Analisi

Sull’aumento di capitale Unipol pesano i derivati

Dopo quello di Fonsai, Linkiesta ha letto il prospetto informativo di Unipol, che evidenzia alcune c

La Fortitudo Unipol, squadra di baseball bolognese

Così come per Fonsai, anche il prospetto informativo dell’aumento di capitale di Unipol rappresenta una lastra ai raggi X dello stato di salute della compagnia assicurativa delle Coop. Dai titoli strutturati alle riserve tecniche, dalla sottoscrizione delle nuove azioni di risparmio Fonsai eventualmente inoptate, ecco i principali punti di cui i piccoli azionisti devono tenere conto da lunedì in avanti per decidere cum grano sali se diluirsi, vendere o acquistare i diritti d’opzione che saranno negoziabili.

Aumento di capitale Fonsai. 

Unipol dovrà sottoscrivere non soltanto l’aumento di capitale riservato di Premafin – holding che controlla la compagnia assicurativa dei Ligresti – per 400 milioni di euro, ma anche a «sottoscrivere integralmente le nuove azioni di risparmio di categoria B rivenienti dall’Aumento di Capitale Fonsai eventualmente rimaste inoptate all’esito dell’offerta in borsa per un controvalore massimo pari a circa Euro 182 milioni». Se il mercato non ci crede, in altre parole, sulle spalle del gruppo guidato da Carlo Cimbri potrebbero gravare altri 180 milioni. «Tale circostanza – si legge nel prospetto – avrebbe un effetto ne- gativo sui requisiti di solvibilità corretta, in applicazione dell’attuale normativa di riferimen- to (Solvency I), pari a circa 4 punti percentuali». Le spese dell’aumento, comprensive del consorzio di garanzia, sono 63 milioni di euro. 

Riserve tecniche. 

Lo scorso 3 luglio, recita il prospetto, l’Isvap ha comunicato al gruppo bolognese di aver «sottoposto a verifica attuariale» le riserve sinistri dei rami Rca e natanti così come emergono dal bilancio 2011, evidenziando carenze pari a 210 milioni di euro sia nei sinistri di importo atteso inferiore a 100mila euro che di importo superiore. L’authority guidata da Giannini nota che moltissimi di questi ultimi sono stati «posti a riserva per un importo inferiore alla soglia in precedenza richiamata», per poi essere «successivamente pagati per importi superiori alla stessa», limitandosi a sottolinearne il profilo di criticità ma senza quantificare gli importi necessari alla copertura dei rischi. Traducendo, significa che Unipol accantonava risorse inferiori al dovuto per far fronte agli esborsi dei propri assicurati, nel momento del bisogno. L’impatto stimato dalla compagnia di un eventuale «rafforzamento della riservazione» per il ramo Rca per i sinistri di importo inferiore a 100mila euro sarebbe pari a 138 milioni di euro, con un impatto di 6 punti percentuali sul margine di solvibilità.

Titoli strutturati. 

È questa la vera e propria nota dolente del gruppo di via Stalingrado, sulla quale, recita il prospetto, la Consob sta conducendo accertamenti. Al 31 marzo scorso, i titoli strutturati in pancia a Unipol – 5,6 miliardi di euro, pari al 23,7% degli investimenti finanziari – presentano minusvalenze non ancora conteggiate per 625 milioni di euro, che se dovessero venire iscritte a conto economico comporterebbero «un decremento del margine di solvibilità quantificabile, al netto dell’effetto fiscale, in Euro 410 milioni, determinando conseguenze negative sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo Unipol». Non è finita: le potenziali minusvalenze negli investimenti iscritti a bilancio sotto la voce “attivo circolante” ammontano a 1,4 miliardi di euro. E ancora: «Si segnala che, in considerazione delle caratteristiche e dei possibili profili di illiquidità che caratterizzano la predetta tipologia di titoli, l’Emittente non può escludere che possa non essere individuata una controparte ovvero che in sede di eventuale alienazione dei richiamati titoli strutturati possano essere realizzate minusvalenze di ammontare anche significativamente superiore a quanto sopra riportato». In altri termini, la compagnia di Cimbri ammette che su quei cinque miliardi potrebbero non esserci compratori. 

Quest’ultimo punto è tutt’altro che secondario. Nell’ultima trimestrale del gruppo felsineo il patrimonio netto è di 3,5 miliardi di euro. Stando al Progetto Plinio, cioè la due diligence effettuata da Ernst & Young, al netto delle eventuali minusvalenze il patrimonio netto sarebbe negativo per 809 milioni di euro, che si ridurrebbero a 209 milioni per effetto dell’aumento di capitale da 600 milioni di euro. Come se non bastasse, la holding Finsoe – che detiene il 50,746% del capitale ordinario e lo 0,002% del capitale privilegiato – ha iscritto a bilancio i titoli Unipol al prezzo unitario di 1,69 euro, mentre oggi hanno chiuso a 12,5 euro. Bisogna però tenere conto dell’effetto raggruppamento, quindi il valore teorico delle azioni Unipol sarebbe di 12,5 centesimi. Che si traduce in un valore di mercato di appena 130 milioni di euro.

 

Comments

Roberto's picture
Inviato da: Roberto
9 September 2012 - 11:58

Innanzi tutto ringrazio l'INKIESTA per il servizio reso ai piccoli azionisti risparmiatori coinvolti nel disastro finanziario post ADC dei titoli FONSAI ed UNIPOL. E' forse l'unico giornale che liberamente manifesta la realtà dei fatti , che ha messo in guardia i risparmiatori e credo anche ne appoggerà la causa. Per questo voglio comunicare a tutti i truffati, come ho già fatto io, di associarsi a Facebook , dove si stanno raccogliendo le liste dei piccoli azionisti coinvolti nel disastro, al fine di aprire inchieste giudiziarie ed istanze di risarcimento dei danni. Per farlo è semplice, basta accedere a www.facebook.it , effettuare la registrazione immettendo i dati necessari, tralasciando il superfluo, una volta in Facebook in alto , nel campo 'Cerca persone, luoghi e oggetti' inserire 'CLASS ACTION UNIPOL' , trovare due GRUPPI , cercare la funzione ADERISCI al GRUPPO , verrete approvati in seguito a conferma del coordinatore.
I gruppi stanno preparando azioni finalizzate al recupero delle perdite tramite azioni legali, esposti, azioni verso i media ed altro tipo di manifestazioni. ADERITE !!!! In tutto siamo già più di 300

danilo_r's picture
Inviato da: danilo_r
19 July 2012 - 12:45

Se parte una class action vorrei unirmi anch'io. Concordo sul fatto che Consob e Isvap abbiamo persona ogni credibilità su questa storia. Ma sono perseguibili anche loro?

biggestmouse's picture
Inviato da: biggestmouse
15 July 2012 - 22:09

La Consob ha dato l'ok a due aumenti di capitale ingenti e diluitivi senza precedenti, enormemente dannosi per i piccoli risparmiatori, nonostante i mille problemi e dubbi ancora in campo (con possibili risvolti penali che potrebbero di fatto annullare gli adc stessi, che succederebbe a quel punto?), il custode giudiziale e la sua posizione, il ricorso di sator al consiglio di stato...

Si va avanti con un qualcosa che non è chiaro, già lo scorso fine settimana la Consob fece un pasticcio enorme e non ci fu neanche un'indagine sulla pagliacciata o un richiamo a chi pubblicò in anticipo i dettagli degli aumenti, è chiaro che i risparmiatori a questo punto dovranno procedere con una class action contro la Consob, ovvero Vegas il burattino dei poteri forti, e anche contro l'Isvap (per evidenti inadempienze), che ormai non esiste più...

Ci rivolgeremo alle associazioni consumatori e con loro prepareremo la class action, sicuri di raccogliere centinaia di risparmiatori gravemente danneggiati. La Consob ancora una volta ha dimostrato chi veramente tutela, e i conseguenti danni che di continuo provoca ai risparmiatori, ci auguriamo tutto ciò porti a dei risarcimenti ingenti (ovvero tutte le perdite registrate dall'inizio della triste vicenda) ai piccoli risparmiatori danneggiati da tali comportamenti!!!

marion31's picture
Inviato da: marion31
18 July 2012 - 16:32

per favore, vorrei essere informata se parte una class action, ho perso tutti i miei risparmi su Unipol,
grazie

tecla's picture
Inviato da: tecla
16 July 2012 - 17:47

Oramai non ho tanti soldi investiti in portafoglio.Dal 2009 ad oggi i miei risparmi si sono ridotti al lumicino.Grazie a dinamiche insen che di sate degli adc di Tiscali,Unicredit.
Giorni fa la Banca mi ha informata della class action intentata su Cell Therapeutic
.Non voglio esprimermi su tutti questi titoli tanto hanno avuto le stesse regole che oggi attua Fondiaria e compagni.
Bisogna comunque non mollare,è ora di finirla con l'impoverimento dei risparmiatori che non hanno alcuna tutela.La Consob non dovrebbe agire su qesto fronte? .

Franco's picture
Inviato da: Franco
14 July 2012 - 20:54

Credo che si dovrebbe, per meglio comprendere la situazione, allargare ad altri dati:
1 - Riserve contestate da ISVAP 120 mil. pari a circa 6 punti del margine di solvibilita
2 - Titoli strutturati al netto tasse perdite per 410 mil. pari a circa 12 punti m. s.
Dati al I trim. Margine Solvibilita Unipol pari 150 se pure fosse diventerebbe 132 ancora abbastanza sufficiente (credo che sarebbe più alto di Generale)

Va detto, almeno così sostiene Unipol:
1 - La velocita di rimborso dei danni è stata velocizzata e, questo permette di tenere le riserve più basse!
2 - I titoli strutturati hanno scadenza oltre i 10 anni, per avere quella perdita dovrebbero tutti risultare invendibili è, un ipotesi possibile ma, potrebbero cambiare le cose nei prossimi anni o si potrebbero recuperare anche solo una parte! I dati del punto 2 erano stati comunicati, come prevedono le norme (mensilmente).
Oltre alla tabellina da Lei citata per quello che riguarda le riserve è stata fatta una specifica analisi da Price (fonte il Sole 24 Ore) richiesta dalle banche del consorzio. Articolo sostiene che sia Unipol che Fonsai hanno riserve che soddisfano i requisiti e inoltre ad un ulteriore test di "sensività" al verificarsi dello peggiori condizioni possibili Unipol ha riserve capienti mentre Fonsai regge solo le condizioni standard.
Poi un ulteriore cosa che mi sconvolge altre soluzioni fanno si che i Ligresti rimarrebbero importanti (15-20%) mi pare un pò come Berlusconi che si ricandita, forse non vince ma starà sempre li a far danni
Grazie e, scusati se sono stato un pò lungo ma, i commenti e le analisi su questa storia mi lasciano perplesso più che un acquisizione mi sembra, una telenovela molto fantasiosa (da tutte le parti in causa)

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