“Noi tagliarci lo stipendio? Ma no, solo un errore di comunicazione”

“Noi tagliarci lo stipendio? Ma no, solo un errore di comunicazione”

Sindaco Daquì, abbiamo appreso dai giornali che lei aveva annunciato di voler fare a meno dello stipendio ma ha continuato a percepirne la metà, a insaputa degli altri colleghi della giunta. Tutto vero?
Allora le spiego subito. Io non ho la notizia alla quale lei fa riferimento. Se mi dice il sito, le dico tutto. 

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Allora le spiego. Io vengo eletto il 31 maggio 2010 con una lista civica in un momento particolare. Sa perché? Perché il comune di Serradifalco, dal 1 novembre del 2009 era già privo del servizio della tesoreria comunale.

E allora?
E allora i conti erano in estremo disordine.

E voi cosa avete fatto?
Quando ci siamo presentati ai cittadini abbiamo sottoscritto un patto etico per la governabilità che ad un certo punto diceva [legge]: «In considerazione delle scarse risorse economiche in dotazione all’Ente locale ed in omaggio allo spirito di servizio che deve contrassegnare la gestione della cosa pubblica, è rimessa alla sensibilità dei singoli Amministratori, specie se dipendenti pubblici o privati, la determinazione di rinunciare alla propria indennità di carica».

E quindi?
Quindi tra i primi atti compiuti dall’amministrazione, appena insediatasi nel luglio del 2010, la giunta ha adottato una propria deliberazione: i componenti, il sindaco e gli assessori, hanno espressamente rinunciato per l’anno 2010 a percepire l’indennità.

Poi cosa è successo?
Aspetti. La stessa cosa è avvenuta nel 2011, allorché la giunta ha adottato un altro atto deliberativo nel quale si diceva che gli amministratori rinunciavano all’indennità al fine di finanziare le varie voci del bilancio nella consapevolezza che la situazione finanziaria era migliorata rispetto al 2010.

Bene. Nel 2010 e nel 2011. E nel 2012?
Nel 2012 la giunta non ha adottato nessun atto deliberativo di rinuncia dell’indennità perché la situazione dell’ente è migliorata. Guardi, il diritto di percepire l’indennità trova la sua fonte in una legge regionale che individua l’esatto ammontare.

Ma i cittadini sono stati informati?
Magari una comunicazione non sarebbe stata sbagliata. Penso di avere sbagliato nella comunicazione.

E allora ha chiesto scusa ai cittadini?
L’ho già fatto con un comunicato stampa del 9 novembre nel quale parlo di un errore di mera comunicazione. Comunque non trovo alcun atto illegittimo.

A quanto ammonta l’indennità di sindaco?
3.000 euro lordi. Però io per il 2012 ho percepito il 50% perché mi sembrano eccessivo 3000 euro. Lo faccio per un dovere di sensibilità.

Ultima domanda: per il 2013 cosa farà? Vi taglierete totalmente l’indennità e rispetterete il patto civico di governabilità?
Niente, non faremo niente. Lei per il 2013 rinuncerà a percepire il suo stipendio?

(Giuseppe Maria Daquì, avvocato amministrativista della provincia di Caltanissetta. Dal 2010 è sindaco di Serradifalco con un patto civico per la governabilità, sostenuto anche dal Pd e dall’Udc) 

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