Ma chi ha più fantasie sessuali, gli uomini o le donne?

Ma chi ha più fantasie sessuali, gli uomini o le donne?

Finalmente uomini e donne hanno raggiunto la parità anche in questo: ad entrambi capita di avere delle fantasie sessuali, più volte al mese, in cui sia coinvolto il proprio compagno o la persona desiderata. Lo dice una ricerca dell’Università di Granada, che ha sottoposto a un questionario, 2250 spagnoli, di età compresa tra I 18 e i 73 anni, che in precedenza avessero avuto una relazione eterosessuale per almeno sei mesi. Il 100% delle persone che si sono sottoposte al test hanno dichiarato di aver avuto almeno una volta nella loro vita una fantasia erotica, mentre l’80% dice di averne avuto una negativa o spiacevole. A conferma delle solite credenze popolari però, le donne sono ancora le più romantiche, immaginando per lo più di appartarsi con l’uomo dei sogni al mare o in qualche altra situazione simile, (ma non mancano anche fantasie più piccanti) e lo fanno comunque meno frequentemente rispetto al genere maschile. Gli uomini invece, oltre a perdere più tempo in fantasticherie simili, sono anche molto più pratici. Fra le loro fantasie più ricorrenti infatti, ci sono nuove esperienze, come fare sesso di gruppo, provare lo scambismo o essere promiscui. E come dargli torto se poi si scopre che i sogni erotici fanno bene, perché favoriscono alcuni aspetti della vita di coppia, come il desiderio sessuale e l’eccitazione. E non solo bisognerebbe farlo di più, ma anche non avere remore nel farlo.

Non mancano però anche i pensieri negativi, che per entrambi i sessi sono associati alla sottomissione. Mentre le donne temono di essere costrette all’atto sessuale senza essere consenzienti, il peggior incubo per gli uomini è avere un rapporto omosessuale. Lo scopo di questo studio era proprio quello di capire se eventuali pensieri negativi o spiacevoli, riguardo al sesso, potessero in qualche modo influenzare il normale sviluppo dei comportamenti sessuali. Va fatta solo una piccola critica alla ricerca, perché sul totale dei partecipanti solo lo 0,4% erano donne, e forse per avere un confronto più corretto servirebbe un numero più equo. Per partecipare però c’è ancora tempo, per chi fosse interessato infatti, il questionario è online, anonimo e in spagnolo.
 

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