Berlusconi vuol comprare la più antica radio spagnola

Berlusconi vuol comprare la più antica radio spagnola

MADRID – Silvio Berlusconi non si accontenta, né delle sue tv italiane, né delle tre reti spagnole e lancia una sfida “urgente” per acquistare nel più breve tempo possibile “Cadena Ser” (sociedad española de radiodifusión) ossia l’emittente radio più antica di Spagna nonché la più ascoltata. Il presidente del governo italiano controllerebbe così anche gran parte della radiodiffusione in lingua spagnola oltre che in lingua italiana. I rumors sul tema sono sempre più insistenti.

Secondo il quotidiano online spagnolo prnoticias, che dà l’anteprima,  pare che Cadena Ser si starebbe trasformando in un’ossessione per Berlusconi e lo stesso quotidiano pone l’accento sul fatto che dopo le tre reti Mediaset spagnole l’acquisto della storica radio è una tentazione troppo forte per il presidente del governo italiano che vuole diventare il primo magnate dei media anche in terra iberica. 

Il Cavaliere avrebbe così dato ordine al suo gruppo di negoziatori in Spagna, in contatto quotidiano con l’amministratore delegato Fedele Confalonieri, di spendere quanto necessario pur di concludere l’affare
Il gruppo Prisa, proprietario della radio, da parte sua non vuole vendere a ribasso la sua maggiore fonte di audience e di entrate, nonostante la difficile situazione in cui versa. Berlusconi oltretutto starebbe chiedendo di avere una “Cadena Ser” sanata dai problemi economici e con i conti a posto. Questo potrebbe significare per ora il licenziamento di 258 persone, decisione che deve essere approvata già la settimana prossima.

Per non dare nell’occhio, pare sia trapelato che Berlusconi abbia deciso per il momento di entrare in maniera graduale a capo di Cadena Ser. L’idea è quella di acquistarne il 30% e sbarcare nel gruppo per poi aumentare gradualmente la percentuale fino ad ottenere l’intero controllo del pacchetto azionario.

Comprando Union Radio (di cui la catena spagnola fa parte), Berlusconi controllerebbe gran parte della radiodiffusione in lingua spagnola e secondo Prnoticias questo significherebbe modificare l’atteggiamento dei media spagnoli e del Grupo Prisa, notoriamente critici sui suoi problemi giudiziari.

Che cosa dicono i politici socialisti spagnoli a riguardo? Pare che l’operazione abbia già avuto la benedizione del candidato del Psoe alle prossime elezioni nazionali, Alfredo Perez Rubalcaba, cui in cambio l’emittente radio avrebbe garantito appoggio incondizionato per la campagna elettorale 2001/2012.

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