Papandreou fa retromarcia: niente più referendum

Papandreou fa retromarcia: niente più referendum

Ultimo aggiornamento 16.20

Papandreou non si dimette più. Le notizie si rincorrono: dopo le voci circa la possibile caduta del suo governo per lasciare spazio a una coalizione guidata dall’ex vicepresidente della Banca centrale Europea Papademos, arriva la smentita: il primo ministro greco non lascerà la guida del Paese. Era arrivata del resto poco fa una smentita dall’ufficio del Presidente greco Papoulios circa un incontro fissato fra Papandreou e il presidente stesso. La crisi che aveva portato a pensare a un possibile addio di Papandreou era partita dalla decisione di indire un referendum sulle misure imposte per salvare il paese dalla crisi. Referendum  che invece non si svolgerà se i principali partiti greci riusciranno a trovare un’intesa in tal senso.

Proprio questa mattina si era tenuto un consiglio dei ministri per discutere del referendum sulla permanenza del paese ellenico nell’Eurozona. Una decisione quella presa da Papandreou criticata da più parti, anche della sua maggioranza e governo. Tanto che durante la giornata erano trapelate voci che sostenevano la possibile nascita di un governo di unità nazionale, presieduto dall’ex vice-presidente della Bce Papademos. La Commissione Europea ha detto che, secondo quanto riporta l’Afp, non è possibile uscire dall’euro senza uscire anche dall’Unione Europea.

Domani, venerdì, è previsto un voto di fiducia che Papandreou molto probabilmente perderà: la sua maggioranza parlamentare era, fino all’annuncio del referendum, di due voti (152 su 300). L’annuncio di oggi è l’abbandono di due parlamentari dalla maggioranza socialista e altri due hanno annunciato che non voteranno la fiducia.

José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, ha chiamato la Grecia «all’unità politica». Secondo Barroso, «l’Unione ha raggiunto un accordo per gil aiuti alla Grecia, ma perché queste misure vengano implementate, è necessario che ci sia stabilità nel paese. Senza l’adesione della Grecia al programma dell’Unione Europea e del Fondo monetario internazionale, le condizioni dei cittadini greci saranno molto più dolorose, specialmente per i più vulnerabili. Le conseguenze sarebbero impossibili da prevedere».

Positiva la reazione dei mercati: a Milano netto rialzo con FTSE MIB +3,23%, seguono Francoforte, con il DAX30 a +3,11 e Parigi con il CAC40 che si attesta a +3,03.
Per il momento positiva anche la situazione oltre oceano con NASDAQ100 a +1,14 e Dow Jones a +1,08.

George Papandreou difende la scelta del referendum, al suo arrivo a Cannes al G20 

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