Un anno dopo, il movimento arancione di Pisapia inizia a sfaldarsi
Che fine hanno fatto i comitati elettorali di Giuliano Pisapia? C'è chi mugugna tra le maglie della
Arcobaleno in piazza Duomo per Giuliano Pisapia
Forza «gentile» e «partecipazione» sono state le parole d’ordine della campagna elettorale di Giuliano Pisapia a Milano. A un anno di distanza, però, di quell’alleanza tra «borghesia moderata» e «comitati di quartiere», vera e propria benzina per il movimento arancione contro Letizia Moratti, sono rimasti molti mugugni e qualche sporadico sorriso. Il grande bagno di folla in piazza del Duomo del 30 maggio scorso è già diventata una cartolina ingiallita? E il movimento civile e delle liste civiche ha ricevuto indietro quello che si aspettava durante le elezioni?
La questione non è di poco conto. Anzi è centrale nel rapporto tra elettorato e amministrazione. E torna di attualità in queste settimane, dopo la vittoria di Marco Doria a Genova alle primarie di centrosinistra, un altro candidato incolore, stimato dalla società civile, appoggiato da Sel di Nichi Vendola, ma inviso al Partito Democratico di Pierluigi Bersani. Ma se nel capoluogo ligure siamo appena agli inizi, con l’entusiasmo che si compete, in attesa del confronto elettorale di maggio, all’ombra del Duomo invece qualcuno ha già iniziato a fare due calcoli su quella che è stata l’esperienza con Pisapia. E il risultato, al momento, non è dei migliori. Anche perché si affianca alla profonda crisi del Pd meneghino, con alcuni esponenti di giunta che hanno già proposto la fusione con il movimento arancione. Mentre Stefano Boeri appare sempre più un battitore libero nel confronto con il sindaco su temi delicati per la cittadinanza, come l’urbanistica o lo sviluppo dell’Expo 2015.
Non è notizia di oggi che nei quartieri del capoluogo lombardo la base elettorale dell’avvocato penalista abbia iniziato da tempo a rumoreggiare. Si parla diffusamente di «un cerchio magico» intorno al primo cittadino che gli fa da schermo verso il resto della cittadinanza. Ma soprattutto si fa spesso cenno a come l’amministrazione cerchi spesso di «far passare i progetti come decisioni partecipate», mentre in realtà «sono tentativi mal riusciti di indorare la difficile digestione della pillola ai cittadini della zona dissenzienti». Parole dure, comparse in alcune lettere che alcuni cittadini hanno postato su siti internet come Arcipelago Milano o www.enttaeuschung.org di Alberto Biraghi, diventati veri e propri sfogatoi delle critiche del centrosinistra nei confronti dell’amministrazione comunale.
Del resto, negli ultimi mesi, a salire sempre più in cattedra sono stati due vecchi leoni della politica cittadina e nazionale. Bruno Tabacci da un lato, assessore al Bilancio e vero deus ex machina di palazzo Marino. Franco D’Alfonso dall’altro, assessore al Commercio e vicino a quel gruppo di moderati che durante la campagna elettorale si sono stretti intorno all’ex presidente di regione Lombardia Piero Bassetti. Per chi bazzica la rete e i comitati, sono soprattutto sul secondo, dal passato socialista, che vanno concentrandosi le critiche più agguerrite, anche perché D’Alfonso sarebbe «responsabile» di un certo piglio decisionista e sempre più «unidirezionale» nella gestione delle vertenze che riguardano le zone di Milano. In sostanza, è impressione degli stessi comitati di non toccare più palla.
Lo scorso fine settimana, dopo una riunione «chiarificatrice» secondo i partecipanti, pare siano state smussate alcune criticità e lo stesso coordinatore Paolo Limonta ha provato a spegnere le polemiche con un lungo post su Facebook: «Credo proprio che abbiamo imbroccato la strada giusta». Lo stesso sito dei comitati ha annunciato un «rinnovamento», ma la lista di fastidi continua ad allungarsi ogni giorno che passa. Nel centro storico i commercianti protestano da un mese per l’introduzione dell’Area C, balzello di cinque euro per i veicoli in entrata nella cerchia dei Bastioni. A protestare sono anche i residenti della zona, che si ritrovano comunque a dover pagare 2 euro per poter tornare a casa. Nelle scorse settimane sono state poi portate avanti iniziative per fermare la liberalizzazione delle partecipate A2a e Sea, ma anche qui, secondo i comitati, la logica di «spartizione» di una certa politica non sembra essere cambiata. Che dire poi sul caso di Claudio De Albertis alla presidenza della Triennale ? Le critiche sulla nomina del palazzinaro nel musero di viale Alemagna ha innescato il solito scontro tra Boeri e Pisapia, ma ha confermato alla rete di comitati come le «decisioni partecipate» siano comunque spesso un miraggio. Nei prossimi mesi sarà sempre più di attualità poi il discorso sull'Expo 2015, tra appalti e nuovi piani urbanistici. Questioni che rischiano di far pagare alla giunta un prezzo molto salato.
Alla fine di gennaio ne è nato pure un litigio tra gli stessi comitati. Cristina Mordiglia a Nanni Anselmi, ha scritto che «i comitati ormai non esistono più, il Presidente del comitato di zona 4, Bonessa, ha dato due giorni fa le dimissioni dopo che l’Assessore Bisconti (Limonta e compagnia) non hanno neppure voluto far vedere ai comitati (e a tutti i cittadini della zona) la convenzione che stanno per firmare con la fondazione Pier Lombardo sulla piscina Caimi. La partecipazione è una cosa seria, che comporta volontà e impegno, che fino ad oggi l’attuale giunta, salvo rare eccezioni, non ha mai mostrato». Andrea Benessa ha risposto a stretto giro di posta, spiegando che le dimissioni non erano in polemica con l'amministrazione. Ma la polemica sembra appena agli inizi.

Comments
"chi semina vento raccoglie tempesta", vecchio proverbio che mi ha insegnato mia nonna, ma vale ancora soprattutto per chi ha l'arroganza di sputtanare qualsiasi persona o cosa.
Giocare con gli pseudonimi per esprimere una malcelata acredine, dimostrando la propria mancanza di attributi denigrando chiunque, a dire la verità fa proprio pena.
Cercate di maturare, di calunniatori ce ne sono troppi, purtroppo anche la televisione italiana in certi programmi ne dà grande esempio. Ciò non vuol dire che è lecito perché lo fanno in molti, e, allora quelli che dicono "sono tutti ladri" e poi si scopre che è il bue a dare del cornuto all'asino, cosa diciamo poi?
Ritengo che tali atteggiamenti siano dettati dalla mancanza di intelligenza, perché anche se acculturati non avranno mai una coscienza critica, tanto meno la capacità di analisi concreta. Purtroppo troppi che vogliono fare politica si trovano in queste condizioni. "Povera Italia"
No, vabbè, troppo sbatti.
Mi scuso con gli utenti per i toni forti del mio commento :)
P.S. non potete rimuovere i doppi post?
Chiedo agli amministratori del sito di rimuovere i miei commenti in quanto utilizzo termini fin troppo accesi. Ho visto la mail a cui posso mandare il mio commento senza sconvolgere il mondo ;)
Grazie.
Per la precisione, il testo delle controdeduzioni puo' prepararlo anche un professionista esterno, ad es spesso l'estensore del Piano. Sicuramente NON e' una competenza "di legge" degli uffici (che, se fosse cosi', dovrebbero avere ben altra cultura e capacita', dico io)
@Anna: gli argomenti sono due: partecipazione e controdeduzioni al PGT. La competenza sulle controdeduzioni e' notoriamente del Consiglio (non degli uffici); gli uffici preparano un testo (dai molti contenuti politici, più che tecnici) sulla base delle indicazioni ricevute dall'Assessore che puo' o decidere di testa sua (cosa perfettamente lecita) o decidere, sempre sotto la sua responsabilita', ma ampliando il numero dei soggetti coinvolti e confrontandosi con la citta' (non semplicemente "illustrando" il provvedimento). A me sembra sia avvenuta la prima cosa, e quindi non chiamiamola "partecipazione". Tutto qui.
e comunque credo che Biraghi non sia così stupido da pensare che io stia qui ad insultarlo, magari uso un po' dei termini coloriti, ma per "fervore" nello scrivere. Ho scritto alla fine "senza rancore" e spero proprio che quando leggerà le mie obiezioni mi risponda sul nucleo centrale del problema posto da me: "perchè non parli delle cose positive?".
Chiedo scusa a lui si sentisse insultato.
Io non metto alcun nome e cognome perchè non sono un giornalista, non faccio il politico e tendo a non interessarmi della politica.
Io infatti non dico mica che Biraghi è ridicolo per questo, io da Biraghi aspetto risposte, voglio capire perchè scrive cose a senso unico. Ho posto delle obiezioni precise a lui e quando e se vorrà mi risponderà.
Tu sei intervenuto a caso.Sei tu che lanci accuse come "Anonimo" che sei RIDICOLO per questo, ti ho fatto anche a te una domanda: argomenta la tua affermazione! Per fare le ricerche storiche mi hanno insegnato a usare delle fonti, magari attendibili, io ti ho semplicemente detto di indicarmele, sennò tu vendi aria fritta.Che c'è? non ce la fai a trovarle? Piangi? Non sei capace di rispondere quindi eludi e parli d'altro? Dai io aspetto, quindi dimmi, che fonti hai? Chi e perchè accusi? e di cosa? Io non metto il mio nome perchè non sono nè un giornalista,nè un politico, nè uno che s'interessa più di tanto di politica, inoltre io non faccio "accuse" a nessuno, ho semplicemente sollevato dei dubbi, il mio è spirito critico e non sento il bisogno di dire a te chi sono. Sei tu che lanci il sasso e ti nascondi...
E inoltre è inutile che fai lo splendido, cos'è vuoi incontrarmi? Vuoi vedermi? Per me non c'è problema ahahah ma poi mi "diverto" io, perchè quando si è seduti davanti ad uno schermo siamo tutti buoni a scrivere :)
Se non sai rispondere a domande precise non scrivere grazie.
Io non metto alcun nome e cognome perchè non sono un giornalista, non faccio il politico e tendo a non interessarmi della politica.
Io infatti non dico mica che Biraghi è ridicolo per questo, io da Biraghi aspetto risposte, voglio capire perchè scrive cose a senso unico. Ho posto delle obiezioni precise a lui e quando e se vorrà mi risponderà.
Tu sei intervenuto a caso.Sei tu che lanci accuse come "Anonimo" che sei RIDICOLO per questo, ti ho fatto anche a te una domanda: argomenta la tua affermazione! Per fare le ricerche storiche mi hanno insegnato a usare delle fonti, magari attendibili, io ti ho semplicemente detto di indicarmele, sennò tu vendi aria fritta.Che c'è? non ce la fai a trovarle? Piangi? Non sei capace di rispondere quindi eludi e parli d'altro? Dai io aspetto, quindi dimmi, che fonti hai? Chi e perchè accusi? e di cosa? Io non metto il mio nome perchè non sono nè un giornalista,nè un politico, nè uno che s'interessa più di tanto di politica, inoltre io non faccio "accuse" a nessuno, ho semplicemente sollevato dei dubbi, il mio è spirito critico e non sento il bisogno di dire a te chi sono. Sei tu che lanci il sasso e ti nascondi...
E inoltre è inutile che fai lo splendido, cos'è vuoi incontrarmi? Vuoi vedermi? Per me non c'è problema ahahah ma poi mi "diverto" io, perchè quando si è seduti davanti ad uno schermo siamo tutti buoni a scrivere :)
Se non sai rispondere a domande precise non scrivere grazie.
Giovane e simpatico milanese, sai qual è la differenza tra te e Biraghi? Che lui mette nome e cognome, permettendoti di diffamarlo e di insultarlo, tu no. Chi è che fa pena? Chi è ridicolo? Chi fa schifo, per parlare come parli tu? Dai, metti nome e cognome, così ci divertiamo!
pinpino, avanti spiegacelo, dici chi è D'Alfonso! Non alludere! E' il burattinaio della politica milanese?! Dai "Maestro", illuminaci! Vedi Pipino è questo che fa un po' ridere,parli da dietro uno schermo, parli male di qualcuno e non dici di fatto nulla. Non fare lo splendido perchè hai una tastiera e hai qualche anno in più di me...
Ho detto a Biraghi che è ridicolo, lo sei anche tu, ma lo sei anche di più perchè non metti il tuo vero nome. Parlare senza citare è dire nulla.
Per quel giovane e simpatico milanese che non sa chi è D'alfonso. si informi prima di dare giudizi ingenui.
Chi segue da decenni la politica a milano sa perfettamente chi è il signor D'alfonso.
Lei giovane simpatico e milanese forse no.
"Le controdeduzioni per legge sono competenza degli uffici"?!? Questa e' ignoranza bella e buona (consiglio di non citare leggi che evidentemente non si conoscono troppo bene...)
Anonimo, non ho capito che cosa trova di errato nel dire che la competenza nella scrittura delle controdeduzioni è degli uffici. Quale legge che non conosco bene avrei citato?
Se ho sbagliato sono interessata a capire dove ho sbagliato, ma non può essermi sufficiente una battuta.
Ciascun consigliere ha ricevuto il materiale controdedotto dagli uffici, l'ha visionato e discusso con l'assessore e gli altri consiglieri e gli uffici in commissione, poi in Consiglio Comunale l'assessore ha presentato la delibera, aprendo la discussione.
Ora inizieremo a lavorare esaminando il piano per come viene proposto "osservato", con emendamenti vari e infine voteremo.
Non è l'iter corretto?
Anna Scavuzzo
Salve, volevo dire solo un paio di cose: Siete veramente ridicoli, sopratutto questo Alberto Biraghi/Anonimo.
Cioè già uno che fa un blog dove non permette di commentare e di dibattere mi sembra abbastanza ridicolo, in più sei uno che ha quanto ho letto in 3 articoli, te la prendi con tutti e fosse per te dovrebbero andare tutti in galera.Non riesco a trovare un solo articolo di "elogio" su Pisapia, sei sicuro di essere di Sinistra? Cioè per carità, liberi tutti di criticare, ma a quel punto, riportiamo anche le notizie "felici" di questa giunta, che ce ne sono. Ma che lavoro fai? il Giornalista o il "libero" (consentimi il virgolettato, perchè mi sembri mooolto di parte) pensatore?
Nel tuo blog scrivi di tutto e di tutti spali merda su qualsiasi persona abbia un'incarico in questo momento. Il tuo modo di fare "informazione" fa abbastanza schifo. Per te sono tutti dei ladroni che fanno cose poco chiare, parli di Mastrangelo come se addestrasse i suoi uomini come un corpo di killer d'élite per la storia del ragazzo morto, poi vai a leggere sul giornale e scopri che questo era un pazzo, parli di Tabacci come se fosse un ladro della vecchia democrazia democristiana, di Maran come se fosse il primo pirla qualsiasi e di D'Alfonso come il più grande dei ladri, parli di bancarotta fraudolenta e tiri in mezzo la sua famiglia... ma ci sei col cervello? ahahah Cioè bho, io ho grande fiducia nella magistratura, quindi, se veramente è tutto come dici, fai un'esposto alla Magistratura della Repubblica!
Maran è un giovinotto, sinceramente mi sembra che tutte le uscite un po' "così" che ha fatto, vedi quella su Area C, sono dettate da inesperienza, non di certo da stupidità. Tu parli, ricostruisci, giudichi senza conoscere, io facendo storia ho imparato che bisogna procurarsi delle fonti (attendiili) e poi magari citarle. Scommetto che le tue fonti sono siti internet o qualche tuo amico che ti ha detto che il cugina ha suggerito questo e quell'altro, ecco, diciamo che non sono queste le fonti giudicate attendibili. Quel D'Alfonso per dire di cui tu parli nel tuo commento, facendone una biografia non autorizzata ;) non mi sembra abbia proprio un passato così poco limpido, trovi tutto su internet, quindi mi viene da pensare che Pisapia sappia e abbia scelto anche sapendo non so che ha lavorato in Mediaset e qua qualcuno dovrebbe spiegarci se è reato o no, dovrebbe sapere dei "fallimenti milionari" che anche qui dico, quando uno fallisce, porta i libri in tribunale no? Se ci sono state "magagne" lo si scopre. Poi vai a cercare bene bene su internet e scopri un paio di cose interessanti che dovresti aggiungere nella tua biografia, scopri che lui era Amministratore D. e che il presidente era un'altro e che si sono tutti liquidati con una marea di soldi per la buona uscita tranne lui che a quanto dice la camera del commercio detiene un marchio vuoto con debiti.Ma mettiamo che sia il personaggio oscuro che tu descrivi, Pisapia l'ha scelto, quindi Giuliano è impossessato da un demone del male e ha scelto uno così per questo? oppure visto che è amico di Berlusconi l'ha sedotto? Ah no, lui odia gli omosessuali :D ahahaPoi cerchi di Maran e trovi commenti positivi di lui come persona. Saranno commenti di amici e parenti, però mi fido più di chi lo conosce che di uno che come può dare giudizi casuali.
Di Tabacci che dire... bho ti rinnovo l'invito, denuncialo! Mastrangelo? pure lui!
Ma aspetta un secondo... se cerchiamo di te, troviamo un tale che dice che sei fidanzato con una tizia che ha aveva un'agenzia di consulenze con un contratto con la provincia, poi con Penati l'agenzia è stata cacciata. Ora forse si capisce meglio perchè scrivi e da che parte stai ;)
Falso? vedi allora come è facile fare diffamazione?
Perchè non parli del fatto che nessuno di questi ha un'auto blu? che si pagano l'abbonamento del tram, come ha fatto vedere proprio quel "ladro" di D'Alfonso in consiglio di zona 4 durante il dibattito su Area C a un tale del PDL (la cosa mi ha fatto molto ridere, si, lo ammetto). Che tutti questi vanno a piedi a "lavorare", che Granelli quando è esondato il Lambro dopo 2 minuti era in mezzo alla strada con gli stivali di gomma ad aiutare i mezzi per portare via l'acqua. Perchè di tutto questo non parli? Mi sembri proprio un poveretto un po' ridicolo, invece di perdere tempo su internet, vai a lavorare! :P
Senza rancore :9 Saluti
Scusate il doppio post ma non capisco se l'abbia postato o no
Salve, volevo dire solo un paio di cose: Siete veramente ridicoli, sopratutto questo Alberto Biraghi/Anonimo.
Cioè già uno che fa un blog dove non permette di commentare e di dibattere mi sembra abbastanza ridicolo, in più sei uno che ha quanto ho letto in 3 articoli, te la prendi con tutti e fosse per te dovrebbero andare tutti in galera.Non riesco a trovare un solo articolo di "elogio" su Pisapia, sei sicuro di essere di Sinistra? Cioè per carità, liberi tutti di criticare, ma a quel punto, riportiamo anche le notizie "felici" di questa giunta, che ce ne sono. Ma che lavoro fai? il Giornalista o il "libero" (consentimi il virgolettato, perchè mi sembri mooolto di parte) pensatore?
Nel tuo blog scrivi di tutto e di tutti spali merda su qualsiasi persona abbia un'incarico in questo momento. Il tuo modo di fare "informazione" fa abbastanza schifo. Per te sono tutti dei ladroni che fanno cose poco chiare, parli di Mastrangelo come se addestrasse i suoi uomini come un corpo di killer d'élite per la storia del ragazzo morto, poi vai a leggere sul giornale e scopri che questo era un pazzo, parli di Tabacci come se fosse un ladro della vecchia democrazia democristiana, di Maran come se fosse il primo pirla qualsiasi e di D'Alfonso come il più grande dei ladri, parli di bancarotta fraudolenta e tiri in mezzo la sua famiglia... ma ci sei col cervello? ahahah Cioè bho, io ho grande fiducia nella magistratura, quindi, se veramente è tutto come dici, fai un'esposto alla Magistratura della Repubblica!
Maran è un giovinotto, sinceramente mi sembra che tutte le uscite un po' "così" che ha fatto, vedi quella su Area C, sono dettate da inesperienza, non di certo da stupidità. Tu parli, ricostruisci, giudichi senza conoscere, io facendo storia ho imparato che bisogna procurarsi delle fonti (attendiili) e poi magari citarle. Scommetto che le tue fonti sono siti internet o qualche tuo amico che ti ha detto che il cugina ha suggerito questo e quell'altro, ecco, diciamo che non sono queste le fonti giudicate attendibili. Quel D'Alfonso per dire di cui tu parli nel tuo commento, facendone una biografia non autorizzata ;) non mi sembra abbia proprio un passato così poco limpido, trovi tutto su internet, quindi mi viene da pensare che Pisapia sappia e abbia scelto anche sapendo non so che ha lavorato in Mediaset e qua qualcuno dovrebbe spiegarci se è reato o no, dovrebbe sapere dei "fallimenti milionari" che anche qui dico, quando uno fallisce, porta i libri in tribunale no? Se ci sono state "magagne" lo si scopre. Poi vai a cercare bene bene su internet e scopri un paio di cose interessanti che dovresti aggiungere nella tua biografia, scopri che lui era Amministratore D. e che il presidente era un'altro e che si sono tutti liquidati con una marea di soldi per la buona uscita tranne lui che a quanto dice la camera del commercio detiene un marchio vuoto con debiti.Ma mettiamo che sia il personaggio oscuro che tu descrivi, Pisapia l'ha scelto, quindi Giuliano è impossessato da un demone del male e ha scelto uno così per questo? oppure visto che è amico di Berlusconi l'ha sedotto? Ah no, lui odia gli omosessuali :D ahahaPoi cerchi di Maran e trovi commenti positivi di lui come persona. Saranno commenti di amici e parenti, però mi fido più di chi lo conosce che di uno che come può dare giudizi casuali.
Di Tabacci che dire... bho ti rinnovo l'invito, denuncialo! Mastrangelo? pure lui!
Ma aspetta un secondo... se cerchiamo di te, troviamo un tale che dice che sei fidanzato con una tizia che ha aveva un'agenzia di consulenze con un contratto con la provincia, poi con Penati l'agenzia è stata cacciata. Ora forse si capisce meglio perchè scrivi e da che parte stai ;)
Falso? vedi allora come è facile fare diffamazione?
Perchè non parli del fatto che nessuno di questi ha un'auto blu? che si pagano l'abbonamento del tram, come ha fatto vedere proprio quel "ladro" di D'Alfonso in consiglio di zona 4 durante il dibattito su Area C a un tale del PDL (la cosa mi ha fatto molto ridere, si, lo ammetto). Che tutti questi vanno a piedi a "lavorare", che Granelli quando è esondato il Lambro dopo 2 minuti era in mezzo alla strada con gli stivali di gomma ad aiutare i mezzi per portare via l'acqua. Perchè di tutto questo non parli? Mi sembri proprio un poveretto un po' ridicolo, invece di perdere tempo su internet, vai a lavorare! :P
Senza rancore :9 Saluti
I comitati si lamentano perché non toccano più la palla? Ma perfortuna! Se veramente Pisapia smette di ascoltarli, forse è la volta che ne combina una giusta. Perché finora .......
Non mi sembra che l'analisi delle 5.000 osservazioni al PGT sia stata molto partecipata, anzi. Chi ha potuto finora vedere la delibera?
Anonimo, noi stiamo semplicemente rispettando la legge. Che dice, testualmente (art. 13, c.7):
"Entro novanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni, a pena di inefficacia degli atti assunti, il consiglio comunale decide sulle stesse, apportando agli atti di PGT le modificazioni conseguenti all’eventuale accoglimento delle osservazioni."
http://www.territorio.regione.lombardia.it/shared/ccurl/286/725/aggiorna...
Le controdeduzioni per legge sono di competenza degli uffici: da essi sono state prese in esame le osservazioni ed è stato svolto il lavoro di valutazione. A tutti i consiglieri comunali sono state presentate nel corso delle commissioni consiliari, ieri si è aperto - in Consiglio Comunale - il dibattito sulla delibera che permetterà - sempre in seno al Consiglio Comunale - di discutere, emendare e votare la delibera di approvazione del PGT cosiddetto "osservato".
Ho capito che per alcuni il passaggio in Consiglio Comunale non rappresenta una forma di partecipazione democratica, ma di fatto lo è: il Consiglio Comunale è l'assemblea di quanti sono stati democraticamente eletti dalla cittadinanza, noi siamo i vostri delegati all'assemblea cittadina.
Non ci vedo grossi colpi di mano: tutto si sta svolgendo secondo le norme imposte dalla Legge e nel rispetto delle Istituzioni democratiche che anche a livello di enti locali il nostro Paese si è dato.
Anna Scavuzzo
PS chiedo scusa se il mio messaggio compare due volte, non avevo capito se il sistema lo avesse accettato o meno. Io non posso ritirarlo, ma se l'admin può farlo, lo faccia pure. Grazie.
Vorrei rispondere, ma l'antispam ferma il mio testo senza dirmi quali parole critiche ci sono, così l'ho messo qui.
http://www.enttaeuschung.org/?p=6373#more-6373
Vorrei rispondere, ma l'antispam ferma il mio testo senza dirmi quali parole critiche ci sono, così l'ho messo qui.
http://www.enttaeuschung.org/?p=6373#more-6373
Mi pare che si parli di mancanza di partecipazione in modo - mi permetto di dire - un po' sommario e che dà scarso peso ad alcune scelte importanti: non vedo citato, per esempio, il lavoro colossale di analisi delle oltre cinquemila osservazioni al PGT, la cui adozione è stata revocata per ridare spazio alla città. Questa non è partecipazione?
Le decine di incontri nei quartieri (per il PGT, per l'AreaC, per il Bilancio, per il decentramento, ...): questa non è partecipazione?
Il dialogo serrato e continuo con Santa Giulia e i suoi abitanti, i passi avanti che sono stati fatti nelle bonifiche e gli accordi per il futuro di quel quartiere... questa non è partecipazione?
Il futuro del piano parcheggi e dei cantieri, non vi pare cambiato nulla?
C'è disaccordo su Sant'Ambrogio, si è capito. Ma il resto?
E il dialogo con le Università che il Consiglio e l'Assessorato hanno avviato, con la proposta della creazione di una Consulta delle Università? E l'avvio dei lavori - dopo anni di silenzio - della Consulta per l'Handicap?
Pensate davvero che in tema di lotta alle mafie non si stia impostando un rapporto con la città (in tutte le sue parti, dagli imprenditori ai lavori ai cittadini alle associazioni) che tutto fa tranne che prescindere dalla partecipazione di tutti?
Sono orgogliosa di dire che l'elenco è ancora lungo, ma mi fermo qui altrimenti vengo accusata di "fedeltà incondizionata" al Sindaco, come se fosse un disonore proseguire nell'impegno al fianco di chi abbiamo ritenuto degno di fiducia e di rispetto.
Attenzione a pensare che partecipare a un progetto politico significhi sempre e soltanto decidere in prima persona, nel merito e nel metodo e nei tempi.
Questa è una scelta politica che fa della "partecipazione" un mantra che rischia di essere strumentalizzato da chi avrebbe voluto governare, e invece non governa.
L'opposizione è sempre stimolante, anche quando è interna. Se l'opposizione aiuta a tenere alta la guardia, illumina le zone buie, contribuisce a costruire soluzioni piu' ricche e vantaggiose... ben venga!
E la partecipazione dei cittadini si esplica in molti modi, non ultimo nella promozione di una migliore informazione: una città che segue e sa che cosa sta accadendo, quali decisioni sono sul piatto, dove si sta portando la città... una cittadinanza che non è prona ai voleri e agli interessi di pochi, perché disinteressata non sa che cosa accade, ma che è opinione pubblica dall'intelligenza vivace, competente, ragionante.
Allo stesso tempo ci auguriamo tutti che vi sia un'opposizione costruttiva e non una forma di boicottaggio che va a detrimento di una amministrazione che non ha bisogno di faide interne per lavorare al meglio: soprattutto se le faide sono in realtà attacchi che troppo spesso non hanno a che fare con la città, quanto piuttosto con il bisogno di affermazione di alcuni che non accettano di avere ruoli residuali.
C'è chi vorrebbe contare di più e non accetta la marginalità, sfruttando la necessità di partecipazione come un personale trampolino per poter emergere: di queste persone non mi pare che la città senta il bisogno.
Al contrario di domande, dubbi, richieste di chiarimenti, assunzioni di responsabilità, confronto, consapevolezza, spirito critico... ebbene, di tutto questo non ha bisogno solo l'Amministrazione, ma la città nel suo complesso. E contestualmente Milano ha bisogno di scelte precise, assunte da persone che dopo aver ascoltato tutti, prendono decisioni, assumendosene la responsabilità, gli oneri e gli onori.
Anche questa, secondo me, è politica partecipata e responsabile, al servizio del bene comune e non dell'interesse di gruppi più o meno potenti.
Anna Scavuzzo
Condivido - parola per parola - quanto scrive la consigliera Anna Scavuzzo all'anomimo interlocutore.
Temo che la bellissima partecipazione cittadina che ha portato alla nascita dei Comitati, decisivi per la nascita di questa Giunta, sia caduta in uno spaventoso equivoco, che credo sarebbe opportuno chiarire il prima possibile, anche perché potrebbe rivelarsi mortifero, o quantomeno avvelenare questa nuova stagione politica che ha liberato Milano dal giogo di un ventennio di governo delle destre (do you remember miss Moratti, De Corato, Albertini, etc.?).
Dopo aver partecipato a una lunga serie di incontri degli assessori con i cittadini, nel corso dei quali sono stati affrontati i vari problemi/criticità, a mio parere è emerso tra le righe il seguente equivoco monstre: vi abbiamo votato, ora fate come diciamo noi. Ovviamente, nessuno ha esplicitato questo retropensiero, ci mancherebbe, ma posso assicurare che pur non essendo particolarmente propensa alla dietrologia, né dotata di poteri paranormali (sì, insomma: abitualmente non leggo nel pensiero!), è quello che emergeva, a volte in maniera dialettica e ragionevole, altre volte invece ai limiti di una certa isteria, da parte di cittadini che su un certo problema la 'volevano cruda', oppure 'cotta', ma rigorosamente 'tagliata su misura', bypassando e svuotando di significato con queste immotivate aspettative, il ruolo dei Consigli di Zona, che costituiscono l'articolazione decentrata dell'Amministrazione Comunale, e del Consiglio comunale, il parlamento della città.
Ecco, io non credo che le cose possano funzionare così. Personalmente, in molti momenti elettorali ho ritenuto opportuno NON riconoscere il meccanismo della delega, vuoi per un'antica matrice anarchica, vuoi perché con tutta la buona volontà, faticavo a sentirmi rappresentata dalle forze in campo. Ma se decido di riconoscere il meccanismo della delega, e in questo giro elettorale ci ho messo qualcosina di più di un simile riconoscimento, voto quel candidato a cui ho accordato fiducia e rispetto e se poi viene eletto per nessun motivo al mondo posso ritenermi in diritto di avere immotivate aspettative (e adesso lui deve fare quello che voglio io!). L'ho votato, gli ho dato fiducia e lo lascio lavorare: se opererà male (almeno secondo le mie ragionevoli aspettative), alla prossima scadenza elettorale me ne ricorderò e regolerò di conseguenza: cavolo, è anche questo il bello della democrazia!
Di certo, non è ipotizzabile passare i cinque anni di mandato di una Giunta, in questo caso, a fare le pulci, con il ditino giudicante pronto ad alzarsi ogni qual volta non si condividono le modalità di pensiero o di azione di un'Amministrazione che, come quella che governa attualmente a Milano, ha comunque un'inedita prerogativa, alla quale i cittadini milanesi erano totalmente disabituati: questa Giunta ci mette la faccia e si assume le responsabilità di ogni scelta che fa, criticabile o condivisibile che sia e già solo per questo merita rispetto...
Mi pare che si parli di mancanza di partecipazione in modo - mi permetto di dire - un po' sommario e che dà scarso peso ad alcune scelte importanti: non vedo citato, per esempio, il lavoro colossale di analisi delle oltre cinquemila osservazioni al PGT, la cui adozione è stata revocata per ridare spazio alla città. Questa non è partecipazione?
Le decine di incontri nei quartieri (per il PGT, per l'AreaC, per il Bilancio, per il decentramento, ...): questa non è partecipazione?
Il dialogo serrato e continuo con Santa Giulia e i suoi abitanti, i passi avanti che sono stati fatti nelle bonifiche e gli accordi per il futuro di quel quartiere... questa non è partecipazione?
Il futuro del piano parcheggi e dei cantieri, non vi pare cambiato nulla?
C'è disaccordo su Sant'Ambrogio, si è capito. Ma il resto?
E il dialogo con le Università che il Consiglio e l'Assessorato hanno avviato, con la proposta della creazione di una Consulta delle Università? E l'avvio dei lavori - dopo anni di silenzio - della Consulta per l'Handicap?
Pensate davvero che in tema di lotta alle mafie non si stia impostando un rapporto con la città (in tutte le sue parti, dagli imprenditori ai lavori ai cittadini alle associazioni) che tutto fa tranne che prescindere dalla partecipazione di tutti?
Sono orgogliosa di dire che l'elenco è ancora lungo, ma mi fermo qui altrimenti vengo accusata di "fedeltà incondizionata" al Sindaco, come se fosse un disonore proseguire nell'impegno al fianco di chi abbiamo ritenuto degno di fiducia e di rispetto.
Attenzione a pensare che partecipare a un progetto politico significhi sempre e soltanto decidere in prima persona, nel merito e nel metodo e nei tempi.
Questa è una scelta politica che fa della "partecipazione" un mantra che rischia di essere strumentalizzato da chi avrebbe voluto governare, e invece non governa.
L'opposizione è sempre stimolante, anche quando è interna. Se l'opposizione aiuta a tenere alta la guardia, illumina le zone buie, contribuisce a costruire soluzioni piu' ricche e vantaggiose... ben venga!
E la partecipazione dei cittadini si esplica in molti modi, non ultimo nella promozione di una migliore informazione: una città che segue e sa che cosa sta accadendo, quali decisioni sono sul piatto, dove si sta portando la città... una cittadinanza che non è prona ai voleri e agli interessi di pochi, perché disinteressata non sa che cosa accade, ma che è opinione pubblica dall'intelligenza vivace, competente, ragionante.
Allo stesso tempo ci auguriamo tutti che vi sia un'opposizione costruttiva e non una forma di boicottaggio che va a detrimento di una amministrazione che non ha bisogno di faide interne per lavorare al meglio: soprattutto se le faide sono in realtà attacchi che troppo spesso non hanno a che fare con la città, quanto piuttosto con il bisogno di affermazione di alcuni che non accettano di avere ruoli residuali.
C'è chi vorrebbe contare di più e non accetta la marginalità, sfruttando la necessità di partecipazione come un personale trampolino per poter emergere: di queste persone non mi pare che la città senta il bisogno.
Al contrario di domande, dubbi, richieste di chiarimenti, assunzioni di responsabilità, confronto, consapevolezza, spirito critico... ebbene, di tutto questo non ha bisogno solo l'Amministrazione, ma la città nel suo complesso. E contestualmente Milano ha bisogno di scelte precise, assunte da persone che dopo aver ascoltato tutti, prendono decisioni, assumendosene la responsabilità, gli oneri e gli onori.
Anche questa, secondo me, è politica partecipata e responsabile, al servizio del bene comune e non dell'interesse di gruppi più o meno potenti.
Anna Scavuzzo
Rispondo richiamando parte della lettera che ho mandato alla redazione di arcipelagomilano a chiarimento della mia posizione, che riguardava un episodio specifico, ma vissuto in prima persona e significativo rispetto ad alcune modalità della giunta, che non sono state davvero esaltanti in questi primi mesi.
Ovviamente confido che possano servire da esperienza per il futuro verso un difficile ma auspicato cambiamento.
La delusione per il comportamento tenuto dall’Amministrazione nella vicenda della piscina Caimi è motivata dal fatto che l'Assessore, oltre a non aver voluto esplorare altre strade per l'assegnazione della piscina, ha totalmente disatteso anche la legittima richiesta che la convenzione, in via di conclusione, con il Pier Lombardo fosse conosciuta dai comitati prima della firma.
Nella presentazione del progetto nella serata di lunedi 30 gennaio presso il Pier Lombardo, i termini dell’accordo, che sarebbe stato firmato a breve (ad oggi non si sa se sia poi stato concluso), sono stati presentati con la massima vaghezza e genericità, ed è risultato palese che il testo definitivo della convenzione, così come il progetto definitivo di rifacimento della piscina, il capitolato dei lavori e relativi costi (tutti punti fondamentali trattandosi di un bene pubblico) e quant’altro potesse rendere trasparente e chiara l’operazione, non sarebbero stati mostrati a nessuno, né ai comitati, né tanto meno ai cittadini che ne avevano fatto richiesta (e non sto parlando di un metodo di un altro mondo, perchè in altre città europee questa e la prassi abituale...).
Come è chiaramente emerso dall’acceso dibattito finale che ne è seguito nel quale da più parti sono state evidenziate le vistose carenze dell’intero progetto, arrivando a mettere in dubbio l’interesse pubblico dell’operazione (con prevalente attenzione all’interesse commerciale-culturale a scapito del welfare).
La sensazione, che va purtroppo diffondendosi, per lo meno tra chi è intorno a me, è che i comitati non siano stati idoneamente valorizzati e che l’energia positiva che avrebbero potuto immettere nella città, quella vera, fatta dai cittadini che la abitano e ci lavorano tutti i giorni, sia stata, fino ad oggi, arginata e poco utilizzata. Ciò è avvenuto, a mio avviso per un certo timore di perdere il controllo della situazione e per la non conoscenza (e soprattutto la non voglia di conoscere e praticare) di metodi alternativi, che pure sono già ampiamente diffusi e praticati.
Questa “apertura di credito non può essere considerata a tempo indeterminato” rilevava ancora Anselmi, soprattutto se la giunta Pisapia non comincerà a fare tesoro veramente di questa enorme risorsa, nella prospettiva di un nuovo modo di governare più vicino alla gente, con un dialogo trasparente e aperto.
Questo deve comportare la forza e la scelta di ridimensionare l’azione di attori influenti cercando di costruire le condizioni per un confronto paritario che, nel caso specifico della vicenda Caimi, non si è verificato.
Quell’”oro di Milano” già citato nella mia lettera, a caldo, dopo questa deludente vicenda, mi auguro non vada disperso pena il rischio di un pericoloso riflusso della speranza. Questo sì, è il grave problema politico che non può essere sottovalutato, ma che va seriamente affrontato, e al più presto, esaminando criticamente anche le modalità, invero per nulla partecipative, seguite nella gestione della vicenda della piscina della zona 4.
Aldilà della delusione per l’esito della specifica vicenda, spero e confido, ovviamente, che l’Amministrazione voglia dare un forte e chiaro segnale di svolta in tale senso, senza resistenze e ritardi ulteriori.
Per concludere e chiarire definitivamente, il mio pensiero è che una mancata applicazione della partecipazione, unita ad un’evidente falsificazione della stessa (ribadisco che quella applicata non può essere riconosciuta come tale!) non può portare all’innovazione dei modi di gestire questioni di pubblico interesse e che tale mancanza inficia, alla base, la ragione d’essere e la potenzialità innovativa dei Comitati per Milano.
Per fortuna. Non abbiamo nessun bisogno di revival della "partecipazione" degli anni '70.
Meglio una giunta decente al posto di quella della signora Brichetto e niente demagogia.
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