Tremonti e le interviste che ci perdiamo volentieri

Tremonti e le interviste che ci perdiamo volentieri

Giulio Tremonti, omonimo dell’ex ministro più potente della storia della Repubblica (Ipse dixit), rilascia una lunga intervista sugli errori degli altri. Smonta e rimonta, spiega cosa si deve fare, dà ricette come fosse Benedetta Parodi. A noi son venute in mente la cancellazione dell’Ici, il sensibile aumento della spesa pubblica nel quinquennio di governo 2001-2006, l’abolizione della tracciabilità del contante. Tutto cose da imputare a quel ministro, omonimo dell’intervistato che oggi sul Corriere parlava ex cathedra. Ci sono venute in mente molte altre cose, che se l’avessimo intervistato noi gli avremmo chiesto volentieri, ma ve le risparmiamo: un corsivo, per funzionare, dev’essere breve. Quell’intervista, per funzionare, non doveva invece essere fatta.