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Trenitalia toglie l’immagine dei neri in quarta classe

La pagina modificata sul sito di Trenitalia

Basta una visita alla pagina del sito di Trenitalia “Quattro nuovi modi di viaggiare” per accorgersi che la foto che ritraeva la classe Standard, la quarta, sembra essere stata tolta. La pagina infatti appare così: 

La pagina di Trenitalia, così come appare ora

Una ricerca della copia cache della pagina in questione mostra come appariva in precedenza il sito di Trenitalia, che sponsorizza il servizio modulato fra Executive, Business, Premium e Standard.

Questa la pagina come appariva in precedenza

 

Leggi anche:

Trenitalia, l’irresistibile tentazione di mettere gli immigrati in quarta classe

Con l’arrivo delle quattro “classi”, Frecciarossa diversifica il servizio e cerca di venire incontro alle esigenze di tutti. Dipende dalle tasche come si evince anche dalla pubblicità: e così, nella migliore, la Executive, sono bianchi; in quella più a buon mercato, la Standard, c’è una famiglia di immigrati. Ovviamente gli utenti della Standard non possono accedere alle altri classi. Tu chiamalo, se vuoi, razzismo. 

 

 

Comments

MarcoL's picture
Inviato da: MarcoL
18 June 2012 - 11:51

I negri nell'immaginie sono puliti, ben vestiti, senza sacchi a invadere corridoio e disimpegni, senza piedi sui sedili e sono convinto che se rispondo al cellulare, non urlano nemmeno. Quando vogliono dare immagini distorte della realtà ci mettono molto impegno. Avanti con la farsa dell'uguaglianza!

Alberto's picture
Inviato da: Alberto
5 January 2012 - 00:53

Pubblicità ingannevole è ora senza immagine, in quarta classe hanno tolto l'immagine per non far ricordare ai clienti il fatto di zecche e pulci che hanno impestato i vagoni dei treni negli anni passati.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
4 January 2012 - 23:21

... E questa cosa finirebbe in una bolla di sapone? Complimenti! Occorre chiedere a gran voce le dimissioni dei vertici di Trenitalia e di questo governo che li sostiene. Vergogna!

Antonio's picture
Inviato da: Antonio
4 January 2012 - 17:34

Una pubblicità così negli Stati Uniti e in due minuti Trenitalia e agenzia pubblicitaria (incompetente) si trovavano con una causa da parte di una qualche comunità di immigrati e la gogna mediata servita senza passare dal via...paese che vai...

Rudolph's picture
Inviato da: Rudolph
4 January 2012 - 12:55

Ora, premesso che parlando di classi e restringendole si finisce inevitabilmente per essere classisti, più che razzisti, il problema dell'immagine degli immigrati nella classe standard porta con sé delle questioni che se vogliamo essere buoni con i markettari di trenitalia potremmo definirli ingenui e ignoranti al punto di non coglierle, poverini, oppure vederci una sottile malizia nel condizionare la clientela un po' più stronza a spendere di più.
Di questo si tratta, maligni consapevoli o proprio deficienti? Io propendo per la malizia, perché è impossibile che quelli di Trenitalia non sappiano che ci sono delle persone razziste che non vogliono viaggiare insieme agli extracomunitari, che pagherebbero il triplo del biglietto per stare in una classe sigillata piuttosto che vedersi l'accattona a Santa Maria Novella che gli chiede un euro.
Quindi, ricapitolando, Trenitalia non è razzista, la gente semmai lo è.
Trenitalia si potrebbe dire semmai che viene incontro alle esigenze dei razzisti, il che eticamente per alcuni è deprecabile, per altri è mercato.

Ilcristian's picture
Inviato da: Ilcristian
4 January 2012 - 16:47

@ Rudolph.

Ma uno che non tollera accattoni e molestatori su un treno, a prescindere dall'etnica, è necessariamente razzista?

MarcoSil's picture
Inviato da: MarcoSil
5 January 2012 - 03:15

Stiamo parlando della Frecciarossa.......
Non salgono neanche sulla Frecciarossa accattoni e molestatori......
Tieni sempre presente di cosa si parla.

Ilcristian's picture
Inviato da: Ilcristian
6 January 2012 - 11:24

E menomale, aggiungerei, anche se per "Il Guerriero di Pace" è probabilmente una forma di razzismo ed Apartheid :D

Davide Proverbio's picture
Inviato da: Davide Proverbio
4 January 2012 - 12:13

La didascalia della classe Executive non lascia dubbi: in prima classe (elementare) dovrebbe tornare il management di TRENITALIA, che ha scelto un'agenzia pubblicitaria dove non conoscono neppure le più elementari regole grammaticali ("un esperienza" è scritto senza apostrofo!).

Alfredo's picture
Inviato da: Alfredo
4 January 2012 - 11:10

Sbagliato e "razzista"*, questa volta davvero, togliere quell'immagine.

* = il "razzismo" non esiste, esiste solo la razza umana. Al massimo esiste l'odio etnico.

merencio's picture
Inviato da: merencio
4 January 2012 - 09:58

cari bianchi italiani ho leto la costituzzione dice uguale diritto per tutti anche perche li stranieri paghiamo le tasse l iva negli spettacoli , ecc ecc comunque ancora l italia non e pronta al fenomeno immigrazione altre nazioni si come l inglaterra , holanda, forze e questione di testa '' comunque il mondo sta per finire preparatevi perche la saremo divise ma in modo diverso jeje

carlomaria's picture
Inviato da: carlomaria
4 January 2012 - 01:21

Hanno tolto l'immagine!? E' un'ottima notizia! Compimenti a tutti voi!

Ilcristian's picture
Inviato da: Ilcristian
4 January 2012 - 00:26

Mi permetto di riproporre qui quanto già detto riguardo l'articolo precedente, ovvero che trovo quantomeno paranoiche le critiche.

Paranoiche per un motivo molto semplice: la suddivisione non è certo stata fatta su base razziale ma, criticabile o meno, economiche.

Dove sta lo scandalo? Se prima avevo un biglietto di seconda classe non potevo certo andarmente in prima, e lo stesso accade ora.

Se poi ci si riferisce alla soluzione di chiudere l'accesso della carrozza ristorante alla classe economica (ho visto critiche paranoiche del tipo "neanche più sgranchirsi le gambe", dimenticando che il "problema" si pone anche per i viaggiatori "ricchi" visto che, in questo modo, manco loro potranno farlo) è logica conseguenza di uno dei mali italiani: l'allergia per le regole.
L'italiano medio vuole il mitra puntato, altrimenti le regole le ignora, altroché!

Tornando alla campagna temo sia un grottesco caso di politicamente corretto alla rovescia.
In una società multietnica la famiglia immigrata devi mettercela ovunque e, su base statistica, la stragrande maggioranza viaggia in Economy (o il suo equivalente), con il risultato della polemica in atto.

A me, personalmente, infastidisce il discorso ideologico dietro alla polemica stessa.
Ci si attacca al razzismo in realtà per attaccare la differenziazione dell'offerta, come se offrire servizi di livello diverso fosse la causa di tutti i mali del mondo...

clafol's picture
Inviato da: clafol
4 January 2012 - 01:23

MI scusi cristian,
lei ha mai viaggiato in una freccia qualsiasi di trenitalia?
Se mi permette, avendo avuto io, il privilegio di viaggiare in prima e in seconda classe in più di un'occasione, posso tranquillamente citarle di episodi dove in prima classe viaggiavano degli arabi (di pelle scura quindi) che probabilmente non avevano problemi di sorta, mentre la stragrande maggioranza dei pendolari di origine italiana (di pelle chiara) viaggiavano in seconda.
Per cui ciò che lei dice "In una società multietnica la famiglia immigrata devi mettercela ovunque e, su base statistica, la stragrande maggioranza viaggia in Economy (o il suo equivalente)" può essere vero ma anche no.
Ad ogni modo, il "devi mettercela ovunque" mi fa pensare che è proprio questo senso di costrizione a mettere gli indiani in economy.
Se era proprio necessario l'utilizzo di figure umane, non poteva bastare il personale di trenitalia in divisa e col sorriso smagliante? (ovviamente in egual numero di maschi e femmine).
Sorrida anche lei, e viaggi più spesso.
Cordiali saluti.

petrox's picture
Inviato da: petrox
4 January 2012 - 15:46

Ottima soluzione quella di togliere gli "esempi umani" degli occupanti delle diverse classi e buonissima, quanto "soloniana" decisione di mettere solo foto che riguardino il Personale delle FS, si spera sorridente in egual misura, in qualsivoglia classe appaia !!! Ritengo che qui il razzismo non c'entri molto, quanto l'ipotetico stato economico dell'utente, dando ingenuamente per scontato che i nostri ospiti stranieri siano sicuramente meno abbienti dei nostri connazionali, un'idea questa,quantomai ingenua e sciocca allo stesso tempo ! Credo che, se si parte solo da "chi può spendere di più", dovremmo, anche noi, italiche Genti, cominciare a farci un pò i conti in tasca e con una situazione economica non ancora ben definita e che corre verso un traguardo sepolto nella più incerta oscurità, ritornare alla memoria delle vecchie carrozze di 3a classe, di altri tempi, con le panche di...legno. Non desidero fare, nè l'esterofilo, nè il razzista, probabilmente non sono nè l'uno, nè l'altro, ma ricordiamoci che gli stranieri sono sicuramente molto più risparmiatori dei nostri connazionali, anche perchè molti accettano lavori che noi non "vogliamo fare più " ed accettano di vivere in situazioni logistiche e sociali che non lasciano molto spazio ai ...tanti grilli in testa, che molti di noi continuano ad avere !!!

Ilcristian's picture
Inviato da: Ilcristian
4 January 2012 - 15:51

Finalmente un commento sensato,bravo Petrox

Ilcristian's picture
Inviato da: Ilcristian
4 January 2012 - 01:40

Caro Clafol: no quando vengo in Italia viaggio al massimo su treni ordinari.

Sono sicuro lei stia dicendo il vero, sebbene le grandi masse d'immigrati in un paese come l'Italia (dove l'immigrazione è più recente di altrove) sia probabilmente di estrazione più "operaia" che "borghese" (uso i termini in maniera volutamente forzata).

E ha colto il punto: è il "senso di costrizione" (derivante dal Politically Correct) a costringere a mettere una famiglia immigrata/"diversamente etnica", e a optare per una decisione che pure io reputo discutibile.

Ma temo (ed i commenti all'articolo precedente lo dimostrano) la querelle sia più ideologica che altro.
Si discute il fatto esista una prima ed una seconda classe (o i 4 equivalenti attuali).

Nulla di grave, purché lo si ammetta senza la scusa del "razzismo": ottimo appiglio per discuterne.
Sarei proprio curioso di sapere a quale dettaglio si sarebbero attaccati quelli che vedono nell'esistenza delle classi ferroviarie un motivo valido per una rivoluzione "alla francese" con tanto di ghigliottina (andate a vedervi cosa mi son sentito rispondere nei commenti all'altro articolo e capirete), se Trenitalia non avesse fatto questa "gaffe pubblicitaria"
Cordiali saluti

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