Trenitalia cambia i prezzi dei treni a seconda degli orari
Volendo acquistare un biglietto del treno, ci siamo “sintonizzati” sul sito di Trenitalia. E abbiamo scoperto, con nostra somma sorpresa, che i prezzi dei treni cambiano a seconda degli orari. Per cui, sulla stessa tratta Napoli-Roma, il Frecciarossa delle 15.50 costa 82 euro sia in prima che in seconda classe (almeno così si legge sul sito). Sarà un convoglio particolare, forse prevede la presenza a bordo dell’ad Moretti, e quindi si paga il doppio. Oppure, molto probabilmente, è il treno con più richiesta per timore che, in caso di nevicate, il servizio possa essere interrotto. Lo stesso treno, preso, alle 16.40 costa invece 58 euro in prima classe e 43 in seconda. Dieci minuti dopo, alle 16.50, la seconda classe scatta a 45. Così come quello delle 15.50 di lunedì prossimo. Il raddoppio dei prezzi sembra essere solo per oggi. Andate sul sito e verificate di persona. Ma da quando i prezzi variano a seconda degli orari?






Commenti
I prezzi che variano a seconda dell'orario? Be' con le compagnie aeree c'è concorrenza fra le diverse compagnie e risparmi, con Trenitalia che, di fatto, per i trasporti ferroviari lavora in un regime di monopolio invece... finisci per pagare più del dovuto.
Vi faccio un altro esempio: Roma - Bologna ore 9:28 costo 105€ alle ore 8:58 e 9:48 il prezzo diventa 81€ in prima classe 59€ in seconda. Insomma non mi parlate di concorrenza o diversificazione delle tariffe... ****air mette on-line biglietti a 0,99 centesimi tutto compreso, abbiamo fatto un viaggio andata e ritorno bologna-londra spendendo 12€ per due persone, quando lo farà Trenitalia allora potremo parlare di concorrenza ma, mi sembra, viste anche le polemiche sui nuovi spot pubblicitari e sul servizio locale, che non sia questa la politica di Trenitalia ;-)
La spiegazione è molto semplice, è in vigore da anni e nota a chi, come la sottoscritta, prendo molto spesso il treno.
Fino a 2 giorni PRIMA della partenza è possibile acquistare un biglietto oggi chiamato a prezzo "mini" con varie tipologie di sconto su tutti i treni tranne che per il livello di servizio AV Executive e le vetture Excelsior ed Excelsior E4. Il numero di posti a disposizione è limitato e variabile, a seconda dei giorni della settimana, dei treni e della classe o livello di servizio.
Insomma è il vecchio e ben noto principio del "chi prima arriva meglio alloggia"!
La nuova pagina di ricerca, istituita da poco per le famigerate Frecce
http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?gnextoid=85a958e37cd44210VgnVC..., ha sostituito al vecchio e macchinoso sistema precedente, che in pochi usavano (verificare, nel medesimo giorno e per ogni ora se ci fossero biglietti mini e a che tariffa) una videata in cui compaiono già i prezzi migliori che in quel momento è ancora possibile acquistare. E' la stessa cosa che accade in tutte le compagnie di aereo low cost. Qui il link dal sito http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jspvgnextoid=0e28a8fb39bcc210VgnVC...
con il regolamento per coloro che non l'avevano mai visto :-)
p.s. non lavoro per le FS ma sono solo una pendolare tra Roma e Milano che cerca di non farsi svenare da Trenitalia ;-)
E' da anni che si parla della politica di differenziazione dei prezzi del biglietto in base all'orario. Naturalmente questo è possibile per i soli servizi "liberalizzati", cioè quelli per i quali non c'è alcun sussidio da parte dello Stato, le stesse tratte per le quali è prevista la concorrenza tra diversi operatori.
Questa jungla tariffaria è l'esatta versione ferroviaria di quanto avviene ormai da molto tempo per gli aerei, per i telefoni per l'elettricità, ecc. Ed è l'applicazione delle logiche di mercato in ambiti che fino a ieri ne erano esenti.
I mercatari diranno che si tratta di una grande rivoluzione, tesa a "favorire la migliore allocazione delle risorse", "garantire concorrenza", "spingere all'efficienza", "soddisfare al meglio i clienti", eccetera.
Questi versetti ripetuti ad nauseam che compongono il mantra del fondamentalismo liberista recitato ossessivamente dai suoi imam, in genere non fanno i conti con la concretezza della vita elle persone.
Da queste stupidate verranno forse benefici per i bilanci delle imprese, ma sicuramente chiunque abbia mai provato a comportarsi da "homo oeconomicus" (di per sé un'aberrazione mostruosa, ma pazienza) perseguendo razionalmente i suoi interessi nel scegliere a quale compagnia telefonica affidarsi, con quali tariffe e approfittando di quali "offerte speciali" sa perfettamente che è del tutto impossibile farlo, sa che non ci riuscirebbe neppure il Road Runner di Los Alamos.
E chi poi abbia mai provato a fare due conti sui benefici sistemici - e non per le singole imprese - di queste teorie strampalate, sa benissimo che quel che il consumatore riesce forse a risparmiare in termini di prezzo del servizio, lo paga poi come contribuente quando improvvisamente si scopre che lo Stato deve intervenire tanto negli investimenti che le imprese compresse dalla logica della creazione di valore per l'azionista non sono più in grado di fare quanto, come vediamo oggi, per ripianare a piè di lista i bilanci delle banche, oppure come lavoratore con salario sempre più striminzito a beneficio dei bonus dei manager e dei dividendi degli azionisti.
daniele,milano
è uno schifo!! Trenitalia sta facendo quello che vuole arricchendosi, come sempre in questo paese, a scapito della gente onesta e lavoratrice... ha alzato i prezzi dicendo di aver migliorato il servizio quando in realtà le uniche tratte potenziate sono state milano-bologna e firenze-bologna... una volta trento-roma costava 45 mila lire... ora 70 euro.... RIVOLUZIONE
Prima di fare un commento così stupido, questo giornalista non poteva documentarsi un pochino e scoprire che Trenitalia ha da anni questa politica? Ma come si può essere così cialtroni? Se ciò che possiamo verificare è così sballato, quale credibilità possiamo attribuire alle notizie che non siamo in grado di controllare? Mi spiace per Linkiesta...
Gli addetti stampa che hanno diffusamente commentato questo articolo siegano a gallo (e a me) da quando succede così. Da quando capita che i prezzi variano a seconda degli orari. Visto che lavorano per Fs, dicano anche in base a quali regolamenti. Prendo l’Av regolarmente, da anni. Questa cosa non l'avevo mai vista.
Vivo a Roma. E non mi era mai capitato che un treno, sulla stessa tratta, a distanza di un’ora aumentasse il prezzo del biglietto quasi del 100%. Io capisco l’amore per il mercato, ma anche quello per il buon senso a volte non guasta: 88 euro in seconda per andare da Napoli a Roma quando normalmente costa 45 mi sembra eccessivo. Anche perché tutta questa concorrenza ferroviaria non la vedo.
Però che notizia! I treni cambiano orario in base agli orari! Ma dove ha vissuto questo giornalista? Non ha mai viaggiato in aereo o in treno al di fuori dell'Italia? Non sembra normale alzare i prezzi per gli orari di punta e abbassarli per gli orari meno richiesti?
A casa mia si chiama ancora servizio pubblico anche se Privatizzato!!
Mai provato a prenotare un volo low cost? i prezzi variano anche a seconda del momento e di quanto è pieno il volo.
Strano che un giornalista caschi dal pero così. E' il mercato, bellezza!
Se il prezzo varia in relazione all'orario e quindi alla richiesta per una questione di mercato, perché lo stesso treno, venerdì prossimo, per intenderci il 17, alla stessa ora costa solo 58 euro in prima classe e 45 in seconda? Oggi è prevista più richiesta data l'attrazione neve a Roma?
Cercavo un Bologna-Milano e il primo treno disponibile come orario di partenza mi dava lo stesso prezzo 1/2 classe e mi dava la possibilità di acquistare solo il salottino 1 classe.... treno strapieno o last-minute al contrario?
L'editorialista di questo articolo deve avere vissuto all'esterno negli ultimi 5 anni.Non è qualcosa che fanno da adesso.E' una politica che hanno introdotto dal 2006 in poi contemporaneamente all'aumento dei prezzi del 30-40% sui treni regionali, interregionali intercity.Costando i freccia rossa circa il doppio di questi ultimi...che sono utilizzati dai pendolari, dagli studenti e dagli immigrati per spostarsi..hanno iniziato a sperimentare ogni artificio per drenare utenti verso la fascia di trasporti più costosa.Sono condizioni promozionali.In certi orari i freccia rossa..sono ancora più deserti (la gente giustamente preferisce spendere per i carri bestiame..perchè i prezzi dei freccia rossa sono assurdi e completamente dissociati dal costo della vita e dagli stipendi medi) di quanto lo sono negli orari di punta.Per giustificare alcuni servizi e le voci connesse..hanno bisogno che ci siano almeno due cani di viaggiatori a bordo.L'unica maniera per farlo è dimezzando le tariffe.
In francia spero anche il giornalista qui ci guardi ma posso assicurare che in Norvegia costano uguale e non esiste neanche distinzione di classe....
E a proposito di Francia (o Germania) sulle grandi tratte essite almeno un treno notturno mentre in Italia se atterri a Malpensa alle 22 di sera scopri che dalla stazione di Milano non partono treni fino alle 6 della mattina. Poi ci si chiede perchè è stato un fiasco.
I monopoli naturali è un aborto privattizarli lo sapevano anche i primi pensatori liberali che nessuno legge più....ma tutti si dichiarano liberali.
E' una cosa normale e fatta da tutti, sia compagnie ferroviarie che aeree. Serve per distribuire meglio il carico di gente, evitare resse e ovviamente lucrare di più sugli orari più scelti.
E che c'è di anormale? Qualsiasi azienda fa "Ricerca Operativa".
All'estero (ad esempio sui TGV in Francia) è una cosa normale...
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