Il Comune di Livorno porta le aste pubbliche su eBay

Il Comune di Livorno porta le aste pubbliche su eBay

«Il Comune di Livorno ha deciso di affidarsi a eBay per mettere in vendita vecchi beni che l’Amministrazione non può più utilizzare: auto e moto, arredi, attrezzature per il lavoro. Da domani 12 aprile sul sito del Comune www.comune.livorno.it sarà pubblicato un bando con l’elenco degli oggetti in vendita. E a martedì prossimo, 17 aprile, e per dieci giorni, sulla più famosa piattaforma di compravendite on line, www.ebay.it, chiunque potrà dare un’occhiata direttamente da casa propria agli oggetti custoditi nei magazzini comunali.
Cose vetuste (molte delle quali emerse nel corso del recente trasloco dei Bottini dell’Olio) di vario valore, che, appunto, al Comune non servono più, ma che invece, potenzialmente possono interessare associazioni, ditte, collezionisti.
Ogni oggetto (per questa tornata ne sono stati selezionati 77) sarà venduto singolarmente, su una base d’asta compresa tra 0,99 centesimi e 200 euro, al rialzo, secondo una modalità inconsueta per una pubblica amministrazione (si tratta sicuramente di uno dei primi casi in Italia), ma giudicata compatibile dagli uffici.
Il Comune, oltre che trarre un piccolo guadagno dalla vendita, conta con questa “svendita” online, di liberare magazzini e soprattutto di promuovere lo sviluppo del GPP (Green Public Procurement) per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione, muovendosi pertanto verso la riduzione della quantità dei rifiuti in discarica, a favore dello sviluppo della filiera del riciclo.
Per quanto riguarda auto e moto, poi, il Comune conta di avviare così una riduzione significativa del proprio parco mezzi nell’ottica un risparmio gestionale e di una ottimizzazione del loro utilizzo.
Qualche esempio di quello che si può trovare su eBay? C’è in primo luogo un piccolo parco di mezzi a prezzi veramente vantaggiosi: 5 moto provenienti dalla Polizia Municipale (4 Bmw e 1 Aprilia), 10 auto (6 Panda, 1 Suzuki, 2 Fiorino, 1 Piaggio Porter).
E poi sono in vendita arredi da ufficio non più in linea con le normative per la sicurezza sul lavoro in vigore per la pubblica amministrazione (come tavoli per computer e scrivanie non ergonomiche), arredi da bagno, scaffalature , vecchi espositori per mostre, ma anche strumenti di lavoro come una macchina da cucire, vecchi tecnigrafi e banconi da falegname. C’è poi una bilancia, che proviene molto probabilmente dal mercato comunale. E poi panche (una proveniente dalla sala del Consiglio Comunale), pedane, apparati scenici, casse per il trasporto di quadri…». Una vera novità per l’Italia, Paese che, specie nella pubblica amministrazione, guarda ancora spesso a internet come a una «diavoleria tecnolofica».

Clicca qui per vedere la fotogallery degli oggetti in vendita dal quotidiano online QuiLivorno.it

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