Harry Potter fa la magia di diventare e-book ma solo su Kindle

Harry Potter fa la magia di diventare e-book ma solo su Kindle

Sembrerà strano – dato l’enorme successo planetario – ma gli ebook di Harry Potter finora erano disponibili solo in lingua inglese, mentre da oggi sono in vendita anche in italiano, francese, tedesco e spagnolo sul sito Pottermore, il social network fondato dalla Rowling per consolare i nostalgici delle avventure del maghetto. L’annuncio è stato dato da Amazon, la grande libreria online, che ha appena rilasciato anche per l’Italia – sarà un caso? – un lettore ebook in grado di navigare (gratuitamente) sulla rete dei telefoni cellulari il Kindle 3G Touch.

Che cos’è un lettore di libri digitali (o ebook)? Fondamentalmente è un computerino dedicato alla lettura. La differenza maggiore rispetto ai tablet risiede nella tecnologia dello schermo: l’e-Ink screen (schermo a inchiostro elettronico) a 16 sfumature di grigio, non retroilluminato, simula benissimo la carta, non stanca gli occhi e consuma pochissima energia, permettendo alla batteria di durare giornate intere (purché sia spenta l’antenna wireless).

A questo, Amazon aggiunge la possibilità di scaricare libri e di navigare sulla rete 3G dei cellulari – senza costi di abbonamento o di connessione – in tutto il mondo (o quasi); un servizio imitato solo dall’ebook reader di Ibs, “Leggo”, ma limitato, in questo caso, alla sola rete italiana di Wind. Questo connubio fra Hogwarts e Amazon, fra magia e tecnologia, fa notizia perché il mercato degli ebook è uno dei principali campi di battaglia su cui si deciderà il futuro dell’editoria. E ovviamente in un mondo in crisi come questo non mancano colpi bassi e astute mosse pubblicitarie. 

Sì, perché gli ebook non sono tutti uguali. Per esempio, i libri comprati su Amazon (formato awz) non possono essere letti sui player di Sony o sul Nook di Barnes & Nobles. Inoltre, quando si acquista un ebook, in realtà non si compra “il libro”, ma solo la licenza di leggerlo proprio device… E questo vuole dire che la conversione da un formato all’altro (anche se teoricamente possibile) non è permessa. Insomma, s’impara l’incantesimo… ma lo si può utilizzare solo con la propria bacchetta magica proprietaria, non con quella degli altri! E, come ben sanno i lettori di Harry Potter, le bacchette magiche non sono tutte uguali… e non lo sono neppure tutti i device elettronici portatili.

Se si opta per un tablet come l’iPad, per esempio, vi si possono sì “anche” leggere gli ebook in formato ePub (al momento quello più diffuso, perché è lo stesso delle pagine web)… ma bisogna rinunciare allo schermo e-Ink e alla lunga vita della batteria. Chi compra l’iPad, quindi, tende a farlo per le sue mille altre funzioni, come la navigazione su Internet, su schermo a colori, la fruizione di musica, video e altri contenuti multimediali. Ma se si vuole leggere un libro è molto meglio farlo su un ebook reader dedicato.

Essere i primi ad avere Harry Potter in formato digitale, insomma, è un colpo niente male per la Amazon, soprattutto in un mercato come il nostro ricco di potenziali lettori, anche già in possesso di iPad o altro tablet, e in cui viceversa la penetrazione degli ebook reader è ancora abbastanza limitata. Amazon infatti, insieme al contenuto (l’ebook della Rowling) piazza automaticamente anche il suo “contenitore”, il Kindle. Sì, ma, si potrà obiettare, che cosa fa per chi vuole anche guardare i film e giocare ai videogames? Per loro Amazon ha lanciato un – si permetta l’espressione – “finto” lettore ebook a schermo retroilluminato, il Kindle Fire (un tablet a tutti gli effetti, in realtà), per agganciare con esso anche il pubblico di chi, con il suo device vuole sì leggere i libri, ma anche sfogliare le riviste a colori, navigare su Internet, ascoltare la musica e guardare film e altri video. Chi vincerà? La sfida è lanciata ma il primo colpo è della Amazon: Expelliarmus!

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