Ecco chi invoca il perdono di Dio per la pièce blasfema
Matteo Battistella
Paolo Frediani
Sono troppi i peccati dell’opera di Romeo Castellucci, "Sul concetto di volto nel figlio di Dio", e
Le manifestazioni contro la pièce di Castellucci a Rennes, Francia (foto: Afp)
Snocciola rosari per riparare all’offesa. Celebra la messa dall’alto di un camion parcheggiato in piazzale Libia, a due isolati dal teatro. Don Floriano Abrahamowicz, ex sacerdote lefebvriano espulso dalla fraternità per le sue esternazioni negazioniste riguardo alle camere a gas, è deciso a far sentire la sua voce contro quello spettacolo che giudica gravemente blasfemo. «Non è una maledizione contro Castellucci – dice –, ma una benedizione del Padre. Sul concetto di volto nel figlio di Dio è un’offesa al Signore, offesa a cui noi vogliamo porre rimedio con questa celebrazione».
Insieme a lui, un centinaio di persone, molte delle quali appartenenti al Circolo Culturale Christus Rex, gruppo da lui fondato quando ancora faceva parte della congrega lefebvriana. Sono i suoi fedeli, che si riuniscono ogni domenica nella parrocchia ricavata da un appartamento di Paese, in provincia di Treviso. Una trentina quelli più militanti, ma nelle feste le sue celebrazione raccolgono anche un centinaio di persone.
Sono uno dei tanti gruppi sedevacantisti. Cattolici che non riconoscono l’autorità dei papi successivi al Concilio Vaticano II, che avrebbe compiuto il crimine di aprire le porte al dialogo interreligioso e di legittimare le messe non in latino. Si riuniscono in appartamenti e magazzini riadattati a cappelle, si promuovono attraverso siti internet amatoriali. C'è un gruppo sedevacantista anche a Milano, e celebra messa in un palazzo di via Vivarini.
La critica al Concilio concluso nel 1965 è la ragione della scissione di Marcel Lefebvre, vescovo francese che nel 1970 ha dato vita alla Fraternità Sacerdotale San Pio X – nota ai più come congregazione dei lefebvriani. La comunità è sin dalla sua nascita in forte attrito con il Vaticano. Nel 1988 è stato scomunicato il suo fondatore per aver consacrato vescovi, senza alcuna autorizzazione, quattro sacerdoti: Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Alfonso de Galarreta e Richard Williamson.
Quando nel 2009 papa Benedetto XVI rimise loro la scomunica, Williamson fece scoppiare un caso internazionale per le dichiarazioni negazioniste nei confronti delle camere a gas naziste. Negli stessi giorni Don Abrahamowicz dichiarò ad un cronista della Tribuna di Treviso: «Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto morti oppure no».
Il sacerdote nega di essere antisemita, e sottolinea che, da parte paterna, ha origini ebree. Ma certamente è vicino alle teorie del negazionista francese Robert Faurisson, di cui ha sovente elogiato i lavori. Particolare che ha suscitato ancora più indignazione nei confronti della San Pio X, anche alla luce della vicinanza alla Fraternità di personaggi legati al mondo dell'estrema destra.
L’espulsione. La San Pio X chiese scusa per le uscite del vescovo “ribelle”. Abrahamowicz venne espulso. Williamson invece no. I lefevbriani, nonostante le critiche alla svolta “progressista” del Vaticano, hanno sempre mediato con le gerarchie cattoliche, cercando di evitare la rottura completa. Anche nelle proteste contro lo spettacolo di Castellucci – che durante le rappresentazioni francesi della pièce li hanno visti in prima linea – hanno voluto differenziarsi dal Circolo Christus Rex. Terranno anche loro una messa di riparazione, ma lo faranno sabato.
Alla manifestazione di Abrahamowicz ha partecipato invece la Militia Christi, movimento romano tradizionalista che basa la sua politica sul riconoscimento della “regalità sociale di Cristo”. Tra i punti del programma figurano la “lotta cristiana al Sionismo e alla Massoneria”, la “lotta agli attuali partiti”, e la creazione di un sistema economico “fondato sui corpi sociali intermedi”. Insomma, temi decisamente affini all'estrema destra. Del resto, davanti al Teatro Parenti, si sono radunati anche diversi membri di Forza Nuova.
Scismatici per scelta. A cercare la rottura definitiva con il Vaticano sono stati i quattro sacerdoti fondatori della congregazione Mater Boni Consilii, il più grande gruppo sedevacantista del nostro Paese. Fuoriusciti dalla San Pio X nel 1985, celebrano messa a Torino, in una chiesa vicino a Porta Nuova. Non sono più di una decina di pastori, e in Italia non hanno nessun vescovo di riferimento. A guidarli è Geert Jan Stuyver, che risiede in Belgio. Solo due dei fondatori, Don Francesco Ricossa e Don Giuseppe Murro, sono ancora in attività. Nelle proteste contro lo spettacolo di Castellucci non hanno però giocato alcun ruolo.
: chiesa / Christus Rex / estrema destra / Forza Nuova / Militia Chirsti / preghiere / roario / Romeo Castellucci / Williamson

Comments
documentato e ben scritto
Scommetto se al posto dell'immagine di Cristo ci fosse stata l'immagine di ebrei (l'olocausto per esempio) o musulmani (per esempio maometto) NON sarebbe stata un'opera d'arte è ci sarebbero levati grida di protesta. La direttrice ebrea del teatro non ha questa sensibilità quando si tratta di cristianità, ma che strano! Quindi si può offendere la sensibilità dei cristiani ma non di altri? e chi sarebbero le vittime oggi?
Parlare poi di arte è un'offesa all'arte ancor prima che alla sensibilità religiosa di miliardi di persone; ed il fatto che molti cristiani moderati non abbiano reagito NON assolve in nessun modo la vergogna di questa offesa, è come dire che siccome i bambini non reagiscono violentemente la pedofilia è accettabile (e il paragone così duro è voluto per esprimere pari sdegno).
VERGOGNATEVI!
Scommetto che se al posto dell'immagine di Cristo si fosse parlato dell'immagine di Maometto, da quel centinaio di persone si sarebbe levato un plauso. E si sarebbero aggregati leghisti e altri estremisti di destra.
Dite tanto dei musulmani, ma alcuni cristiani si comportano allo stesso modo.
Scommetto che se al posto dell'immagine di Cristo ci fosse stata la tua immagine, gli unici a protestare sareste stati tu e i tuoi genitori, con qualche parente e qualche amico affezionato. Roba da poco per i media. Estremisti di destra e di sinistra, moderati e centristi, non sarebbero stati interessati all'evento, ne come spettatori ne come contestatori. Quasi tutti i cristiani e i mussulmani avrebbero ignorato l'episodio e avrebbero continuato indifferenti per la loro strata. Forse, ma non ne sono certissimo, solo qualche cristiano si sarebbe indignato per ciò che quell'atto rappresenta: un insulto verso un essere umano, e quindi, indirettamente, un insulto a Dio, suo Padre e creatore. Forse un "buon samaritano" lo avresti trovato anche tu, tra i cristiani. Ma per uno come Castellucci, che campa di spettacoli teatrali, che se ne fà del tuo volto? Per riempire la sala occorrono volti "noti". E il Cristo lo è abbastanza. Il lancio di sassi e di escrementi, che forza di richiamo avrebbe sul tuo volto? Una pubblica bestemmia invece può essere attraente per molti somari, sebbene sia un insulto destinato a qualcuno che per loro non esiste. Ma è così divertente provocare la sensibilità dei cristiani che, come si fa a resistere?
"il sonno della ragione genera mostri" é una citazione che gli calza molto bene...
Perchè non dire semplicemente che sono cristiani offesi da un'opera blasfema? Perchè far pensare ai più che ad offendersi e a protestare sono solo i cristiani conservatori e un po' strani, quelli vicini all'estrema destra?
E gli altri cristiani, no? Non si sentono offesi? Io non sono lefebvriano, sono favorevole al Concilio vaticano II e non sono vicino alla destra politica, eppure, in quanto cristiano mi sento offeso anch'io. Secondo voi, perchè io dovrei essere più tollerante alla bestemmia e all'insulto del Dio in cui credo? TUTTI i cristiani, e sottolineo TUTTI, sono offesi con questo irriverente e deridente pezzo teatrale. Probabilmente, se anzichè usare il volto di Cristo avessero usato il volto di vostra madre o di vostro padre, vi sareste incazzati anche voi. Beh, essendo noi un tutt'uno col Cristo, in quel volto, seppure inconsapevoli e non consenzienti, ci sono anche loro e ci siete pure voi e vostri volti.
Il solito vizio: un solo cattolico si arroga il diritto di parlare per tutti, e comincia con il definirsi cristiano – il che gli darebbe la patente per parlare anche a nome di valdesi, evangelici, ortodossi, copti, armeni...
In secondo luogo, trascura d'indicare il nesso fra il suo sentirsi offeso e la necessità o opportunità di ostacolare la rappresentazione – giacché questo è stato fatto – oppure, più in generale, la necessità di collegare un fatto artistico a una valutazione non estetica ma morale, anzi a un solo e ben preciso codice religioso.
Chi si sente offeso, in quanto cristiano, preghi innanzitutto per gli offensori («se amate i vostri amici, che cosa fate di straordinario? Lo fanno anche i gentili»). In secondo luogo, se i suoi fratelli persistono nell'errore, si scuota la polvere dai calzari e se ne vada altrove.
Il solito vizio: un non credente che si arroga il diritto di parlare a nome di tutti i non credenti. E, come se non bastasse, si arroga il diritto di fantasticare sulle "diverse" possibili reazioni tra le diverse chiese che fanno riferimento a Cristo, pur avendone una conoscenza forse appena superficiale. Se vuoi capire la reale differenza, armati di sassi e di vernice e vai in una qualunque di quelle chiese (valdese, evangelica, ortodossa, copta, armena, ecc), possibilmente durante un'affollata funzione, e riproduci il gesto sacrilego: vai e colpisci l'immagine del Cristo. Poi ci verrai a raccontare la diversità dello stupore, della indignazione e della rabbia a cui avrai assistito. Credo che rimarrai stupito dalla similiante reazione, perchè, come minimo, ti prenderanno per un matto da fermare, prima ancora che per un bestemmiatore sacrilego.
Il collegamento tra l'evento artistico e una valutazione morale, è facile da intuire. Ti do un "aiutino". Sia l'evento che la religione cristiana hanno in comune un'immagine ... forse adesso hai capito.
Per aiutarti a comprendere intimamente la situazione ti faccio una proposta concreta: se tu mi mandi una foto tua, una di tua madre e una di tuo padre, io ti prometto che, tutte le sere, organizzerò uno spettacolo per voi, con le stesse modalità e gli stessi strumenti utilizzati in quella indimenticabile "opera d'arte".
Non ti offende questo? E se non ti offende, una persona che lo facesse veramente, come la qualificheresti? Datti una risposta.
Per le preghiere, anche per i nemici, ti posso dire: "Già fatto!". Infine, per quanto riguarda gli errori dei fratelli che fanno parte della Chiesa, ti faccio semplicemente notare che la Chiesa è fatta di uomini come te e come me, con gli stessi limiti, con gli stessi difetti, con le stesse debolezze e coi soliti problemi di coerenza. Non c'è crimine che si possa qualificare come esclusivo della Chiesa. Neppure la pedofilia, che nell'oltre l'80% dei casi è praticata in famiglia da padri, madri e fratelli, seguiti da parenti, vicini e conoscenti.
Poi tu, che sembri una persona intelligente e ragionevole, non puoi continuare a confondere il messaggio coi messaggeri, non sono mai la stessa cosa. Pace e bene anche a te.
difficilmente si leggono commenti tanto stupidi, ma tant'è. ormai internet è il ricettacolo degli imbecilli...
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