La protesta contro i presunti sconti benzina dell’Eni ha 25mila condivisioni su Facebook
Il testo invita a non prendere l’automobile in modo da costringere l’eni a ribassare ulteriormen
Ecco il testo, corredato da una foto di Scaroni a una pompa di benzina.
“FATE GIRARE! E' UNA GRAN VERITA'!
Abbiamo consumato molto meno carburante, abbiamo lasciato l'auto in garage e cosa accade? Abbassano il prezzo della benzina e ci chiedono di consumarla per ripartire! Allora funziona, visto? Per ripartire ci chiedono di consumare benzina e andare in giro, perchè se andiamo in giro spendiamo. Allora, siccome Monti ci ha chiesto tanti sacrifici, noi dobbiamo ascoltarlo, facciamo ancora un piccolo sacrificio, teniamo ancora l'auto in garage perchè oggi, con il barile a 80 dollari, è una truffa che l'ENI (che, non dimentichiamolo, è dello Stato) ci faccia sembrare ci "regali" la benzina a 1.60 e il gasolio a 1.50, quando nel 2009 con il barile a 70 dollari il gasolio costava 0.99 e la benzina 1.20... aspettiamo ancora.. ancora un piccolo sacrificio, ora che abbiamo capito che dipende tutto da noi, che gli abbiamo i coglioni in mano.. e che vogliamo cominciare a stringerli! E a dimostrazione di questo anche le altre compagnie si sono adeguate, addirittura Esso e Q8 annunciano sconti maggiori tutti i giorni... la guerra è cominciata, ma noi stiamo ancora a guardare!!”

Comments
Mah, possiamo dire tutto quello che vogliamo, fare conti, supposizioni o dichiarazioni vere o inverosimili, io invece parto da una notizia vera, a Falconara Marittima dopo tanti anni e tanti investimenti hanno chiuso la raffineria , ci sarà un motivo, no?
andate a piedi !!!!
In Basilicata, famoso e grande giacimento petrolfero e non solo, il prezzo della benzina oscilla tra i circa 1,80 e 1.90.......e la regione resta una delle più "povere" d'Italia..........però è la patria natale di Papaleo....che qui riscuote ancora consensi........che schifo!
In Basilicata, famoso e grande giacimento petrolfero e non solo, il prezzo della benzina oscilla tra i circa 1,80 e 1.90.......e la regione resta una delle più "povere" d'Italia..........però è la patria natale di Papaleo....che qui riscuote ancora consensi........che schifo!
perdonami, Walter, se non riesco ad avere la tua comprensione per gli azionisti dell'ENI. Cmq, indipendentemente dalla mia empatia, sono convinta che i grandi azionisti facciano lauti incassi da sempre magari socializzando le spese, come ogni buona società mista privata/pubblica. L'Italia abbonda di esempi.
A tutti vorrei però fare una preghiera: pensate alla possibilità di un modo "diverso". Diverso, non peggiore, povero, limitante...semplicemente diverso.
E' vero, non è semplice e non dovremmo essere noi a pensarlo ma se non lo facciamo noi, pensate davvero che lo farà chi è abituato a goderne i privilegi di questo modo?
Proviamo a pensarci, a documentarci e poi potremo chiederlo, a gran voce, se saremo in tanti.
Dell'energia necessaria per vivere, solo il 30% è quella per l'elettricità, il resto è per il trasporto. Possiamo cambiare/diminuire un mezzo di combustione in esaurimento che comunque è destinato a salire ma soprattutto inquinante?
A me vengono in mente telelavori (puoi badare al bambino o lavorare nel parco cittadino, invece di impiegare una parte della tua giornata alla guida di un auto). I mezzi pubblici seri, numerosi, puntuali...fanno risparmiare benzina e tempo, se hanno le corsie preferenziali. Poi la burocrazia via internet, anch'essa elimina perdite enormi di tempo come le code agli sportelli, in auto sulle strade, e si risparmia benzina per il futuro.
Anche in agricoltura si potrebbe fare molto per rendersi meno dipendenti dal petrolio: mezzi di lavoro a idrogeno o con pannelli solari...La vendita diretta o la filiera corta, dove possibile, elimina i grandi spostamenti dei prodotti alimentari e non.
Avanti, chi ha in mente qualcos'altro?
salve non vorrei dire castronerie ma sono una persona che prova a fare due conti,
un barile di petrolio può costare diciamo dai 60 agli 80 dollari a barile,circa 40, 60 euro, da un barile di petrolio ( circa 160 litri) si possono estrarre dai 16 ai 20 litri, di benzina ( che ricordo è lo scarto della lavorazione del petrolio) se escluse le tasse viene commercializata a 30 c al litro l'introito per la raffineria,
è di circa 6 dico sei euro a barile, quindi é assolutamente ininfluente sul prezzo perchè il guadagno non dipende da questo importo, il guadagno delle raffinerie si basa su altri tipi di derivati,se infatti si potessero convertire i 160 litri di petrolio in 160 di benzina per 30 c a litro risulterebbero 48 dico 48 euro di introito per le raffinerie, quindi una rimessa, di conseguenza credetemi non c'entra niente che il barile aumenti o no, la questione é ben altra, il ribasso dei carburanti è solo una manovra politica che serve a mascherare qulcosaltro di cui non vogli stare a discutere.
se pensate che io abbia commesso qualche errore ditelo.
saluti.
A proposito delle indicazioni fornite da Eni sull'ubicazione delle stazioni di servizio faccio presente che a Ladispoli e Cerveteri (Roma) con 3 stazioni presenti, nessuna effettua lo sconto nei fine settimana.
Addirittura quella indicata nel sito Eni di domenica scorsa in via Settevene Palo, in iperself forniva benzina a Euro 1.835. Ecco perchè fanno vedere le file alle stazioni di servizio, sono talmente poche e non rilevanti. Faccio presente che il comprensorio di Ladispoli e Cerveteri ha una popolazione di circa 100.000 abitanti con 14 stazioni di servizio (se sette sono le sorelle almeno 2 cd) e la benzina ed il gasolio più caro del mondo!
I "4 gatti" non sono quelli che lasciano l'auto in Garage perché non possono permettersi il carburante, ma quelli che lo fanno per protesta. Peraltro il fatto che il consumo di carburante stia diminuendo è dovuto anche ad altri fattori, tipo quello che le auto moderne sono più efficienti (consumano meno a parità di percorrenza) e sempre più spesso usano altri carburanti (infatti come si vede dal grafico linkato il consumo di GPL sta aumentando, e nel grafico manca il metano che sta facendo lo stesso e pure l'elettrico che sta muovendo i primi passi).
ENI
Carburanti:Scaroni,'scontone' esteso fino al lunedi' mattina
... Paolo Scaroni a TG! Economia.
...
'Abbiamo deciso di fare uno sconto speciale per l'estate degli italiani, l'abbiamo lanciato e abbiamo avuto un gran successo', ha spiegato Scaroni.
Ora dovete sapere che non sta facendo un favore a noi, ma a se stesso e alla sua società.
Ha i depositi pieni,e le petroliere che non possono scaricare,in quanto il consumo di carburanti è calato del 21%.
E lo stesso varrà per le altre compagnie,ma non è che abbassando il prezzo nel week end,aumentano i consumi, o meglio aumentano solo nei due giorni,e in questi due giorni questi SQUALI,vi parranno dei benefattori.
Praticamente come avviene per il vino..hai la vendemmia alle porte,i tini pieni,o abbassi il prezzo,o compri nuovi tini.
Complimenti per questa analisi: lucidissima e cattivissima!
Ma l'effetto di questi sconti secondo me deprime i consumi dal lunedì al venerdì e soprattutto origina comportamenti analoghi nei concorrenti.
L'effetto dovrebbe essere a breve una secca riduzione degli utili delle compagnie petrolifere.
Qualcuno vuol dire la sua a riguardo?
confrontare semplicisticamente il prezzo del barile in dollari è fuorviante, per fare un giusto raffronto, occorre togliere l'IVA (adesso 21%, fino a nov. 2011 20%), togliere le accise (che il gov.Monti ha aumentato almeno 2 volte negli ultimi mesi, idem Tremonti in precedenza e prima di loro tutti i governanti a partire da Mussolini), applicare il cambio euro/dollaro (l'euro si è svalutato negli ultimi mesi), solo dopo questi calcoli si vede se c'è riduzione/aumento di prezzo tra il 2009 ed oggi;
o l'articolista è incompetente di ...economia (e in tal caso meglio che si occupi di calcio...) oppure è in mala fede!
per il resto, la campagna pubblicitaria di ENI costituisce un vantaggio per il consumatore (se è qualificabile come DUMPING oppure no, lo deciderà l'antitrust)
se l'informazione vuol essere al servizio del consumatore, si abbia il coraggio di scrivere che costa meno fare rifornimento negli impianti selfservice (= meno posti di lavoro, meno stipendi, meno contributi INPS ecc...) e fuori dalla rete autostradale (per rifornire gli impianti in autostrada, occorre pagare le roialties... ed il biglietto ad Atlantia = Benetton)
Concordo pienamente, complimenti per l'analisi Andrea!! Finalmente qualcuno ragiona con la propria testa e capisce la situazione come realmente è, senza farsi distrarre da giornalisti pseudo economisti che possono accaparrare solo il consenso popolino.
Sapete come fanno il pieno di benzina i boiardi di Stato? A costo zero. Ai massimi dirigenti delle aziende pubbliche la benzina costa 00,00 Euro. Come e' possibile fare il pieno gratis? Questi gentiluomini vengono omaggiati dall'Eni con delle belle mazzette di ticket con un bell'importo in euro prestampato da presentare esclusivamente presso i distributori del "cane a sei zampe". Se Scaroni smentisce (i ticket girano anche in altre mani molto forti) e' un vile. Noi poveri mortali dobbiamo accontentarci del favoloso sconto a 1,60 Euro al litro! Personalmente mi basterebbe che questi ambitissimi ticket omaggio fossero dati ai poliziotti o carabinieri che contrastano la mafia e devono anticipare i soldi della benzina per i pattugliamenti con i loro soldi. Soldi che vengono restituiti dallo Stato dopo mesi e mesi. Che schifo!
Chi dice che solo 4 gatti hanno lasciato la macchina in garage, penso abiti in un altro pianeta, davvero. http://www.lavoce.info/articoli/pagina1003143.html
Ma perché non protestare contro le altre compagnie?
Il prezzo alle altre pompe è di 1,6 e 1,7. Io sabato ho messo il diesel a 1,480 e sono contento
vediamo anche quanto era il cambio Euro-Dollaro allora e di quanto sono aumentate le accise nel mentre.
Ciò non toglie che il prezzo è certamente riducibile, intervenendo sulla struttura della rete e sulla riduzione dei costi fissi (cosa che dicono da una vita ma che non fanno)
credo che il consumo di benzina stia diminuendo...(magari le ragioni sono diverse ma è un dato effettivo, specialmente a partire dalla terza settimana del mese)
Le solite sciocchezze populiste che girano su Facebook. L'ENI è quotata in borsa e solo il 30% è dello stato. Di conseguenza deve fare gli interessi degli azionisti, non beneficenza. L'iniziativa in questione (fatta per scopi pubblicitari e non in risposta a irrilevanti proteste) ha avuto un costo di circa 180 milioni di euro: il costo del carburante non è determinato solo da quello del petrolio: vendere oggi la benzina a 1.6 è EFFETTIVAMENTE un regalo, infatti la compagnia ci perde. Ovviamente, come detto, non lo fa per beneficenza, ma solo per scopi pubblicitari... è populista tuttavia credere che lo faccia perché quattro gatti hanno lasciato l'auto in garage.
Sarà anche populista, ma innanzi tutto bisogna aver rispetto per i "quattro gatti" costretti a lasciare l'auto in garage perchè possono utilizzare un altro mezzo per andare a lavorare e ancor più rispetto per coloro che invece per abdare a lavorare sono costretti ad utilizzare la propria auto.
E tu chi sei ke sai tutte queste cose nei dettagli?....................
Walter può avere ragione. La crisi non si risolve con il populismo, la crisi non la risolvo con un prezzo della benzina più basso quando comunque a fine mese non arrivo ugualmente. Abbassare il prezzo della benzina nel caso dell Eni ha un puro scopo promozionale, come si fa al supermercato per i protti in offerta. Questa è solo un OFFERTA dell' Eni e come tale va presa in considerazione; non va assolutamente confusa con un segno di ripresa dalla crisi, è fuorviante... non dovete utilizzare di più la vostra automobile, ma semplicemente approfittare dell offerta.
Che una compagnia multinazionale petrolifera come ENI ci PERDA con quest iniziativa, ci credo veramente poco...
E' solo una bella iniziativa di marketing (faccio i complimenti ad ENI perchè secondo me ha degli ottimi elementi che sanno fare questo lavoro o chi per loro) per invogliare la gente a tornare ad utilizzare l'auto e fare quindi benzina. I loro calcoli se li sanno fare molto bene..........
Non credo che siano 4 gatti ad aver lasciato l'automobile in garage visto che fino a non molti giorni fa si mostrava in alcuni telegiornali come le autostrade in italia siano oramai vuote e di come ristoranti e autogrill non abbiano clientela chiudendo anche nelle ore notturne in cui non vi è l'affluenza di un tempo, quindi non credo siano delle sciocchezze populiste, le industrie petrolifere non possono lucrare dal fatto che i "consumatori non consumano" e tutto ciò che cercano e di aumentare le vendite per aumentare gli introiti che non ci sono più visto che l'italiano medio è oramai con le spalle al muro e non può permettersi neppure più di prendere l'auto per fare una benedetta gita fuori porta nel fine settimana, perchè questo incide sul bilancio mensile!!!!
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