Portineria MilanoBerlusconi, l’uomo del Vaticano e un affare da 600 milioni dollari

Berlusconi, l’uomo del Vaticano e un affare da 600 milioni dollari

Sul tavolo un affare da 600 milioni di dollari, per la vendita di elicotteri e aerei militari di Finmeccanica al governo dell’Indonesia. A oliare gli ingranaggi della trattativa, chiedendo cospicue provvigioni, ci sarebbe stato il senatore argentino del Popolo della Libertà Juan Esteban Caselli (non indagato), a Buenos Aires chiamato il Monije Nigro (Monaco Nero), ambasciatore del Vaticano e molto vicino all’ex sottosegretario della presidenza del Consiglio Gianni Letta. 

A gestire l’operazione c’è invece Paolo Pozzessere, ex direttore commerciale delle holding del ministero della Difesa, da ieri in carcere a Poggioreale con l’accusa di corruzione internazionale, uomo vicino sia alla vecchia presidenza di Pierfrancesco Guarguaglini sia a quella attuale di Giuseppe Orsi. A chiudere il cerchio ci sono poi il faccendiere Valter Lavitola – anche lui in carcere – e infine Silvio Berlusconi, ex presidente del Consiglio, che non risulta indagato.

È grazie a questo «ritratto di famiglia in un interno» che si spiegano – secondo i magistrati della procura di Napoli –  i rapporti tra Pozzessere, Berlusconi e Lavitola. È un trio nato – secondo le dichiarazioni di Elena Napolitano la responsabile operativa dei processi commerciali di Finmeccanica – proprio dal rapporto che il Cavaliere aveva con l’ex direttore dell’Avanti: secondo Pozzessere fu l’ex premier a segnalare Lavitola in piazza Monte Grappa per le intermediazioni con Panama.

Il «terzetto», stando agli atti dell’indagine, si è spesso attivato per sbrigare o agevolare affari milionari tra Finmeccanica e i paesi esteri, tra questi Panama, Brasile, Argentina, Malesia, Russia e Colombia. E appunto l’Indonesia. È proprio l’ex direttore generale del colosso dell’aeronautica italiana a parlarne ai magistrati durante un interrogatorio dell’11 novembre del 2011. 

Nella ricostruzione Pozzessere – ora in carcere per pericolo di fuga in Russia e definito dal Gip come una «personalità decisamente negativa» – spiega che quell’anno aveva ricevuto una telefonata da parte del presidente del consiglio che gli chiedeva se Finmeccanica (o meglio Alenia e Agusta) erano interessate a vendere aerei e elicotteri al governo dell’Indonesia. 

Di quella chiamata c’è un’intercettazione agli atti dell’inchiesta dei pm partenopei Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock. È datata 7 giugno del 2011. A chiamare Pozzessere è la segretaria del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. 

Berlusconi: «Senti una cosa, io sono qui con il professore, con il nostro senatore…»
Pozzessere: «Sì»
B: «Esteban Caselli…che mi porta una lettera di James Sesliki che è il chairman della Iached Limited. È una società che dice di avere la possibilità di una vendita di aerei da trasporto fabbricati da voi per seicento milioni di dollari all’aeronautica militare Indonesiana».
P: «Sì esiste questa possibilità, è vero»
B: «Ecco l’avete già sentita questa notizia»
P: «Sì è una cosa complessa»
B: «Una cosa complessa? Questo signore dice che può organizzare una riunione da tenere a Giakarta con il nuovo capo dell’aeronautica indonesiana e un emissario italiano di alto livello. Quindi siccome ci sono in corso attualmente vertici dell’aeronautica militare indonesiana, degli avvicendamenti appunto, potrà essere prevista per dopo il 15 giugno, quando si sarà insediato il nuovo capo di Stato maggiore, sempre dell’aeronautica militare».
P: «Certo»
B: «Questa trattativa è già stata messa fuori dalla stampa indonesiana e quindi dice che è fondamentale che questa vendita non contempli alcun elemento di agenti locali, perché nel caso contrario è inevitabile in Indonesia che possano nascere degli scandali che pregiudicherebbero il contratto».
P: «È vietato…è vietato dalla legge»
B: «Io sono in grado di garantire la vendita libera da interferenze, in un’atmosfera di reciproca fiducia con il committente indonesiano».

Secondo i pm da questa telefonata emergerebbe «il ruolo illecito» dello stesso Caselli nella trattativa: avrebbe preteso commissioni personali per la sua mediazione con gli indonesiani. A confermare la «richiesta» di denaro del senatore argentino è sempre Pozzessere durante l’interrogatorio. Rispetto a un altro affare «per un elicottero», Caselli chiese quale sarebbe stata la sua provvigione. «Io gli risposi freddamente che lui era un senatore della Repubblica e che in presenza dei presupposti commerciali per un affare di quel tipo, pari a 4, 5 milioni di euro, poteva andare dal 5%al 10%». Il senatore ha smentito ieri, da Bueons Aires, in un’intervista a Radiocor, ogni suo coinvolgimento anche perché l’operazione poi non andò in porto. 

Ma perché Berlusconi aveva presentato il Monije Nigro a Pozzessere? In un altro filone dell’inchiesta su Finmeccanica il Cavaliere definiva Caselli «una persona pericolosissima, da cui stare alla larga», conversando proprio con Lavitola. Premessa: l’affare con l’Indonesia ebbe dei problemi, perché il senatore argentino aveva fatto saltare l’incontro con James Zelichi, altro mediatore nell’affare da 600 milioni di dollari. Il direttore commerciale di Finmeccanica, perplesso sul personaggio, è il primo a domandarsi del perché il Cavaliere lo frequenti. Valterino dà la sua interpretazione in un’intercettazione del 14 luglio del 2011.

Pozzessere: «Qua sembra Totò e Peppino e la mala femmina. Ma spiegami una cosa, perché lui frequenta un cazzone del genere, che cazzo gli frega di avere rapporti con questo?»
Lavitola: Letta, Letta, Letta, Letta !!!!
P: «Ah!»
L: «Questo (Caselli ndr) è gentiluomo del Papa, questo qui è amico di qualche cardinale dei miei coglioni. Letta gli dice fammi la cortesia ricevilo e quello lo riceve»
P: «Ecco…certo!!!»
L: «Lui (Berlusconi ndr) è convinto che in tutta sta storia della P4 non centra niente Letta, che è l’uomo più pulito del mondo. Ma lui deve essere almeno a conoscenza di questa cosa. Gli ho detto: guardi che hanno dei sistemi in cui stanno intercettando tutti i cazzi che fa lei. E lui mi ha risposto: e vabè che mi possono fare, mi possono scoprire che scopo…».