Il Dc Tabacci vince nel napoletano: “Merito dei vecchi socialisti…”

Il Dc Tabacci vince nel napoletano: “Merito dei vecchi socialisti...”

A Casoria, in provincia di Napoli, ha trionfato Bruno Tabacci. Più della metà dei voti. Ma anche nelle vicine Afragola, e Caivano. È una sorpresa per tutti, eppure «non è come hanno scritto alcuni giornali in modo sgradevole», se non proprio allusivo, «parlando di strani traffici dietro». No. A spiegarlo è Tommaso Casillo, tabacciano, con una vita in politica (il padre, sindaco di Casoria, fu ucciso dalla camorra) cominciata nel partito socialista e finita (per ora) nell’Api.

«La realtà è ben diversa, e bisogna conoscerla bene». E com’è? «Bisogna prenderla alla lontana. Io nasco socialista. Sono stato senatore, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture sotto il governo Prodi, forse in modo immeritato. Poi mi sono impegnato nel territorio». E da quando è nato Alleanza per l’Italia, «sono entrato nel partito».

Ebbene, che c’entra tutto questo con la schiacciante vittoria di Tabacci? «Oltre a me, anche queste zone hanno una forte tradizione socialista». Ma pronte a passare dalla parte di Tabacci, sembrerebbe. «Sì. Perché resta importante conoscere le situazioni, e anche le persone. Grazie a un gruppo agguerrito, siamo riusciti a far vincere a Casoria il sindaco Vincenzo Carfora, che ha ottenuto il 58% delle preferenze al ballottaggio» ed è proprio di Api, che, tra parentesi, «a Casoria è il primo partito».

Insomma, questo è il quadro: una presenza sul territorio «che è antica e radicata», di matrice socialista, ma che si è trovata incline a votare per l’Api. Non è strano? «No. I cittadini conoscono le persone, sanno come operano» e li seguono. E allora «quello di Tabacci, qui, non è un successo improvvisato», tiene a sottolineare. «Ma il frutto di un lungo lavoro. È normale che chi non conosce la situazione, pensi male. Anche perché il contesto ambientale non è semplice». Certo ma il punto è un altro:«quando si lavora bene, come facciamo noi, si creano rapporti stretti, duraturi nel tempo, di fiducia con i cittadini», chiarisce.

E se Tabacci, nelle primarie, era il candidato più debole, i cittadini di Casoria non hanno avuto esitazioni. Il loro voto è andato a lui. «Tabacci è un politico di grande esperienza e capacità», continua Casillo. «Aveva il supporto di un partito molto piccolo. Se avesse avuto un apparato più grande, sarebbe stato molto diverso». Ma questo voto è anche il segno «che i cittadini approvano il nostro lavoro, e hanno ascoltato le nostre idee». E così, si scopre, Tabacci ha anche «un elettorato socialista».

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