Una settimana contro la camorra, a partire da “Oltre Gomorra”

Una settimana contro la camorra, a partire da “Oltre Gomorra”

Oltre Gomorra” nasce come tesi di laurea discussa il 13 marzo e coordinata da Aldo Zappalà, autore del documentario e docente di scritture creative presso il Corso di Laurea magistrale in Imprenditoria e Creatività per Cinema, Teatro e Televisione e proiettata, in anteprima nazionale, nell’Aula Magna dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli il 14 marzo.

I dati che raccoglie la ricerca sono impressionanti. Dal lavoro multimediale dei tre tesisti emerge che in Italia i commercianti pagano 250 milioni di euro di pizzo al giorno, ossia 160mila euro al minuto. I dati Eurispes per il 2010 avevano già evidenziato un fatturato annuo pari a 220 miliardi di euro per l’economia mafiosa, con un utile da investire pari a oltre 130 miliardi di euro. Solo per spese legali le mafie spendono ogni anno quasi due miliardi e mezzo di euro per avvocati, notai e fiscalisti compiacenti. 

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Il documentario pone l’accento sul come sconfiggere le mafie. Non bastano le forze dell’ordine, bisogna colpirli nella loro ricchezza, sottraendo loro ciò che hanno di più caro: i soldi e con i soldi ville, aziende, terreni, case. E questo obiettivo è oggi reso possibile grazie alla a legge sui beni confiscati e alla loro destinazione ad uso sociale. In merito, in Italia, c’è ancora tanto da fare soprattutto per quanto riguarda i progetti di riutilizzo dei beni che sono stati confiscati e spesso sono fermi tra le pastoie amministrative e le minacce dei mafiosi.

Non solo un documentario, ma anche prodotti che nascono sulle terre sottratte al crimine organizzato. Sulle tavole infatti sta per arrivare il prodotto caseario chiamato la “mozzarella della legalità” prodotta dalla Cooperativa “Le Terre di Don Peppe Diana” e distribuita dal circuito Libera Terra a dimostrazione prova e realizzazione di un riscatto del territorio e di riabilitazione ad una attività agricola possibile in terre prima gestite in maniera illegale e inquinate dagli interessi delle faide mafiose
 

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Tra pochi giorni poi, ci sarà la Giornata della Memoria e dell’Impegno. In occasione della proiezione, Alessandra Clemente, figlia di Silvia Ruotolo (vittima di Camorra), ha raccontato le iniziative di Marzo per ricordare le vittime delle mafie e ha annunciato «prossimamente la nascita della Libera Università Campania, ovvero un percorso di studi sulle tematiche della legalità, dei beni confiscati e delle mafie da attivare presso i corsi di laurea di Scienze Politiche, Giurisprudenza ed Economia sull’onda del Master in Criminologia già attivato al’Università Suor Orsola Benincasa». Inoltre, è stato proiettato lo spot made in Campania, dal titolo «Potranno strappare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera» realizzato dai ragazzi del Marano Film Festival e da Libera (e presentato nella sede del Corecom) che sarà mandato in onda, a titolo gratuito, da tutte le emittenti televisive della Campania in occasione della diciassettesima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafie. L’iniziativa organizzata da Libera, si svolgerà il 17 marzo a Genova.

Solo quattro giorni dopo, Paolo Siani (fratello di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla Camorra), Lorenzo Clemente (marito di Silvia Ruotolo), Libera e don Tonino Palmese hanno invitato a mostrare un drappo bianco alle finestre e ad accogliere «nei luoghi di lavoro, nelle scuole, per affermare il valore della vita e della solidarietà contro ogni forma di violenza e di sopraffazione, per “riscattare la bellezza delle nostre terre e liberarle dalle mafie, dalla corruzione, dall’indifferenza e dall’omertà»”.Quest’anno in cui, tra l’altro, ricorre il ventennale delle stragi mafiose di Palermo, a Capaci e a Via D’Amelio. Servirà a ricordarci, come con il gesto antico di un nodo al fazzoletto, che ci aspettano altri 364 giorni d’impegno quotidiano per il trionfo della vita, la verità, la giustizia, il riscatto della nostra bella terra».