Impregilo: vince Salini, revocato il Cda

Impregilo: vince Salini, revocato il Cda

In prossimità del traguardo di quella che è la più importante contesa societaria del momento, la guerra per il controllo di Impregilo sta rischiando di degenerare in una battaglia legale. Sul tavolo c’è la proposta di revoca del cda, attualmente espresso dal gruppo Gavio, e la nomina di un nuovo consiglio proposta dall’azionista Salini spa, che fa lo stesso mestiere di Impregilo e ambisce a integrarsi con quest’ultimo. A tale scopo, Salini ha chiesto un’assemblea e ha promosso una raccolta di deleghe presso tutti gli azionisti. Dopo un tentativo di inseguire Salini sulla stessa strada con un’analoga campagna di raccolta di deleghe e con un cambio radicale di strategia, i Gavio hanno virato sulle vie legali.

Oggi è stato comunque rintuzzato il primo tentativo di Igli, un ricorso ex articolo 700, per bloccare la raccolta deleghe di Salini. Il giudice dell’ottava sezione civile del tribunale di Milano, Vincenzo Perozziello, non ha accettato di decidere inaudita altera parte, senza cioè avere ascoltato le ragioni di Pietro Salini, a.d. dell’omonimo gruppo romano, come invece chiedevano i legali di Igli/Gavio. Questi ultimi, come anche il cda in carica della stessa Impregilo, accusano Salini di aver dato «informazioni infondate e incomplete», che pregiudicherebbero, a loro dire, «sia la parità informativa del mercato sia la regolarità e la correttezza della formazione della volontà assembleare», oltre di non aver dato informazioni sulle «controversie giudiziali in essere tra i soci del gruppo Salini». 

L’udienza è stata fissata il 10 luglio, e le memorie dovranno essere depositate il giorno precedente. L’assemblea della discordia è invece attesa per il 12 luglio, mentre le deleghe possono in teoria essere raccolte entro la mezzanotte del giorno precedente. 

Le informazioni sollecitate da Gavio non attengono strettamente l’oggetto dell’assemblea, che è la revoca del cda a motivo di scelte gestionali giudicate insoddisfacenti (da Salini e da chi darà la delega) e per aver operato al di fuori dei limiti statutari. Poiché però Salini punta alla distribuzione di un dividendo straordinario, molto gradito agli investitori istituzionali e ai piccoli azionisti, e soprattutto alla successiva aggregazione, potrebbe essere giudicato opportuno che il mercato abbia sin da ora un’informazione il più possibile esaustiva. Secondo quanto risulta a Linkiesta, comunque, nei giorni scorsi è stato presentato un altro ricorso ex articolo 700 da un ramo della famiglia Salini, socio di minoranza della Salini Costruttori, la holding di controllo della Salini spa, da tempo in lotta contro Pietro Salini.

Le quotazioni di Impregilo dal 2005 (fonte: Yahoo finance)

Twitter: @lorenzodilena

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