Novartis e Crucell, vaccini bloccati per coincidenza ma il danno alla credibilità c’è

Novartis e Crucell, vaccini bloccati per coincidenza ma il danno alla credibilità c’è

Due ritiri in due settimane: non è un gran momento per i vaccini. Proprio mentre si stavano calmando le acque, dopo il blocco di quasi 2 milioni e mezzo di dosi della compagnia olandese Crucell, un altro incidente rischia di mettere in dubbio la credibilità di questi farmaci. Secondo quanto riportano il Ministero della Salute e l’Agenzia per il Farmaco, infatti, anche i vaccini della Novartis sarebbero a rischio, motivo per cui è stato disposto il ritiro di circa 500mila dosi tutto il territorio nazionale. Lo stop arriva in un momento cruciale: sta infatti per partire la campagna autunnale contro l’influenza.

Il Ministro Balduzzi, in una conferenza stampa, ha dichiarato che non c’è ragione di allarme: il ritiro è stato disposto in via cautelativa, e gli effetti indesiderati potrebbero tradursi al più in problemi dermatologici o in una lieve febbre. Da domani, comunque, sarà attivo un numero verde del Ministero della Salute (1500) cui i cittadini potranno rivolgersi per avere informazioni.

Il blocco, nello specifico, riguarda i vaccini dai nomi Agrippal, Influpozzi sub unità, Influpozzi adiuvato e Fluad. La Novartis, in un comunicato, ha confermato la «fiducia nella sicurezza dei propri prodotti», ricordando che «non appena il problema è stato identificato il lotto è stato messo in quarantena, e dunque non è mai arrivato sul mercato».

Eppure successive indagini dell’Agenzia del Farmaco hanno portato alla luce un elemento ancora poco chiaro: la compagnia farmaceutica sarebbe stata al corrente delle alterazioni nei vaccini già dall’11 luglio scorso, ma non avrebbe comunicato nulla alle autorità competenti. Commentando la questione, Balduzzi ha dichiarato che «il problema verrà approfondito nei prossimi giorni».

Ma cosa sta succedendo ai vaccini? E come mai si sono verificati due casi a distanza così ravvicinati? In realtà non sembra esserci alcun legame fra le vicende Crucell e Novartis: oltre a trattarsi di società differenti, anche i problemi ai farmaci hanno una natura diversa. Nel primo caso si è trattato di una contaminazione batterica, mentre nel secondo di una aggregazione proteica. Soltanto una sfortunata coincidenza.

Nonostante questo, tuttavia, i due blocchi stanno provocando conseguenze importanti. La prima, più semplice, riguarda un buco di ormai 5,3 milioni di vaccini, come risultato diretto dei ritiri. La seconda, meno quantificabile, riguarda il danno alla credibilità di uno strumento che per poter essere utilizzato deve godere della fiducia più assoluta da parte dei cittadini.

In questo senso, i danni causati dai due ritiri potrebbero rivelarsi più gravi di quanto le semplici ragioni scientifiche lasciano ipotizzare.