Test sbagliati e rischio di ricorsi agli esami per gli aspiranti docenti
Il test a crocette per entrare nel Tirocinio formativo attivo (Tfa), il corso che si conclude con l’abilitazione all’insegnamento, ha avuto risultati incredibili. In alcuni test ci sarebbero stati degli errori e ora il rischio è quello di una pioggia di ricorsi. Inoltre i candidati ammessi hanno superato di poco – quando lo hanno superato - il numero di posti messi a disposizione. E questo crea un altro rischio: che in molti casi le scuole che hanno bisogno di nuovi insegnanti abilitati rimangano sostanzialmente scoperte.
Più che di una scrematura si è trattato di un massacro. Il test a crocette preliminare per entrare nel Tirocinio formativo attivo (tfa), il corso che si conclude con l’abilitazione all’insegnamento, ha avuto finora dei risultati incredibili. Ad oggi si sa chi ha passato il primo ostacolo per entrare nel tfa - si richiede un punteggio di 42/60 - nelle classi di concorso di matematica, fisica, scienza e meccanica agraria, filosofia-psicologia-scienza dell’educazione e lingua e civiltà araba.
In quasi tutte le università, i candidati ammessi hanno superato di poco – quando lo hanno superato - il numero di posti messi a disposizione. Questo crea un grave rischio che i posti poi non vengano coperti, perché tra i vari candidati ammessi è probabile che alcuni abbiano passato il test anche in altre categorie di concorso e optino per quelle. Ad esempio a Bari, per Fisica, sono disponibili 25 posti. Solo 26 candidati hanno superato l’esame a crocette. Sarà sufficiente che due tra gli ammessi decidano, per qualsiasi ragione, di non frequentare il tfa che il numero previsto non sarà coperto. Stesso problema alla Statale di Milano per Matematica (47 ammessi per 40 posti), o all’Università Tuscia per Scienze e meccanica agraria (30 ammessi per 25 posti).
La situazione già così sarebbe molto grave. Ma, guardando i dati, ne risulta una ancora peggiore. In molte università infatti gli ammessi sono già in partenza meno dei posti disponibili. Per Matematica succede a Napoli, con solo 33 ammessi per 60 posti, o a Milano Bicocca, con 48 ammessi per 65 posti. Per Arabo, alla Sapienza di Roma solo in 35 hanno passato il test a fronte di 40 posti a disposizione.
I risultati più imbarazzanti sono quelli del test per Filosofia, Psicologia e Scienza dell’educazione. A Bologna sono stati ammessi in 4 per 20 posti disponibili. A Firenze in 6 per 25 posti. A Milano-Bicocca uno solo, pur essendo disponibili 20 posti. Addirittura alla Statale di Milano, non è stato ammesso nessuno. Idem alle Università di Cagliari, di Sassari, della Calabria, a quella di Cassino-Lazio Meridionale, di Urbino, Lumsa Roma e a quella di Trento. Otto atenei, nessun promosso.
Gli studenti, che per sostenere l’esame a crocette hanno pagato 150 euro, sono infuriati. Per ottenere risultati simili, il test è stato progettato male. Inoltre in alcune materie è stato segnalato che alcuni quesiti erano errati. È successo in quello di Fisica, di Informatica e in modo più rilevante in quello di Matematica. Il professor Giorgio Bolondi, membro dell’Unione matematica italiana (Umi) che segue la questione del tfa, riconosce che «alcune delle proteste degli studenti sono fondate. Almeno due domande del test ammettevano più di una risposta corretta (la n. 24 e la n. 39, ndr). Noi, in quanto Umi, pubblicheremo nelle prossime ore una relazione tecnica al test in cui evidenziamo gli errori. Ovviamente al ministero l’avevamo consegnata prima della pubblicazione delle graduatorie. Ora aspettiamo di vedere cosa verrà deciso».
Gli fa eco la professoressa Paola Gario, dell’Università di Milano: «Due domande sono sicuramente errate, e secondo noi altre, nella parte di comprensione del testo, sono ambigue. Per la classe di lingua araba hanno stabilito che a una domanda dubbia tutte le risposte valessero come esatte. Visto che per matematica la questione è stata segnalata anche prima, non si capisce perché non sia stata già presa una decisione simile».
Il rischio è quello di una pioggia di ricorsi. Una possibilità è quella di considerare qualsiasi risposta alle domande errate come esatta, e ricalcolare i punteggi di conseguenza. Ma – come detto - più che singoli errori materiali, il problema di questi test preliminari risiede in un macroscopico difetto nella loro progettazione. Molti hanno lamentato l’eccessiva difficoltà delle domande. Alcune di carattere puramente nozionistico, e riguardanti aspetti poco conosciuti della materia. Altre, di ragionamento, di una complessità sproporzionata rispetto al tempo concesso. Un test di 60 domande e della durata di tre ore, non può prevedere che la risposta venga ricavata in più di 3 minuti.
Un criterio che, stando alle proteste degli studenti e anche ai rumors dell’ambiente accademico, non è stato rispettato. Il professor Bolondi spiega che «ci sono stati diversi problemi. Fissare una soglia di ammissione è rischioso, perché non permette di normalizzare il test in base alla sua difficoltà. Questo test in particolare poi o non è stato sperimentato, o comunque lo si è fatto male. E poi si sarebbe potuto lasciare più potere alle singole commissioni di decidere quanto peso attribuire al test, in base al tipo di materia». Rincara la professoressa Gario: «Si è trattato di un test inutilmente duro, con domande per eruditi e non per aspiranti insegnanti. Quando un esame dà lo 0% di ammessi, in diverse zone di Italia, con studenti di diverse età e diversa formazione, è l’esame a essere sbagliato».
La situazione è molto grave. Se nella correzione dei test delle altre materie dovesse emergere un tasso di bocciature simile a quello visto finora, questo primo tfa (dopo 4 anni dalla chiusura delle Ssis) sarebbe un fallimento. Le scuole che hanno bisogno di nuovi insegnanti abilitati rimarrebbero sostanzialmente scoperte (è un problema solo di alcune aree geografiche, altre – al contrario – hanno un soprannumero di docenti abilitati). Le stesse Università si troverebbero a dover affrontare problemi di accorpamento di vari tirocini, e gli studenti rischiano di essere costretti a frequentare il corso in una sede diversa rispetto a quella per cui hanno svolto il test (in base al decreto, l’attivazione dei tfa non può gravare sulle casse degli atenei).
«Ora – conclude Bolondi - aspettiamo che il Ministero prenda una posizione chiara, per evitare che tutta l’operazione dei tfa venga svalutata». Bisogna dare risposta ai problemi emersi che, in ambiente universitario, si ritiene siano stati creati proprio dal dicastero dell’Istruzione. «Se i test fossero stati predisposti dalle Università, invece che dai tecnici del Miur, tutto questo non sarebbe successo», è la tesi che circola. Ma ormai il danno è fatto, e agli studenti interessa poco del senno di poi. E che il Ministero sia inciampato in una simile tagliola proprio quando è guidato da un ex rettore, non è una gran pubblicità positiva per il governo dei tecnici.
argomenti: Società

Comments
Ciao a tutti
Ho fatto i test ai TFA, presso l'università di Messina per la A057.
Ho conseguito il punteggio di 20,50/30. Mi bastava fare 21 per esser ammessa.
In realtà una domanda dei test è innegabilmente sbagliata ed ha indotto tutti i concorrenti all'errore, Com'è possibile fare ricorso?
Qualcuno mi Aiuti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao
Ho bisogno di aiuto!!!
Ho fatto i test per essere ammessa ai TFA, presso l'università di Messina.
Ho conseguito il punteggio di 20,50/30. Mi bastava fare 21 per esser ammessa.
In realtà una domanda dei test è innegabilmente sbagliata ed ha indotto tutti i concorrenti all'errore, è possiobile fare ricorso?
Se si come?Nel bando non c'è nessuna spiegazione a riguardo.
grazie in anticipo a chi può aiutarmi
Ciao, pure io ho il tuo stesso problema...20.5..il mio codice è A38, Fisica:
ho l'impressione che due domande siano dubbie:
La 26: la corrente
nel condensatore o meglio nelle sue lamine, ma non attraversa le lamine perchè non c'è il conduttore, inoltre la risposta sembra far credere che prima della carica del condensatore la corrente lo attraversi quando in realtà scorre nelle sue lamine.La risposta: scorre attraverso il resistore
ma non il condensatore perciò giusta :a chi posso rivolgermi?
La 48: La risposta sembra esatta, pero' a mio avviso non si è considerato che se avviene un decadimento beta- il nucleo ha una perdita di massa dovuta all'emissione dell antineutrino:
Ecin/c^2 quindi c'è una piccola perdita di massa....939,57Mev-938,28Mev-0,511Mev=0,779Mev
limite superiore!!!! non nulla...che A rimanga costante ok,,,,
Se qualcuno valuta questo e magari mi risponde lo benedico.. ciao
johnny
Qualcuno può dirmi quando si poteva chiedere di essere ammessi in soprannumero ai TFA, "senza
dover sostenere alcuna prova...ecc." come recita il bando relativo alle modalità di ammissione ai corsi (D.R.n.120 del 02/05/2012)
? A mio avviso, questa possibilità andava data prima dello svolgimento dei test d'ingresso: alcuni docenti interessati -come me che ho superato anche un'abilitazione riservata a pieni voti e ritenuta non valida per i requisiti di accesso- li hanno fatti comunque per non rischiare di rimanere fuori da entrambe le modalità di accesso.
Avrei una gran voglia di commentare ...mi astengo!!!
Qualcuno ha già segnalato che nel test per le classi A245 e A246 è errata anche la domanda numero 49?
Quel mot contient un son nasal?
Tulle le parole proposte contengono un ‘suono nasale’ (enivrer; solennel; femme; immortel) mentre solo la parola ‘enivrer’ contiene una ‘vocale nasalizzata’!!!!
Qualcuno ha già segnalato che nel test per le classi A245 e A246 è errata anche la domanda numero 49?
Quel mot contient un son nasal?
Tulle le parole proposte contengono un ‘suono nasale’ (enivrer; solennel; femme; immortel) mentre solo la parola ‘enivrer’ contiene una ‘vocale nasalizzata’!!!!
Qualcuno ha già segnalato che nel test per le classi A245 e A246 è errata anche la domanda numero 49?
Quel mot contient un son nasal?
Tulle le parole proposte contengono un ‘suono nasale’ (enivrer; solennel; femme; immortel) mentre solo la parola ‘enivrer’ contiene una ‘vocale nasalizzata’!!!!
Per il test di Informatica sono state ritenute tutte corrette le risposte a 6 domande (errate o formulate in modo ambiguo). https://tfa.cineca.it/pubb_compiti.php?parte=1&classe=A042
Ora si attendono provvedimenti simili anche in altre classi di concorso.
Ciao a tutti sono laureata in giurisprudenza e da 7 anni insegno nella 019,ieri ho fatto il test e sono davvero delusa...menomale che la Gelmini parlava di meritocrazia e di voler formare insegnanti preparati...io mi ritengo una buona insegnante conosco bene la mia materia e facendo supplenze in scuole diverse (dagli istituti professionali ai tecnici e licei)conosco bene i programmi ministeriali e ciò che dobbiamo sapere per insegnare....ecco di tutto questo ieri nel test c'era pochissimo...tantissima economia,pochissimo diritto addirittura niente sugli organi costituzionali nè sulle basi del diritto...capisco voler fare selezione ma sii cavilloso e cerca il pelo nell'uovo negli argomenti classici...fammi domande su Parlamento,Governo,Corte Costituzionale,P.R,magistratura..fonti del diritto,capacità giuridica..invece niente...niente di commerciale neppure una domandina su società o imprese...sulle obbligazioni,a malapena qualcosa sui contratti...ma le definizioni presenti tra le possibili soluzioni erano assolutamente fuorvianti e imprecise...in nessun libro di testo nè universitario nè scolastico si può trovare la definizione data qui di Mercato,di causa,...a scuola si fa diritto pubblico e privato,commerciale,in qualche scuola scienze delle finanze e pochissima economia...e questo test secondo loro rispecchia quello che un Professore deve sapere per andare ad insegnare?....da questo si può capire la sua preparazione?io mi tengo la mia bella preparazione e mi sento comunque orgogliosa di aver raggiunto 19/30 per quanto non sufficienti a passare.....ritengo uno schifo come son stati preparati,come si sta gestendo tutta questa situazione(sono tra l'altro in attesa di risposte certe sul Tfa,che spero di poter fare) e mi chiedo come si possa lavorare bene in un Itali,che adoro,ma che funziona in questo modo!!!Una sola parola VERGOGNA!!!!!....
Ciao a tutti sono laureata in giurisprudenza e da 7 anni insegno nella 019,ieri ho fatto il test e sono davvero delusa...menomale che la Gelmini parlava di meritocrazia e di voler formare insegnanti preparati...io mi ritengo una buona insegnante conosco bene la mia materia e facendo supplenze in scuole diverse (dagli istituti professionali ai tecnici e licei)conosco bene i programmi ministeriali e ciò che dobbiamo sapere per insegnare....ecco di tutto questo ieri nel test c'era pochissimo...tantissima economia,pochissimo diritto addirittura niente sugli organi costituzionali nè sulle basi del diritto...capisco voler fare selezione ma sii cavilloso e cerca il pelo nell'uovo negli argomenti classici...fammi domande su Parlamento,Governo,Corte Costituzionale,P.R,magistratura..fonti del diritto,capacità giuridica..invece niente...niente di commerciale neppure una domandina su società o imprese...sulle obbligazioni,a malapena qualcosa sui contratti...ma le definizioni presenti tra le possibili soluzioni erano assolutamente fuorvianti e imprecise...in nessun libro di testo nè universitario nè scolastico si può trovare la definizione data qui di Mercato,di causa,...a scuola si fa diritto pubblico e privato,commerciale,in qualche scuola scienze delle finanze e pochissima economia...e questo test secondo loro rispecchia quello che un Professore deve sapere per andare ad insegnare?....da questo si può capire la sua preparazione?io mi tengo la mia bella preparazione e mi sento comunque orgogliosa di aver raggiunto 19/30 per quanto non sufficienti a passare.....ritengo uno schifo come son stati preparati,come si sta gestendo tutta questa situazione(sono tra l'altro in attesa di risposte certe sul Tfa,che spero di poter fare) e mi chiedo come si possa lavorare bene in un Itali,che adoro,ma che funziona in questo modo!!!Una sola parola VERGOGNA!!!!!....
Sono una docente di lettere, insegno da tre anni sulla A051 e ho sostenuto il test per tale classe di concorso. Non abbiamo avuto un programma di riferimento su cui studiare ne'una batteria di test da preparare.. Ci hanno lasciato in balia del vento e le domande erano a dir poco assurde, per non parlare dei numerosi errori evidenti sul test. Vogliamo citare ad esempio la domanda in cui si chiedeva la definizione di 'variante' senza specificare se si trattasse di ambito classico o di filologia italiana? E che dire della domanda in cui si chiedeva l'autore dell'opera 'Qualcosa era accaduto'? Tra le opzioni c'era Buzzati, ma Buzzati ha scritto Qualcosa era successo' quindi la domanda e'sbagliata nella formulazione. Vogliamo parlare delle domande di geografia- assurde!!- o delle domande puramente nozionistiche di Italiano,( con autori poco citati nei programmi scolastici) di storia ( con date troppo vicine tra loro) volte a far crollare qualsiasi essere umano?? Se la stragrande maggioranza delle persone non supera i test, probabilmente il problema non e'da ricercare nella preparazione di chi va a provare questi test ( ricordo che molti sono docenti e nonostante tutto la prova non l'hanno superata) ma nella formulazione di queste domande, che sembrano piu'adatte ad un quiz televisivo che non ad un concorso. Mi auguro che il Ministro intervenga il prima possibile abbassando la soglia di punteggio prevista e trovando una soluzione per le domande sbagliate, se non si vuole incorrere in una marea di ricorsi .!
invece paradossalmente per quanto riguarda il tfa di arabo le domande erano imbarazzanti, facilissime...domande del tipo "cos'è il falafel" o cosa vuoldire salam alekum in arabo... e infatti l'abbiamo passato quasi tutti...adesso l'ignoto è se verrà veramente aperta questa classe di insegnamento per arabo o c'avranno solo rubato i soldi
sono tra i pochi fortunati ad aver superato i test preselettivi . HO 6 anni di servizio alle spalle ( non nella classe si concorso dove ho vinto le preselezioni ). Tante volte mi sono trovato a discutere perchè io come altri colleghi chiedevamo un accesso diretto al TFA per i precari storici anche senza servizio nella specifica classe di concorso . Mi è stato risposto dai giovani e brillanti neolaureati ....MERITOCRAZIA MERITOCRAZIA ... MERTOCRAZIA . Ecco , avete avuto la bicicletta .... ora pedalate . Non amo le persone che invocano la meritocrazia per gli altri e poi quando è applicata a loro stessi dicono : test sbagliato ,scorretto , nozionismo . etc.etc. ....
sono tra i pochi bravi o fortunati ,fate voi ,ad aver superato il test della classe di concorso A036 . Ho 6 anni di servizio alle spalle ( non nella classe a036) ...... quando chiedevamo un accesso diretto al TFA ,senza selezione , molti giovani ed aspiranti docenti ci rispondevano ... parassita .... ladro di posti di lavoro ..... meritocrazia .... meritocrazia . Mi avranno risposto sempre meritocrazia . Parola magica che avevano sempre sulla punta della lingua . Ora se permettette ..... vi dico .... avete voluto la bicicletta .... sarebbe il caso di starsi zitti e pedalare . Non mi piace un mondo in cui le persone parlano di meritocrazia per gli altri e poi quando è applicata a loro stessi ...scrivono nozionismo , test sbagliato e scorretto
Per essere ammessi alla prova scritta NON sono necessari 42/60, come riportato "Ad oggi si sa chi ha passato il primo ostacolo per entrare nel tfa - si richiede un punteggio di 42/60 ecc", bensì il conseguimento di una votazione non inferiore a 21/60 nel test preliminare.
No, è 21/30, cioè 42 crocette su 60 (0,5 punti per risposta).
khim, non facciamo confusione: sono necessari 21 punti su 30 disponibili, ciò equivale a dire che sono necessarie 42 risposte esatte su 60, poiché ogni risposta esatta vale 0.50 (risposte non date o errate 0 punti). di confusione già ce n'è tanta, cerchiamo di non accumulare informazioni sbagliate e incomplete.
Il decreto del Miur (23 aprile 2012 nr.74) parla chiaramente di "votazione non inferiore a 21/30" per accedere alla seconda prova, ovvero 42 domande su 60, dato che ogni risposta corretta vale 0,5 punti. Se fosse come dici tu basterebbe azzeccare 10 domande (e mezzo?!) su 60... saremmo passati tutti! ;-)
21/30
Da professore universitario, ordinario da 25 anni, credo che nessuno dei miei colleghi, me compreso naturalmente, sarebbe riuscito a superare i test del TFA (42 risoposte su 60). E credo che neppure coloro i quali, libri alla mano, si sono divertiti a prepararli al Miur sarebbero stati in grado di centrare il risultato. Perché una cosa è preparare i quiz e un'altra è ricordare come risolverli. Trovo vergognosa l'arroganza verso le giovani generazioni. Dal MInistro e collega Profumo, che è uomo d'Università, ci si sarebbe aspettato di meglio.
Tra i quiz della classe 047 ne ho ho scovati altri due (oltre ai N.24 e N.39) scorretti. Precisamente il N.47 e il N.48.
N.47: Non ha significato limite per x che tende a "infinito". Nella fattispecie il limite per x che tende a "+infinito" è uguale a zero (risposta corretta!), mentre non esiste il limite per x che tende a "-infinito".
N.48: Il limite della successione è uguale a 1. Ne segue che il limite è compreso tra 0 e 1(risposta corretta!), ma è compreso anche tra 0 e 2.
Di più, se per i geniali elaboratori dei quiz "compreso" significa "intervallo aperto" (a sinistra e/o a destra), allora la risposta corretta potrebbe variare!
Non ho guardato in dettaglio tutti i quiz. Chissà che non vengano fuori altre "perle"!
Anche il test di informatica è pieno di errori. Seconda la Associazione Italiana dei Docenti Universitari di Informatica, sono 7 le domande errate, che o danno come giusta una risposta sbagliata o più soluzioni corrette possibili alla stessa domanda. Il professor Canfora, che ha rilevato errori anche nel tfa per insegnare latino e lettere nei licei, parla di "onnipotenti analfabeti" riferendosi a chi al Miur ha predisposto le prove. Difficile non dargli ragione.
Ritengo siano necessari alcuni chiarimenti.
La quota di ammissione non è di 150 euro, ma varia a seconda delle università.
Ogni università ha scelto il numero di posti da mettere a disposizione.
Per il momento non si può parlare di "ammessi" o "bocciature", ma di "idonei" e "non idonei".
E se... una fantomatica università dei Poppidi avesse offerto mille posti per una classe di concorso, ottenendo altrettante iscrizioni ma solo una decina di idonei, cosa ci direbbero i "probabilismi statistici"?
Che si metta pure in dubbio la qualità dei questionari, per carità, ma che non si escludano a priori altre possibilità.
Io per il test ho pagato proprio 150 euro per classe di concorso, per un totale di 300 euro.
Un test del genere non serve a selezionare idonei e non idonei, ma a svilire l'intelletto.
Giusto; sempre per la precisione (chiarimenti) sono necessari almeno 21/30 per essere ammessi alla prova scritta.
Dimenticate che ai TFA accedono di diritto chi ha congelato SSIS e chi ha 3 anni di servizio dal 2000, se non erro. Difficoltà dei test è calcolata?
Ho commentato qui.
http://scuoleinvisibili.wordpress.com/2012/07/23/tfa-totale-fatale-apoca...
Ma non capisco perché ancora nessuno abbia parlato delle classi di concorso 445 3 446, dove le ambiguità sono state ben più di una e per la quale circola una petizione sul web che ha già raccolto circa 200 firme. Noi chiediamo che vengano riviste una serie di domande che NON prevedevano una risposta Inequivocabile, come recitato nel Bando di concorso per l'accesso al TFA all’ articolo 3, bensì più domande con varie risposte ambigue. Di seguito il documento inviato anche al Ministero:
https://docs.google.com/document/d/1y8knkRlVchS9lKJw9-_8xhG9SSCVSuApyuKF...
Spero che si possa parlare anche di noi!!
Trova l'errore di questa frase:
"a meno che l'obiettivo segreto della classe dirigente nostrana sia quello di plasmare in qualche lustro un paese sul modello anglosassone in cui l'istruzione di qualità è sostanzialmente privata e dove le scuole pubbliche sono ridotte ad ibridi mal riusciti di riformatori e zoo"
a) in qualche lustro
b) obiettivo segreto
c) zoo
d) ibridi
Oppure piangi.
Per eventuali ricorsi prendentevela con Luigi Frati, donatella rettore, della Sapienza. C'è sempre di mezzo lui, direttamente o indirettamente oppure la sua famiglia. Sbizzaritevi e ricorrete a più non posso. Deve mollare la carega dove siede da millenni e fare posto agli studenti meritevoli non ai familiari.
Personalmente posso raccontare la mia esperienza: avrei voluto sostenere l'esame per la classe A036 (filosofia, pedagogia e psicologia). Per mie ragioni e considerazioni che non sto qui ad elencare ho rinunciato, risparmiando anche la non modica cifra di 100 euro. Guardando le simulazioni avevo già subodorato che l'esame fosse stato preparato da qualche incanutito 'tecnico' sommerso da codici antichi in una torre d'avorio, perché onestamente il livello (non tanto di difficoltà assoluta quanto di particolarismo e minuziosità a volte ai limiti del ridicolo) era tale da far diventare il test più simile ad una lotteria che ad un serio e rigoroso concorso pubblico. Il fatto che nel mio ateneo (Milano Statale) non sia passato nessuno e che il punteggio massimo sia stato di 20/60 dovrebbe far riflettere, perché va contro ogni probabilismo statistico. Sicuramente la preparazione dei candidati potrà non essere stata perfetta, ma la metodologia seguita è a dir poco imbarazzante, a maggior ragione se seguita dai tanto osannati 'tecnici' che stanno indirizzando il paese intero verso "magnifiche sorti e progressive". La domanda da porsi è: obiettivo del test è quello di cercare di formare una nuova classe docente scegliendo tra gli studenti più meritevoli o di saggiare l'erudizione/ punire l'ignoranza di masse di giovani laureati? Io ritengo, e come me lo penserà anche qualsiasi persona di buon senso, che lo scopo dovesse essere il primo. Per questo non coinvolgere i docenti nella formulazione del test è stato un errore fatale, perché solo essi potevano avere il polso del livello della preparazione generale e soprattutto della vastità e profondità delle conoscenze. Ben inteso, questa non è una banale richiesta di semplificazione o facilitazione; avrei detto le stesse cose, mutatis mutandis, se per assurdo il livello del test fosse stato così basso da aver una caterva di 60/60 e scatenare un putiferio per i criteri di passaggio allo stadio successivo della selezione.
Il punto è che come sempre si preferisce affidarsi al burocratismo più ottuso ed al formalismo più cieco, salvo poi cercare di tappare le falle in corso d'opera facendo una figura doppiamente pessima.
Ciò detto, un'ultima annotazione polemica: a secondo delle diverse fonti il TFA pare costi tra i 2500 ed i 3000 euro (pagabili al massimo in due tranches) e, se dovesse ripetere lo schema della SILSIS, comporterebbe cinque mattine di tutoring e tre pomeriggi da dedicare a corsi di aggiornamente e formazione. A meno di aver ricevuto una cospicua eredità dopo la triste dipartita di una zia ricca, o di avere più realisticamente genitori particolarmente munifici, ciò significherebbe condannare diverse centinaia di persone ad un anno di serissime difficoltà economiche. Capisco le obiezioni di chi mi ribatterebbe che anche i masters a tempo pieno costano magari molto di più ed occupano ugualmente a tempo pieno, ma esorto a ricordare che qui si parla di istruzione pubblica, e non di carriere individuali nel settore privato. La differenza a mio parere dovrebbe rimanere ben marcata, a meno che l'obiettivo segreto della classe dirigente nostrana sia quello di plasmare in qualche lustro un paese sul modello anglosassone in cui l'istruzione di qualità è sostanzialmente privata e dove le scuole pubbliche sono ridotte ad ibridi mal riusciti di riformatori e zoo. Non è questo il paese che voglio.
CENTOCINQUANTA (150) euro per partecipare???
Io ho dato un'occhiata al test A036, cioè filosofia, pedagogia, psicologia: al MIUR c'è gente che non sa quel che fa. Inoltre: chi c***o è Amafinio?
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