bambini viziati e non lo faranno.
Alla malapolitica preferisco l'antipolitica.
Non esiste l'antipolitica,
TUTTO è politica
La politica di cui si parla in questo articolo è intesa come potere, comando, dominio sull'altro. Ebbene, essa non ha niente a che fare con la cosiddetta "antipolitica" di Grillo & co. che, invece, propugna la partecipazione dell'individuo all'amministrazione della cosa pubblica, cioè sostiene il più possibile la democrazia diretta. Anche coloro che hanno appioppato l'attributo di "antipolitica" a questi movimenti intendono un altro significato da quello che passato da questo pezzo: per loro, "antipolitica" significa contro il loro modo di fare politica politicante. Il parallelismo tra l'"antipolitica" di Grillo e la critica al concetto di stato è puramente pretestuoso. Non è l'ampiezza o l'esistenza stessa dell'entità statale che Grillo vuole cambiare ma il modo in cui questa viene gestita: non più da politici di professione ma dagli stessi cittadini che ne fanno parte.
Il problema vero è che l'antipolitica come la intendono certi articoli non esiste proprio. Voi parlate di politica non usuale, a cui non siamo abituati, non di antipolitica.
Qualche commento in più: http://pensieri-eretici.blogspot.de/2012/04/la-balla-dellantipolitica.html
Saluti,
Mauro.
Il problema vero è che l'antipolitica come la intendono certi articoli non esiste proprio. Voi parlate di politica non usuale, a cui non siamo abituati, non di antipolitica.
Qualche commento in più: http://pensieri-eretici.blogspot.de/2012/04/la-balla-dellantipolitica.html
Saluti,
Mauro.
Una delusione dopo l'altra...ma perche c'è l'avete tanto con Beppe Grillo ? Perchè al tempo non avete fatto una bella inchiesta sui rapporti di B. (o altri parlamentari) con la mafia ? O mille altre cose che in Italia non vanno. Sarebbe bello vedere un pò di giornalismo vero. Facile rendersela con un comico - bravi
Il movimento 5 Stelle è antipolitica ?
Da wiki: "La politica, secondo un'antica definizione scolastica, è 'l'Arte di governare le società'. " - quindi l'antipolitica cos'è il rifiuto di governare la società ? Ci sono consiglieri del M5S che sono stati eletti e fanno proposte per governare città e regioni - quindi non capisco perchè vi ostinate a chiamare il M5S antipolitica. Anche i vostri giornalisti sono sotto l'ombrello di qualcuno ?
Non vi rendete conto che state solo confermando quello che dice Beppe Grillo.
Quello che più mi preoccupa dell'antipolitica è la definizione di "politica" nella mente di coloro che tale termine hanno coniato. Se è vero che l'uomo è un "animale politico", tutto quello che riguarda la sua vita è politica. La vita stessa è politica. Quindi il contrario della politica, l'antipolitica appunto, è la non-vita, ovvero il non-esistere. In realtà nessun abito della vita umana è estraneo alla politica, per quanto ci si forzi di de-politicizzarne alcuni, o persino molti (il lavoro, l'economia, la religione, la scienza etc...). Grillo fa politica come tutti. Cerca solo di perseguire obiettivi scomodi per lo status quo.
Come norma, cercherei di non sottovalutare il movimento di Grillo e la gente che gli sta attorno, a partire dalla Casaleggio Associati, che sicuramente qualche libro lo hanno letto, e scritto. Inoltre l'elettore medio del M5S pare essere, da ricerche demoscopiche, più giovane e notevolmente più istruito della media. Questo non siginfica che abbiamo tutti una cultura straordinaria, ma qualche carta da giuocare ce l'hanno sicuramente.
"Facile rendersela con un comico - bravi".
Caro londan,
il verbo rendersela è un refuso o un lapsus? Personalmente lo leggo come un lapsus che peraltro si lega bene con la parola "comico". Perché scrivo ciò? Non vorrei che molta gente in futuro esigesse di farsi rendere dal comico i soldi di un biglietto o di chiedere indietro il proprio voto, perché l'intrattenitore non ha saputo guidare una macchina così delicata chiamata politica. Uscire di strada e sbandare è un attimo. Se poi in questa macchina così delicata chiamata politica ci sono a bordo un certo numero di italiani la faccenda si fa ancora più seria, grave e responsabilizzante per un guidatore che fino all'altro ieri ha fatto di mestiere il comico. La tragedia e la comicità sono due parole strettamente legate, sono due volti di un'unica faccia. In molte opere liriche, per farti un esempio, ritroviamo questo legame (ascolta il Don Giovanni di Mozart). Per non parlare della storia antica, della storia moderna, della storia della filosofia e della letteratura. Volendo volare più bassi desidero riportare un detto che ti pregherei di farti tradurre in genovese da Beppe, perché in questo lui è davvero bravissimo. Lo dico seriamente e con stima perché il comico lo sa fare bene. Chiedigli per cortesia di tradurti nel suo dialetto la frase: abbiamo già dato!
Milioni di italiani, caro lodan, hanno già dato! Per quasi venti anni hanno già dato con un ex cantante da navi da crociera, navi che partivano proprio dal porto di Genova. E tu stesso hai visto che fine ha fatto l'Italia ma soprattutto quante milioni di persone si sono ricredute per avere appoggiato e votato questo amabile cantante. Dall'ex cantante da navi da crociera chiamato Silvio Berlusconi adesso siamo passati al comico chiamato Beppe Grillo. Ma vogliano renderci conto che in questo momento, dopo avere già dato, siamo a un passo dalla tragedia e dalla comicità, per varcare nuovamente le porte del puro masochismo. Ma dimmi londan, quante sferzanti e dure lezioni ci servono nella vita per imparare dalla storia passata?
Caro londan,
alla fine del mio commento accennavo alle sferzanti lezioni che ci riserva la vita per imparare dalla storia passata. Non sono passate neppure una manciata di ore che Don Peppe Grillo Denaro ci ha riservato nel suo edificante comizio a Palermo la personale rimozione del ragazzino De Matteo strangolato e sciolto nell'acido (vorrei ricordare che la mafia non solo strangola ma incapretta alla perfezione: più la vittima legata con le mani dietro la schiena si muove, più la corda che gli e' stata stretta al collo fino ad arrivare alle caviglie la soffoca lentamente). Chiedo a te e a tutti i grillini cosa avete da dire in proposito del vostro Guru. Sarei davvero interessatissimo di conoscere la vostra opinione.
Chi ha detto che Mangano è un eroe sta ancora in parlamento e nessun politico ha detto/fatto niente...Casini ha difeso Cuffaro...stai strumentalizzando come tutti le parole di Beppe
Grillo dice quel che pensa, non dipende da nessuno - e sono anni che dice ste cose. Dopo il successo dei V-day i politici avrebbero dovuto capire e dare risposte - adesso siamo con l'economia in pre-default e i politici continuano a non dare risposte.
Io non credo Grillo si a un guru, ma l'idea del movimento è grandiosa anche se complessa.
Voterò per il M5S perchè sono per:
(1) un futuro dove si investe in tecnologia e non in cemento
(2) per un'economia sostenibile
(3) per una strategia energetica che si basi su fonti rinnovabili
(4) per un parlamento pulito - via i condannati in via definitiva
(5) per l'acqua pubblica
(6) per avere giovani menti in politica - i soliti politici di professione che hanno fallito devo andare a casa
(7) per togliere i soldi alla politica
...cosa ci vedi di male tu in queste cose ? Sono solo proteste ?
Se non ti piace il programma del M5S sei libero di votare Pd, Pdl, Lega, Idv ecc...ma secondo me con il tempo ti ricrederai
Ci vediamo in parlamento !
Caro Anomimo,
guarda che sinceramente non ho nessun bisogno di andare in parlamento per soddisfare i reconditi interssi di un povero diavolo che vive a Sant'Ilario. Andate un po' dove volete! Fortunatamente penso con la mia testa e non con quella degli altri, senza dover totalmente spersonalizzarmi. Andate dove volete! Qualsiasi destinazione il prezzo che dovrete pagare sara' sempre troppo alto. E' il prezzo della vostra libertà!
M5S – MOVIMENTO A 5 STELLE DEI CAMERIERI D’ALBERGO
- Londan, levami le scarpe!
- Certo o mio Padrone e Signore!
- Devo pulirgliele?
- Ovviamente Londan?
- Padrone, gliele passo immediatamente con la lingua dappertutto!
- Londan, vi state occupando anche della giacca blu militare che avevo a Palermo?
- La stanno leccando in venti nella lavanderia della Villa mio Signore…
- Bene Londan, molto bene!
- Mio Padrone Grillo, stavo pensando sulla sua dichiarazione che la mafia non strangola e volevo…
- Fermati Londan! Tu non devi pensare, non sei mica Jack London! Sei un servo come tutti gli altri. Continua a leccare le mie scarpe! Le voglio lucide e brillanti!
M5S – MOVIMENTO A 5 STELLE DEI CAMERIERI D’ALBERGO
- Mio Duce ma chi era Jack London?
- Cretino, ignorante di un servo! Era il Comandante della nave London Valour!
- Mi scusi mio Signore!
- Deficiente di un Londan. Ascoltati un po’ di Fabrizio De Andrè e capirai quanto ho imparato da lui! Adesso pensa a scaldarmi un po’ il letto e poi vai a dormire giù in cantina con gli altri camerieri.
beh pero se pubblicate i commenti del genio carlomaria (che naturalmente continua a non avere argomenti) e non pubblicate gli altri commenti che senso ha linkiesta.it ? guardate che sul blog di grillo si può criticare il M5S e non si viene censurati
Ehi Londan,
avete un sito archeologico dove Grillo butta via i cadaveri di voi dopo averli strangolati perché non d'accordo con le sue opinioni? Non lo sapevo! Interessante!
Sai genio cosa ho notato che non hai risposto alla mia domanda e al falso in atto pubblico, classico dei peggiori mafiosi, che ha pronunciato Beppe Grillo a Palermo. Falso e parole gravissime per incassare i voti di qualche capo mandamento della città ma e' ancora più grave e patologica la vostra totale soggezione e sudditanza che avete nei suoi confronti oserei dire fantozziana. Più che dei grillini mi sembrate tutti dei lecchini. Tra i commenti che ho letto una povera ragazza l'ha definito Signor Grillo!
E si' Miss Londan siete proprio dei lecchini con delle gonnelle. Mi ricordate le Olgettine, niente di più niente di memo.
Ma sei amico di Vendola ? cosa vuoi che mi freghi del Don Giovanni...pensiamo a lavoro/progetti/futuro/città vivibili, non alla storia antica o alla storia della filosofia
"Dall'ex cantante da navi da crociera chiamato Silvio Berlusconi adesso siamo passati al comico chiamato Beppe Grillo" ...il paragone mi sembra un tantino esagerato anche perche Grillo non si farà eleggere. Mi sembra che la tua critica al M5S sia rivolta al fatto che Grillo è un comico; vabbè se questi sono gli argomenti puoi sempre votare Pd, Pdl, UDC o Lega. Tanti auguri.
P.S Facile criticare - Ma secondo te cosa ci vorrebbe per tirare fuori l'Italia dallo stato attuale ?
Se la prendono con Grillo perché il panorama politico è talmente squallido da non sapere rispondere con i fatti. La mediocrità è dilagante,
Caro Carlomaria,
posso capire la filosofia alla base del tuo intervento. Tuttavia non mi convincono affatto le tue conclusioni.
Non parlerò nemmeno di quell'associazione a delinquere che passa per coalizione di centrodestra. Mi limito a fare una considerazione su quello che, in teoria, dovrebbe essere il mio partito di riferimento. Spesso e volentieri in passato ho votato DS o PD turandomi il naso, sperando di poter arginare quello che giustamente definisci "cantante da crociera".
Con questa strategia non siamo andati molto lontano. Abbiamo ancora a che fare con gente come Sposetti, D'Alema e Bersani che solo quattro giorni fa se n'è uscito con una proposta di dimezzamento dei rimborsi elettorali.
Ecco chi fa antipolitica: uno che fa una proposta così offensiva in un clima del genere deve avere una pessima opinione del suo potenziale bacino elettorale.
E vogliamo parlare di persone come Prodi, l'esponente di una tecnocrazia che prima ancora di forgiare una sacrosanta unione politica, ci ha regalato il modello attuale di Europa basato esclusivamente sull'unione monetaria e su un precoce allargamento ai paesi dell'est? Una classe dirigente il cui unico interesse era di abbattere il costo della manodopera e favorire le lobby finanziarie ed economiche?
Ora, neanche a me Grillo risulta particolarmente convincente, ma prima di tutto non si candida in prima persona.
Secondo, non ha la pretesa di governare questo paese. Al massimo può aspirare a un dieci percento di consensi.
Con tutta la diffidenza che posso provare per il suo progetto, non mi sembra una prospettiva così catastrofica. Significa far entrare in parlamento persone normali, cani da guardia della democrazia. Perché questo fanno gli esponenti del Movimento 5 Stelle nei consigli comunali e regionali in cui sono riusciti a entrare. Mille volte meglio loro che certe persone che il PD ha portato in parlamento, come i Calearo, gli yesman dalemiani o qualche cattolico integralista.
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