“La giornata della lentezza l’ho inventata io”

“La giornata della lentezza l’ho inventata io”

«Sono io che l’ho inventata», racconta fiero Bruno Contigiani: «la giornata della lentezza è opera mia». Lui è il fondatore dell’associazione “Arte di Vivere con Lentezza”. Ha scritto libri sull’argomento, ha fatto conferenze e incontri. Ma soprattutto, ha istituito la giornata ad hoc. «Un modo per fermarsi, rallentare e guardarsi intorno. Può servire a molte cose, soprattutto a capire dove si sta andando e, nel caso, cambiare direzione». Oppure mantenere la stessa, ma con una decelerazione felice. 

Perché il 26 marzo? «La giornata della lentezza non ha una data fissa. Quest’anno è andata così. Noi scegliamo sempre un giorno in primavera: l’unico limite è che dev’essere un lunedì, come la Pasqua, che varia ma dev’essere di domenica». E allora si rallenta in tutto il mondo. «Sì. Quest’anno la città veloce da rallentare sarà Londra, e da oggi parte una serie di iniziative per tutta la settimana». Ma negli anni passati sono state altre le capitali da colonizzare, come Tokyo. «In Giappone abbiamo trovato un’associazione di ex-bocconiani interessati alla lentezza. È stata una bella scoperta». 

«Anche io avevo una vita indaffarata, piena di impegni e di cose, tutto sommato, di non grande valore. Poi ho ricevuto dei segnali che mi hanno fatto capire che dovevo smettere, e vivere con più calma e lentezza. Ora sto meglio». E soprattutto, «vedo che l’idea della lentezza fa vivere meglio anche gli altri».
Il movimento nel corso degli anni, si sta diffondendo in tutto il mondo. Com’è ovvio, senza nessuna fretta. Va piano, insomma, ma va lontano. 

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