Appello: L’Area C serve a Milano, un tribunale non può sospenderla

Appello: L’Area C serve a Milano, un tribunale non può sospenderla

Rimettete l’Area C, per il bene del centro e di tutta Milano. La sua sospensione, arrivata ieri, per decisione del Consiglio di Stato, ha suscitato sconcerto. Una battaglia portata avanti in punta di diritto da Mediolanum Parking, autorimessa convenzionata del centro, che si era visto respinto il ricorso dopo che il Tar Lombardia aveva giudicato “non rilevanti per la valutazione di legittimità” le sue doglianze. Ma la tenzone è andata avanti, fino al Consiglio di Stato, che ha invece accolto la sua richiesta. Tutto ribaltato: la sentenza ora deve ritornare al Tar Lombardia, forse a settembre. Intanto, il provvedimento della giunta deve essere sospeso, e Pisapia si è adeguato.

Una battaglia in punta di diritto che va a colpire una delle decisioni più contestate e, a loro modo, coraggiose della giunta, che ha voluto un provvedimento per diminuire traffico e inquinamento a Milano. Dal punto di vista dei risultati, per ora sono stati buoni: gli ingressi sono diminuiti almeno del 34%, con un calo del traffico nelle aree esterne del 7%. E l’inquinamento è quasi dimezzato. Il Black Carbon è sceso, all’interno della cerchia, almeno del 40%. Oltre al fatto che, dal punto di vista delle abitudini, i milanesi hanno cominciato a puntare di più sui mezzi pubblici, e a pensare di pagare per entrare in un’area dove traffico e inquinamento vanno ridotti. Si tratta di un progresso cui tanti ora non vogliono rinunciare. Va avanti, su twitter, una serie di appelli e incoraggiamenti: continuare come se Area C non fosse sospesa, cioè servirsi dei mezzi e limitare l’uso dell’auto nel centro. Una battaglia di civiltà, contro quella in punta di diritto.

Tutto giusto. Ma più ancora resta da affermare che il primato delle decisioni dovrebbe restare alla politica. E che una decisione utile per tutta la città venga bloccata perché si ipotizza, soltato, il danno economico di un privato. Se condividete questo pensiero, condividete questo articolo sulle vostre bacheche, sottoscrivetelo nei commenti e inviatelo ai vostri amici. 

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