Caro Bersani, basta dire banalità sull’industria

Caro Bersani, basta dire banalità sull’industria

Sul Sole di stamattina viene pubblicata la più lunga intervista mai rilasciata da Pierluigi Bersani da quando fa politica. Il titolo (“Fedeli all’Europa, ora priorità all’industria”) suscita in noi, che da mesi cerchiamo di riaffermare, in solitudine, il ruolo baricentrico dell’industria, una certa curiosità. Arriviamo dunque alla ottava cruciale domanda («su quali settori è giusto puntare») con l’ansia che sale nel conoscere quali saranno gli indirizzi prioritari di politica industriale del Pd. Insomma ci aspettiamo che Bersani faccia, coerentemente con la domanda posta, un elenco, non certo esaustivo, dei segmenti dove l’Italia deve investire. La risposta del segretario del Pd è una delusione cocente. Per l’ennesima volta ci sentiamo dire che «l’Italia deve fare l’Italia, deve puntare sulle tradizioni, tipicità, sul patrimonio del made in Italy». E via un’altra serie di banalità, trite e ritrite. Inutile dire che da uno dei candidati più accreditati alla premiership ci aspettavamo molto di più. (a.c.)

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