Referendum: i sì di Zaia e i “bisticci” tra Alemanno e Polverini

Referendum: i sì di Zaia e i “bisticci” tra Alemanno e Polverini

Luca Zaia, reduce da una scorpacciata di cetrioli, ha aiutato l’affluenza elettorale e ha detto 4 volte sì. Anche al legittimo impedimento perché, ha spiegato, “è comunque un diritto di tutti i cittadini avere la certezza dell’onestà e della linearità dell’amministrazione da parte di chi li governa”. Insomma, linea dura e voto movimentista per il presidente della Regione Veneto, che il governo l’ha lasciato per tempo per andare a costruire il suo solido feudo a Nordest.

Ma è dalle parti di Roma che i Referendum, quelli che Silvio Berlusconi aveva chiesto apertamente di boicottare, hanno agitato di più le acque. La Presidente della Regione Renata Polverini e Gianni Alemanno, due amministratori targati Pdl, che vengono da destra e che non hanno lasciato Berlusconi per Fini, hanno votato. Ma in modo diverso, e trovando anche il modo di discutere tra loro, ovviamente per interposto giornalista. 

Il Sindaco Alemanno infatti ha ritirato una sola scheda, quella sul nucleare. Interpellato sull’acqua, tema caldissimo a Roma a causa dei movimenti su Acea e della presa sempre più solida di Gaetano Caltagirone, ha detto che il quesito è “fuoriviante”. Renata Polverini le ha prese tutte e ha dichiarato, senza specificare, 3 sì e un no. Ma a chi le ha girato le obiezioni del sindaco ha risposto: “Non direi proprio che il quesito è fuorviante. E poi l’acqua e il nucleare sono questione che vanno al di là della politica”.

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