Un unico indirizzo, 50 volti diversi: l’America raccontata da un fotografo italiano

Un unico indirizzo, 50 volti diversi: l'America raccontata da un fotografo italiano

Cinquanta persone diverse, con storie di vita diverse. Tutte quante, però, con due elementi in comune: la carta d’identità americana e l’indirizzo di casa. É con questa idea che Piero Ribelli, fotografo italiano trapiantato a New York dagli anni ’80, ha attraversato gli Stati Uniti per realizzare il suo ultimo libro, intitolato “50 Main Street”.  Percorrendo 31mila miglia in aereo e 16mila in macchina, Ribelli ha bussato alle porte di cinquanta abitazioni americane diverse, situate in città diverse, ma tutte – appunto – al numero 50 di Main Street. 

Il risultato è un racconto commovente e vivido dell’America di oggi. In venticinque anni di vita a stelle e strisce, Ribelli ha assistito alla sempre maggiore divisione politica degli stati americani e dei suoi abitanti. Per loro, il fotografo ha voluto realizzare questo progetto, cercando di mettere in risalto i tanti elementi che accomunano i cittadini statunitensi, dal Nord al Sud del Paese. “Per ricordare al lettore tutto ciò che condividiamo come americani”, spiega l’autore, che ha corredato ogni scatto da un racconto.

Lo studio di Ribelli si trova in Cornelia Street 26, a New York. Ma lui, fedele al suo cognome, ha deciso di viaggiare per realizzare il suo progetto. “Sono diventato un vagabondo, nel solco di Woody Guthrie e di Jack Kerouac”, si legge nell’introduzione del libro. Qui sotto potete vedere un’anteprima del progetto di Ribelli, in un video a slideshow caricato su Youtube dall’autore stesso.

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