Quando Radio Maria è l’arma perfetta per fare stalking

Quando Radio Maria è l’arma perfetta per fare stalking

Uno stalking della Madonna. Dopo anni di torture e tormenti, le sorelle Caterina e Francesca Servini, di Golfo Aranci, Olbia, sono state condannate a otto mesi di reclusione. Motivo? Per sette anni hanno perseguitato il fratello Pietro mettendo a tutto volume, agli orari di apertura del suo ristorante, Radio Maria.

Più che una vendetta, una crociata. A scatenare la rabbia delle due donne sono stati alcuni litigi su questioni di soldi. I dissapori poi, col tempo, hanno spaccato la famiglia. E allora sono partite le minacce, le intimidazioni e le torture. Fino al colpo di genio di scomodare i santi. Il tormento inflitto all’uomo (e non solo: alla moglie di lui, che, esasperata, è fuggita a Sassari, poi la suocera e un fratello della moglie) è stato senz’altro uno dei più crudeli. A suon di preghiere, rosari e misteri dolorosi, il fratello si è dovuto sorbire l’intera programmazione di Radio Maria per anni. L’ira divina delle due sorelle è stata implacabile.

Per fortuna adesso è finita. Ma c’è voluto del tempo. I familiari avevano denunciato, in un primo tempo, le molestie e le persecuzioni in un esposto. Cosa che le due sorelle avevano ignorato senza problemi, continuando le trasmissioni. Di nuovo, allora, si è fatto ricorso all’autorità. In questo caso la famiglia aveva ottenuto un provvedimento cautelare contro le due sorelle, che erano state diffidate dall’avvicinarsi alle zone di residenza e del lavoro del ristorante. E ora, infine, il processo, che ha messo fine, nel vero senso della parola, al calvario dell’uomo.

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